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29/08/2016 - PON Imprese & Competitività 2014-2020: bando per progetti di R&S negli ambiti tecnologici identificati da Horizon 2020
Pubblicato il decreto che disciplina l’intervento del Programma operativo nazionale “Imprese e competitività” 2014-2020 FESR in favore di progetti di ricerca e sviluppo negli ambiti tecnologici identificati dal Programma quadro di ricerca e innovazione Horizon 2020.

I progetti ammissibili alle agevolazioni devono prevedere la realizzazione di attività di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale, finalizzate alla realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi o al notevole miglioramento di prodotti, processi o servizi esistenti, tramite lo sviluppo delle tecnologie, riconducibili alle aree tematiche individuate dalla Strategia nazionale di specializzazione intelligente, ovvero:

1. Tecnologie dell’informazione e della comunicazione
2. Nanotecnologie
3. Materiali avanzati
4. Biotecnologie
5. Fabbricazione e trasformazione avanzate
6. Spazio
7. Tecnologie volte a realizzare i seguenti obiettivi della priorità “Sfide per la società” prevista dal Programma Horizon 2020:
- Migliorare la salute e il benessere della popolazione.
- Migliorare la sicurezza e la qualità dei prodotti alimentari e favorire lo sviluppo di bioindustrie sostenibili e competitive.
- Realizzare la transizione verso un sistema energetico affidabile, sostenibile e competitivo.
- Realizzare un sistema di trasporti intelligenti, ecologici e integrati.
- Consentire la transizione verso un’economia verde grazie all’innovazione ecocompatibile

I Progetti che hanno ottenuto il riconoscimento Seal of excellence in seguito alla valutazione dello Sme Instrument - Fase 2 sono ammissibili alle agevolazioni solo a condizione che rispettino i requisiti di ammissibilità previsti dal bando.

La dotazione finanziaria è di 180 milioni di euro, di cui 150 milioni di euro per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni meno sviluppate (Basilicata, Calabria, Campania, Puglia e Sicilia) e 30 milioni di euro per i progetti di ricerca e sviluppo realizzati nelle Regioni in transizione (Abruzzo, Molise e Sardegna).

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato, per una percentuale nominale pari al 20 per cento dei costi e delle spese ammissibili, e nella forma del contributo diretto alla spesa, per una percentuale nominale dei costi e delle spese ammissibili articolata come segue:

a) per i costi e le spese relative alle attività di ricerca industriale:
60 per cento per le imprese di piccola dimensione;
50 per cento per le imprese di media dimensione;
40 per cento per le imprese di grande dimensione;
47 per cento per gli Organismi di ricerca;

b) per i costi e le spese relative alle attività di sviluppo sperimentale:
35 per cento per le imprese di piccola dimensione;
25 per cento per le imprese di media dimensione;
15 per cento per le imprese di grande dimensione;
22 per cento per gli Organismi di ricerca.

I progetti presentati in forma congiunta possono essere realizzati, per una quota non superiore al 35 per cento del totale dei costi ammissibili esposti in domanda, in una o più unità locali dei soggetti ammissibili, ubicate nelle aree del territorio nazionale non comprese in quelle delle Regioni meno sviluppate e delle Regioni in transizione.

Termini e modalità di presentazione delle domande
Con decreto direttoriale 4 agosto 2016 sono definiti il termine di apertura e le modalità per la presentazione delle domande di agevolazioni, le condizioni, i punteggi massimi e le soglie minime per la valutazione delle stesse , nonché le modalità di presentazione delle domande di erogazione, i criteri per la determinazione e la rendicontazione dei costi ammissibili e ulteriori elementi utili a definire la corretta attuazione dell’intervento agevolativo.

La domanda di agevolazioni e la documentazione devono essere redatte e presentate in via esclusivamente telematica dalle ore 10.00 alle ore 19.00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 17 ottobre 2016, pena l’invalidità e l’irricevibilità, utilizzando la procedura disponibile nel sito internet del Soggetto gestore per la richiesta delle agevolazioni a valere sul bando Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020 – Bando PON I&C 2014-2020.

Le attività inerenti alla predisposizione della domanda di agevolazioni e della documentazione da allegare alla stessa possono essere svolte dai soggetti proponenti anche prima dell’apertura del termine di presentazione delle domande. A tal fine la procedura di compilazione guidata è resa disponibile nel sito internet del Soggetto gestore a partire dal 3 ottobre 2016.
Download File Guida_compilazione_domanda_di_agevolazione_NSTer_v
17/05/2016 - Beni strumentali: al via la "Nuova Sabatini"
Dal 2 maggio è entrata in vigore la nuova disciplina per la concessione ed erogazione del contributo in relazione a finanziamenti bancari “Nuova Sabatini” (c.d. Sabatini Ter).

La nuova disciplina introduce la possibilità per le banche e gli intermediari finanziari di utilizzare per la concessione dei finanziamenti, oltre al plafond di provvista costituito presso la gestione separata di Cassa depositi e prestiti, una provvista alternativa.

La nuova circolare attuativa, emanata il 23 marzo 2016, fornisce le istruzioni necessarie e definisce gli schemi di domanda e di dichiarazione, nonché l’ulteriore documentazione che l’impresa è tenuta a presentare per poter beneficiare delle agevolazioni previste dalla nuova disciplina.

Le richieste di contributo possono essere presentate a partire dal 2 maggio 2016 mediante l’utilizzo del nuovo modulo di domanda.

La misura così rivisitata consentirà l’ottimizzazione e la semplificazione dei flussi procedurali, con la conseguente riduzione dei tempi per l’erogazione dei finanziamenti alle PMI.

Ecco gli step e i principali cambiamenti introdotti dalla nuova disciplina:

◦Il 17 marzo è stato firmato l’Addendum alla Convenzione MISE-CDP-ABI e sono state rese disponibili le nuove modalità operative di accreditamento alla Piattaforma MISE - Beni Strumentali “Nuova Sabatini”
◦Le banche/società di leasing già aderenti alla Convenzione (o che intendano aderire alla nuova) dovranno accreditarsi attraverso la predetta piattaforma
◦A partire dal 2 maggio le imprese dovranno utilizzare esclusivamente il nuovo modulo di domanda (release 3.0), da tale data, infatti, le domande presentate con il vecchio modulo saranno considerate irricevibili
◦Ciascuna banca/società di leasing aderente alla convenzione può utilizzare, previa informativa all’impresa, sia provvista CDP che derivante da altra fonte
◦La richiesta di prenotazione del contributo viene effettuata, una sola volta su base mensile ed entro il giorno 6, dalle banche/società di leasing direttamente al MISE il quale, verificata la disponibilità delle risorse, trasmette comunicazione di avvenuta prenotazione
◦Le banche/società di leasing trasmettono al MISE, anche per singolo finanziamento deliberato, le domande ricevute e la relativa documentazione allegata.

La procedura operativa per compilare il Modulo di domanda è descritta nella “Guida alla compilazione del modulo di domanda” in allegato.
Download File Guida alle Agevolazioni per le Imprese - MISE 2016
30/03/2016 - MISE: pubblicata la nuova Guida alle Agevolazioni Nazionali per le Imprese
Il Ministero dello Sviluppo economico ha pubblicato una guida, in italiano e in inglese, contenente le agevolazioni nazionali attualmente fruibili dalle imprese, suddivise in quattro macro-aree di intervento, e un focus speciale sulle startup e PMI innovative:

- sostegno alla competitività
- sostegno all’innovazione
- efficienza energetica
- internazionalizzazione
Download File Decreto Nuova_Sabatini.pdf
21/03/2016 - Nuova Sabatini: al via nuove norme per fondi e tempi più veloci
Al via nuove norme in materia di agevolazioni per le piccole e medie imprese: sarà infatti pubblicato nei prossimi giorni sulla Gazzetta Ufficiale, probabilmente il 10 marzo, il decreto del ministro dello Sviluppo economico Federica Guidi, firmato di concerto con il ministro dell’Economia PierCarlo Padoan, con il quale viene data attuazione alle modifiche apportate alla “Nuova Sabatini” dal decreto-legge varato dal Governo l’anno scorso.

Le modifiche alla “Nuova Sabatini” prevedono che i contributi a favore delle PMI che acquistano beni strumentali possano essere concessi anche a fronte di finanziamenti erogati dalle banche e dalle società di leasing a valere su una provvista diversa dall’apposito plafond della CDP. Le banche e le società di leasing che si avvarranno di questa opportunità utilizzando la doppia provvista dovranno informare le aziende clienti che, a loro volta, potranno scegliere la tipologia di finanziamento che presenta le condizioni più favorevoli.

Il decreto del ministro Guidi riduce anche i tempi di concessione dei contributi e introduce elementi di semplificazione delle procedure e della documentazione da produrre per la loro erogazione. Una successiva circolare ministeriale, già pronta, stabilirà, tenendo conto delle esigenze di adeguamento del sistema bancario, la data a partire dalla quale scatteranno le nuove procedure (verosimilmente dal 2 maggio prossimo).

La possibilità di ricorrere ad un’ulteriore provvista rispetto al plafond CDP (peraltro ancora disponibile perché è stata finora utilizzata poco più della metà della dotazione complessiva pari a 5 miliardi di euro) incrementerà ulteriormente la già rilevante operatività della “Nuova Sabatini”.

Alla fine dello scorso mese di febbraio, dopo 23 mesi di operatività, la “Nuova Sabatini” ha visto la presentazione, da parte delle PMI, di 10.791 domande con la prenotazione di 2,88 miliardi di euro di finanziamenti CDP e di circa 220 milioni di contributi Mise. Le domande agevolate deliberate ammontano a 2,548 miliardi e i contributi Mise concessi sono pari a 196,6 milioni.

Il testo del decreto allegato è stato scaricato dal sito del Ministero dello Sviluppo Economico.
Download File Circolare L.R. 28-99 Commercio.pdf
29/02/2016 - Apertura Bando Commercio: Nuovo Programma L.R. 28/99 Piemonte
Martedì 15 marzo 2016 aprirà il nuovo programma degli interventi per erogare finanziamenti agevolati alle piccole attività commerciali del Piemonte.

Tra le modifiche introdotte l’inserimento della tipologia della piccola impresa quale soggetto beneficiario in aggiunta alla micro impresa, l’elevazione della soglia massima di prestito agevolato da 100.000 a 150.000 euro (da 50.000 a 75.000 euro per le nuove imprese), l’abbassamento della soglia minima di prestito da 25.000 a 20.000 euro, la maggiorazione della quota di fondo regionale a tasso zero per tutte le tipologie di imprese.

Si allega circolare riepilogativa.
Download File Comunicato Stampa.pdf
19/02/2016 - Fondo di Garanzia “Tranched Cover Piemonte”
Obiettivo
Favorire l’accesso al credito alle PMI piemontesi tramite la costituzione del fondo di garanzia “Tranched Cover Piemonte” a fronte di finanziamenti concessi dalle Banche che hanno sottoscritto specifica convenzione con Finpiemonte. La garanzia è a costo zero per le PMI

Beneficiari
Micro, piccole e medie imprese con le seguenti caratteristiche:
• che siano già iscritte al Registro delle Imprese e che abbiano almeno una sede operativa/unità produttiva già operativa/o da rendere operativa in Piemonte
• che abbiano un codice prevalente di attività ammissibile (ai sensi del Regolamento UE 1407/2013 “de minimis”)
• che siano in regola con gli obblighi contributivi e fiscali
• che siano valutate economicamente e finanziariamente sane e potenzialmente redditizie
• costituite in qualunque forma societaria, anche cooperativa

Iniziative ammissibili
• investimenti produttivi e infrastrutturali
• fabbisogni di capitale circolante, scorte liquidità e capitalizzazione aziendale
• riequilibrio finanziario (per l’estinzione di linee di credito a breve e medio termine e adozione di piani di rientro dell’indebitamento)

Caratteristiche dei finanziamenti
• devono essere di nuova concessione e non collegati ad altri rapporti di finanziamento già in essere tra la Banca e la PMI
• avere durata minima di 36 mesi e massima di 60 per investimenti produttivi e infrastrutturali, capitalizzazione aziendale e riequilibrio finanziario; minima di 18 mesi e massima di 36 per fabbisogni di capitale circolante, scorte e liquidità
• essere chirografari e non assistiti da garanzie reali
• avere importo minimo di € 25.000 e massimo di € 1.000.000
• essere concessi a un tasso fisso o variabile inferiore al tasso di mercato, maggiorato di spread non superiore a quello indicato per ciascuna classe di merito creditizio (come da offerta economica e foglio informativo della Banca)

Presentazione delle domande
Le imprese che intendono beneficiare della garanzia possono presentare domanda di finanziamento presso gli sportelli di una delle Banche aggiudicatarie delle risorse del Fondo: Intesa Sanpaolo, Unicredit e Monte dei Paschi di Siena.

I finanziamenti dovranno essere concessi non oltre il 30 settembre 2016.
I finanziamenti erogati dalle Banche sono assistiti dalla garanzia pubblica di Finpiemonte.
Download File Circolare Patent Box 01.12.2015.pdf
08/02/2016 - Patent Box: agevolazioni per marchi e brevetti
Con la legge di stabilità 2015 è stato introdotto un regime opzionale di tassazione per i redditi derivanti dallo sfruttamento della proprietà intellettuale, denominato “Patent Box“.

Si tratta di un’agevolazione fiscale che prevede l’esclusione dalla tassazione di una quota del reddito derivante dall’utilizzo di opere dell’ingegno, da brevetti industriali, da marchi d’impresa, da disegni e modelli, nonché da processi, formule e informazioni relativi ad esperienze acquisite nel campo industriale, commerciale o scientifico giuridicamente tutelabili.

L’Agenzia delle Entrate, in data 01 dicembre 2015, ha emanato un provvedimento, che indica le modalità e i termini di presentazione delle istanze di accesso alla procedura finalizzata alla stipula di accordi di ruling, e una circolare (n. 36/E), che fornisce i primi chiarimenti sulle modalità e sugli effetti derivanti dall’esercizio dell’opzione, sulla disciplina delle operazioni straordinarie nell’ambito dell’agevolazione stessa e sulle modalità di accesso alla procedura di ruling.

I soggetti titolari di reddito di impresa, infatti, devono inviare alle Entrate apposita istanza in carta libera, tramite raccomandata con avviso di ricevimento o direttamente all’ufficio, contenente alcune informazioni di carattere elementare relative al contribuente, alla tipologia di bene ed alla tipologia di attività di ricerca e sviluppo svolta. Una copia dell’istanza e della relativa documentazione dovrà essere prodotta anche su supporto elettronico. La documentazione relativa all’istanza potrà essere presentata o integrata entro 120 giorni dalla presentazione dell’istanza, insieme ad eventuali memorie integrative, sempre tramite raccomandata con avviso di ricevimento o direttamente all’ufficio, che rilascerà un’attestazione di avvenuta ricezione.
Successivamente l’impresa, per mezzo del suo legale rappresentante, sarà convocata presso gli uffici dell’Agenzia delle Entrate per verificare la completezza delle informazioni fornite, formulare eventuale richiesta di ulteriore documentazione ritenuta necessaria e definire i termini di svolgimento del procedimento in contraddittorio.

