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03/04/2009 - Bonus per R&S presentabile dal 06/05/2009
E’ stata rinviata dal 22 aprile al 6 maggio la presentazione del formulario per accedere alla prenotazione del credito d’imposta per gli investimenti in attività di RICERCA & SVILUPPO.

Il modello deve essere presentato, dai soggetti titolari di reddito d’impresa, per prenotare l’accesso alla fruizione del credito d’imposta con riferimento sia ai progetti d’investimento già avviati entro il 28 novembre 2008 sia a quelli attivati successivamente a tale data.

Il nuovo modello sostituisce a tutti gli effetti quello approvato con il provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate n. 195080/2008 del 29 dicembre 2008 che, a seguito delle modifiche apportate al decreto legge n. 185 del 2008 dalla relativa legge di conversione, è da intendersi superato.

Per fruire del credito d’imposta, i contribuenti interessati devono presentare in via telematica all’Agenzia delle Entrate, direttamente o tramite soggetti abilitati, il formulario contenente i dati degli investimenti per i quali si richiede l’agevolazione. Riguardo la tempistica, l’istanza può essere presentata a partire dalle ore 10 del 6 maggio 2009, utilizzando lo specifico prodotto di gestione denominato "CREDITOFRS".

Si rammenta che per i progetti già avviati alla data del 28 novembre 2008, il formulario deve essere presentato, a pena di decadenza dal contributo, entro le ore 24 del 5 giugno 2009, ovvero entro 30 giorni dalla data di attivazione della procedura per la trasmissione telematica del modello.

Potranno presentare l`istanza:

1) le imprese che hanno richiesto il credito d`imposta sulle spese di ricerca sostenute nel 2007 e che alla data del 31.12.2008 non hanno utilizzato integralmente il credito maturato (in questo caso l`unico dato da indicare è l`importo, alla data del 1° gennaio 2009, del credito non utilizzato);

2) le aziende che hanno sostenuto spese di ricerca nel corso del 2008;

3) le imprese che sosterranno spese di ricerca nel corso del 2009.

L`assegnazione delle risorse avverrà in base all`ordine cronologico di presentazione delle istanze.
 
07/01/2009 - Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, ma solo per due anni
Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, invece dei 200 mila in tre anni fin qui previsti, ma solo fino al 31 dicembre 2010.

E’ una delle misure temporanee a disposizione degli Stati membri per affrontare le eccezionali difficoltà delle imprese ad ottenere finanziamenti in considerazione della stretta creditizia che grava sull’economia reale. La Commissione Europea ha adottato il 17 dicembre 2008 un quadro provvisorio di regole relative agli aiuti di stato per combattere la crisi nell’ambito del Piano Europeo per la Ripresa Economica.

Tre sono i principali obiettivi: assicurare alle imprese prestiti bancari sufficienti, permettere a quelle con problemi di liquidità dovuti alla crisi di beneficiare di un aiuto temporaneo attraverso sussidi di limitata entità e incoraggiarle a investire in un futuro sostenibile, in particolare attraverso lo sviluppo di prodotti ecologici.

Oltre ad utilizzare il de minimis maggiorato, cosa possono fare in concreto gli Stati Membri per raggiungere questi obiettivi? Tra le varie possibilità offerte dalle nuove misure, essi potranno: offrire garanzie statali con un premio ridotto; fornire prestiti agevolati per accelerare il raggiungimento degli standard di protezione ambientale o per andare oltre tali standard; entrare nel capitale di rischio delle PMI impegnando una somma massima di 2,5 milioni di euro (invece degli attuali 1,5 milioni) laddove almeno il 30% dell’investimento (invece dell’attuale 50%) venga da investitori privati.

Tutti questi provvedimenti, dovendo fare fronte ad una situazione eccezionale, potranno avere una durata limitata, fino alla fine del 2010. Le misure dovranno essere notificate alla Commissione che, come ha già dato prova negli ultimi tempi, prenderà le sue decisioni in tempi molto rapidi. Una volta approvati gli aiuti offerti alle singole imprese non dovranno essere notificati.
 
