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02/09/2010 - Riparte il "Conto Energia"
Il nuovo Conto Energia 2011 diventa legge con la pubblicazione, il 24 agosto scorso, sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 6/2010 recante misure "per l`incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica da fonte solare". Tra le novità contenute nel Decreto, le tariffe incentivanti che scenderanno di circa il 15% a partire dal 2011, con riduzioni più contenute per i piccoli impianti "casalinghi" e più ampie secondo scadenze temporali predeterminate variabili a seconda della data di entrata in esercizio e delle dimensioni degli impianti: fino al 30 aprile 2011, dopo il 30 aprile 2011 e fino al 31 agosto 2011 e dopo il 31 agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2011. Per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni 2012 e 2013, il decreto stabilisce ulteriori diminuzioni delle tariffe incentivanti, pari al 6% annuo.

Semplificate poi le tipologie di impianto fotovoltaico previste: d`ora in avanti si distinguerà solo tra impianti installati su edifici e tutti gli altri impianti, superando la ripartizione tra impianti parzialmente e totalmente integrati e quelli, invece, non integrati. Le classi di potenza in cui verranno suddivisi gli impianti - necessarie per calcolare la riduzione delle tariffe incentivanti - saranno sei: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW e oltre 5000 kW.

Potrà altresì beneficiare delle tariffe incentivanti previste per il 2010 anche chi metterà concretamente in esercizio il proprio impianto fotovoltaico - cedendo energia elettrica nella rete nazionale - entro giugno 2011. Unica condizione: i lavori di realizzazione dell`impianto dovranno essere effettivamente teminati, in conformità al progetto iniziale, entro il 31 dicembre 2010.
 
05/08/2010 - Approvata la Misura "Più Green"
Dalle ore 9.00 del 6 settembre 2010 sarà possibile presentare domanda a valere sulla misura “Più green” (misura II.8).

Lo ha deciso la Regione Piemonte con Determina Dirigenziale numero 498 del 30 luglio 2010, con la quale ha anche approvato il bando.

La misura, cofinanziata con i fondi del POR FESR (attività II.1.1 e II.1.3) si inserisce nell’asse “competitività” del Piano Straordinario per l’Occupazione, varato dalla Giunta Regionale a fine giugno.
 
04/08/2010 - Bando Nuove Imprese al via il 13/09/`10
Quattro milioni di euro alle Province piemontesi per sostenere le nuove attività imprenditoriali e inizio dal 13 settembre di misure per favorire l’autoimpiego e la creazione d’impresa sono i contenuti di due delibere approvate dalla Giunta regionale su iniziativa dell’assessore al Lavoro, Claudia Porchietto.

“Nel primo caso - annuncia l’assessore - si tratta di risorse legate al Fondo sociale europeo e destinate agli sportelli provinciali per accompagnare i cittadini nella creazione di nuove imprese. In un momento di crisi quale quello attuale è fondamentale favorire in tutti i modi chi ha voglia di spendersi in prima persona per produrre sviluppo e auto-occupazione. L’attività posta in essere dalle Province in sinergia con Finpiemonte e Regione è importantissima, perché da un lato aiuta i cittadini a slegarsi dai lacci e laccioli che rischiano di spegnere i sogni che stanno sempre dietro alla volontà di chi vuole fare impresa, dall’altro perché sarà funzionale a indirizzare i nuovi imprenditori verso le misure più coerenti del Piano straordinario per l’occupazione”.

“Il 13 settembre - anticipa Porchietto - sarà invece la prima data utile dalla quale le imprese e i titolari di partita Iva potranno presentare le domande per accedere alle iniziative a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa. Per la prima volta abbiamo previsto uno strumento che finanzia anche i lavoratori autonomi”. E poiché in primavera era stato annunciato che già a fine giugno tali interventi sarebbero stati attivati, la Regione ha deciso di permettere l’accesso agli aiuti anche alle nuove imprese a cui scadono i 15 mesi dalla costituzione nel periodo che intercorre dalla data di approvazione del Piano al 13 settembre.
 
02/08/2010 - Crisi: boom di richieste a Fondo Imprese in difficoltà
Boom di richieste per il Fondo dedicato al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficolta`, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia.

Secondo quanto rileva una nota, solo dallo scorso 5 luglio e fino al 23 luglio, prima data utile per la presentazione delle domande, sono infatti pervenute alla sede di Invitalia in pochi giorni ``16 richieste, ossia quasi una al giorno, di accesso al Fondo da parte di medie e grandi aziende di ogni parte d`Italia, dalla Lombardia alla Basilicata, dall`Emilia Romagna alla Puglia``. L`80% delle domande riguarda progetti di ristrutturazione.

I settori maggiormente interessati, spiega il Ministero, sono quelli metalmeccanico e dei materiali da costruzione.

Forte l`interesse riscontrato anche sulle pagine del sito www.invitalia.it, che contiene la descrizione completa del Fondo e consente di scaricare tutta la documentazione utile: in poco meno di un mese dalla messa on line, l`apposita sezione ha registrato circa 20 mila pagine viste e oltre 3 mila documenti scaricati.

"Oltre l`80% delle domande finora giunte riguarda progetti di ristrutturazione", ha detto Andrea Bianchi, Direttore Generale politica Industriale e competitività del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale "questo è un dato positivo perché, in una fase di profonde difficoltà economiche, pone in evidenza che gran parte delle richieste di accesso al Fondo provengono da imprese che, pur attraversando momenti di forte crisi produttiva, hanno elaborato progetti di ristrutturazione e rilancio produttivo finalizzati anche alla conservazione dei posti di lavoro, per la cui realizzazione il sostegno pubblico può giocare un ruolo decisivo".

Il Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà ha una dotazione di circa 70 milioni di euro e interviene esclusivamente sotto forma di garanzia statale su finanziamenti bancari contratti dall`impresa.

Invitalia, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, gestisce la fase istruttoria delle domande da espletare nel rispetto dei termini previsti dalla delibera Cipe: 30 giorni per valutare le richieste di salvataggio, 60 giorni per quelle di ristrutturazione.
 
27/07/2010 - Fondo di Ingegneria Finanziaria
Ammissione all’intervento del Fondo

La richiesta di ammissione all’intervento del Fondo deve pervenire al Gestore (Unicredit Mediocredito Centrale Spa, mandataria della RTI Unicredit Mediocredito Centrale e Unicredit Banca di Roma) non oltre 3 mesi dalla data di delibera delle operazioni da parte dei Soggetti finanziatori e deve essere inoltrata attraverso il modulo di richiesta predisposto dal Gestore.
Il gestore assegna alle richieste arrivate un numero di posizione progressivo e lo comunica ai Soggetti finanziatori e ai Soggetti beneficiari finali entro 15 giorni dall’arrivo della richiesta.
Le richieste di ammissione sono deliberate entro il termine di due mesi dalla data di arrivo della richiesta o di completamento della stessa.
Il Gestore comunica in forma scritta ai Soggetti finanziatori e ai Soggetti beneficiari finali l’ammissione all’intervento del Fondo o l’inammissibilità della richiesta entro 10 giorni lavorativi dalla data della delibera.

Erogazione dei finanziamenti

Almeno il 25% dell’importo ammesso all’intervento del Fondo deve essere erogato ai Soggetti beneficiari finali entro 12 mesi dalla data della delibera del Gestore di ammissione alla Garanzia diretta.
Le operazioni di finanziamento saranno regolate ad un tasso di interesse liberamente concordato tra Soggetti finanziatori e Soggetti beneficiari finali.
I Soggetti finanziatori, entro 3 mesi dall’erogazione, dovranno far pervenire al Gestore dichiarazione attestante la data di valuta, l’importo erogato, il tasso di interesse praticato e la scadenza dell’ultima rata.