La procedura si perfezionerà, poi, tramite la sottoscrizione di un accordo da parte del responsabile dell’ufficio competente dell’Agenzia e di un responsabile dell’impresa.

Con la circolare applicativa, quindi, si intende regolare le domande di richiesta di questa agevolazione che consente di abbattere tra il 30-50 % l’imponibile tassato per sfruttamento brevetti, marchi, design con l’obiettivo di far rientrare i marchi e i prodotti dell’innovazione sotto il regime italiano.
 
05/02/2016 - Interreg V B ADRION: al via il primo Bando
È aperto il primo bando del programma transnazionale ADRION per progetti riferiti agli assi:

- Regione innovativa e intelligente
- Regione sostenibile
- Regione connessi

I lead applicants devono essere registrati sul sistema di e-MS per essere in grado di creare e inviare i moduli di domanda validi.

Il cofinanziamento dei progetti sarà pari all`85% dei costi ammissibili per tutti i partner. La quota di spesa (almeno il 15%) non coperta da fondi FESR o IPA sarà garantita da fonti di cofinanziamento nazionali.

La proposta di progetto deve concentrarsi su un asse prioritario e uno dei suoi relativi obiettivi specifici. I progetti possono avere un contributo fra gli 800.000 e 1.500.000 euro. Il progetto deve avere una durata massima di 24 mesi.

La scadenza per la presentazione delle proposte è fissata alle ore 17 di venerdì 25 marzo 2016.
 
08/01/2016 - Nuova imprenditorialità MISE: Domande via web a partire dal 13.01.2016
Conto alla rovescia per le nuove agevolazioni alle imprese giovanili e femminili di micro e piccola dimensione. A partire dal prossimo 13 gennaio 2016 infatti, sarà possibile compilare -esclusivamente per via elettronica - le domande utilizzando la piattaforma informativa messa a disposizione nel sito internet di Invitalia. Le risorse finanziarie a disposizione sono pari a 50 milioni di euro.

La nuova misura prevede che possono beneficiare delle agevolazioni le imprese di micro e piccola dimensione in possesso del requisito della prevalente partecipazione da parte di giovani tra i 18 e i 35 anni o di donne, costituite in forma societaria da non più di dodici mesi dalla data di presentazione della domanda. E’ prevista la possibilità di presentazione della domanda di agevolazione anche da parte di persone fisiche non ancora costituite in forma societaria, fermo restando l’onere per le stesse di costituzione entro quarantacinque giorni dalla data di comunicazione del positivo esito delle verifiche.

Le risorse finanziarie destinate all’intervento sono quelle del Fondo rotativo del Ministero dell’economia e delle finanze presso il Soggetto gestore, Invitalia, pari attualmente a circa 50 milioni di euro, la cui consistenza si autoalimenta grazie ai rientri dei mutui relativi alle agevolazioni già concesse a partire dal 2006. La consistenza del Fondo, inoltre, potrà essere incrementata da ulteriori risorse comunitarie, nazionali e regionali.
 
18/12/2015 - Credito d’imposta per R&S: al via il 1 gennaio 2016
Prenderà il via dal 1 gennaio 2016 il nuovo credito d’imposta per gli investimenti in ricerca e sviluppo relativo al quinquennio 2015-2019. L’agevolazione sarà fruibile da tutte le imprese senza limiti di fatturato, indipendentemente dalla loro forma giuridica e dal settore economico in cui operano, fino a un importo massimo di 5 milioni di euro.

Sono ammissibili al credito d’imposta le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
- lavori sperimentali o teorici finalizzati principalmente all’acquisizione di nuove conoscenze;
- ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi;
- acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo di conoscenze e di capacità esistenti scientifiche, tecnologiche e commerciali al fine di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
- produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali;
- quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio.

L’agevolazione è pari al 25% delle spese incrementali annuali rispetto alla media realizzata nei tre anni precedenti, sempre che in ciascuno degli anni di imposta siano sostenute spese in attività di ricerca e sviluppo pari ad almeno 30.000 euro.

L’aliquota sale al 50% per le spese relative all’impiego di personale qualificato e per quelle relative a contratti di ricerca con università o altri enti equiparati e con start-up innovative. L`Agenzia delle Entrate ha da poco istituito il nuovo codice tributo 6857 con cui le imprese potranno usufruire del credito d’imposta in compensazione attraverso modello F24.
 
16/12/2015 - Nuove Imprese Regione Piemonte: chiusura L.R. 34/08
Dalle ore 24 di venerdì 18 dicembre 2015 si sospende la presentazione delle domande sul bando dell’art. 42 della l.r. 34/2008 e s.m.i. Misure a favore della creazione d’impresa e dell`autoimpiego, al fine di ottenere finanziamenti a tasso agevolato per la realizzazione di investimenti e collegato fondo di garanzia per l’accesso al credito delle nuove imprese e liberi professionisti.

La sospensione è necessaria in quanto dal 1 gennaio 2016 non è più previsto il concorso delle Province e della Città metropolitana di Torino con la Regione Piemonte nella gestione dei predetti incentivi.

Il bando riaprirà, con modalità rinnovate, il 1 aprile 2016.

Le imprese/società, i cui termini di presentazione della domanda scadranno nel periodo intercorrente tra il 19 dicembre 2015 e la nuova data di avvio di presentazione telematica delle domande, avranno la possibilità di presentare domanda in deroga rispetto ai termini che saranno fissati nei nuovi atti amministrativi di indirizzo per la gestione delle sopra indicate Misure.
Download File scheda psr 2020.pdf
29/10/2015 - PSR: un miliardo per l`agricoltura Piemontese
La Commissione Europea ha dato il via libera, il 28 ottobre, al nuovo Programma di Sviluppo Rurale (PSR) della Regione Piemonte, che fino al 2020 permetterà di investire 1,09 miliardi di euro, di cui 471 milioni di euro di fondi UE e 622 di cofinanziamento nazionale.

Saranno 3.900 gli imprenditori agricoli che riceveranno aiuti per l’ammodernamento delle loro aziende e 1.200 i giovani agricoltori ad ottenere un sostegno per l’insediamento iniziale e l’adeguamento strutturale delle aziende. La voce di bilancio più sostanziosa (33%) è quella destinata alla valorizzazione degli ecosistemi in agricoltura e silvicoltura, con oltre 360 milioni. Quasi un quarto delle risorse (24,7%) sarà invece indirizzato a dare più competitività e redditività alle aziende agricole, oltre che per una gestione sostenibile delle foreste, per un totale di quasi 270 milioni. Un altro 15%, cioè più di 163 milioni, va alle iniziative per inclusione sociale, riduzione della povertà e sviluppo economico nelle zone rurali, mentre quasi 163 milioni è il budget per attività mirate all`organizzazione della filiera alimentare, incluse la trasformazione e la commercializzazione dei prodotti agricoli, il benessere degli animali e la gestione dei rischi.
Download File 19006230DLgs1852000titol.pdf
22/10/2015 - Imprese a Tasso "zero": da INVITALIA i nuovi incentivi per gli Under 35 e per le Donne
Fissati i criteri e le modalità di concessione degli incentivi a tasso zero dedicati alle donne e ai giovani tra i 18 e i 35 anni di età che vogliono creare nuove imprese.

Si tratta di nuove agevolazioni, che puntano a sostenere, in tutta Italia, la nascita e lo sviluppo di micro e piccole imprese a prevalente o totale partecipazione giovanile o femminile: finanziamenti senza interessi, per progetti di investimento fino a 1,5 milioni di euro.

I progetti possono riguardare la produzione di beni nei settori dell’industria, dell’artigianato e della trasformazione dei prodotti agricoli o servizi, in tutti i settori, compresi il commercio e il turismo.

Particolare rilevanza è riservata alle attività di innovazione sociale, a quelle legate alla filiera turistico-culturale, alle iniziative di valorizzazione del patrimonio culturale e ambientale.

Possono presentare domanda di accesso alle agevolazioni le imprese costituite al massimo da 12 mesi.

I programmi di investimento approvati saranno finanziati con un mutuo agevolato a tasso zero della durata massima di 8 anni e di importo massimo pari al 75% delle spese ammissibili. Le imprese dovranno quindi garantire la copertura finanziaria della restante parte del programma di investimento con risorse proprie.

Gli investimenti dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla firma del contratto di finanziamento con Invitalia.

Per la presentazione delle domande di agevolazione, si dovrà attendere il prossimo provvedimento del Ministero dello sviluppo economico che indicherà i tempi e le modalità.
 
20/10/2015 - Europa Creativa – MEDIA: Sostegno a singoli progetti di produzione
E` stato pubblicato a fine settembre nell`ambito del programma Creative Europe (2014-2020) Media Sub-Programme la "Call for proposals EACEA 18/2015: Support for the development of single projects", con una prima scadenza il 19 novembre 2015 e una seconda il 21 aprile 2016 (è possibile partecipare solamente a una delle due scadenze). L`obiettivo del bando è quello di aumentare la capacità degli operatori del settore audiovisivo nello sviluppare opere europee che possano essere diffuse sia nell’ambito UE sia al di fuori, nonchè favorire le co-produzioni europee e internazionali.

Possono presentare domanda le società di produzione audiovisiva indipendenti legalmente costituite da almeno 12 mesi e stabilite in uno dei seguenti Paesi ammissibili al Sottoprogramma MEDIA: i 28 Stati UE; Paesi EFTA/SEE (solo Islanda e Norvegia); Paesi candidati effettivi e potenziali (solo Montenegro, Albania, Bosnia-Erzegovina, ex Repubblica jugoslava di Macedonia).

Sono finanziabili i singoli progetti di produzione di opere audiovisive per il cinema, la televisione o per lo sfruttamento commerciale su piattaforme digitali che rispecchino le seguenti tipologie di attività:

lungometraggi, animazione e documentari creativi di durata non inferiore a 60 minuti, destinati prevalentemente alla proiezione in sale cinematografiche;

fiction (singola opera o serie) della durata complessiva di almeno 90 minuti, animazione (singola opera o serie) della durata complessiva di almeno 24 minuti e documentari creativi (singola opera o serie) della durata di almeno 50 minuti, destinati prevalentemente alla televisione;

fiction aventi durata complessiva, o esperienza d’uso, di almeno 90 minuti; animazione di durata complessiva, o esperienza d’uso, di almeno 24 minuti, documentari creativi aventi durata complessiva, o esperienza d’uso, di almeno 50 minuti, destinati prevalentemente a un utilizzo attraverso piattaforme digitali.

Il contributo finanziario per singolo progetto sarà di natura forfettaria:
- € 60.000, nel caso di opera d’animazione
- € 25.000, nel caso di documentario creativo
- € 50.000, nel caso di fiction con budget stimato di produzione pari o superiore a € 1,5 milioni, o € 30.000 nel caso di fiction con budget stimato di produzione inferiore a € 1,5 milioni.
 
01/10/2015 - Diventa operativo il credito di imposta per le attività di R&S dal 2015 al 2019
Il credito di imposta per le attività di ricerca e sviluppo è diventato pienamente operativo. È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale il decreto con cui il Ministro dell’Economia e delle Finanze, di concerto con il Ministro dello Sviluppo Economico, ha individuato le disposizioni applicative necessarie per dare attuazione alla misura. L’obiettivo del credito di imposta è di favorire gli investimenti in ricerca e sviluppo da parte del sistema delle imprese.

La legge agevola le spese di ricerca sostenute a partire dal 2015 e fino al 2019 incrementali rispetto alla media degli esercizi (periodi d’imposta) 2012-2014.

La percentuale di agevolazione è così differenziata:
50% sulla spesa incrementale relativa a personale altamente qualificato e contratti di ricerca;
25% sulla spesa incrementale relativa a quote di ammortamento e competenze tecniche/privative industriali.

Possono accedere al credito di imposta le imprese localizzate su tutto il territorio nazionale, indipendentemente dalla dimensione, dalla forma giuridica e dal settore economico.

Si possono agevolare le seguenti attività di ricerca e sviluppo:

- lavori sperimentali o teorici;
- ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze;
- acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale per produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati;
- produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi.

Non sono ammesse le modifiche ordinarie o periodiche apportate a prodotti, linee di produzione e servizi esistenti, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Il credito d’imposta è riconosciuto, fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro per ciascun beneficiario, a condizione che siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo almeno pari a 30.000 euro.

Il credito d’imposta dovrà essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo d’imposta nel corso del quale sono stati sostenuti i costi agevolati. Il credito non concorre alla formazione del reddito dell’impresa né dell’Irap.
Download File Programma degli Interventi.pdf
03/09/2015 - L.R. 21/97 Artigiani Piemonte: pubblicato il Nuovo Bando
La Regione Piemonte, con Deliberazione della Giunta regionale n. 12-1893 del 27.7.15 ha approvato il nuovo Programma degli interventi regionale per lo sviluppo e la qualificazione delle piccole imprese - sezione Artigianato.

Queste alcune delle modifiche più rilevanti:

- individuazione di ulteriori priorità da assegnare ad investimenti finalizzati all`innovazione, sviluppo sostenibile, smart specialisation e a particolari categorie di imprese (start up innovative, produzioni da tutelare ai sensi di normative di settore, aggregazioni di imprese);

- attenuazione dei limiti di accesso legati alla situazione finanziaria dell`impresa;

- attenuazione dei vincoli legati alla messa in attività dell`unità locale per le imprese già operanti ed attive in altra sede;

- possibilità di allungamento del piano di ammortamento in presenza di particolari condizioni.
Download File 19006220AvvisoBrevetti+2.PDF
01/09/2015 - Al via il bando Brevetti+ 2: contributi alle imprese fino a 140mila euro
“Brevetti+ 2” è l’incentivo per valorizzare i brevetti più attuali e i progetti più qualificati che derivano dai risultati della ricerca pubblica e privata.

Le agevolazioni sono destinati alle imprese, anche appena costituite, con sede legale e operativa in Italia, che possiedono almeno uno dei seguenti requisiti:
- sono titolari o licenziatari di un brevetto rilasciato successivamente al 1° gennaio 2013;
- hanno depositato una domanda di brevetto successivamente al 1° gennaio 2013;
- sono in possesso di una opzione d’uso o di un accordo preliminare di acquisto o di acquisizione in licenza di un brevetto rilasciato; - successivamente al 1° gennaio 2013;
- sono spin-off accademici costituiti da meno di 12 mesi e titolari di un brevetto concesso successivamente al 1° gennaio 2012.

Le agevolazioni prevedono un contributo a fondo perduto fino a un massimo di 140.000 euro che non può superare l’80% dei costi ammissibili.

Per gli spin-off accademici le agevolazioni possono arrivare al 100% dei costi ammissibili. Gli incentivi sono concessi nel regime de minimis.

La domanda per richiedere le agevolazioni può essere presentata esclusivamente online dal 6 ottobre 2015.
 
24/07/2015 - MIUR: 2 nuovi Bandi per la diffusione della Cultura!
Due bandi, per uno stanziamento totale di oltre 12 milioni di euro. E` quanto previsto dal Ministero dell`Istruzione, dell`Università e della Ricerca per favorire la diffusione della cultura scientifica.