03/11/2008 - Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche Piemontesi
L`assessorato al Turismo della Regione Piemonte ha avviato la procedura per la creazione di un FONDO DI ROTAZIONE destinato alle piccole IMPRESE TURISTICHE che potrà contare su otto milioni di euro della L.R. 18/99 e avrà l`obiettivo di ampliare e migliorare la qualità del patrimonio ricettivo esistente (strutture alberghiere, case appartamento vacanze, campeggi) e di recuperare quello inutilizzato.

Tra gli ambiti prioritari, la realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere in dimore storiche.

"In un momento particolarmente difficile per l`economia - dichiara Giuliana Manica, Assessore Regionale al Turismo - abbiamo ritenuto importante fornire un aiuto alle nostre imprese e in particolare a quelle più piccole, che difficilmente, in questo contesto, possono affrontare investimenti ingenti per migliorare la propria attività. Il fondo di rotazione garantirà, così, il percorso intrapreso per rendere sempre più di qualità la nostra offerta ricettiva, con particolare priorità al grande patrimonio delle dimore storiche, al centro di uno specifico progetto di rilancio turistico, come location ideale per eventi ludici, matrimoni e convention".

Le iniziative che potranno usufruire del fondo dovranno avere un importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore al milione. Il finanziamento coprirà fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e verrà erogato in anticipo, compatibilmente con le risorse disponibili. La restituzione avverrà con un piano di ammortamento a cinque o otto anni, per gli interventi di ambito prioritario con il 70% a tasso zero e il 30% a tasso convenzionato (fondi bancari), mentre per gli ambiti non prioritari con il 40% a tasso zero e il 60% a tasso convenzionato.
 
06/11/2008 - Incentivi per il Cinema
È attualmente in vigore il D.Lgs. nr. 28/2004, uno strumento agevolativo che favorisce lo sviluppo dell’industria cinematografica nei suoi diversi settori

I soggetti destinatari della legge sono le imprese cinematografiche, ossia le imprese di produzione, di distribuzione, di esportazione, di esercizio e di industria tecnica dei film.

Sono ammessi al finanziamento agevolato tutte le iniziative volte a:
- valorizzare e a diffondere con qualsiasi mezzo il cinema nazionale, con particolare riguardo ai film di interesse culturale;
- tutelare la proprietà intellettuale e il diritto d’autore contro qualsiasi forma di sfruttamento illegale;
- assicurare la conservazione del patrimonio filmico nazionale e la sua diffusione in Italia ed all’estero;
- promuovere attività di studio e di ricerca nel settore cinematografico.

Sono concedibili contributi alla produzione ed alla distribuzione dei film, riconosciuti di interesse culturale, in base al costo industriale di produzione del film.

I contributi alla produzione sono concessi per:

1) Lungometraggi fino ad un importo massimo di:
2.500.000 € per film (50% del costo ammissibile di 5.000.000 €) con un limite di 5.000.000 in un anno a favore di una impresa o collegata, per imprese con punteggio di almeno 60 punti;
1.750.000 € per film (50% del costo ammissibile di 3.750.000 €) con un limite di 3.750.000 € in un anno a favore di una impresa o collegata, per imprese iscritte con un punteggio inferiore a 60;
1.350.000 € per film (90% del costo ammissibile di 1.500.000 €) per opere prime e seconde.

2) Cortometraggi, fino al 100% del costo dichiarato, con un massimo ammissibile di 40.000 €

3) Sceneggiature originali:
20 progetti ammissibili all’anno, con importo massimo di 35.000 € ciascuno (quota del 20% destinata all’autore della sceneggiatura).
Agli autori di sceneggiature originali può essere concesso un contributo non superiore a 5.000 € per un massimo annuale di 20 contributi.

I contributi concedibili alla distribuzione in Italia prevedono:
- una quota contributo rapportabile agli incassi realizzati nella sala nell’anno precedente e riferiti a film agevolati le imprese devono aver distribuito almeno un film per un incasso non inferiore a 100.000 € (il limite non si applica alle opere prime);
- un limite contributo concedibile per impresa il 25% delle disponibilità totali.