Decorrenza della garanzia

La Garanzia Diretta ha effetto dalla data della sua concessione da parte del Gestore o dalla data di valuta dell’erogazione del finanziamento se questo è erogato dopo la concessione della Garanzia Diretta, ovvero, nel caso di locazione finanziaria, dalla data di consegna del bene se questa è avvenuta dopo la concessione della Garanzia Diretta.

Attivazione della garanzia

In caso di inadempimento il soggetto finanziatore dovrà avviare le procedure di recupero del credito inviando al beneficiario inadempiente, e per conoscenza al Gestore, l’intimazione di pagamento, entro 12 mesi dalla data dell’inadempimento, mediante diffida o decreto ingiuntivo.
I richiedenti possono richiedere l’attivazione del Fondo trascorsi 60 giorni dalla data di invio dell’intimazione di pagamento senza che sia avvenuto il pagamento degli importi dovuti.
La richiesta di attivazione del Fondo deve essere inviata al Gestore entro 120 giorni dalla data di invio della intimazione. Il mancato rispetto del termine è causa di inefficacia della Garanzia del Fondo.
Entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione allegata alla richiesta di attivazione del Fondo il Gestore liquida ai Soggetti richiedenti l’importo garantito nella misura massima deliberata dal Gestore in sede di ammissione dell’operazione all’intervento del Fondo.

Prenotazione della garanzia da parte dei beneficiari

La prenotazione della Garanzia del Fondo può essere richiesta direttamente dal Beneficiario finale utilizzando il modulo di richiesta messo a disposizione sul sito del Gestore, o su versione conforme presentano richiesta di prenotazione della Garanzia del Fondo. Il Gestore assegna alle richieste arrivate un numero di posizione progressivo e lo comunica ai Soggetti beneficiari finali. Le richieste di ammissione, complete dei dati previsti dal modulo di richiesta, sono deliberate dal Gestore entro il termine di 3 mesi dalla data di arrivo della richiesta o di completamento della stessa. Il Gestore comunica in forma scritta (posta o fax) ai Soggetti beneficiari finali l’ammissione all’intervento del Fondo, ovvero i motivi che hanno indotto a ritenere inammissibile la richiesta, entro 10 giorni lavorativi dalla data della delibera. A seguito della ricezione della prenotazione della Garanzia da parte del Gestore, il beneficiario finale potrà presentare al soggetto finanziatore (Banca o Intermediario) la domanda di finanziamento, il modulo di richiesta di ammissione al Fondo e copia della comunicazione di ammissione all’intervento del Fondo. La Garanzia prenotata a favore del beneficiario finale diviene efficace solo dopo aver presentato la richiesta di Garanzia al Gestore, sul modulo di richiesta di ammissione. Il soggetto finanziatore (Banca o Intermediario) deve presentare al Gestore il modulo di richiesta di ammissione e copia della comunicazione dell’esito delle richieste di ammissione entro 3 mesi dalla data della delibera del Gestore Il Gestore conferma via fax al soggetto finanziatore (Banca o Intermediario) l’efficacia della Garanzia del Fondo entro 10 giorni lavorativi dalla data di presentazione del modulo di richiesta di ammissione. La prenotazione della Garanzia del Fondo è deliberata dal Gestore subordinatamente alla esistenza di disponibilità impegnabili a carico del Fondo.
Download File avviso_comune.pdf
20/07/2010 - Proroga della moratoria per le rate dei finanziamenti regionali
La Giunta della Regione Piemonte, con Delibera del 19 luglio 2010, n. 13-332, ha aderito alla proroga fino al 31 gennaio 2011 dell`Avviso comune per la sospensione dei pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario.

L’accordo, che è stato sottoscritto il 3 agosto 2009 dal Ministero dell`Economia, dall`ABI e dalle associazioni imprenditoriali, permette alle imprese di usufruire della moratoria anche sui debiti derivanti da finanziamenti regionali.

Le richieste di sospensione del pagamento delle rate potranno essere inviate a Finpiemonte S.p.A. dalla banca che partecipa al co-finanziamento.
Download File 126624328691301_g__servizi_1[1].pdf
02/07/2010 - Prorogata di 7 Mesi la Sospensione dei Pagamenti
Le piccole e medie imprese hanno ancora 7 mesi per presentare le domande per la sospensione dei pagamenti prevista dall’“Avviso Comune”. Per le aziende che non hanno fatto ancora richiesta la data ultima è stata infatti spostata al 31 gennaio 2011, mentre quella iniziale era stata stabilita per il 30 giugno 2010.

L’Avviso, siglato da Ministero dell’Economia e delle Finanza, ABI e associazioni imprenditoriali, si applica alle operazioni in essere al 3 agosto 2009 e prevede la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti bancari a medio-lungo termine; la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing immobiliare; la sospensione per 6 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing mobiliare; per le operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili, l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa. L’accordo viene applicato solo alle aziende “in bonis” alla data del 30 settembre 2008 e che al momento della presentazione della domanda non abbiano posizioni classificate come “ristrutturate” o “in sofferenza” ovvero procedure esecutive in corso.

Dalla proroga dell’Avviso Comune deriva anche lo slittamento, alla stessa data, dei termini dell’Addendum, siglato il 23 dicembre 2009 sempre da ABI, Ministero dell’Economia e Associazioni imprenditoriali, che ne estende i benefici ai finanziamenti bancari ed ai contratti di leasing riguardanti le domande di contributo agevolate. In base all’Addendum, le banche e gli intermediari finanziari aderenti all’Avviso Comune devono effettuare una preventiva verifica l’adesione alla moratoria da parte dell’Amministrazione titolare dell’intervento in questione. Per quanto riguarda le amministrazioni regionali al momento hanno dato il loro via libera Sicilia, Puglia, Veneto, Valle D’Aosta, Sardegna, Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lombardia e Marche (per un elenco aggiornato di tutte le amministrazioni che hanno aderito si può consultare l’apposita pagina sul sito web dell’ABI).

“Il varo della proroga – ha sottolineato Corrado Faissola, Presidente dell’ABI,– evidenzia l’efficacia dello strumento, che ha permesso di far fronte da un momento particolarmente difficile”. E infatti dagli ultimi dati emerge come da aprile 2010 le piccole e medie imprese hanno potuto contare su 10 miliardi in più di liquidità. Si tratta di oltre 500 milioni in più rispetto a marzo 2010, quando il dato si era attestato a circa 9,5 miliardi.

Questo quadro emerge dall’ultimo aggiornamento del monitoraggio che fotografa l’utilizzo dell’”Avviso comune”. Al 30 aprile 2010 sono state 184 mila le domande delle imprese, per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 55 miliardi di euro. Si tratta di circa 13 mila domande in più rispetto alla precedente rilevazione che risaliva a marzo 2010, cui corrisponde una crescita di circa 3 miliardi di controvalore.

Le banche hanno analizzato 176 mila domande (53 miliardi di euro) accogliendone il 77% (142 mila pari a 43 miliardi). Sotto esame sono ancora 23 mila richieste (7 miliardi), mentre solo il 2,5% non è stato accolto (4.600 per 1 miliardo di valore).

Da un punto di vista settoriale industria, commercio/alberghi e altri servizi emergono tra i maggiori utilizzatori dell’“Avviso”, mentre la distribuzione geografica evidenzia una forte prevalenza del Nord Italia con il 54,1% delle domande.