Il primo bando mette a disposizione 6.266.010 euro per la concessione del contributo triennale, per il periodo 2015-2017, destinato al funzionamento di enti, strutture scientifiche, fondazioni e consorzi.

Gli incentivi possono coprire fino all`80% dei costi di funzionamento ammessi e possono essere richiesti in via telematica dalle ore 12.00 del 14 luglio 2015 alle ore 15.00 del 6 agosto 2015.

Il secondo bando riguarda invece la concessione dei contributi per progetti annuali delle scuole e di altri soggetti pubblici e privati e per accordi di programma e intese dedicati alla diffusione della cultura scientifica.

Tra le iniziative ammesse rientrano mostre, realizzazioni editoriali e multimediali, convegni, attivazione di nuove istituzioni e città-centri delle scienze e tecniche, attività di formazione e aggiornamento professionale per musei e centri attivi nel campo della divulgazione.

Le risorse disponibili ammontano complessivamente a 6 milioni e 650 mila euro, di cui:
- 2,6 milioni di euro per progetti annuali destinati alle scuole;
- 1,4 milioni di euro per progetti annuali destinati a soggetti diversi dalle scuole;
- 2 milioni e 650 mila euro per accordi e intese con soggetti pubblici e privati.

Il contributo è pari all’80% dei costi ammissibili, ma sale al 100% per i progetti annuali delle scuole.

Anche in questo caso le domande possono essere presentate a partire dalle ore 12.00 del 14 luglio 2015 ed entro le ore 15.00 del 6 agosto 2015, utilizzando esclusivamente il servizio telematico SIRIO.
Download File Scheda Informativa Finpiemonte.pdf
11/06/2015 - Regione Piemonte: riapre il Bando per le PMI Turistiche!
Ammontano a 14,7 milioni di euro le risorse destinate al bando, in via di pubblicazione, per lo sviluppo, il potenziamento e la riqualificazione dell’offerta turistica in Piemonte relativo al 2015.

Il bando, che fa riferimento al Fondo rotativo per il turismo previsto dalla Legge Regionale n. 18/1999, intende sostenere gli investimenti, di importo minimo pari a 50mila euro, finalizzati alla creazione di nuova ricettività, miglioramento di quella esistente, realizzazione o miglioramento di impianti e attrezzature per il turismo, realizzazione di servizi complementari all’attività turistica all’aperto, adeguamento tecnico per gli impianti a fune.

Possono accedere ai finanziamenti le PMI che gestiscono strutture alberghiere ed extra-alberghiere, campeggi, villaggi turistici e impianti di risalita.

La Regione prevede finanziamenti a tasso zero per il 50% o 70% (se l’investimento rientra tra i “prioritari”), mentre il restante 50% o 30% della spesa è coperto da fondi bancari a tasso convenzionato.
Il finanziamento potrà avere una durata massima di 60 mesi (di cui uno di pre-ammortamento facoltativo) o 96 mesi (di cui due di pre-ammortamento facoltativo).

Il Bando è in fase di attivazione: la modulistica ufficiale verrà resa disponibile nei prossimi giorni, dopo la pubblicazione sul BUR.
 
03/06/2015 - Bando ISI INAIL 2014: click-day fissato al 25 giugno
È prevista per giovedì 25 giugno la terza fase della procedura per l’assegnazione dei 267 milioni di euro di incentivi a fondo perduto che l’Inail ha messo a disposizione del sistema produttivo italiano con il bando Isi 2014.

Dalle ore 16 alle 16,30 le imprese potranno, infatti, inviare attraverso lo sportello informatico sul portale dell’Istituto la domanda di ammissione al contributo, utilizzando il codice identificativo che è stato loro attribuito a seguito dell’inserimento online del proprio progetto. Le regole tecniche per l’inoltro delle domande online saranno pubblicate entro il 18 giugno.

Lo stanziamento è ripartito in budget regionali.
L’incentivo Isi – ripartito in budget regionali che tengono conto del numero dei lavoratori e dell’indice di gravità degli infortuni rilevato sul territorio – sarà assegnato fino all’esaurimento sulla base dell’ordine cronologico di arrivo delle domande di partecipazione ed è cumulabile con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito quali quelli gestiti dal Fondo di garanzia delle piccole e medie imprese e da Ismea.

Gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande inoltrate saranno pubblicati sul portale Inail, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per accedere al contributo.
Download File Moratoria 25.05.2015.pdf
01/06/2015 - La Regione Piemonte aderisce alla Moratoria 2015
Con Deliberazione della Giunta Regionale n. 16-1465 del 25 maggio 2015 la Regione Piemonte ha aderito all` Accordo per il credito 2015 per la sospensione e l’allungamento dei pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario, per i finanziamenti e le operazioni creditizie e finanziarie con agevolazione pubblica.

L`elenco degli Strumenti finanziari assistiti da agevolazione pubblica cui si applica l’Accordo per il credito 2015 è contenuto nell`Allegato A alla deliberazione.

Per quanto riguarda le agevolazioni gestite da Finpiemonte sono previste operazioni di:
- sospensione dei pagamenti per 6 o 12 mesi, a seconda che si tratti operazioni di leasing immobiliare o mobiliare, oppure rate di finanziamenti a medio-lungo termine;
- allungamento della durata dei mutui oppure a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine.

Sono ammesse all`allungamento e alla sospensione le richieste effettuate fino al 31 dicembre 2017 da parte di PMI che abbiano al 31 marzo 2015 finanziamenti attivi e che non abbiamo beneficiato nei 24 mesi precedenti (31 marzo 2013) di ulteriori operazioni di allungamento e sospensione.

Le leggi e i provvedimenti regionali co-gestite da Finpiemonte che rientrano nelle operazioni di sospensione sono:

- L.R. 21/97
- L.R.1/09
- L.R. 28/99
- Sezione emergenze
- L.R. 34/04 Prestiti partecipativi
- L.R. 56/86
- L.R. 18/94
- L.R. 34/08
- L.R. 23/04
- L.R. 18/99
- L.R. 34/07 Grandi imprese
- L.R. 23/02 Energia quasi zero
- DOCUP 00-06 (4.2A, 2.1B, 2.2B, 4.1B, 2.6A)
- POR FESR 07/13 (Piattaforme innovative aerospazio fase I e II, biotecnologie, agroalimentari, automotive, Poli di innovazione, RI3, Innovazione PMI e Micro, Fonti Energia Rinnovabile, Misura 2, Misura 3, Biomasse, Più Green 2013).

Le leggi e i provvedimenti regionali co-gestite da Finpiemonte che rientrano nelle operazioni di allungamento sono:

- L.R. 18/99
- L.R. 34/08 Grandi imprese
- POR FESR 07/13 (Fonti rinnovabili, Piattaforme innovative aerospazio, biotecnologie, agroalimentare, Poli di innovazione, RI3, Innovazione PMI e Micro).
 
22/05/2015 - Nuova Sabatini: impegnato solo il 31% delle risorse!
Al 18 maggio 2015, del plafond totale a disposizione delle PMI a valere sulla cosiddetta “Nuova Sabatini” è stato prenotato solo il 31%.

Ci sono, dunque, ancora svariati milioni di euro sul piatto, da investire per l’acquisto di nuovi macchinari, impianti e attrezzature.

È quello che prevede lo strumento agevolativo definito in breve “Beni strumentali – Nuova Sabatini”, istituito dal decreto-legge del Fare (art. 2 decreto-legge n. 69/2013), finalizzato ad accrescere la competitività del sistema produttivo del Paese e migliorare l’accesso al credito delle micro, piccole e medie imprese.

Nel dettaglio, la misura prevede il seguente funzionamento:
Cassa Depositi e Prestiti (CDP) ha costituito un plafond di risorse che le banche aderenti alle convenzioni MiSE-ABI-Cdp o le società di leasing, se in possesso di garanzia rilasciata da una banca aderente alle convenzioni, possono utilizzare per concedere alle PMI, fino al 31 dicembre 2016, finanziamenti di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro a fronte degli investimenti previsti dalla misura;
Il MiSE concede un contributo in favore delle PMI, che copre parte degli interessi a carico delle imprese sui finanziamenti bancari di cui al punto 1, in relazione agli investimenti realizzati. Tale contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni;
Le PMI hanno la possibilità di beneficiare della garanzia del Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese, fino alla misura massima prevista dalla vigente normativa (80% dell’ammontare del finanziamento), sul finanziamento bancario, con priorità di accesso.

Con la Legge 23 dicembre 2014, n. 190 (legge di stabilità 2015) il plafond di Cdp, inizialmente pari a 2,5 miliardi di euro, è stato incrementato fino a 5 miliardi. Lo stanziamento di bilancio, relativo agli anni 2014-2021, per la corresponsione del contributo a parziale copertura degli interessi sui finanziamenti bancari (inizialmente pari a 191,5 milioni di euro) in base a quanto disposto dalla legge di stabilità 2015 è ora pari a 385,8 milioni di euro.

Sulla base delle procedure definite nell’ambito degli strumenti attuativi della misura, la prenotazione delle risorse finanziarie per l’erogazione dei finanziamenti bancari alle PMI avviene con cadenza mensile e si attua con il coordinamento tra Cdp e Ministero.
Download File Decreto_30aprile2015.pdf
08/05/2015 - Mise, disponibili 400 milioni per R&S: ICT-Agenda digitale e Industria sostenibile
Saranno a breve disponibili i 400 milioni che il Ministero dello Sviluppo Economico ha destinato alle imprese che investono in grandi progetti di Ricerca e Sviluppo (R&S). E’ stato infatti firmato il decreto ministeriale attuativo che definisce i termini, le modalità per la presentazione delle istanze preliminari e di quelle definitive e le modalità di applicazione dei criteri di valutazione per entrambi i bandi.

Le istanze preliminari potranno essere presentate dal 25 giugno per il bando “ICT-Agenda digitale” e dal 30 giugno per il bando “Industria sostenibile”: sarà così possibile accedere alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile dirette a finanziare grandi progetti di ricerca e sviluppo nel settore delle tecnologie dell’informazione e della comunicazione elettronica (ICT), coerenti con l’Agenda digitale italiana, e nel settore della cosiddetta industria sostenibile.

I due bandi sono stati adottati con altrettanti decreti ministeriali in data 15 ottobre 2014, pubblicati in Gazzetta Ufficiale il 4 e 5 dicembre scorsi, e hanno una dotazione finanziaria, rispettivamente, di 150 e 250 milioni di euro.

Nel dettaglio, il primo bando ha lo scopo di sostenere progetti in grado di esercitare un significativo impatto sullo sviluppo del sistema produttivo e dell’economia del Paese, grazie a un mercato digitale unico basato su Internet veloce e superveloce e su applicazioni interoperabili e sviluppando specifiche Tecnologie Abilitanti, nell’ambito di quelle definite dal Programma quadro comunitario “Orizzonte 2020”, con adeguate e concrete ricadute su determinati settori applicativi.

Il secondo bando riguarda progetti finalizzati a perseguire un obiettivo di crescita sostenibile, per promuovere un’economia efficiente sotto il profilo delle risorse, più verde e più competitiva, che utilizza le Tecnologie Abilitanti Fondamentali, anch’esse definite nel Programma “Orizzonte 2020”.

Le imprese che intendono accedere alle agevolazioni devono presentare istanza preliminare esclusivamente in via telematica selezionando una delle due procedure disponibili nel sito internet del Soggetto gestore (https://fondocrescitasostenibile.mcc.it) a seconda che si intendano richiedere le agevolazioni a valere sul bando Agenda digitale o a valere sul bando Industria sostenibile.

Le procedure di compilazione guidata saranno rese disponibili nel sito internet del Soggetto gestore per entrambi i bandi a partire dalle ore 10,00 del 22 giugno 2015.

L’istanza preliminare può essere presentata dalle ore 10,00 alle ore 19,00 di tutti i giorni lavorativi, dal lunedì al venerdì, a partire dal 25 giugno 2015 per il bando Agenda digitale, e a partire dal 30 giugno 2015 per il bando Industria sostenibile.
Download File Guida Synergies Beneficiaries_it.pdf
17/04/2015 - Linee guida per i beneficiari dei Fondi strutturali e d’investimento europei
In questa nuova guida viene spiegato come accedere ai Fondi strutturali e d`investimento europei e come utilizzarli in modo efficace. Vengono inoltre fornite informazioni su come sfruttare le complementarità con altri strumenti delle relative politiche dell`Unione.

I collegamenti forniti all`interno del documento consentiranno ai potenziali beneficiari di orientarsi nel labirinto del materiale disponibile online, consentendo di accedere ai documenti e ai siti Web più immediati e utili. Per aiutare i potenziali beneficiari a identificare le fonti più appropriate sui fondi, è disponibile anche una lista di controllo in linea.
 
30/03/2015 - Regione Piemonte: stop al fondo perduto per la Creazione d`Impresa
Martedì 31 marzo 2015 è l’ultimo giorno utile per presentare domanda ai sensi dell`art. 42 della L.R. 34/2008 e s.m.i. "Misure a favore della creazione d’impresa" e "Misure a favore dell’autoimpiego”, al fine di ottenere i contributi a fondo perduto per l’avvio dell’attività previsti:
- dal paragrafo 3.2. dell’Allegato “A” alla D.G.R. n.25 – 7442 del 15.04.2014 – Strumenti finanziari a sostegno delle nuove imprese nate dai servizi forniti dagli sportelli provinciali per la creazione d’impresa;
- dal paragrafo 3.2 dell’Allegato “B” alla D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014 – Interventi per la nascita e lo sviluppo “di creazione d’impresa”;
- dal paragrafo 3.2. dell’Allegato “C” alla D.G.R. n. 25 – 7442 del 15.04.2014 – Interventi per la nascita e lo sviluppo del “lavoro autonomo”.

Il blocco delle domande è dovuto al fatto che sono esaurite le risorse attualmente disponibili, quindi non è possibile proseguire con la concessione e l’erogazione dei contributi come stabilito dai paragrafi 7 e 8 dei predetti allegati.

E’ possibile continuare la presentazione delle domande per ottenere il finanziamento a tasso agevolato per la realizzazione di investimenti, incentivo previsto dal paragrafo 3.1. del predetto Allegato “A”, allegato “B” e allegato "C"; è possibile usufruire anche del collegato fondo di garanzia per l’accesso al credito delle nuove imprese.
 
18/03/2015 - Credito d’Imposta R&S: modalità d`uso
Al fine di sostenere nuovi investimenti, il Legislatore con la legge n. 190/2014 (legge di Stabilità 2015) ha introdotto un credito di imposta per le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo dal periodo di imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2014 e fino al 31 dicembre 2019.

- Credito imposta R&S: le caratteristiche
Il credito di imposta spetta nella misura del 25% delle spese sostenute in eccedenza rispetto alla media degli stessi investimenti realizzati nei 3 periodi di imposta precedenti a quelli in corso al 31 dicembre 2015. L’importo massimo annuale riconosciuto è di 5 milioni di euro per ogni beneficiario. L’unico vincolo da rispettare però riguarda le spese per attività di ricerca e sviluppo che devono avere un importo almeno pari a 30mila euro. Il credito di imposta deve essere indicato nella relativa dichiarazione dei redditi e non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile ai fini IRAP.