I contributi concedibili alla distribuzione all’estero prevedono:
- un contributo da definire sulla base delle disponibilità annuali;
- una ripartizione secondo una media ponderata tra importo delle cessioni a imprese estere dei diritti di sfruttamento e del numero di ingressi realizzati all’estero.
Download File Elenco dei Progetti Ammissibili - Allegato A.pdf
25/07/2008 - e-Commerce (L. 388): bonus fiscale pari al 35%
Con Decreto n. 11552 del 15 luglio 2008 il Direttore Generale della Direzione generale per il sostegno alle attività imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato in via definitiva l’elenco dei progetti ammissibili alle agevolazioni “e-Commerce” (Allegato A), di cui all’art. 103, comma 5, della legge 23/12/2000, n. 388, presentati il 14/07/2006 dalle imprese non consorziate né associate sotto forma di associazione temporanea di imprese.

Considerato che le risorse complessivamente disponibili consentono la copertura integrale delle agevolazioni concedibili, le stesse sono state determinate nella misura del 35% dei costi ritenuti ammissibili ai benefici di legge, così come previsto al punto 5.1, lettera c) della circolare ministeriale n. 946056 del 10.03.2006.

Con l’occasione si ricorda che il termine di realizzazione degli investimenti di cui al punto 4.1 della precitata Circolare ministeriale, prorogato con il Decreto n. 885 del 23 gennaio 2008 di 6 mesi e decorrente dal 1° dicembre 2006 , scadrà il 1° agosto 2008 e che le domande di fruizione delle risorse, così come stabilito al punto 4.5 della medesima circolare, dovranno essere presentate entro e non oltre i due mesi successivi alla data termine del progetto.
 
07/12/2007 - ATECO 2007. Classificazione delle attività economiche
L`ISTAT ha pubblicato la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007, che entrerà in vigore a partire dal 1° Gennaio 2008, con un calendario specifico per le singole indagini statistiche ed unico per i paesi della Ue.
Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, NACE rev.2, pubblicata sull`Official Journal il 30 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006).

L`ATECO 2007 è stata definita ed approvata da un Comitato di gestione appositamente costituito. Esso prevede la partecipazione, oltre all`Istat che lo coordina, di numerose figure istituzionali: i Ministeri interessati, gli Enti che gestiscono le principali fonti amministrative sulle imprese (mondo fiscale e camerale, enti previdenziali, ecc.) e le principali associazioni imprenditoriali.

Grazie alla stretta collaborazione avuta con l`Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio si è pervenuti ad un`unica classificazione.
Per la prima volta il mondo della statistica ufficiale, il mondo fiscale e quello camerale adotteranno la stessa classificazione delle attività economiche.
Tale risultato costituisce un significativo passo in avanti nel processo di integrazione e semplificazione delle informazioni acquisite e gestite dalla Pubblica Amministrazione.
 
15/12/2006 - De-minimis. Raddoppia il tetto: dal 1° gennaio 2007 passa a 200 mila €uro
La Commissione Europea ha approvato il nuovo regolamento relativo agli aiuti de minimis.
In base al nuovo regolamento de minimis gli incentivi sotto i 200 mila €uro, percepiti in tre anni, non sono considerati aiuti di stato e dunque non devono essere notificati per l’autorizzazione della Commissione Europea.
Fino ad ora il limite massimo era di 100 mila €uro.
Il nuovo regolamento copre anche le garanzie sui finanziamenti nella misura in cui il finanziamento stesso non ecceda 1,5 milioni di €uro. Al fine di evitare abusi sono stati esclusi gli aiuti alle imprese in difficoltà e quelli il cui ammontare non può essere calcolato in anticipo (i cosiddetti aiuti “non trasparenti”).
A differenza della precedente regolamentazione, la nuova normativa sul de minimis si applica al settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli e a quello dei trasporti. Per quest’ultimo è però previsto un tetto di 100 mila €uro e l’esclusione dei veicoli per il trasporto merci su strada.
Il Regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro la fine dell’anno ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2007.
Download File Regolamento.pdf
20/04/2008 - Credito di Imposta, L. 296 R&S: pubblicato il Regolamento
Il Regolamento ministeriale relativo al credito di imposta per la Ricerca & Sviluppo di cui alla Legge 296 è stato pubblicato dopo la registrazione ad opera della Corte dei Conti avvenuta il giorno 14 aprile 2008.