Gli importatati risultati che sono stati resi noti dall’ABI sono stati possibili grazie ad’un’estesa partecipazione del sistema creditizio all’Avviso Comune: al 25 maggio, le banche e intermediari finanziari che hanno aderito sono 584, con una dote di 33.555 sportelli, pari al 98,3% del totale degli sportelli presenti in Italia.
Download File 10878_CCIAATO_2262010.pdf
23/06/2010 - Voucher Fiere 2010
La Camera di commercio di Torino promuove un Bando per sostenere la partecipazione alle fiere di rilevanza internazionale in programma in Italia dal 1° settembre al 31 dicembre 2010, assegnando alle imprese della Provincia di Torino un contributo “straordinario”, sotto forma di voucher assegnati direttamente all’impresa a titolo di abbattimento dei costi sostenuti per la partecipazione ad alcune fiere preselezionate, tra le quali SMAU, Salone del Gusto ed Ecomondo.

Le risorse finanziarie disponibili nel bando ammontano a complessivi euro 300.000,00.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese:

• con sede legale o un’unità locale nella provincia di Torino
• iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio di Torino
• che rispondono alla definizione di piccola impresa
• in possesso del requisito di indipendenza

Sono escluse le imprese che operano nel settore della formazione.

Il valore del voucher per la partecipazione alla manifestazione fieristica è così determinato:

• euro 2.500,00 al lordo della ritenuta del 4% (corrispondente € 2.400,00 netti) a fronte di una spesa minima effettiva da parte dell’impresa di euro 5.000,00 al netto IVA
• nel caso in cui vengano sostenute spese documentate inferiori a di euro 5.000,00 al netto IVA, il contributo corrisposto sarà comunque pari al 50% di tali spese.

Le sole spese ammissibili sono così definite:

• diritto di plateatico (compresi eventuali costi di iscrizione, diritti fissi per marchi rappresentati, ecc.)
• allestimento stand (fino ad un valore massimo del 50% del voucher assegnabile)
• spedizione di materiali e inserimento a catalogo

Per la manifestazioni fieristiche previste dal bando sono assegnati complessivamente un massimo di 120 voucher.
Download File Piano Straordinario Occupazione.pdf
16/06/2010 - Regione Piemonte: al via il Piano Straordinario per l`Occupazione
Più occupazione. Più competitività. Più credito. Meno burocrazia.

Sono questi i quattro pilastri sui quali si regge il Piano Straordinario della Regione Piemonte in favore dell’occupazione.

Il Piano, redatto con caratteri di emergenzialità a poche settimane dall’insediamento della nuova Giunta e coordinato dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, ha l’obiettivo di porre in essere una serie di azioni per contenere gli effetti della crisi che ha investito la nostra Regione, insieme a tutte le più importanti economie dei Paesi industrializzati.

La considerazione che gli effetti della recessione già pesano molto sulle famiglie e le imprese piemontesi ed il convincimento che tali effetti possano accentuarsi ulteriormente, hanno indotto l’Amministrazione a concentrare nel Piano Misure dotate di caratteristiche comuni: la rapidità con la quale possono essere attivate e la loro capacità di produrre effetti già nel breve periodo.

Un piano i cui contenuti sono anticipatori del “piano triennale per la competitività”, le cui linee guida verranno presentate nel più breve tempo possibile, così da avviare un tempestivo confronto con le parti sociali ritenute attori fondamentali, in grado di contribuire efficacemente all’ottenimento dei risultati attesi.

I Fondi a Disposizione

Oltre 390 milioni di euro: questo il valore complessivo dello
stanziamento per dar corpo alle misure straordinarie; risorse individuate per la gran parte nei fondi europei, nei fondi a disposizione delle direzioni e in fondi residui relativi ad alcune misure attivate in passato e scarsamente utilizzate. A questo proposito va evidenziato che proprio per consentire alle imprese una maggiore possibilità di utilizzo delle misure adottate, verrà realizzata una speciale Task Force antiburocrazia, con l’obiettivo di agevolare
il più possibile le aziende nell’ottenimento dei finanziamenti necessari.

Per l’Asse I, relativo alle “Politiche Attive del Lavoro”, lo stanziamento previsto è di € 189.600.000,00.

L’Asse II, che riguarda il rilancio della “Competitività piemontese”, ha a disposizione € 178.550.000,00.

Per l’Asse III, che prevede misure sul tema della semplificazione e della sburocratizzazione, i fondi destinati sono € 1.100.000,00.

L’Asse IV, infine, è relativo a migliorare l’accesso al credito delle imprese ed è dotato di risorse pari a € 21.000.000,00.
Download File Call.pdf
10/06/2010 - Bando LIFE+ Ambiente (scadenza 01.09.2010)
Dal 4 maggio scorso, fino al 1 settembre 2010, è aperto l’invito a presentare proposte nell’ambito del programma comunitario LIFE+, mirato a sostenere misure e progetti aventi valore aggiunto europeo per l`attuazione, l`aggiornamento e lo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente.

L’invito 2010 ha tre priorità tematiche:

1. LIFE+ Natura e biodiversità

Progetti riguardanti le migliori pratiche e/o di dimostrazione che contribuiscano all`attuazione degli obiettivi delle direttive "Uccelli" e "Habitat" (direttive del Consiglio 79/409/CEE e 92/43/CEE).
Progetti di dimostrazione e/o innovativi che contribuiscano all`attuazione degli obiettivi della comunicazione della Commissione COM(2006) 216 definitivo: "Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 - e oltre".

2. LIFE+ Politica e governance ambientali

Progetti di dimostrazione e/o innovativi attinenti a una qualsiasi delle "aree di azione prioritarie" enunciate nel documento "LIFE+ Politica e governance ambientali – Linee guida per i candidati 2010".
Progetti che contribuiscano al monitoraggio dello status ambientale delle foreste nel territorio dell`Unione europea.

3. LIFE+ Informazione e comunicazione

Campagne di comunicazione e sensibilizzazione relative all`attuazione, all`aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa ambientali europee, come stabilite nel documento "LIFE+ Informazione e comunicazione – Linee guida per i candidati 2010".
Campagne di sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi e la formazione degli agenti incaricati.

Possono partecipare alle proposte organismi, soggetti e istituzioni pubblici e/o privati.
In particolare: enti pubblici, organizzazioni commerciali private e organizzazioni private senza fini di lucro (comprese le ONG) registrati nell`Unione Europea.
Le proposte possono essere presentate da un solo candidato o da un consorzio di più candidati. Essi posso essere di uno o di più Paesi (proposte transnazionali), ma le proposte presentate nell`ambito del Bando 2010 possono svolgersi unicamente nel territorio degli Stati membri dell`Unione Europea.

Il budget complessivo per questo invito è di 243.243.603,00 Euro.

L`importo indicativo del budget italiano per il 2010 è di 21.429.948,00 Euro.

La percentuale massima del cofinanziamento comunitario per i progetti LIFE+ è pari al 50% dei costi totali ammissibili.
Tuttavia, eccezionalmente, la percentuale di cofinanziamento concessa può raggiungere il 75% dei costi ammissibili per proposte LIFE+ Natura incentrate su azioni concrete di conservazione per habitat o specie prioritari ai sensi delle direttive "Uccelli" e "Habitat".