- Attività ammesse
Le attività che sono ammissibili al credito di imposta, come specificato nella legge di stabilità 2015, sono le seguenti:
lavori sperimentali o teorici svolti, che hanno come principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili;
ricerca pianificata o indagini miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per nuovi prodotti, processi o servizi o per migliorare prodotti, processi o servizi esistenti;
acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati (sono comprese altre attività come l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida);
produzione e collaudo di processi, prodotti, e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

- Soggetti beneficiari e spese ammissibili
Possono fruire del credito di imposta tutte le imprese, indipendentemente dalla forma giuridica, dal settore economico in cui operano e dal regime contabile adottato, che investono nelle attività di cui sopra.
Le spese ammissibili al credito di imposta sono quelle sostenute in relazione a:
personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico (il credito di imposta spetta nella misura del 50%);
quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2.000 euro al netto dell’imposta sul valore aggiunto;
spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca e organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative ( il credito di imposta spetta nella misura del 50%);
competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale o biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale, anche acquisite da fonti esterne.
 
16/03/2015 - Credito d`Imposta per acquisto Beni Strumentali: modalità d`uso
Il "Decreto competitività" DL 91/2014 ha introdotto novità fiscali per l`acquisto di beni strumentali.

L`art. 18 del D.L. n. 91/2014 ha introdotto un credito d`imposta per le imprese che acquistano beni strumentali nuovi nel periodo compreso tra il 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del decreto) e il 30 giugno 2015.

- SOGGETTI BENEFICIARI

L`agevolazione spetta esclusivamente ai soggetti titolari di reddito d`impresa, indipendentemente dalla natura giuridica (es: imprese individuali, società di persone, società di capitali).
Ai sensi dell`art. 18, comma 5 del D.L. n. 91/2014, i soggetti titolari di attività industriali a rischio di incidenti sul lavoro (individuate dal D.Lgs. n. 334/1999 come modificato dal D.Lgs. n. 238/2005) possono usufruire del credito d`imposta soltanto se è documentato l`adempimento delle prescrizioni e degli obblighi posti dal suddetto D.Lgs. n. 334/1999.

- INVESTIMENTI AGEVOLATI

Il credito d`imposta spetta per gli investimenti in beni strumentali nuovi compresi nella divisione 28 della tabella Ateco 2007.

Si tratta di apparecchiature e macchinari utilizzati per:

impieghi generali: macchine e attrezzature per ufficio (a esclusione di computer e unità periferiche), ascensori, attrezzature di uso non domestico per la refrigerazione e la ventilazione, sistemi di riscaldamento, macchinari e apparecchi di sollevamento e movimentazione ecc.
agricoltura e silvicoltura: trattori agricoli e altri macchinari per l`agricoltura, la silvicoltura e la zootecnia ecc.
formatura di metalli e altri materiali: macchine utensili per la lavorazione di metalli, legno pietra e altri materiali ecc.
impieghi speciali: macchine per la metallurgia, macchine per l`industria alimentare, tessile, della carta e del cartone, delle materie plastiche e della gomma ecc.
Un`elencazione completa delle apparecchiature e dei macchinari per i quali spetta l`agevolazione è disponibile nell`apposita sezione del sito web dell`Istat.

Il credito d`imposta è riconosciuto se gli investimenti effettuati hanno i seguenti requisiti:

sono destinati a strutture produttive ubicate nel territorio dello Stato;
sono di importo unitario non inferiore a 10.000 euro;
la spesa viene sostenuta nel periodo compreso tra il 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del decreto) e il 30 giugno 2015.

- AMMONTARE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d`imposta è riconosciuto in misura pari al 15% dell`eccedenza delle spese sostenute rispetto alla media degli investimenti in beni strumentali compresi nella divisione 28 della tabella Ateco nei 5 periodi d`imposta precedenti (2009-2013 per gli investimenti effettuati dal 26 giugno 2014 al 31 dicembre 2014; 2010-2014 per gli investimenti effettuati dal 1 gennaio 2015 al 30 giugno 2015).

È possibile escludere dalla media il periodo d`imposta in cui l`importo degli investimenti è stato maggiore.

Possono usufruire del credito d`imposta anche le imprese costituite da meno di 5 anni: l`art. 18 comma 2 del D.L. n. 91/2014 prevede infatti che:

le imprese che sono in attività da meno di 5 anni calcolano la media degli investimenti facendo riferimento ai periodi d`imposta precedenti a quello di entrata in vigore del D.L. n. 91/2014 (o a quello successivo per gli investimenti effettuati nel 2015), con possibilità di escludere dalla media il periodo d`imposta in cui l`investimento è stato maggiore;
le imprese costituite dopo il 25 giugno 2014 (data di entrata in vigore del D.L. n. 91/2014) calcolano il credito d`imposta sulla base dell`importo complessivo degli investimenti effettuati in ciascun periodo d`imposta.
L`art. 18, comma 4 del D.L. n. 91/2014 specifica inoltre che il credito d`imposta:

non concorre alla formazione del reddito imponibile ai fini delle imposte dirette (Ires, Irpef) né del valore della produzione ai fini Irap;
non rileva per il calcolo delle quote deducibili di interessi passivi (art. 61 del Tuir) e altri componenti negativi di reddito (art. 109 comma 5 del Tuir).

- MODALITÀ DI UTILIZZAZIONE DEL CREDITO D’IMPOSTA

Il credito d`imposta per i nuovi investimenti va ripartito e utilizzato in 3 quote annuali di pari importo, e va indicato nella dichiarazione dei redditi del periodo d`imposta di riconoscimento del credito e dei periodi d`imposta successivi in cui il credito viene utilizzato.

La prima quota è utilizzabile a decorrere dal 1 gennaio del secondo periodo d`imposta successivo a quello in cui è stato effettuato l`investimento: per esempio, nel caso di un macchinario acquistato il 30 novembre 2014, il relativo credito d`imposta è utilizzabile a partire dal 1 gennaio 2016.

Il credito d`imposta è utilizzabile esclusivamente in compensazione tramite modello F24 e non è soggetto al limite di cui all`art. 1 comma 53 della Legge n. 244/2007 (in base al quale i crediti d`imposta da indicare nel quadro RU della dichiarazione dei redditi possono essere utilizzati nel limite annuale di 250.000 euro).
 
06/03/2015 - Politiche Agricole: credito d`imposta per e-commerce e reti di impresa
Il Ministero delle politiche agricole alimentari e forestali rende noto che sono stati pubblicati oggi sulla Gazzetta Ufficiale i decreti interministeriali relativi al credito d`imposta per l`e-commerce di prodotti agroalimentari, della pesca e dell`acquacoltura e per le nuove reti d`impresa di produzione alimentare.

Diventano operativi due importanti strumenti di innovazione d`impresa, attuativi del provvedimento "Campolibero", per la concessione di credito d`imposta al 40% per investimenti fino 50 mila euro per l`avvio e lo sviluppo del commercio elettronico, e fino a 400 mila euro per gli investimenti compresi per la costituzione delle reti d`impresa e per l`innovazione.

"Sosteniamo con strumenti concreti - ha dichiarato il Ministro Martina - la competitività del settore favorendo l`aggregazione e l`innovazione tecnologica delle imprese agricole, agroalimentari, della pesca e dell`acquacoltura che partecipano a contratti di rete per lavorare sul tema cruciale dell`organizzazione. Allo stesso tempo guardiamo anche ai giovani, con un credito d`imposta per l`e-commerce che vuole spingere le aziende a sfruttare meglio il potenziale della Rete. Il 2015 può essere un anno di rilancio per il mondo agroalimentare italiano e il Governo è pronto a fare la sua parte al fianco delle imprese. Anche per questo stiamo accelerando nell`attuazione del piano Campolibero, semplificando la vita a migliaia di aziende e favorendo la nascita di nuovi progetti, perché investire in questo settore significa coltivare futuro".
 
04/03/2015 - Bonus R&S: istruzioni per l`uso
- Platea: non più solo PMI con fatturato fino a 500 milioni di euro ma tutte le imprese, indipendentemente da forma giuridica, settore economico e regime contabile.
- Misura: non più il 50% dell’incremento annuale delle spese in R&S ma il 25% rispetto alla media degli investimenti 2012-2014 ma per alcune spese resta al 50% (vedi tabella seguente). Raddoppia il tetto massimo a 5 milioni l’anno per beneficiario, rispetto al precedente 2,5 milioni.
- Durata: l’agevolazione passa da tre a cinque anni (2015-2019). In pratica, diminuisce la somma erogata annualmente ma si allunga il periodo in cui viene riconosciuta.
- Requisiti: l’investimento minimo è di 30mila euro annui (dai precedenti 50mila).

1. Attività agevolabili
- Lavori sperimentali o teorici svolti aventi quale principale finalità l’acquisizione di nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette.
- Ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti ovvero la creazione di componenti di sistemi complessi, necessaria per la ricerca industriale, ad esclusione dei prototipi di cui al punto seguente.
- Realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida.
- Acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica e commerciale allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati. Può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l’elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale.
- Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali.

2. Spese ammesse
- Personale altamente qualificato impiegato nelle attività di ricerca e sviluppo precedentemente illustrate, in possesso di un titolo di dottore di ricerca, ovvero iscritto ad un ciclo di dottorato presso un’università italiana o estera, ovvero in possesso di laurea magistrale in discipline di ambito tecnico o scientifico come da classificazione Unesco Isced (International Standard Classification of Education): per queste spese il credito d’imposta è ammesso nella misura del 50%.
- Quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio, nei limiti dell’importo risultante dall’applicazione dei coefficienti stabiliti con decreto del Ministro delle finanze del 31 dicembre 1988, recante coefficienti di ammortamento del costo dei beni materiali strumentali impiegati nell’esercizio di attività commerciali, arti e professioni, pubblicato nel supplemento ordinario alla Gazzetta Ufficiale n. 27 del 2 febbraio 1989, in relazione alla misura e al periodo di utilizzo per l’attività di ricerca e sviluppo e comunque con un costo unitario non inferiore a 2mila euro al netto di IVA.
- Spese relative a contratti di ricerca stipulati con università, enti di ricerca ed organismi equiparati, e con altre imprese comprese le start-up innovative di cui all’articolo 25 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221: anche per queste spese, il credito d’imposta è ammesso nella misura del 50%.
- Competenze tecniche e privative industriali relative a un’invenzione industriale, biotecnologica, a una topografia di prodotto a semiconduttori o a una nuova varietà vegetale anche acquisite da fonti esterne.
Download File Guida.pdf
19/02/2015 - Ricerca ed incentivi alle imprese: la guida di Italia Lavoro
Italia Lavoro spa (società per azioni totalmente partecipata dal Ministero dell’Economia e delle Finanze che opera come ente strumentale del Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali) ha pubblicato la Guida agli incentivi all’assunzione e alla creazione di impresa – Agevolazioni su disposizioni nazionali, regionali e provinciali.

Il documento, aggiornato al 31 gennaio 2015 scorso, fornisce una sintesi periodica degli incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa. La guida è suddivisa in tre sezioni:

•Incentivi all’assunzione previsti dalla normativa nazionale;
•Incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa previsti dalla normativa regionale;
•Avvisi regionali/provinciali che prevedono incentivi all’assunzione e alla creazione d’impresa.

Nella prima sezione sono raccolti, attraverso delle schede di sintesi, gli incentivi previsti dalla normativa nazionale in vigore.
All’interno di essa si trovano anche le seguenti voci:

•Rientro ricercatori e docenti: è prevista una specifica agevolazione fiscale per favorire il rientro in Italia di docenti e ricercatori che hanno trasferito la propria residenza all’estero. Il ricercatore o il docente può prestare l’attività a favore di Università o altri centri di ricerca pubblici o privati, nonché di imprese o enti che dispongono di strutture organizzative finalizzate alla ricerca. Ai fini delle imposte dirette, per la determinazione del reddito di lavoro autonomo o dipendente, si considera solo il 10% dei compensi derivanti dall’attività di docenza o ricerca svolta in Italia.

•Incentivi per l’assunzione di ricercatori o di lavoratori con profili altamente qualificati: L’incentivo consiste in un contributo sotto forma di credito di imposta pari al 35% sino a un massimo di € 200.000 annui del costo aziendale sostenuto per le assunzioni a tempo indeterminato.

•Ricerca scientifica: sono previste agevolazioni fiscali per le imprese che assumono nuovi lavoratori per potenziare l’attività di ricerca anche avviando nuovi progetti. Il beneficio consiste in un credito di imposta pari a € 7.746,85 per ogni nuova assunzione fino a un massimo di € 30.987,41 per datore di lavoro.
 
16/02/2015 - Bonus Ricerca esteso a tutte le aziende!
Cambia il credito d’imposta per le imprese che investono in Ricerca e Sviluppo con l’estensione della platea a tutte le aziende (non più solo PMI), con tetto massimo più alto, spesa minima per investimenti più bassa, allungamento fino al 2019 del periodo di agevolazione, rimodulazione dell’importo erogato e soppressione delle agevolazioni per assunzioni altamente qualificate del DL Sviluppo 2012 e quelle nella Finanziaria 2013: lo prevede l’articolo 7 della nuova Legge di Stabilità 2015, che va a modificare il Bonus Ricerca del Decreto Destinazione Italia (articolo 3, dl 145/2013).
Download File h2020-hi-list-ac_en.pdf
13/02/2015 - Horizon 2020: aggiornamenti sui Paesi associati
E` attesa per marzo 2015 la firma dell`Accordo di Associazione dell`Ucraina ad Horizon 2020, ma l`accordo entrerà in vigore solo una volta che l`Ucraina l`avrà ratificato e notificato alla Commissione e non avrà applicazione retroattiva.

Diversamente dal 7° Programma Quadro, invece, il Liechtenstein non intende associarsi ad Horizon 2020.

Con la firma dell`accordo di associazione ad Horizon 2020 il 17 dicembre 2014 tra l`Unione europea e le Isole Faroe, attualmente sono dodici i paesi associati al programma di finanziamento dell`UE per la ricerca e l`innovazione. La partecipazione delle isole Faroe ad Horizon 2020 è già effettiva dal 1º gennaio 2014, il che significa che i soggetti giuridici delle Isole Faroe possono partecipare alle stesse condizioni degli organismi di ricerca degli Stati membri dell`Unione europea a consorzi di progetto che rispondono agli inviti a presentare proposte nell`ambito di Horizon 2020.

L`associazione ad Horizon 2020 è disciplinata dall`articolo 7 del regolamento di Horizon 2020. Le persone giuridiche dai paesi associati possono partecipare alle stesse condizioni dei soggetti giuridici degli Stati membri. L`associazione ad Horizon 2020 avviene attraverso la conclusione di un Accordo internazionale.