Il testo ufficiale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale.

Ne riportiamo uno stralcio:

Oggetto
1. Con il presente decreto sono individuati gli obblighi di comunicazione a carico delle imprese per quanto attiene alle attività di ricerca e di sviluppo agevolabili e alle modalità di verifica e accertamento della effettività delle spese e dei costi sostenuti e della loro coerenza con la disciplina comunitaria.

Attività ammissibili
1. Coerentemente con quanto previsto dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, sono ammissibili al credito d`imposta di cui ai commi 280 e seguenti dell`articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
a) lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l`elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L`eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Non sono ammissibili le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare del credito d`imposta le imprese operanti in tutti i settori di attività, escluse le imprese in difficoltà di cui alla definizione degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/2).

Costi ammissibili
1. Ai fini della determinazione del credito d`imposta, sono ammissibili, nel limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun periodo d`imposta, i costi, nella misura congrua e pertinente, riguardanti:
a) il personale, limitatamente a ricercatori e tecnici, purché impiegati nell`attività di ricerca e sviluppo;
b) gli strumenti e le attrezzature di laboratorio, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
c) i fabbricati ed i terreni esclusivamente per la realizzazione di centri di ricerca, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
d) la ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti ovvero ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell`ambito di un`operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
e) i servizi di consulenza, utilizzati esclusivamente ai fini dell`attività di ricerca e sviluppo;
f) le spese generali;
g) i costi sostenuti per l`acquisto di materiali, forniture e prodotti analoghi, utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo.

Procedure di comunicazione
1. L`impresa beneficiaria indica, a pena di decadenza, in un`apposita sezione della dichiarazione dei redditi il prospetto relativo ai costi sulla base dei quali è stato determinato l`importo del credito d`imposta

Vi ricordiamo che l`entità delle agevolazioni decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009; è attribuito alle imprese un credito d’imposta nella misura del 10% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, elevato al 15% qualora i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca. I costi non possono superare l’importo di 15 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta.
Leggi e Agevolazioni
Download File Circolare Fondo Rotativo Turismo.pdf
L.R. 18/99: Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche
Beneficiari:  Piccole imprese turistiche aventi in gestione strutture alberghiere, strutture extra-alberghiere (limitatamente alle Case Appartamento Vacanze), dimore storiche, campeggi, impianti e attrezzature per il turismo.
Purché ubicate nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Fondo Rotativo attivo dal 23/04/2009
Download File Circolare Bonus Ricerca.pdf
Credito d`Imposta per Attività di Ricerca (LEGGE 296/06 - Finanziaria 2007)
Beneficiari:  Possono beneficiare del credito d’imposta le imprese italiane, anche di grandi dimensioni, operanti in tutti i settori di attività escluse le imprese in difficoltà.
Scadenze:  Per i progetti d`investimento in attività di R&S già avviati alla data del 28 novembre 2008, l`istanza deve essere presentata entro le ore 24.00 del 5 giugno 2009.

Per i progetti d`investimento in attività di R&S avviati successivamente alla data del 28 novembre 2008, l`istanza deve essere presentata entro le ore 24.00 del 31 dicembre 2009.

(Rinviata al 6 maggio la presentazione del formulario per accedere al credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo)
Download File Circolare L.R. 23 - Cooperative.pdf
L.R. 23/04 - Interventi a favore delle IMPRESE COOPERATIVE.
Beneficiari:  Società cooperative a mutualità prevalente e loro consorzi, con esclusione delle cooperative edilizie e di consumo, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e all’Albo delle società cooperative, che hanno sede legale, amministrativa e prevalente attività nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Dal 20 luglio 2007 è in vigore il nuovo Programma degli interventi.
Download File Circolare Formazione Occupati.pdf
Progetti di Formazione per Lavoratori Occupati - Anno 2008/2009
Beneficiari:  Imprese aventi almeno un’unità locale ubicata nella Provincia di Torino.
Scadenze:  Lo sportello per la presentazione delle domande chiuderà il 30/07/2010.
Download File Circolare Fondo di Garanzia.pdf
L.R. 12/04 - FONDO di GARANZIA FEMMINILE e GIOVANILE
Beneficiari:  Piccole imprese femminili (senza limiti d’età) e giovanili (tra i 18 a 35 anni) iscritte al Registro Imprese ed aventi sede legale ed operativa nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Sempre attivo.