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 17.00 del 1 settembre 2010 al Punto di Contatto Nazionale (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia).
Download File 1709gl.pdf
03/06/2010 - Bando 17/2009 i2i Audiovisual (scadenza 07/07/2010)
Il Bando "i2i Audiovisual" si propone di facilitare l’accesso delle società di produzione cinematografica e audiovisiva ai finanziamenti messi a loro disposizione dagli istituti bancari e finanziari, sostenendo parte dei costi delle garanzie richieste da tali istituti bancari e finanziari e/o parte dei costi (interessi passivi) del finanziamento bancario.

Progetti eleggibili:
- fiction, animazione e documentario di creazione.

I costi eleggibili includono:
• Modulo 1: Sostegno alla voce “Assicurazioni”
• Modulo 2: Sostegno alla voce “Garanzia di buon fine” (Completion guarantee)
• Modulo 3: Sostegno alla voce “Oneri finanziari” (Financial costs)

Il budget annuale complessivo disponibile è di 3.000.000 di euro.

L’importo del contributo finanziario concesso per ciascuna azione non può superare il 50% (60% per i Paesi a debole capacità audiovisiva) del totale dei costi eleggibili.

Il candidato può richiedere il sostegno per un massimo di due progetti. L’ammontare massimo del contributo finanziario concesso è di 50.000 euro per progetto e 100.000 euro per società.

Il produttore può richiedere un sostegno cumulato per uno stesso progetto nell’ambito del Modulo1, del Modulo 2 e del Modulo 3. Qualora sia possibile ottenere il massimo di 50.000 Euro nell’ambito di un solo modulo, il cumulo dei moduli non sarà possibile.
 
01/06/2010 - Nuovo Fondo per l`Internazionalizzazione delle Imprese
“Le imprese che esportano hanno finalmente un nuovo strumento a loro disposizione, il Fondo per l’Internazionalizzazione, di circa 300 milioni di euro, che prevede per le aziende che ne faranno richiesta tassi scontati (dal 40% al 15%), aumento delle quote erogabili (dal 10% al 30%), scoperto di garanzia fino al 50% del finanziamento agevolato. In questa fase difficile della congiunta economica è un sostegno concreto a chi scommette sull’internazionalizzazione come arma vincente per agganciare la ripresa”.

È quanto afferma Adolfo Urso Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero che informa come il Comitato Agevolazioni ha dato il via libera definitivo alla riforma degli strumenti di agevolazione finanziaria all’internazionalizzazione a valere sul Fondo 394/81, innovandoli per venire incontro alle esigenze delle imprese che operano sui mercati esteri creando il nuovo strumento della patrimonializzazione pensato per favorire l’export delle PMI.

In particolare si è introdotta la riduzione del tasso agevolato applicabile: che passa dal 40% al 15% del tasso di riferimento, l’aumento della quota erogabile a titolo di anticipo (dal 10% al 30%), l’ammissibilità delle spese sostenute dall’impresa sin dalla data di presentazione della domanda (e non più dall’accoglimento della stessa) e, in tema di garanzie, la possibilità di concedere condizioni più favorevoli per le PMI sulla base della loro affidabilità e capacità di rimborso.

Per le PMI “meritevoli” è previsto uno scoperto di garanzia sino al 50% del finanziamento agevolato concesso. Con il nuovo strumento finanziario si è rafforzato anche il patrimonio delle PMI esportatrici per renderle più competitive sui mercati esteri.
L’intervento consiste in un finanziamento agevolato concesso a fronte dell’impegno dell’impresa beneficiaria di migliorare/salvaguardare nel tempo la propria solidità patrimoniale e di continuare le azioni di sviluppo della propria presenza all’estero.

Lo strumento è finalizzato, grazie all’intervento della SIMEST, a migliorare la solidità patrimoniale e le dimensioni delle PMI, che, poi, sono i maggiori ostacoli all’internazionalizzazione delle nostre imprese.
Download File 21+28.pdf
29/03/2010 - Regione Piemonte: modificati i Bandi per Commercio ed Artigianato
La Regione Piemonte, con D.G.R. n. 63-13339 del 15 febbraio 2009, ha approvato il Programma degli Interventi della L.R. 1/2009, a favore degli artigiani, che dal 25 marzo u.s. sostituisce la L.R. 21/1997.

La principale novità della misura consiste nella modalità di presentazione della domanda: l’impresa dovrà inviare l`istanza a Finpiemonte solo dopo avere ottenuto le delibere positive di Banca e Confidi.

Dal 6 aprile p.v. anche la L.R. 28/99, a favore del commercio, avrà nuove modalità di presentazione.

La Regione Piemonte, con D.G.R. n. 59-13243 del 8/2/2010, ha approvato il nuovo Programma degli Interventi, che introduce l`obbligo di presentazione on-line, anche in questo caso solo dopo avere ottenuto le delibere positive di Banca e Consorzio di Garanzia.

Ci pare importante sottolineare che, per entrambe le leggi, la quota di fondi bancari non avrà più spread fisso (un tempo pari all`1,25%), ma come previsto dalla nuova convenzione non potrà essere superiore a 2,50 punti, in funzione delle valutazioni di merito creditizio (a discrezione dell`Istituto di Credito).
L`impresa beneficiaria potrà optare per il tasso variabile (Euribor 3 mesi) oppure per il tasso fisso (Eurirs).
Download File Misure Pacchetto Fiducia 2010.pdf
18/02/2010 - Regione Lombardia vara il "Pacchetto Fiducia"
Regione Lombardia mette in campo una serie di nuovi significativi interventi per continuare a sostenere il sistema delle imprese lombarde, accompagnandolo sulla via di una ripresa economica che alcuni primi segnali fanno presagire. Lo chiama "pacchetto fiducia", e non a caso, il presidente Roberto Formigoni, ad indicare l`inizio di una fase nuova, dopo il "pacchetto anticrisi" del 2008-2009. Si tratta nel complesso di oltre 200 milioni di nuove risorse per il 2010, che vanno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi stanziati nel 2009 sulle 13 misure del pacchetto anticrisi e per la competitività. Inoltre, sempre per il 2010, Regione Lombardia fa da banca per le aziende agricole, anticipando, a luglio, 300 milioni di fondi Pac (Politica agricola comune).

Formigoni il 9 febbraio ha presentato l`insieme di queste misure affiancato dagli assessori delle materie economiche (Luca Daniel Ferrazzi, Agricoltura; Romano La Russa, Industria; Franco Nicoli Cristiani, Commercio; Domenico Zambetti, Artigianato; Massimo Buscemi, Reti e Servizi di Pubblica Utilità; Davide Boni, Territorio e Urbanistica). E lo ha fatto insieme anche agli esponenti di vertice del mondo camerale, associativo di categoria e sindacale lombardo (Franco Bettoni, Unioncamere; Carlo Sangalli, Unione del Commercio; Barcella, Confindustria; Merletti, Confartigianato; Bettini, Casartigiani; Ottolini, Confcooperative; Bernareggi, Legacoop; Petteni, Cisl; Colombo, Ance; Zola, Cdo). Tutte realtà con le quali le misure sono state confrontate e discusse e che hanno espresso il loro apprezzamento.

"Molto abbiamo fatto fino ad oggi per fronteggiare la crisi, ma - ha spiegato Formigoni - in questa fase, oltre a voler garantire una continuità alla nostra azione di sostegno, abbiamo voluto mettere in campo misure nuove, sempre più adeguate, efficaci e rispondenti ai bisogni reali della nostre imprese, per poterle accompagnare sulla via della ripresa che piano piano inizia a manifestarsi".
"Si tratta di interventi - ha proseguito il presidente lombardo - che mirano a sostenere soprattutto chi scommette con fiducia e positività sul futuro e decide di investire per far crescere la propria azienda e migliorare la competitività sul mercato".