Al 17 dicembre 2014, sono stati conclusi/firmati accordi di associazione con i paesi seguenti:

Islanda
Norvegia
Albania
Bosnia-Erzegovina
Ex Repubblica iugoslava di Macedonia
Montenegro
Serbia
Turchia
Israele
Moldavia
Svizzera
Isole Faroe

Tutti gli accordi di associazione di cui sopra, ad eccezione di quello firmato con la Svizzera (che è applicabile retroattivamente dal 15 settembre 2014), si applicano retroattivamente dal 1° gennaio 2014 (vale a dire dall`inizio di Horizon 2020).
 
09/02/2015 - Dal 1° gennaio 2015 interessi legali allo 0,5%
Con decreto del 11 dicembre 2014, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 290 del 15 dicembre 2014, il Ministero dell’Economia e delle Finanze ha stabilito che la misura del saggio degli interessi legali di cui all`art. 1284 del Codice Civile - a decorrere dal 1° gennaio 2015 - passa dall`1% allo 0,5% in ragione d`anno.
Download File Bando Micro dal 23.01.2015.pdf
30/01/2015 - Regione Piemonte: riapertura Fondo Rotativo PMI e Micro Imprese
Dal 23 gennaio 2015 è nuovamente possibile presentare domanda sui seguenti Bandi del POR FESR 2007/2013 - Asse I - Attività I.1.3:

- RI3 Bando PMI Edizione 2015;
- RI3 Bando Micro Edizione 2015.

I progetti e gli investimenti per l`innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro sono di nuovo al centro dei due Bandi che rimarranno aperti fino al 29 maggio 2015.

I Bandi, attivi dal 2009, hanno finanziato sul territorio piemontese 800 progetti, erogando finanziamenti alle imprese per 165 milioni di euro a fronte di 325 milioni di investimento complessivo.

I Bandi sono stati adeguati al nuovo regolamento di esenzione sugli aiuti di stato e al nuovo regolamento de minimis, nonché alle tempistiche di chiusura del POR FESR 2007-2013.

Come avvenuto nella precedente edizione, anche questa volta il sostegno alle Imprese, avverrà attraverso la concessione di finanziamenti agevolati, in parte con risorse regionali (minimo 50% del valore dell’investimento complessivo), a tasso zero, e in parte con fondi bancari alle condizioni previste dalle banche convenzionate con Finpiemonte, che è gestore della misura.

Nel caso poi di Piccole e Medie Imprese sono previste maggiorazioni per quegli investimenti che comportino un miglioramento nella sicurezza dei luoghi di lavoro o un efficientamento energetico o nella gestione degli scarti industriali.

Si tratta di un fondo rotativo e pertanto la dotazione si ricostituisce in base ai rientri derivanti dalla periodica restituzione dei finanziamenti agevolati.

Si allega Bando per Micro e Piccole Imprese.
 
22/01/2015 - Credito d`imposta per Ricerca e Sviluppo
Il Decreto Destinazione Italia (D.L. n. 145/2013, convertito, con modificazioni, nella Legge n. 9/2014) ha introdotto un credito d`imposta a favore delle imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo.

La Legge di Stabilità 2015 ha di recente riscritto la disciplina di tale credito d`imposta, che ora è riconosciuto:

- per gli anni 2015-2019 (anziché 2014-2016);
- a favore di tutte le imprese che investono in attività di ricerca e sviluppo, a prescindere dal fatturato (non più solo quelle con un fatturato annuo inferiore a € 500 milioni);
- fino ad un importo massimo annuale di 5 milioni di euro (anziché 2,5 milioni di euro) per ciascun beneficiario;
- nella misura del 25% (e non più del 50%) degli incrementi annuali di spesa nelle attività di ricerca e sviluppo rispetto alla media dei 3 periodi d`imposta precedenti a quello in corso al 31.12.2015, sempreché siano sostenute spese per attività di ricerca e sviluppo pari ad almeno € 30.000 (anziché € 50.000) in ciascuno dei periodi d`imposta;
- anche per le spese relative a competenze tecniche e privative industriali.

Sarà un apposito decreto del Ministro dell`economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, ad adottare le disposizioni attuative necessarie, nonché le modalità di verifica e controllo dell`effettività delle spese sostenute, le cause di decadenza e revoca del beneficio, le modalità di restituzione del credito d`imposta di cui l`impresa ha fruito indebitamente.
 
16/01/2015 - FIWARE Open Calls: Accelerator Programme
In seguito al lancio da parte della Commissione europea del Programma FIWARE Accelerator le PMI, le start-up e gli imprenditori del web possono presentare le loro idee progetto e le loro innovazioni.

I progetti riguarderanno diversi settori, quali energia, salute, produzione intelligente, logistica, agricoltura e industrie creative per testare i blocchi tecnologici FIWARE in ambienti di grandi dimensioni e di vita reale.

I 16 "progetti FIWARE Accelerator" selezionati hanno aperto i loro inviti per la distribuzione di sovvenzioni alle PMI e agli imprenditori Web, che possono presentare proposte in conformità con i requisiti definiti dai progetti di lancio degli inviti stessi.

L’acceleratore FIWARE selezionerà, guiderà e sponsorizzerà il team e le proposte commerciali di maggior basate sulla tecnologia FIWARE. Più di 1000 imprese e sviluppatori di "App" che utilizzano il FIWARE potranno beneficiare di finanziamenti fino a 150.000 euro.

I progetti a cui candidarsi riguardano le seguenti tematiche:
- Smart cities
- eHealth
- Transport
- Energy & Environment
- Agrifood
- Media & Content
- Manufacturing & Logistics
- Social & Learning

Prossime scadenze:
16/02/2015: frontierCities
28/02/2015: FRACTALS
26/06/2015: SOUL-FI - Round A
30/09/2015: INCENSe
23/10/2015: SOUL-FI - Round B

Link per la scelta della Call: http://www.fi-ware.org/accelerators/
Area di interesse: Unione Europea
Tipo di finanziamento: Contributo nella spesa / Cofinanziamento
Stanziamento in euro: 80 milioni complessivi
Download File Estratto di Avviso Pubblico 2014.pdf
19/12/2014 - Bando ISI INAIL 2014: le domande dal 3 marzo 2015
L`Inail mette a disposizione 267.427.404 euro per finanziamenti a fondo perduto per la realizzazione di progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura.

I finanziamenti vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto.

I soggetti interessati potranno inserire le domande di partecipazione dal 3 marzo 2015 e fino alle ore 18.00 del 7 maggio 2015.
 
12/12/2014 - Finpiemonte: chiusi i
A seguito della scadenza della validità del Regolamento di esenzione attualmente vigente (Regolamento (CE) N. 800/2008 della Commissione del 6 agosto 2008) e dell`entrata in vigore del nuovo Regolamento di esenzione (Regolamento CE n. 651/2014), i Bandi POR FESR 17/13 Asse 1 - Innovazione e Transizione produttiva per le PMI e per le MICRO imprese sono stati chiusi alle ore 17.00 del giorno 12 dicembre 2014, data oltre la quale non è possibile presentare ulteriori domande.

La decisione è stata formalizzata dalla Regione Piemonte con le Determinazioni numero 2 e 3 dell`11/12/2014.

I bandi, resi conformi al sopra citato nuovo Regolamento, verranno prontamente riattivati dandone comunicazione anticipata.
 
05/12/2014 - Mimprendo Italia 2015: spazio alle imprese con idee idee innovative
Mimprendo Italia propone un’esperienza formativa collegata ad una competizione nazionale tra team multidisciplinari di studenti e laureati impegnati a sviluppare reali progetti innovativi proposti da imprenditori in diverse città universitarie italiane. Mimprendo Italia è promosso dal Gruppo Giovani Imprenditori di Confindustria e dalla Conferenza dei Collegi di Merito legalmente riconosciti dal MIUR.

Obiettivi e principi ispiratori
Finalità generale del progetto è di favorire l’incontro tra giovani e imprese e sviluppare concreti progetti innovativi aziendali e nello specifico:
- far incontrare idee innovative di giovani imprenditori con le abilità creative degli universitari;
- favorire esperienze di contaminazione formativa tra imprenditori e studenti/laureati
- avvicinare i giovani studenti alla cultura aziendale e favorire una maggiore conoscenza delle realtà produttive locali;
- fornire supporto alle aziende pronte a innovarsi e svilupparsi;
- premiare, attraverso modalità concorsuali, la creatività dei giovani, il merito e la loro capacità di proporre e sviluppare idee innovative e rilanciare al tempo stesso il ruolo formativo delle imprese sul territorio.

Risultati attesi
Mimprendo Italia intende assicurare un vantaggio concreto e tangibile per chi vi aderisce, Aziende e Studenti/Laureati, grazie ad un mix di fattori qualificanti:
Per le Aziende:
- possibilità di sviluppare intuizioni innovative e progetti latenti dell’imprenditore;
- opportunità di moltiplicare il tempo e le risorse intellettuali dedicate all’innovazione;
- apporto di conoscenze universitarie multidisciplinari alla cultura d’impresa;
- impatto minimo sull’organizzazione aziendale;
- garanzia di una supervisione specialistica di progetto da parte di innovation managers;
- proprietà intellettuale sulle soluzioni di progetto;
Per Studenti e Laureati:
- possibilità di sperimentare la collaborazione diretta con un imprenditore;
- acquisizione di un’esperienza concreta spendibile sul Curriculum Vitae;
- introduzione ad un network esclusivo di relazioni professionali;
- acquisizione di competenze sulla gestione di progetti innovativi;
- possibilità di lavorare in un team multidisciplinare in un reale contesto aziendale;
- acquisizione di strumenti per la promozione dell’auto-imprenditorialità;
- possibile avvio di collaborazioni professionali;
- possibilità di competere a un premio in denaro su criteri di merito ed eccellenza.

Modalità di partecipazione per le aziende
- Le aziende interessate a proporre propri progetti innovativi devono registrarsi online su www.mimprendo.it e caricare l’abstract di progetto entro il 20 dicembre 2014;
- Ogni Azienda può presentare al massimo un progetto di innovazione;
- Ogni Azienda, nella figura dell’imprenditore o di un suo delegato, deve garantire la disponibilità di almeno 2 ore ogni 12-15 giorni per lo svolgimento di meeting periodici con il proprio team.
Download File D.M. 23 settembre 2014.pdf
24/11/2014 - In arrivo il Voucher ICT per le PMI italiane dal MISE
Il Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha adottato il decreto attuativo dell’articolo 6, commi da 1 a 3, del decreto-legge 23 dicembre 2013, n. 145 (cd. decreto Destinazione Italia), che ha istituito, a beneficio delle micro, piccole e medie imprese, un contributo, assegnato tramite la concessione di un Voucher, di importo non superiore a 10.000,00 euro per l’adozione di interventi di digitalizzazione dei processi aziendali e di ammodernamento tecnologico.

I contributi previsti dal decreto sono a fondo perduto, e verranno concessi in forma di voucher (linee di credito). Dovranno essere impiegati per l’acquisto di software, hardware o servizi che consentano il miglioramento dell’efficienza aziendale (la modernizzazione dell’organizzazione del lavoro, tale da favorire l’utilizzo di strumenti tecnologici e forme di flessibilità, tra cui il telelavoro), lo sviluppo di sistemi di e-commerce, la connettività a banda larga e ultralarga.

Il voucher è concesso fino a un massimo di 10mila euro ad azienda e fino al 50% delle spese ammissibili. Potrà servire anche a finanziare la formazione del personale in campo ICT e la connettività Internet con tecnologia satellitare in aree geografiche dove le altre tecnologie basate su reti terrestri sono impossibili o non economicamente convenienti.

I termini dell’apertura dello sportello per le domande saranno fissati prossimamente, con un provvedimento apposito del MISE. Le richieste comunque andranno trasmesse esclusivamente attraverso la procedura informatica, che sarà disponibile sul sito del Ministero stesso. Per presentare la domanda, le imprese dovranno disporre di un indirizzo e-mail e della firma digitale del legale rappresentante. La procedura prevede che, nel caso in cui l’importo complessivo dei voucher concedibili sia superiore all’ammontare delle risorse disponibili (100 milioni, provenienti da fondi comunitari), il Ministero effettuerà il riparto di fondi in misura proporzionale.
Download File avviso_integrativo.pdf
21/11/2014 - Eurostars-2: presentazione di proposte fino al 5 Marzo 2015
Eurostars ha lanciato un unico Bando che sarà aperto per tutta la sua vita utile ma che prevede due scadenze annuali (Cut off Dates). Alla prima scadenza del 2014, (CoD 11 in marzo) il MIUR non ha partecipato, per la seconda scadenza (CoD 12 dell`11 settembre 2014) il MIUR ha riservato un budget di 500.000 euro nella forma del contributo alla spesa e 2 milioni nella forma di credito agevolato.

Rispetto ai Bandi precedenti, per il bando 2014 è cambiata la normativa di riferimento, i partecipanti italiani dovranno ora fare riferimento ad un apposito Avviso integrativo che fornisce tutti i criteri e le informazioni per poter partecipare.

La prossima Cut-off date per la presentazione di progetti è stata fissata al 5 marzo 2015.

In particolare si raccomanda ai partecipanti Italiani di inviare al MIUR, via e-mail certificata a dgir@postacert.istruzione.it entro la stessa data di scadenza del programma internazionale, la documentazione prevista nell`Avviso Integrativo.

Per approfondimenti: http://www.ricercainternazionale.miur.it/era/art-185-del-trattato-dell-unione-europea/eurostars2.aspx
Download File CreatiFI_Open_Call_Text_Prototype_Design_and_Devel
07/11/2014 - ICT: al via il bando CREATIFI
E` aperta la prima call del progetto europeo Creatifi che ha l`obiettivo di favorire lo sviluppo di nuovi software creativi che utilizzino le tecnologie FIWARE esistenti.

Il bando prevede per i selezionati un contributo a fondo perduto di € 10.000. Le aziende che arriveranno al termine del percorso avranno a disposizione € 150.000. I destinatari del bando sono esperti ICT, le piccole e medie imprese.

Si allega testo della Open Call (in inglese).

Per approfondimenti: http://www.creatifi.eu/
 
04/11/2014 - Al via il Bando Inail per progetti di innovazione tecnologica
Dal 3 novembre è possibile inoltrare domanda di partecipazione al bando Inail per i Finanziamenti alle imprese per progetti di innovazione tecnologica, le piccole e micro imprese dei settori dell’agricoltura, dell’edilizia e dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei possono già predisporre la documentazione necessaria per accedere agli incentivi.

Con il bando Fipit l’Inail mette a disposizione 30 milioni di euro, suddivisi in budget regionali. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

La domanda di partecipazione potrà essere compilata utilizzando l’apposita procedura informatica disponibile sul portale internet dell’Inail nel periodo compreso fra il 3 novembre e le ore 18.00 del 3 dicembre 2014.

Per il 2014 il bando Fipit mette a disposizione 30 milioni di euro ripartiti tra i tre settori di attività:
- 15.582.703 di euro per il finanziamento dei progetti del settore agricoltura;
- 9.417.297 di euro per il finanziamento dei progetti del settore edilizia;
- 5.000.000 di euro per il finanziamento dei progetti del settore estrazione e lavorazione dei materiali lapidei.

I fondi di settore sono a loro volta suddivisi in budget regionali e provinciali come previsto nei relativi bandi.