Le imprese beneficiarie possono ottenere una nuova agevolazione solo successivamente all’approvazione da parte del Comitato Tecnico del rendiconto finale relativo alla precedente domanda e trascorsi i 24 mesi dall’erogazione del finanziamento.
Download File Misura 2.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse II, Misura 2: fondo perduto per “Beni e Strumenti per l’Energia Rinnovabile e l’Efficienza Energetica”
Beneficiari:  Piccole e Medie Imprese con prevalente attività manifatturiera, aventi una sede aziendale regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte
Scadenze:  il bando è tuttora aperto con riferimento alla tipologia 1 (aiuti da concedersi esclusivamente nelle aree 87/3c/strutturale ) nonchè alla ` tipologia 2: `aiuti de minimis`(Reg. CE 1998/2006) “

Finiestra originariamente prevista: dalle ore 9.00 del 27 giugno alle ore 16.00 del 12 settembre 2008
Download File Misura 1.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse II, Misura 1: fondo perduto per “Efficienza Energetica”
Beneficiari:  Piccole, Medie e Grandi Imprese che esercitano attività finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, che intendono incrementare il livello di efficienza energetica, avviare la produzione di energia da fonti rinnovabili o aumentare la produzione di energia derivante da tali fonti
Scadenze:  Il Bando è tuttora aperto relativamente alla tipologia d`aiuto 1 b) (aiuti da concedersi esclusivamente nelle aree 87/3c/strutturale), alla `tipologia 2` (`Disciplina degli aiuti di Stato per la tutela ambientale 2008/c 82/01) nonchè alla tipologia 3 : `aiuti de minimis`(Reg. CE 1998/2006).

Finestra originariamente prevista: dalle ore 9.00 del 25 giugno alle ore 16.00 del 12 settembre 2008
Download File Circolare L.R. 23-02.pdf
L.R. 23/02 – Risparmio Energetico & Riduzione delle Emissioni in Atmosfera
Beneficiari:  Soggetti pubblici e privati, in qualità di:
1. proprietari o titolari di diverso diritto reale o di godimento degli edifici collocati in Piemonte;
2. amministratori condominiali di edifici collocati in Piemonte per conto dei soggetti sopra indicati;
3. società di gestione energetica che operano gli interventi per conto dei soggetti sopra indicati.
Scadenze:  Fondo rotativo aperto in data 1 marzo 2007.
La dotazione finanziaria iniziale, comprensiva del corrispettivo spettante al soggetto gestore, Finpiemonte S.p.A., è pari ad euro 5.654.430,00 e potrà essere incrementata negli anni successivi.
Download File Circolare Legge 949.pdf
LEGGE 949/52 - Imprese Artigiane
Beneficiari:  Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa e consortile, iscritte negli Albi di cui alle leggi 443/85.
Scadenze:  Contributo attualmente disponibile.
Download File Circolare Neo-Imprenditoria - L. 22-97.pdf
L.R. 22/97 – IMPRENDITORIA GIOVANILE. Nuove Imprese
Beneficiari:  PMI di qualsiasi settore
Scadenze:  Presentazione "a sportello aperto"
Download File Circolare L.R. 21-97 per PMI Artigiane.pdf
L.R. 9 MAGGIO 1997, N° 21
Beneficiari:  Artigianato
Scadenze:  fondo rotativo
Download File Circolare L. 28.pdf
LEGGE REGIONALE 12.11.99, N° 28 - Credito Agevolato
Beneficiari:  Commercio
Scadenze:  fondo rotativo
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