Il "pacchetto fiducia" si caratterizza, in una logica di crescita complessiva di tutto il sistema, per una forte attenzione alle componenti dell`innovazione, dell`efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.

In particolare i provvedimenti riguardano:

- innovazione ed efficienza energetica (145 milioni)
- sviluppo del settore costruzioni (2 milioni)
- settore agricolo (22 milioni oltre ai 300 milioni di anticipo dei fondi Pac)
- processi di brevettazione (3 milioni)
- ricerca su macchinari e trasporti ecologici (1 milioni)
- sostegno a start-up imprese (20 milioni)
- commercio (9 milioni)

A queste misure vanno aggiunte:

- internazionalizzazione (accordo con Ministero dello Sviluppo Economico)
- settore aerospaziale (promozione del distretto).
Download File disposizioni_operative.pdf
11/02/2010 - Fondo di Garanzia per le PMI più flessibile
Il Fondo di Garanzia per le PMI ha adottato criteri più flessibili per valutare le imprese al fine di adeguare il suo funzionamento all’attuale congiuntura economica agevolando il ricorso alla garanzia pubblica per una più ampia platea di piccole e medie imprese.

Come previsto dalla circolare MCC n. 566 del 4 dicembre 2009, i nuovi criteri sono entrati in vigore l’11 gennaio 2010. Parametri di valutazione più elastici sono previsti per le operazioni a breve termine (elevato l’importo ammissibile fino al 25% del fatturato attestato nell’ultimo bilancio), per le operazioni di importo ridotto fino a 25 mila euro effettuate da start up (acquisizione del solo conto economico previsionale dell’impresa beneficiaria, fermo restando l’obbligo di presentare il business plan), per la procedura semplificata (elevato l’importo ammissibile fino al 30% del fatturato dell’impresa, ovvero al 20% nel caso dei finanziamenti fino a 36 mesi) e per il microcredito (elevato a 100.000 euro l’importo massimo ammissibile ed estesa la procedura anche alle imprese che presentano una perdita in uno degli ultimi due bilanci approvati).

Novità significative sono previste per i modelli di valutazione (scoring) al fine di allargare l’ammissibilità alla garanzia pubblica. In particolare, sia per il modello di valutazione delle imprese in contabilità ordinaria operanti nel settore manifatturiero, edilizia ed alberghi (società alberghiere proprietarie dell’immobile) sia per quello delle imprese in contabilità ordinaria operanti nel settore commercio, servizi ed alberghi (società alberghiere locatarie dell’immobile), sono stati modificati valori di riferimento di due dei quattro indicatori e la sostituzione di un indicatore ritenuto non più adeguato.

Per maggiori dettagli si può consultare la voce “I nuovi criteri di valutazione” nella Circolari in allegato.
Download File servizi_1.pdf
23/12/2009 - Moratoria su Finanziamenti della Regione Piemonte
La Giunta regionale, con Delibera del 7 Dicembre 2009 - n. 61-12773, ha approvato l’adesione all’"Avviso comune per la sospensione dei pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario" del 3 agosto 2009, firmato dal Ministero dell`Economia, dall`ABI e dalle associazioni imprenditoriali, per permettere alle imprese di usufruire della moratoria anche sui debiti derivanti da finanziamenti regionali.

Le richieste di sospensione del pagamento delle rate potranno essere inviate a Finpiemonte dalla banca che partecipa al co-finanziamento a partire dal 18 gennaio 2010 e riguarderanno rate scadute fino ai 180 giorni precedenti la data di trasmissione della richiesta a Finpiemonte da parte della banca.

Le agevolazioni gestite da Finpiemonte che beneficiano della moratoria sono:

Agevolazioni regionali

1. L.R. 1/2009 (ex 21/1997) – Artigianato
2. L.R. 28/1999 – Commercio
3. LL.RR. 28/1999 e 1/2009 – Sezione emergenze
4. L.R. 34/2004 – Misura Ri.3
5. L.R. 56/1986 – Innovazione e qualità
6. L.R. 28/1993 e s.m.i. – Neoimprenditoria

DOCUP 2000-2006

1. Misura 4.2a – Creazione di impresa
2. Misura 2.1b – Investimenti alle imprese

P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013

1. Asse I - Innovazione e transizione produttiva -
- Attività I.1.3 – “Innovazione e PMI” e I.2.2 “Adozione di tecnologie ambientali”
- Misura I.1.1 – “Piattaforme innovative” nel settore dell’Aerospazio e delle Biotecnologie per le scienze della vita
2. Asse II - Sostenibilità ed efficienza energetica:
- Misura 1 – “Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici ed all’uso di fonti di energia rinnovabile negli insediamenti produttivi”
- Misura 2 – “Insediamenti di nuovi impianti e nuove linee di produzione di sistemi e componenti dedicati allo sfruttamento di energie rinnovabili e vettori energetici, all’efficienza energetica, nonché all’innovazione di prodotto nell’ambito delle tecnologie in campo energetico”
- Misura 3 “ – Incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonte solare su discariche esaurite ed in fase di gestione postoperativa”.
Download File n_27_01.pdf
16/12/2009 - Nuove Disposizioni di Natura Finanziaria per la Regione Piemonte
Nella seduta del 30 novembre il Consiglio Regionale ha approvato
il DDL n. 632 “Assestamento del Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e disposizioni di natura finanziaria” con il quale è stato abbassato da 250mila a 50mila €uro il livello minimo di investimento finanziabile a valere sul "POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Finanziamenti per Innovazione, Ambiente e Sicurezza sul Lavoro".

Una seconda iniziativa approvata è quella per la concessione della moratoria di un anno per la restituzione dei contributi concessi con le leggi.

La terza è un finanziamento a tasso zero finalizzato alla crescita
dimensionale e alla patrimonializzazione delle piccole imprese, a cui la Regione Piemonte partecipa con una quota.

La quarta consiste nella emissione di voucher per la partecipazione a fiere internazionali.
 
05/11/2009 - Cinque milioni di €uro per le BIOTECNOLOGIE
Cinque milioni di euro per promuovere progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie, sono stati messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito dell’ iniziativa EUROTRANS-BIO.

L’apposito decreto non è stato ancora formalizzato, ma la notizia del Bando è stata anticipata sul sito di RIDITT (la Rete Italiana per la Diffusione dell’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle Imprese promossa dal MiSE).

Il Bando richiede la partecipazione di almeno due imprese di nazionalità diversa e si rivolge alle piccole e medie imprese e sostiene progetti di ricerca applicata e sviluppo sperimentale realizzati in collaborazione con altre imprese (anche di grandi dimensioni) e organismi di ricerca.

Per partecipare le imprese devono presentare, entro il 1° febbraio 2010, una proposta progettuale secondo le modalità riportate nelle Linee Guida transnazionali e nel Capitolato Tecnico nazionale.

La documentazione a carattere nazionale sarà disponibile - sia sul portale RIDITT (www.riditt.it) sia sul sito del Ministero (www.sviluppoeconomico.gov.it) dopo la formalizzazione del decreto di lancio del bando da parte del Ministero.

Le imprese italiane possono presentare progetti in collaborazione con aziende in Austria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Ungheria, e nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio) e della Catalogna, di Madrid e dei Paesi Baschi (Spagna).