Il contributo, in conto capitale, è erogato fino ad una misura massima corrispondente al 65 per cento dei costi sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto, al netto dell’ Iva.

Il contributo massimo per ciascuna impresa, nel rispetto del regime “de minimis”, non può superare l’importo di 50.000,00 euro, mentre quello minimo ammissibile è pari a 1.000,00 euro.
 
17/09/2014 - Ecco il Nuovo Piano per il Made in Italy
Si tratta del più importante piano adottato da un Governo italiano per promuovere l’internazionalizzazione del Paese e per supportare le imprese italiane in un momento in cui l’export costituisce la leva più importante e dinamica per la nostra economica e per la crescita del PIL.

Gli obiettivi perseguiti dal Piano sono:
- ampliare di almeno 20.000 unità il numero delle imprese esportatrici, in particolare piccole e medie;
- espandere le quote italiane del commercio internazionale (obiettivo: +50 miliardi);
- valorizzare l’immagine del Made in Italy nel mondo;
- attrarre gli investimenti esteri in Italia (obiettivo: +20milardi/anno).

Alla realizzazione del Piano il Mise ha destinato risorse aggiuntive per i prossimi tre anni:
• 130 milioni di euro per il 2015,
• 50 milioni per il 2016,
• 40 milioni per il 2017.

A queste risorse si aggiungono quelle a favore del settore agroalimentare: 22 milioni sia nel 2015 che nel 2016 tramite il Ministero delle Politiche Agricole.

Il Piano si compone di diverse azioni, da realizzare mediante l’Agenzia ICE, che, come prassi ormai consolidata, opererà in stretta collaborazione con le associazioni di categoria: formazione e informazione sulle opportunità offerte dai mercati esteri alle imprese, in particolare piccole e medie; promozione delle maggiori fiere italiane di livello internazionale; valorizzazione delle produzioni di eccellenza, in particolare agricole e agroalimentari, e tutela all’estero di marchi e certificazioni di qualità; sostegno alla penetrazione dei prodotti italiani nei mercati esteri, anche attraverso accordi con le reti di distribuzione e promozioni innovative; segno distintivo unico per le produzioni agricole e agroalimentari, a partire da Expo 2015; campagne di promozione strategica nei mercati più rilevanti e di contrasto al fenomeno dell’Italian sounding; sostegno all’utilizzo degli strumenti di e-commerce da parte delle piccole e medie imprese (pmi); erogazione di contributi a fondo perduto (voucher) alle piccole e medie imprese per rafforzarne le competenze tramite l’adozione di export manager; promozione delle opportunità di investimento in Italia, nonché accompagnamento e assistenza degli investitori esteri in Italia.

Il Piano sarà oggetto annualmente di una relazione sullo stato di attuazione e sui risultati raggiunti.
Download File avviso_integrativo.pdf
05/09/2014 - Call EUROSTARS 2: deadline fissata all`11 di settembre
Eurostars 2 è la naturale continuazione dell`omonimo programma lanciato all`inizio del 7° Programma quadro ed è anch`esso basato sull`art. 185 del Trattato di funzionamento dell`Unione europea.

Gli obiettivi generali di Eurostars-2 sono i seguenti:
•promuovere le attività transnazionali di ricerca orientate al mercato, in tutti i settori, delle piccole e medie imprese (PMI) che effettuano attività di ricerca, in particolare quelle prive di esperienze precedenti nella ricerca transnazionale che hanno portato all`immissione sul mercato di prodotti, processi e servizi nuovi o potenziati;
•contribuire alla realizzazione dello Spazio europeo della ricerca (SER) e migliorare l`accessibilità, l`efficienza e l`efficacia dei finanziamenti pubblici a favore delle PMI in Europa, allineando, armonizzando e sincronizzando i meccanismi di finanziamento nazionali.

Così come il precedente programma, anche Eurostars 2 sarà gestito dal Segretariato EUREKA.
Ad oggi ventisette Paesi membri di EUREKA, tra cui l`Italia, hanno dato la loro adesione al programma mettendo a disposizione proprie risorse umane e finanziarie. Questi paesi si sono inoltre impegnati a fornire le risorse finanziarie necessarie a finanziare i progetti di R&S comuni.

Il programma Eurostars 2 ha l`approccio bottom-up, e tutte le caratteristiche tipiche dei progetti EUREKA. Non ci sono quindi aree tematiche privilegiate o escluse, tranne che per le applicazioni militari. Le principali caratteristiche di un progetto Eurostars sono: deve essere un progetto di R&S innovativo mirante a sviluppare un prodotto, un processo o un servizio destinato al mercato; deve essere condotto in collaborazione da almeno due soggetti diversi di due nazioni diverse, il leader deve essere una PMI innovativa e almeno la metà dei costi del progetto deve essere sostenuta da PMI innovative.

La Commissione europea ha messo a disposizione di Eurostars 2 un contributo complessivo do 287 milioni di euro per 7 anni (2014-2020), a cui dovrà corrispondere un impegno finanziario degli Stati membri pari ad almeno 3 volte questa cifra .

Bandi 2014

Eurostars ha lanciato un unico bando che sarà aperto per tutta la sua vita utile ma che prevede due scadenze annuali (Cut off Dates). Alla prima scadenza del 2014, (CoD 11 in marzo) il MIUR non ha partecipato, per la seconda scadenza (CoD 12 dell`11 settembre 2014) il MIUR ha riservato un budget di 500.000 euro nella forma del contributo alla spesa e 2 milioni nella forma di credito agevolato. La quota in contributo alla spesa potrà essere aumentata degli eventuali rientri comunitari relativi ai progetti Eurostars 1.

Rispetto ai bandi precedenti, per il bando 2014 è cambiata la normativa di riferimento, i partecipanti italiani dovranno ora fare riferimento ad un apposito Avviso integrativo che fornisce tutti i criteri e le informazioni per poter partecipare.

In particolare si raccomanda ai partecipanti Italiani di inviare al MIUR, via e-mail certificata a dgir@postacert.istruzione.it entro la stessa data di scadenza del programma internazionale (11/09/2014 ore 20.00), la documentazione prevista nell`Avviso integrativo.
Download File Bando_Disegni2.pdf
01/09/2014 - 5 Milioni di Euro per la valorizzazione di Disegni e Modelli
In tutto saranno 5 milioni di euro le risorse messe a disposizione del bando per la concessione di agevolazioni a favore di micro, piccole e medie imprese che intendono valorizzare disegni e modelli industriali al fine di accrescere la loro competitività sui mercati nazionali ed internazionali.

Il Governo continua lungo la strada tracciata nei precedenti provvedimenti attraverso sgravi ed agevolazione per le imprese, nella consapevolezza che solo un aumento delle risorse a disposizione delle aziende può consentire all`economia di ripartire.

Obiettivo del bando il sostegno alle imprese di micro, piccola e media dimensione nella valorizzazione di disegni e modelli industriali attraverso agevolazioni concesse nella forma di contributo in conto capitale.

Il Bando prevede la realizzazione di un progetto finalizzato alla valorizzazione di un disegno o modello, singolo o multiplo, così come definito all`interno del Codice della proprietà industriale.

Per quanto riguarda le agevolazioni queste saranno concesse nella forma di contributo in conto capitale per la realizzazione del progetto, non oltre l`80 per cento delle spese ammissibili e comunque nei limiti dei seguenti importi: 65mila euro per la produzione e 15mila euro per la commercializzazione.

Per tutti i dettagli e le informazioni si rinvia al bando pubblicato sul sito del Ministero dello Sviluppo Economico (www.sviluppoeconomico.gov.it) e sul sito Disegni+2 (www. disegnipiu2.it).
 
01/08/2014 - Ricerca e Sviluppo: 300 milioni per le imprese dal MISE
In data 25 luglio 2014 è stato firmato il decreto del Direttore generale per gli incentivi alle imprese con il quale vengono individuati i termini e le modalità di presentazione delle domande per l’accesso alle agevolazioni del Fondo per la crescita sostenibile. Tali agevolazioni sono dirette a sostenere la realizzazione di progetti di ricerca industriale e di sviluppo sperimentale negli ambiti tecnologici individuati dal programma “Horizon 2020” dell`Unione europea.

Le domande di agevolazioni possono essere presentate a partire dalle ore 10.00 del 30 settembre 2014 utilizzando la procedura di compilazione guidata accessibile dalla sezione “Progetti di R&S negli ambiti tecnologici di Horizon 2020”. I soggetti proponenti possono iniziare la fase di compilazione della domanda e dei relativi allegati a partire dal 22 settembre 2014.

La dotazione finanziaria dell’intervento è pari a 300 milioni di euro, di cui il 60% riservato a progetti proposti da imprese di piccole e medie dimensioni.

I progetti di ricerca e sviluppo devono prevedere un ammontare complessivo di spese ammissibili compreso tra 800 mila e 3 milioni di euro e possono essere presentati dalle imprese singolarmente o in forma congiunta, anche con Organismi di ricerca, fino a un massimo di 3 soggetti proponenti.

Le agevolazioni sono concesse nella forma del finanziamento agevolato per una percentuale delle spese ammissibili articolata in relazione alla dimensione d’impresa, pari al 70% per le piccole imprese, al 60% per le medie imprese e al 50% per le grandi. Il finanziamento agevolato ha una durata massima di 8 anni, oltre un periodo di preammortamento di 3 anni, e prevede un tasso agevolato pari al 20% del tasso di riferimento stabilito dalla Commissione europea, comunque non inferiore allo 0,8%.
 
29/07/2014 - Eurostars: finanziamenti stanziati da 29 Paesi...ma non dall`Italia.
Eurostars è un programma che supporta le PMI che realizzano attività di ricerca, che sviluppano prodotti, processi e servizi innovativi per ottenere un vantaggio competitivo. Eurostars fa questo fornendo finanziamenti per progetti di innovazione transnazionali i cui prodotti vengono poi rapidamente commercializzati.

I progetti Eurostars devono essere transnazionali, con partners provenienti da due o più paesi Eurostars. Grazie a questa collaborazione internazionale, le PMI possono più facilmente accedere a nuovi mercati. Il programma Eurostars è pubblicamente finanziato ed è attualmente sostenuta da 34 paesi Eureka e dall’Unione Europea.

Per la prossima submission deadline, fissata per l’11/09/2014, 29 dei 34 paesi Eureka hanno stanziato finanziamenti per Eurostars-2: Austria, Belgio, Bulgaria, Croazia, Cipro, Corea del Sud, Danimarca, Finlandia, Francia, Germania, Islanda, Irlanda, Israele, Lettonia, Lituania, Lussemburgo, Malta, Norvegia, Olanda, Polonia, Regno Unito, Repubblica Ceca, Repubblica slovacca, Romania, Ungheria, Spagna, Svezia, Svizzera, Turchia.

Oltre ai Paesi sopra menzionati, l`Eureka include anche Estonia, Grecia, Italia, Portogallo e Slovenia, ma questi ultimi non hanno stanziato finanziamenti per la Call attualmente aperta.
Download File Bando.pdf
28/07/2014 - INAIL: 30 milioni sul Bando FIPIT
Pubblicato sulla G.U. il Bando che interessa le sole aziende dei settori edile, agricolo e dell’estrazione e lavorazione dei materiali lapidei.

E` prevista la concessione di un contributo, in conto capitale, erogato fino ad una misura massima corrispondente al 65% dei costi, al netto dell’ Iva, sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto.
di innovazione tecnologica mirato al miglioramento delle condizioni in materia di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Il contributo massimo concedibile a ciascuna impresa, nel rispetto del regime “de minimis”, non potrà superare l’importo di euro 50.000,00 (cinquantamila); il contributo minimo ammissibile è pari a euro 1.000,00 (mille).

La domanda potrà essere presentata a partire dal 3 novembre 2014 fino alle ore 18,00 del 3 dicembre 2014.
Download File DD 503 del 17.7.2014 Valle Susa.pdf
18/07/2014 - Bando Val Susa: novità importante!
La Regione Piemonte ha disposto di considerare ricevibili le domande presentate sul Bando Val Susa (L.r. 34/04 - Misura 1.3) sino al 30 settembre 2014 anche in assenza della lettera di disponibilità della Banca ad erogare il finanziamento, documento obbligatorio ai sensi del bando.

L`attestazione bancaria dovrà comunque essere predisposta ai fini della concessione dell`agevolazione.
 
14/07/2014 - Regione Piemonte: modalità rinnovate per il Bando sulla Creazione di Impresa
Mercoledì 16 luglio sarà l’ultimo giorno utile per presentare domanda a valere sul Bando dell`art. 42 della L.R. 34/08 "Misura per l`autoimpiego e la creazione di impresa".

Il Bando riaprirà, con modalità rinnovate, il 1° settembre 2014.

Le nuove modalità e tutte le altre informazioni utili verranno pubblicate nei prossimi giorni.
 
08/07/2014 - Regione Lazio: Bandi aperti all`8 luglio 2014
Ecco alcuni bandi aperti per finanziamenti destinati a imprese o a cittadini, gestiti da Sviluppo Lazio, dalle altre società del Gruppo e da altre istituzioni nazionali e locali.

- Sostegno e sviluppo di imprese nel settore delle attività culturali e creative: 1,5 milioni di euro per sostenere la nascita e/o lo sviluppo di start up innovative, operanti nei settori dell’audiovisivo, delle tecnologie applicate ai beni culturali, dell’artigianato artistico, del design, dell’architettura e della musica, cofinanziandone i costi di avvio e di primo investimento. Domande dal 14 luglio. Per saperne di più: http://bit.ly/1ocbH0S

- “Regione Lazio Loan for SMEs”. Prestito a medio-lungo termine che, su richiesta della Regione, la Bei (Banca Europea per gli Investimenti) concede al sistema bancario, a condizione che venga erogato credito alle imprese del Lazio per un importo almeno doppio, ossia per almeno 250 euro complessivi. Per saperne di più: http://bit.ly/1jubfIm

- POR FESR Lazio 2007-2013, New Book - Sviluppo di idee progetto dedicate al libro ed alla lettura nell’era dell’innovazione digitale: 800mila euro a disposizione di “giovani talenti” under 35 e “PMI del Lazio” altri per promuovere lo sviluppo di prodotti editoriali digitali avanzati e sistemi di produzione e distribuzione digitali innovativi, frutto della collaborazione tra le nuove professioni digitali e il mondo dell’editoria digitale, al fine di incrementare la diffusione del libro digitale e della lettura presso un pubblico più vasto grazie all’utilizzo dei nuovi media. Per saperne di più: www.filas.it.

- POR FESR Lazio 2007-2013, Cultura Futura: giovani creativi e Fruizione Innovativa dei Contenuti Culturali: 800mila euro a disposizione di “giovani talenti” under 35 e “PMI del Lazio” per promuovere lo start-up di prodotti Hardware e Software con caratteristiche cross mediali, anche dotati di componenti web, componenti mobili, anche comprendenti programmi e app per computer, smartphone e tablet, proposte da giovani creativi finalizzati alla distribuzione e fruizione innovativa di contenuti ed eventi culturali. Per saperne di più: www.filas.it.

- "Innovazione sostantivo femminile": un milione di euro per favorire la creazione e lo sviluppo di idee e progetti innovativi da parte delle donne, click day il 20 maggio. Per saperne di più: http://www.biclazio.it/.

- "Io leggo", con questo bando la Regione Lazio sostiene attività e iniziative di promozione e valorizzazione del libro e della lettura. Possono presentare domanda di contributo associazioni, fondazioni e istituzioni, i comuni e le province, anche in forma associata; le piccole e medie imprese della filiera produttiva del libro, anche riunite in consorzi. Finanziamenti per un importo massimo di € 20.000,00. Il bando scade il 30 maggio 2014. Per saperne di più: http://www.regione.lazio.it/ioleggo/.

- POR FESR Lazio 2007-2013, "Horizon 2020 - Misure per favorire l`accesso ai Programmi dell`Unione europea per il finanziamento della ricerca, dell`innovazione e della competitività": 10 milioni per finanziare le attività necessarie alla predisposizione delle proposte progettuali da presentare alla Commissione Europea. Per saperne di più: bit.ly/1ioyWBK

- POR FESR Lazio 2007-2013, “App On”, bando per lo sviluppo di applicazioni digitali. 2 milioni di euro a disposizione dei giovani talenti under 35 e delle Pmi del Lazio. Per saperne di più: www.filas.it
- POR FESR Lazio 2007-2013, "Fondo per prestiti partecipativi alle start up": 10 milioni di euro per stimolare la crescita dell’economia regionale attraverso il sostegno alle imprese di nuova costituzione. ATTENZIONE: è stata superata la quota di “riserva” (art. 7 c. 1 dell’Avviso pubblico). Pertanto, le domande ancora non inviate saranno registrate dal sistema, con attribuzione di numero cronologico di protocollo, ma potranno essere accolte esclusivamente in caso di economie eccedenti la “riserva”. Per saperne di più: http://bit.ly/1fVVmKV

- POR FESR Lazio 2007-2013, bando "Creativi digitali". 4 milioni di euro ai "giovani talenti" under 35 e alle PMI per promuovere l’incontro e la collaborazione tra i giovani creativi e le imprese di produzione. Per saperne di più: www.filas.it

- POR FESR Lazio 2007-2013: “Fondo di promozione dell`efficienza energetica e della produzione di energia rinnovabile”, 50 milioni di euro a disposizione delle Pmi, in forma singola o aggregata. Per saperne di più:http://www.sviluppo.lazio.it/leggi.asp?lcat=71

- Sostegno all’avvio di imprese che intendono applicare conoscenze e tecnologie di derivazione spaziale in altri settori di attività. Bando ESA - BIC Lazio. Per saperne di più: www.biclazio.it

- POR FESR Lazio 2007-2013 - `Insieme X vincere`: mette a disposizione delle imprese del Lazio 50 milioni di euro a fondo perduto, con l`obiettivo di incentivare la condivisione di conoscenze, la razionalizzazione dei costi, la capacità di innovazione. Per saperne di più: http://www.sviluppo.lazio.it/leggi.asp?lcat=67

- POR FESR Lazio 2007-2013 - Fondo Capitale di rischio: investimenti preferenziali a favore delle start up e delle imprese innovative. Per saperne di più: www.filas.it,www.porfesr.lazio.it.

- L.R. 10/06 - Fondo per il microcredito: sostegno a microimprese, crediti di emergenza a persone fisiche e sostegno a persone sottoposte a esecuzione penale. Per saperne di più: http://www.microcredito.lazio.it/.

- Incentivi a favore degli Enti locali e degli altri datori di lavoro pubblici per l’assunzione a tempo indeterminato di Lavoratori Socialmente Utili (LSU). Prenotazione on line sul sito www.incentivi.lazio.it (le domande sono accettate con riserva).

- L.R. 19/99 `Prestito d`onore`: obiettivo della legge è favorire la creazione e lo sviluppo dell`imprenditoria giovanile. Permette di avere supporto e assistenza nella fase di avvio dell`attività, concedendo fino a 30.000 euro di contributo-finanziamento. ATTENZIONE: in considerazione dell`insufficienza di fondi, per le domande presentate a partire dal 06/03/2009 sono sospesi i termini previsti per il completamento dell´iter valutativo, di cui all`art. 8.1 della DGR n. 1082 del 04/04/2000. Per tali progetti, l`istruttoria resterà pertanto sospesa fino ad espressa autorizzazione da parte della Regione Lazio. Vedi anche: www.biclazio.it
 
01/07/2014 - Regione Piemonte: POR FESR 2007/2013 - Asse I - Attività I.1.3
CHIUSURA, a far data dalle ore 17.00 del giorno 26 giugno 2014 dei seguenti Bandi:

- Agevolazioni per le PMI a sostegno di progetti ed investimenti per l`innovazione,la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro (Bando PMI);
- Agevolazioni per le micro e le piccole imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l`innovazione dei processi produttivi (Micro).

APERTURA, a far data dalle ore 9.00 del giorno 30 giugno 2014 dei seguenti Bandi:

- Agevolazioni per le PMI a sostegno di progetti ed investimenti per l`innovazione, la sostenibilità ambientale e la sicurezza nei luoghi di lavoro - EDIZIONE 2014 (Bando PMI 2014);
- Agevolazioni per le micro e le piccole imprese a sostegno di progetti ed investimenti per l`innovazione dei processi produttivi - EDIZIONE 2014 (Bando Micro 2014).
Download File Protocollo_4giugno2014.pdf
04/06/2014 - Pronto un piano di interventi a sostegno dell`Imprenditoria Femminile
Pronto un piano di interventi a sostegno dell`accesso al credito di oltre 1.400.000 PMI a prevalente partecipazione femminile e delle lavoratrici autonome. In particolare, verranno attivati specifici plafond bancari per nuovi investimenti e l’avvio di nuove attività che potranno beneficiare della garanzia dello Stato.

A questo mira il Protocollo d’intesa per lo sviluppo e la crescita dell’imprenditorialità e dell’autoimpiego femminili firmato oggi tra Dipartimento per le Pari Opportunità presso la Presidenza del Consiglio dei Ministri, Ministero dello Sviluppo Economico, Abi, Confindustria, Confapi, Rete Imprese Italia e Alleanza delle Cooperative Italiane.

Le banche che aderiranno al Protocollo indicheranno il plafond finanziario dedicato che potrà essere utilizzato per la concessione di finanziamenti in relazione a specifiche linee di intervento:

"Investiamo nelle donne" – finanziamenti finalizzati a realizzare nuovi investimenti, materiali o immateriali, per lo sviluppo dell’attività di impresa ovvero della libera professione;

"Donne in start-up" – finanziamenti finalizzati a favorire la costituzione di nuove imprese, ovvero l’avvio della libera professione;

"Donne in ripresa" – finanziamenti finalizzati a favorire la ripresa delle PMI e delle lavoratrici autonome che, per effetto della crisi, attraversano una momentanea situazione di difficoltà.
Prevista anche la possibilità di sospensione del rimborso dei finanziamenti, per un periodo fino a 12 mesi, in casi di maternità dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma; grave malattia, anche del convivente o dei figli anche adottivi; malattia invalidante di un genitore o di un parente o affini entro il terzo grado conviventi dell’imprenditrice o della lavoratrice autonoma.

Per i finanziamenti sono previste condizioni competitive rispetto alla normale offerta su operazioni simili e con lo stesso grado di rischio. Inoltre, beneficiando della garanzia della Sezione speciale "Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le Pari Opportunità" del Fondo di garanzia per le Pmi in favore delle imprese a prevalente partecipazione femminile, il costo del finanziamento potrebbe essere conseguentemente migliorato.

Le associazioni firmatarie, da parte loro, forniranno alle imprese supporto informativo ed assistenza per l’accesso agli strumenti previsti dal protocollo.
 
03/06/2014 - Turismo: credito di imposta del 30% per chi innova con l’ICT
Approvato il nuovo decreto legge per la tutela del patrimonio culturale, lo sviluppo della cultura e il rilancio del turismo, proposto dal ministro dei Beni culturali, Dario Franceschini. Tra le misure previste vi sono agevolazioni finalizzate a sostenere la competitività del turismo italiano e la digitalizzazione del settore.

Come si legge nella nota diffusa da Palazzo Chigi, sono riconosciuti crediti d’imposta del 30% per le spese sostenute negli anni 2014, 2015, 2016, 2017 e 2018, al fine di rendere all digital il turismo italiano.

Il credito d’imposta riguarderà soprattutto l’acquisto di siti e portali web, inclusa l’ottimizzazione per i sistemi di comunicazione mobile. È poi previsto l’acquisto di programmi informatici integrabili all’interno di siti web e dei social media, che automatizzino il processo di prenotazione e vendita diretta on-line di servizi e pernottamenti e che rafforzino la distribuzione sui canali digitali, favorendo l’integrazione fra servizi ricettivi ed extra ricettivi.

Lo stesso vantaggio fiscale è previsto anche per l’acquisto di servizi di comunicazione e marketing, che siano finalizzati a generare visibilità e opportunità commerciali sul web, sui social media e nelle comunità virtuali.

Si avrà, inoltre, un credito d’imposta al 30% per l’acquisto di app destinate alla promozione delle strutture, dei servizi e del territorio e la relativa commercializzazione, ma anche per l’acquisto di spazi e pubblicità per la promozione e commercializzazione di servizi, pernottamenti e pacchetti turistici sui siti e piattaforme web specializzate, anche gestite da tour operator e agenzie di viaggio.

Della stessa misura usufruirà anche chi effettua spese per la progettazione, la realizzazione e la promozione digitale di proposte di offerta innovativa, in tema di inclusione e di ospitalità per persone con disabilità.

Sempre all’interno del decreto legge, poi, sono presenti misure per favorire il mecenatismo culturale. In questo ambito si includono gli interventi in materia di trasparenza sulle donazioni: in pratica vigerà l’obbligo di comunicare, anche sui siti web, l’ammontare ricevuto e il suo utilizzo.

Infine un’attenzione particolare è rivolta anche all’utilizzo del crowdfunding, ovvero della raccolta fondi online, e alla totale trasparenza sulle donazioni, da pubblicarsi anche sui siti web. In questo caso i provvedimenti relativi al crowfunding mirano a incentivare il sistema con nuove apposite strutture per incentivare donazioni, la cui organizzazione sia in capo al Ministero dei Beni culturali e sia a costo zero.
 
30/05/2014 - Incentivi Inail alle imprese: concluso il “click day”
Giunte regolarmente a termine le operazioni di invio telematico delle domande per l’assegnazione dei 307 milioni di euro del finanziamento ISI 2013, messi dall’Istituto a disposizione delle imprese per la realizzazione di progetti di miglioramento delle condizioni di salute e sicurezza del lavoro.

Si è tenuto ieri (29/05/`14, ndr) dalle ore 16 alle 16.30 il “click day” per l’assegnazione - con procedura “valutativa a sportello” - degli oltre 307 milioni di euro a fondo perduto che l’Inail ha messo a disposizione delle aziende per la realizzazione di interventi di prevenzione, l’adozione di modelli organizzativi orientati alla sicurezza e la sostituzione o l’adeguamento delle attrezzature di lavoro.

Circa 23.000 gli utenti che hanno inserito il codice identificativo nei trenta minuti di apertura dello sportello telematico.

Lo stanziamento rappresenta la quarta e più consistente tranche di un ammontare complessivo di circa 800 milioni di euro messi a disposizione dall`Inail a partire dal 2010.

Il sistema di finanziamento ISI si conferma quale importante strumento di sostegno economico alle imprese con una copertura dei costi ammissibili che quest’anno è stata innalzata al 65% (nel 2012 era il 50%) fino a un massimale di 130.000 euro (100.000 euro nel 2012).

Il contributo economico è stato assegnato nei limiti dei budget regionali secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, che sono state presentate in modalità telematica dalle aziende i cui progetti hanno superato la prima fase, che si è svolta dal 21 gennaio all’8 aprile, e quindi ottenuto il codice identificativo.

Gli elenchi comprensivi di tutte le domande inoltrate oggi attraverso lo sportello telematico, con l’indicazione di quelle collocate in posizione utile per l’accesso al contributo, saranno pubblicati entro il 4 giugno sul sito Inail.
Download File Manuale Regole Tecniche.pdf
23/05/2014 - Bando INAIL: pubblicate le regole tecniche per l’invio delle domande
È disponibile il documento “Regole tecniche e modalità di svolgimento” con le istruzioni per la procedura di invio della domanda online (inoltro del codice identificativo, art. 12 dell’avviso pubblico quadro 2013).

L`invio telematico si svolgerà il 29 maggio 2014, dalle ore 16.00 alle ore 16.30.
 
21/05/2014 - R&S: da giugno parte il credito d`imposta
Nell’ambito del decreto Destinazione Italia nel mese di giugno è prevista l’apertura del credito d’imposta che finanzia gli investimenti delle aziende in ricerca e sviluppo.

La misura ha una durata triennale, dal 2014 al 2016, e il credito di imposta viene calcolato annualmente nella misura del 50% degli incrementi di spesa in attività di ricerca e sviluppo rispetto all’esercizio precedente.

Possono accedere tutte le imprese che operano sul territorio italiano con fatturato inferiore a 500 milioni di euro, compresi i consorzi e le reti d’impresa.

Si possono agevolare le spese sostenute per personale, strumenti ed attrezzature di laboratorio (solo per la quota di ammortamento in relazione alla misura ed al periodo di utilizzo), collaborazioni con università o organismi di ricerca, ricerca contrattuale, competenze tecniche e brevetti (anche ottenuti in licenza).

L’importo minimo di spesa agevolabile è fissato in 50.000 euro, mentre l’importo massimo di credito d’imposta riconosciuto annualmente ad ogni singola azienda è di 2,5 milioni di euro.

Il credito d`imposta non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile IRAP ed è utilizzabile esclusivamente in compensazione.

Lo stanziamento previsto è di 600 milioni di euro complessivi (200 milioni per ogni annualità).
Download File Circolare Valle di Susa Completa.pdf
16/05/2014 - Bando Valle di Susa
Dal 15 maggio è possibile accedere alle agevolazioni previste dalla Misura 1.3 (L.R. 34/04), che prevede interventi a sostegno delle PMI Piemontesi localizzate nel territorio della Valle di Susa.
 
12/05/2014 - Incentivi per le aziende della Val Susa
Il 15 maggio verrà pubblicato sul BUR della Regione Piemonte il Bando della Misura 1.3 (L.r. 34/04) che prevede interventi a sostegno delle PMI localizzate nel territorio della Valle di Susa.
 
30/04/2014 - Click-Day Bando INAIL
L’invio telematico delle domande si svolgerà il giorno 29 maggio 2014 dalle ore 16.00 alle ore 16.30.

Dall’orario di apertura all’orario di chiusura dello sportello informatico le imprese interessate potranno inviare la propria domanda attraverso il codice identificativo assegnato.

Entro il 22 maggio 2014 saranno pubblicate sul portale Inail le regole e le informazioni tecniche di supporto alle imprese partecipanti per l’invio telematico delle domande.

Potranno procedere all’invio telematico solo le imprese che hanno salvato la propria domanda e sono in possesso di regolare codice identificativo a essa attribuito, ottenuto mediante procedura di download di cui all’art. 11 dell’Avviso Pubblico 2013.
 