Le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 30 milioni di euro (compresi i 5 milioni di euro messi a disposizione degli operatori italiani dal Ministero dello Sviluppo Economico).
Download File circ44del27ottobre2009.pdf
27/10/2009 - "Tremonti ter": Detassazione degli Investimenti in Macchinari
L’articolo 5 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, rubricato “Detassazione degli investimenti in macchinari”, consente di escludere dall’imposizione sul reddito d’impresa un importo pari al 50% del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 – data di entrata in vigore del decreto – e fino al 30 giugno 2010.

La nuova agevolazione (c.d. Tremonti-ter) consiste in una detassazione dal reddito di impresa e, sotto questo profilo, opera in modo analogo alle agevolazioni previste dall’articolo 4 della legge n. 383 del 18 ottobre 2001 (c.d. Tremonti-bis) e dall’articolo 3 del decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1994, n. 489 (c.d. Tremonti).

La Tremonti-ter si applica a tutti i soggetti residenti nel territorio dello Stato, in relazione alle attività produttive di redditi d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza degli stessi.
 
30/09/2009 - POR ICT Regione Piemonte: pubblicate tutte le graduatorie
È stata finalmente pubblicata la Graduatoria Provvisoria dei progetti approvati ed ammessi a finanziamento in relazione al Bando Regionale ICT, Attività I.3.2 Adozione TIC (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.2.pdf).

Ammontano a 664 le domande totali presentate.
151 domande su 664 (il 22,74%) risultano finanziabili, avendo ottenuto almeno 56 punti.
599, le domande approvate (di cui solo il 25,20% finanziabili).
65, le domande non ricevibili.

La pubblicazione odierna completa il quadro del Bando chiusosi nel febbraio 2009 ai sensi del POR-FESR 2007-2013, per il quale il 15 giugno 2009 erano già state pubblicate le seguenti graduatorie:

- Misura I.3.1a, Innovazione (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.1a.pdf);

- Misura I.3.1b, Sviluppo Sperimentale (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.1b.pdf).
Download File Circolare Bando Start-Up.pdf
08/09/2009 - Ministero dello Sviluppo Economico: Bando Start-Up
Biotecnologie, ICT legata ad Internet, materiali innovativi, sistemi robotici domotica, sistemi meccatronici, tecnologie, processi e sistemi per l’utilizzo ecosostenibile di energia, combustibili e prodotti finiti o semilavorati, basati sullo sfruttamento di fonti rinnovabili: in questi settori le imprese start up (costituite da non più di cinque anni) potranno effettuare programmi di sviluppo sperimentale, comprensivi di eventuali attività non preponderanti di ricerca industriale, finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo beneficiando dei finanziamenti previsti dal Fondo Speciale Rotativo per l’Innovazione Tecnologica (FIT) e dal PON Ricerca e Competitività 2007-2013.

Potranno essere agevolati costi relativi al personale adibito alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, agli strumenti e alle attrezzature di nuovo acquisto, ai servizi di consulenza e ad altri servizi utilizzati per l`attività del programma, alle spese generali e ai materiali, sempre imputabili allo specifico progetto.

Oltre ad un finanziamento agevolato, e` concesso un contributo a fondo perduto.

Per maggiori informazioni Vi suggeriamo di consultare il documento in allegato.
 
07/01/2009 - Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, ma solo per due anni
Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, invece dei 200 mila in tre anni fin qui previsti, ma solo fino al 31 dicembre 2010.

E’ una delle misure temporanee a disposizione degli Stati membri per affrontare le eccezionali difficoltà delle imprese ad ottenere finanziamenti in considerazione della stretta creditizia che grava sull’economia reale. La Commissione Europea ha adottato il 17 dicembre 2008 un quadro provvisorio di regole relative agli aiuti di stato per combattere la crisi nell’ambito del Piano Europeo per la Ripresa Economica.

Tre sono i principali obiettivi: assicurare alle imprese prestiti bancari sufficienti, permettere a quelle con problemi di liquidità dovuti alla crisi di beneficiare di un aiuto temporaneo attraverso sussidi di limitata entità e incoraggiarle a investire in un futuro sostenibile, in particolare attraverso lo sviluppo di prodotti ecologici.

Oltre ad utilizzare il de minimis maggiorato, cosa possono fare in concreto gli Stati Membri per raggiungere questi obiettivi? Tra le varie possibilità offerte dalle nuove misure, essi potranno: offrire garanzie statali con un premio ridotto; fornire prestiti agevolati per accelerare il raggiungimento degli standard di protezione ambientale o per andare oltre tali standard; entrare nel capitale di rischio delle PMI impegnando una somma massima di 2,5 milioni di euro (invece degli attuali 1,5 milioni) laddove almeno il 30% dell’investimento (invece dell’attuale 50%) venga da investitori privati.

Tutti questi provvedimenti, dovendo fare fronte ad una situazione eccezionale, potranno avere una durata limitata, fino alla fine del 2010. Le misure dovranno essere notificate alla Commissione che, come ha già dato prova negli ultimi tempi, prenderà le sue decisioni in tempi molto rapidi. Una volta approvati gli aiuti offerti alle singole imprese non dovranno essere notificati.
 
03/11/2008 - Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche Piemontesi
L`assessorato al Turismo della Regione Piemonte ha avviato la procedura per la creazione di un FONDO DI ROTAZIONE destinato alle piccole IMPRESE TURISTICHE che potrà contare su otto milioni di euro della L.R. 18/99 e avrà l`obiettivo di ampliare e migliorare la qualità del patrimonio ricettivo esistente (strutture alberghiere, case appartamento vacanze, campeggi) e di recuperare quello inutilizzato.

Tra gli ambiti prioritari, la realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere in dimore storiche.

"In un momento particolarmente difficile per l`economia - dichiara Giuliana Manica, Assessore Regionale al Turismo - abbiamo ritenuto importante fornire un aiuto alle nostre imprese e in particolare a quelle più piccole, che difficilmente, in questo contesto, possono affrontare investimenti ingenti per migliorare la propria attività. Il fondo di rotazione garantirà, così, il percorso intrapreso per rendere sempre più di qualità la nostra offerta ricettiva, con particolare priorità al grande patrimonio delle dimore storiche, al centro di uno specifico progetto di rilancio turistico, come location ideale per eventi ludici, matrimoni e convention".

Le iniziative che potranno usufruire del fondo dovranno avere un importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore al milione. Il finanziamento coprirà fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e verrà erogato in anticipo, compatibilmente con le risorse disponibili. La restituzione avverrà con un piano di ammortamento a cinque o otto anni, per gli interventi di ambito prioritario con il 70% a tasso zero e il 30% a tasso convenzionato (fondi bancari), mentre per gli ambiti non prioritari con il 40% a tasso zero e il 60% a tasso convenzionato.
Download File Elenco dei Progetti Ammissibili - Allegato A.pdf
25/07/2008 - e-Commerce (L. 388): bonus fiscale pari al 35%
Con Decreto n. 11552 del 15 luglio 2008 il Direttore Generale della Direzione generale per il sostegno alle attività imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato in via definitiva l’elenco dei progetti ammissibili alle agevolazioni “e-Commerce” (Allegato A), di cui all’art. 103, comma 5, della legge 23/12/2000, n. 388, presentati il 14/07/2006 dalle imprese non consorziate né associate sotto forma di associazione temporanea di imprese.

Considerato che le risorse complessivamente disponibili consentono la copertura integrale delle agevolazioni concedibili, le stesse sono state determinate nella misura del 35% dei costi ritenuti ammissibili ai benefici di legge, così come previsto al punto 5.1, lettera c) della circolare ministeriale n. 946056 del 10.03.2006.

Con l’occasione si ricorda che il termine di realizzazione degli investimenti di cui al punto 4.1 della precitata Circolare ministeriale, prorogato con il Decreto n. 885 del 23 gennaio 2008 di 6 mesi e decorrente dal 1° dicembre 2006 , scadrà il 1° agosto 2008 e che le domande di fruizione delle risorse, così come stabilito al punto 4.5 della medesima circolare, dovranno essere presentate entro e non oltre i due mesi successivi alla data termine del progetto.
Download File Regolamento.pdf
20/04/2008 - Credito di Imposta, L. 296 R&S: pubblicato il Regolamento
Il Regolamento ministeriale relativo al credito di imposta per la Ricerca & Sviluppo di cui alla Legge 296 è stato pubblicato dopo la registrazione ad opera della Corte dei Conti avvenuta il giorno 14 aprile 2008.

Il testo ufficiale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale.

Ne riportiamo uno stralcio:

Oggetto
1. Con il presente decreto sono individuati gli obblighi di comunicazione a carico delle imprese per quanto attiene alle attività di ricerca e di sviluppo agevolabili e alle modalità di verifica e accertamento della effettività delle spese e dei costi sostenuti e della loro coerenza con la disciplina comunitaria.

Attività ammissibili
1. Coerentemente con quanto previsto dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, sono ammissibili al credito d`imposta di cui ai commi 280 e seguenti dell`articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
a) lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l`elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L`eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Non sono ammissibili le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare del credito d`imposta le imprese operanti in tutti i settori di attività, escluse le imprese in difficoltà di cui alla definizione degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/2).

Costi ammissibili
1. Ai fini della determinazione del credito d`imposta, sono ammissibili, nel limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun periodo d`imposta, i costi, nella misura congrua e pertinente, riguardanti:
a) il personale, limitatamente a ricercatori e tecnici, purché impiegati nell`attività di ricerca e sviluppo;
b) gli strumenti e le attrezzature di laboratorio, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
c) i fabbricati ed i terreni esclusivamente per la realizzazione di centri di ricerca, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
d) la ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti ovvero ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell`ambito di un`operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
e) i servizi di consulenza, utilizzati esclusivamente ai fini dell`attività di ricerca e sviluppo;
f) le spese generali;
g) i costi sostenuti per l`acquisto di materiali, forniture e prodotti analoghi, utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo.

Procedure di comunicazione
1. L`impresa beneficiaria indica, a pena di decadenza, in un`apposita sezione della dichiarazione dei redditi il prospetto relativo ai costi sulla base dei quali è stato determinato l`importo del credito d`imposta

Vi ricordiamo che l`entità delle agevolazioni decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009; è attribuito alle imprese un credito d’imposta nella misura del 10% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, elevato al 15% qualora i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca. I costi non possono superare l’importo di 15 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta.
 
07/12/2007 - ATECO 2007. Classificazione delle attività economiche
L`ISTAT ha pubblicato la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007, che entrerà in vigore a partire dal 1° Gennaio 2008, con un calendario specifico per le singole indagini statistiche ed unico per i paesi della Ue.
Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, NACE rev.2, pubblicata sull`Official Journal il 30 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006).

L`ATECO 2007 è stata definita ed approvata da un Comitato di gestione appositamente costituito. Esso prevede la partecipazione, oltre all`Istat che lo coordina, di numerose figure istituzionali: i Ministeri interessati, gli Enti che gestiscono le principali fonti amministrative sulle imprese (mondo fiscale e camerale, enti previdenziali, ecc.) e le principali associazioni imprenditoriali.

Grazie alla stretta collaborazione avuta con l`Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio si è pervenuti ad un`unica classificazione.
Per la prima volta il mondo della statistica ufficiale, il mondo fiscale e quello camerale adotteranno la stessa classificazione delle attività economiche.
Tale risultato costituisce un significativo passo in avanti nel processo di integrazione e semplificazione delle informazioni acquisite e gestite dalla Pubblica Amministrazione.
 
15/12/2006 - De-minimis. Raddoppia il tetto: dal 1° gennaio 2007 passa a 200 mila €uro
La Commissione Europea ha approvato il nuovo regolamento relativo agli aiuti de minimis.
In base al nuovo regolamento de minimis gli incentivi sotto i 200 mila €uro, percepiti in tre anni, non sono considerati aiuti di stato e dunque non devono essere notificati per l’autorizzazione della Commissione Europea.
Fino ad ora il limite massimo era di 100 mila €uro.
Il nuovo regolamento copre anche le garanzie sui finanziamenti nella misura in cui il finanziamento stesso non ecceda 1,5 milioni di €uro. Al fine di evitare abusi sono stati esclusi gli aiuti alle imprese in difficoltà e quelli il cui ammontare non può essere calcolato in anticipo (i cosiddetti aiuti “non trasparenti”).
A differenza della precedente regolamentazione, la nuova normativa sul de minimis si applica al settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli e a quello dei trasporti. Per quest’ultimo è però previsto un tetto di 100 mila €uro e l’esclusione dei veicoli per il trasporto merci su strada.
Il Regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro la fine dell’anno ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2007.
Leggi e Agevolazioni
Download File POR_Rotativo.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Finanziamenti per Innovazione, Ambiente e Sicurezza sul Lavoro
Beneficiari:  PMI che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai Codici ATECO 2007 di cui al Bando, aventi unità locale interessata all`investimento regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9 del giorno 14 ottobre 2009.

La procedura di presentazione delle domande è a sportello e le stesse saranno esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda telematica.

Nella seduta del 30 novembre il Consiglio Regionale ha approvato il DDL n. 632 “Assestamento del Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e disposizioni di natura finanziaria”, con il quale è stata attivata analoga legge per le Micro e Piccole Imprese, con 50mila €uro di investimento minimo finanziabile.
Download File StartUp.pdf
L.R. 34/2008 – Misure a favore dell’Autoimpiego e della Creazione d’Impresa
Beneficiari:  lavoratori autonomi, imprese individuali, società di persone e società di capitali nella cui composizione siano presenti soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:
a) soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
b) soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale;
c) soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto;
d) soggetti occupati a rischio di disoccupazione;
e) soggetti che intendono intraprendere un`attività di autoimpiego.
Scadenze:  Il presente Bando, attivo dal 13 settembre 2010, sostituisce la L.R. 28/1993, chiusa il 17.11.2009.
Download File Circolare_Misura_IV.1.pdf
Asse IV, Misura IV.1: “PRESTITI PARTECIPATIVI” a favore delle PMI
Beneficiari:  PMI piemontesi costituite al momento della presentazione della richiesta di finanziamento nella forma di S.p.A, S.r.l. o S.a.p.a., che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi (di cui all’elenco dei Codici ATECO 2007 identificati dal Bando) e che abbiano almeno due bilanci approvati
Scadenze:  Bando attivo dal 20/07/2010, con procedura "a sportello"
Download File Circolare_Televisioni.pdf
Sostegno all’innovazione del Sistema Televisivo Piemontese per la transizione alla tecnologia digitale
Beneficiari:  PMI titolari di emittenti televisive locali presenti nell’elenco delle “Emittenti Radiofoniche e Televisive del Piemonte” curato da CO.RE.COM Piemonte.
Scadenze:  Dal 28/06/2010 fino alle ore 24 del 25 25/06/2011.
Download File POR_M_PI.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Attività I.1.3. Fondo Rotativo Agevolazioni per le Micro e le Piccole Imprese
Beneficiari:  Micro e Piccole Imprese piemontesi che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi di cui all’elenco dei Codici ATECO 2007 identificati dal Bando.
Scadenze:  Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9 del giorno 19 gennaio 2010.

La procedura di presentazione delle domande è a sportello e le stesse saranno esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda telematica.
Download File Circolare Fondo Rotativo Turismo.pdf
L.R. 18/99: Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche
Beneficiari:  Piccole imprese turistiche aventi in gestione strutture alberghiere, strutture extra-alberghiere (limitatamente alle Case Appartamento Vacanze), dimore storiche, campeggi, impianti e attrezzature per il turismo.
Purché ubicate nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Fondo Rotativo attivo dal 23/04/2009
Download File More_Green.pdf
Piano Straordinario per l’Occupazione, Misura II.8, “Più Green”: incentivi per “Efficienza Energetica”
Beneficiari:  P.M.I. piemontesi ed i loro consorzi che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi.
Scadenze:  Bando attivo dal dal 6 settembre 2010
Download File Garanzia_PMI.pdf
Legge 662/1996 - FONDO di GARANZIA per le PMI Italiane
Beneficiari:  Piccole e Medie Imprese ubicate sul territorio nazionale, appartenenti a qualsiasi settore (ad eccezione dei settori “sensibili” esclusi dall’UE: settore agricolo primario, trasporti, cantieristica navale, industria automobilistica, etc.), valutate “economicamente e finanziariamente sane” mediante appositi modelli, sulla base dei dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi e della situazione contabile aggiornata a data recente.
Scadenze:  Da definire.
Download File Circolare L.R. 23 - Cooperative.pdf
L.R. 23/04 - Interventi a favore delle IMPRESE COOPERATIVE.
Beneficiari:  Società cooperative a mutualità prevalente e loro consorzi, con esclusione delle cooperative edilizie e di consumo, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e all’Albo delle società cooperative, che hanno sede legale, amministrativa e prevalente attività nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Dal 20 luglio 2007 è in vigore il nuovo Programma degli interventi.
Download File Circolare_L_236.pdf
Legge n. 236/93 - Formazione Continua
Beneficiari:  Imprese, Associazioni Temporanee di Imprese (A.T.I.), Consorzi di imprese, Agenzie formative che, indipendentemente dal luogo in cui sia situata la propria sede legale, abbiaNO una o più unità locali in Provincia di Torino.
Scadenze:  Da giovedì 22 luglio fino a mercoledì 28 luglio 2010.
Download File Circolare_Agenzie.pdf
L.R. n. 1/2002 – Agenzie di Viaggio
Beneficiari:  Piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese con sede operativa nel territorio della Regione Piemonte, che esercitino l’attività di agenzia di viaggi.
Scadenze:  Il fondo di garanzia è operativo e le risorse sono disponibili, si può quindi presentare domanda in qualunque momento fino a nuova disposizione.
Download File Circolare Formazione Occupati.pdf
Progetti di Formazione per Lavoratori Occupati - Anno 2008/2009
Beneficiari:  Imprese aventi almeno un’unità locale ubicata nella Provincia di Torino.
Scadenze:  Lo sportello per la presentazione delle domande chiuderà il 30/06/2011 (con sospensione nei periodi dal 2 al 27 agosto 2010 e dal 29 novembre al 31 dicembre 2010).
Download File Circolare Fondo di Garanzia.pdf
L.R. 12/04 - FONDO di GARANZIA FEMMINILE e GIOVANILE
Beneficiari:  Piccole imprese femminili (senza limiti d’età) e giovanili (tra i 18 a 35 anni) iscritte al Registro Imprese ed aventi sede legale ed operativa nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Sempre attivo.

Le imprese beneficiarie possono ottenere una nuova agevolazione solo successivamente all’approvazione da parte del Comitato Tecnico del rendiconto finale relativo alla precedente domanda e trascorsi i 24 mesi dall’erogazione del finanziamento.
Download File Misura 2.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse II, Misura 2: fondo perduto per “Beni e Strumenti per l’Energia Rinnovabile e l’Efficienza Energetica”
Beneficiari:  Piccole e Medie Imprese con prevalente attività manifatturiera, aventi una sede aziendale regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte
Scadenze:  il bando è tuttora aperto con riferimento alla tipologia 1 (aiuti da concedersi esclusivamente nelle aree 87/3c/strutturale ) nonchè alla ` tipologia 2: `aiuti de minimis`(Reg. CE 1998/2006) “

Finiestra originariamente prevista: dalle ore 9.00 del 27 giugno alle ore 16.00 del 12 settembre 2008
Download File Misura 1.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse II, Misura 1: fondo perduto per “Efficienza Energetica”
Beneficiari:  Piccole, Medie e Grandi Imprese che esercitano attività finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, che intendono incrementare il livello di efficienza energetica, avviare la produzione di energia da fonti rinnovabili o aumentare la produzione di energia derivante da tali fonti
Scadenze:  Il Bando è tuttora aperto relativamente alla tipologia d`aiuto 1 b) (aiuti da concedersi esclusivamente nelle aree 87/3c/strutturale), alla `tipologia 2` (`Disciplina degli aiuti di Stato per la tutela ambientale 2008/c 82/01) nonchè alla tipologia 3 : `aiuti de minimis`(Reg. CE 1998/2006).

Finestra originariamente prevista: dalle ore 9.00 del 25 giugno alle ore 16.00 del 12 settembre 2008
Download File CircolareCreazioneImpresa.pdf
Legge Regionale 34/2008 e successive modifiche ed integrazioni. Articolo 42, commi 1, 4 e 5. “Misure a favore dell`autoimpiego e della creazione d`impresa"
Beneficiari:  Nuove imprese costituite non oltre i 15 mesi dalla presentazione dell’istanza.
Scadenze:  Bando in fase di attivazione. In sostituzione della L.R. 28/1993 Regione Piemonte, non più attiva dal 17.11.2009.
Download File Circolare L.R. 23-02.pdf
L.R. 23/02 – Risparmio Energetico & Riduzione delle Emissioni in Atmosfera
Beneficiari:  Soggetti pubblici e privati, in qualità di:
1. proprietari o titolari di diverso diritto reale o di godimento degli edifici collocati in Piemonte;
2. amministratori condominiali di edifici collocati in Piemonte per conto dei soggetti sopra indicati;
3. società di gestione energetica che operano gli interventi per conto dei soggetti sopra indicati.
Scadenze:  Fondo rotativo aperto in data 1 marzo 2007.
La dotazione finanziaria iniziale, comprensiva del corrispettivo spettante al soggetto gestore, Finpiemonte S.p.A., è pari ad euro 5.654.430,00 e potrà essere incrementata negli anni successivi.
Download File Circolare Legge 949.pdf
LEGGE 949/52 - Imprese Artigiane
Beneficiari:  Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa e consortile, iscritte negli Albi di cui alle leggi 443/85.
Scadenze:  Contributo attualmente disponibile.
Download File Circolare_Artigiani.pdf
L.R. n. 1/2009 - Artigianato
Beneficiari:  Imprese Artigiane
Scadenze:  Fondo Rotativo
Download File Commercio_2010.pdf
LEGGE REGIONALE 12.11.99, N° 28 - Credito Agevolato
Beneficiari:  Micro imprese piemontesi operanti nei settori di commercio al dettaglio (in sede fissa o ambulante), somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, rivendita di giornali e riviste, agenti e rappresentanti di commercio.
Scadenze:  Fondo rotativo
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