28/04/2014 - Anteprima Fondi Strutturali Europei 2014/2020
Il futuro della politica di coesione va interpretato e collocato nel più vasto contesto del nuovo quadro d’azione europeo e della strategia europea: “Europa 2020: Una strategia per una crescita intelligente, sostenibile e inclusiva”. Quest’ultima definisce gli obiettivi programmatico - politici con l’orizzonte temporale del 2020 che saranno perseguiti attraverso l`attuazione di specifiche politiche di intervento dell’Unione europea, nell’ambito del prossimo Quadro finanziario pluriennale 2014-2020.

Il 6 ottobre 2011, la Commissione europea ha adottato un progetto di pacchetto legislativo che definirà le linee della politica di coesione dell’UE per il periodo 2014-2020. Dopo un anno di duri negoziati, i regolamenti e le direttive per l`attuazione della politica di coesione dell`UE 2014-2020 sono stati approvati. Un terzo del bilancio dell`UE per il periodo 2014-2020 sarà investito negli Stati membri per promuovere lo sviluppo regionale, con una forte attenzione al lavoro, l`efficienza energetica, l`innovazione e la ricerca.

Gli elementi principali che caratterizzano la proposta sono la concentrazione dei finanziamenti su un numero minore di priorità meglio collegate alla strategia Europa 2020, la concentrazione sui risultati, il monitoraggio dei progressi verso gli obiettivi fissati, il maggiore ricorso a condizionalità e la semplificazione dell`attuazione.

Il contesto operativo in cui vengono utilizzati gli strumenti finanziari nonché le capacità amministrative e le competenze tecniche necessarie al successo del loro impiego variano considerevolmente tra Stati membri e regioni.

Il sostegno della politica di coesione può essere fornito a favore di:

- strumenti finanziari istituiti a livello dell’UE e gestiti dalla Commissione conformemente al regolamento finanziario (gestione diretta): in questo caso i contributi del programma operativo destinati agli strumenti finanziari saranno limitati agli investimenti in regioni e azioni previste dal programma operativo da cui sono state attinte le risorse. Per quanto concerne gestione e controllo si applicano le stesse norme che disciplinano gli strumenti finanziari utilizzati nell’ambito della gestione diretta;
- strumenti finanziari istituiti a livello nazionale/regionale e gestiti conformemente alla proposta di regolamento sulle disposizioni comuni e alla legislazione secondaria ad esso collegata (gestione concorrente).

Per tali strumenti le Autorità di gestione hanno la possibilità di destinare le risorse del programma a:

- strumenti già esistenti o di recente creazione, mirati a soddisfare condizioni ed esigenze specifiche;
- strumenti standardizzati (già disponibili), i cui termini e condizioni saranno predefiniti e indicati in un atto di esecuzione della Commissione. Tali strumenti devono essere pronti per un utilizzo immediato;
- strumenti finanziari unicamente consistenti in prestiti o garanzie che possono essere attuati direttamente dalle autorità di gestione.

In tali casi queste ultime saranno rimborsate in base ai prestiti effettivamente erogati o agli importi delle garanzie realmente congelati per i nuovi prestiti, senza la possibilità di applicare commissioni o costi di gestione ai fondi del QSC.

Per i contributi a favore di strumenti finanziari dell’UE gestiti dalla Commissione, occorre prevedere un asse prioritario distinto nell’ambito del programma operativo, il cui tasso di cofinanziamento può raggiungere il 100% dell’importo.

Per i contributi a favore di strumenti finanziari nazionali o regionali rientranti nella gestione concorrente, le autorità di gestione sono tenute a versare contributi progressivi, mantenendo comunque la possibilità di inserire nella dichiarazione di pagamento i contributi nazionali anticipati da mobilitare a livello dello strumento finanziario per il corrispondente periodo di due anni (ad esempio sotto forma di investimenti congiunti effettuati a livello dei destinatari finali). Ai fini del calcolo del contributo progressivo, le domande di pagamento devono tener conto sia dei requisiti di capitale dello strumento finanziario su un periodo massimo di due anni (in linea con il piano del progetto), sia del saldo residuo delle risorse precedentemente erogate nell’ambito del programma operativo ma inutilizzate e quindi disponibili a livello dello strumento finanziario, compresi i corrispondenti contributi nazionali.

In termini di incentivi finanziari, la quota di co-finanziamento comunitario sarà incrementata di dieci punti percentuali nel caso in cui l’asse prioritario sia pienamente realizzato attraverso gli strumenti finanziari.

Quali attività possono essere realizzate?

La politica di coesione contribuirà al conseguimento degli obiettivi della strategia Europa 2020 concentrando l’investimento sulle aree riportate di seguito:

- Ricerca e innovazione
- Tecnologie dell’informazione e della comunicazione (ICT)
- Competitività delle Piccole e Medie Imprese (PMI)
- Transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio
- Adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione e gestione dei rischi
- Tutela dell’ambiente ed efficienza delle risorse
- Trasporto sostenibile e rimozione delle strozzature nelle principali infrastrutture di rete
- Occupazione e sostegno alla mobilità dei lavoratori
- Inclusione sociale e lotta alla povertà
- Istruzione, competenze e apprendimento permanente
- Potenziamento della capacità istituzionale e amministrazioni pubbliche efficienti

La struttura legislativa per la politica di coesione comprende:
1.un regolamento di carattere generale che definisce le norme comuni per il Fondo europeo di sviluppo regionale
2.il Fondo europeo di sviluppo regionale (FESR), il Fondo sociale europeo (FSE), il Fondo di coesione, il Fondo europeo agricolo per lo sviluppo rurale (FEASR), il Fondo europeo per gli affari marittimi e la pesca (FEAMP) e ulteriori norme generali per il FESR, il FSE e il Fondo di coesione
3.tre regolamenti specifici per il FESR, il FSE e il Fondo di coesione
4.due regolamenti relativi all’obiettivo di cooperazione territoriale europea e al Gruppo europeo di cooperazione territoriale (GECT).

Chi può partecipare?

Tutte le regioni europee possono beneficiare del sostegno dei fondi FESR e FSE. Tuttavia, verrà operata una distinzione tra regioni meno sviluppate, regioni di transizione e regioni più sviluppate al fine di garantire la concentrazione dei fondi in base al Prodotto Interno Lordo.

Pertanto, saranno individuate:
- Regioni meno sviluppate, regioni il cui PIL pro-capite è inferiore al 75% della media del PIL dell’UE-27;
- Regioni di transizione, regioni con un PIL pro-capite compreso tra il 75% ed il 90% della media dell’UE-27;
- Regioni più sviluppate, regioni con un PIL pro-capite superiore al 90% della media dell’UE-27.

Inoltre, viene istituita una "rete di sicurezza" per tutte le regioni che erano ammesse a beneficiare dell’obiettivo convergenza nel periodo 2007-2013, ma il cui PIL pro-capite è superiore al 75%. Tali regioni che rientrano nelle categorie delle regioni di transizione o delle regioni più sviluppate, riceveranno una dotazione dai fondi strutturali pari ad almeno due terzi della dotazione 2007-2013. Per ciascuna categoria di regione verranno stabilite quote minime.

Tipo di Finanziamento: Contributo nella spesa / Cofinanziamento

Entità del Finanziamento

E` stata approvata la nuova Politica di Coesione che avrà una dotazione finanziaria di 325 miliardi di euro da investire nelle regioni europee.
Un terzo del bilancio dell`UE per il periodo 2014-2020 sarà investito negli Stati membri per promuovere lo sviluppo regionale, con una forte attenzione al lavoro, l`efficienza energetica, l`innovazione e la ricerca.

Le priorità di cui si è tenuto conto sono:
- Attenzione ai risultati
- Semplificazione
- Maggiore condizionalità nella politica di coesione, maggiore sostenibilità nel settore agricolo
- Contributo all’implementazione della Strategia Europa 2020.

In breve sintesi, si vede una riduzione le voci relative alla politica dei fondi strutturali (-8%) e alla politica agricola comune (-11%); tuttavia esse continuano a rappresentare la maggior parte del bilancio (pari al 72% del totale). La voce relativa alla competitività e all’innovazione vede un aumento del 37% (il Programma di innovazione e ricerca Horizon 2020 dispone di circa 70 miliardi) e aumenta del 50% il budget dedicato al meccanismo per collegare l’Europa che finanzia le infrastrutture in materia di trasporti, energia e ICT.

Link download 11 sezioni: http://ec.europa.eu/regional_policy/information/guidelines/index_it.cfm#15
 
22/04/2014 - Nuova Legge Sabatini: subito richieste per oltre 655 milioni di euro.
Nella prima settimana di apertura (il bando si è aperto lo scorso 31 marzo) sono state presentate 2.010 domande da parte delle imprese per ottenere gli incentivi della legge Sabatini.
In totale le aziende hanno richiesto finanziamenti per oltre 655 milioni di euro.
Si tratta di un ottimo risultato che dimostra che la Sabatini è una legge in grado di soddisfare e finanziare le necessità di investimento delle piccole e medie imprese.

Le richieste presentate dalle imprese sono attualmente in corso di istruttoria da parte della Cassa Depositi e Prestiti.
Le banche e gli intermediari finanziari dovranno perfezionare la delibera entro il prossimo 31 maggio.
Il contributo statale sugli interessi associato ai finanziamenti è pari a circa 52 milioni di euro.
La seconda finestra per la richiesta della provvista a Cassa Depositi e Prestiti è programmata per il periodo compreso tra l’1 e il 6 maggio.

La nuova legge Sabatini finanzia l’acquisto di beni strumentali come macchinari, impianti, attrezzature ad uso produttivo, hardware, software e tecnologie digitali. Possono presentare la domanda le piccole e medie imprese di tutti i settori localizzate sull’intero territorio nazionale.

“Sono molto soddisfatta del numero delle domande e dell’ammontare dei finanziamenti richiesti. Sono numeri - ha detto il Ministro dello Sviluppo Economico, Federica Guidi - che dimostrano la disponibilità delle Pmi a investire, utilizzando una misura, la cosiddetta “Nuova Sabatini”, che, fin dal suo esordio, a metà degli anni’60, ha dimostrato una notevole capacità di rilanciare gli investimenti in nuovi macchinari e tecnologie.
Si creano così i presupposti per migliorare la competitività delle imprese e per rilanciare l’occupazione”.
“Se le domande manterranno il ritmo di questa prima settimana – osserva il ministro Giudi - stimiamo di esaurire il primo plafond di 2,5 miliardi di euro entro la fine dell’anno. In tal caso, siamo pronti a raddoppiarlo, portando il totale a 5 miliardi”.
 
14/04/2014 - Aggiornamento Bando ISI INAIL 2013
In data 8 aprile 2014 alle ore 18:00 si sono concluse le fasi di compilazione e salvataggio delle domande.

Quest`oggi sono stati rilasciati i codici identificativi generati dalla procedura di compilazione della domanda e scaricabili sul portale (in formato .rtf).

Tali codici dovranno essere utilizzati per partecipare alla procedura di attribuzione del finanziamento relativo all’Avviso INAIL 2013.

Il calendario relativo all’invio telematico delle domande sarà pubblicato sul sito www.inail.it a partire dal giorno 30 aprile 2014, così come previsto dall’articolo 12 dell’Avviso Pubblico.
 
08/04/2014 - Horizon 2020: pubblicate le Call del Bando ICT-37-2014-1
Il bando di Horizon 2020 ICT-37-2014-1 “Open Disruptive Innovation Scheme” all’interno della call H2020-SMEINST-1-2014 “Horizon 2020 dedicated SME Instrument – Phase 1 2014” implementa lo schema di finanziamento dello SME Instrument, finanziato per il 70% dei costi totali eleggibili.

La sfida è quella di dare supporto ad un ampio set di PMI innovative nel settore ICT in fase iniziale ad alto rischio. L’accento sarà posto sulle PMI che propongono concepts ICT innovativi, prodotti e servizi applicando una nuova serie di regole, valori e modelli che perturbano i mercati esistenti.

L’obiettivo delle ODI (Open Disruptive Innovation) è triplice:

- coltivare promettenti idee innovative e dirompenti;
- sostenere la loro prototipazione, validazione e dimostrazione in condizioni reali;
- aiutare una più ampia distribuzione o diffusione sul mercato.

I progetti proposti devono avere un potenziale per una innovazione dirompente ed una veloce diffusione nel mercato ICT.

In particolare questo topic sarà interessante per gli imprenditori e le giovani imprese innovative che sono alla ricerca di un sostegno rapido alle loro idee innovative.

L’obiettivo ODI sosterrà la validazione, prototipazione rapida e la dimostrazione di innovazione dirompente recante una forte dimensione comunitaria.
Gli impatti previsti:

- miglioramento delle performance di redditività e crescita delle PMI combinando e trasferendo conoscenze nuove ed esistenti in soluzioni innovative, dirompenti e competitive cogliendo le opportunità di business europei e mondiali;
- diffusione sul mercato e distribuzione di innovazioni ICT;
- aumento degli investimenti privati in innovazione.

Le ODI saranno implementate attraverso lo strumento SME Instrument che si compone di tre fasi distinte e di un servizio di coaching e mentoring per i beneficiari. I partecipanti possono proporsi per la fase 1, al fine di inoltrare la proposta alla fase 2, in una data successiva, o possono direttamente indirizzarsi alla fase 2.

Per le proposte nella fase 1 dello SME Instrument, l’obiettivo è quello di sviluppare uno studio di fattibilità che verifichi la fattibilità tecnologica/pratica oltre che economica di una idea/concetto considerevolmente innovativa per il settore industriale in cui viene presentata (nuovi prodotti, processi, progettazione, servizi e tecnologie o nuove applicazioni di mercato di tecnologie esistenti).

Le calls dello SME Instrument sono continuamente aperte ed organizzate con date di cut-off intermedie ogni anno. Le applicazioni possono essere sottomesse in qualsiasi momento.

Le deadlines per la fase 1 nel 2014 sono le seguenti: 18/06/2014, 24/09/2014, 17/12/2014.

La Commissione Europea rimborsa i costi sostenuti per la fase 1 sotto forma di somma forfettaria: l’ammontare del finanziamento è stabilito a €50.000.
Download File Circolare FDG n. 665.pdf
19/03/2014 - Fondi di Garanzia: attive le nuove Disposizioni operative
Da lunedì 10 marzo 2014 sono in vigore le nuove Disposizioni operativi del Fondo integrate dal decreto del Ministro dello sviluppo economico, di concerto con il Ministro dell`economia e delle finanze, del 27 dicembre 2013.

Nella stessa data è entrato in funzione il nuovo Portale FDG per la presentazione e la gestione delle domande di garanzia.
Download File Banche Convenzionate al 17.03.2014.pdf
18/03/2014 - “Nuova Sabatini”: ecco le banche convenzionate!
L’Associazione Bancaria Italiana, la Cassa Depositi e Prestiti e il Ministero dello Sviluppo Economico hanno firmato la Convenzione diretta a dare attuazione alla “Nuova Sabatini”.

Entrano dunque nel vivo le nuove misure di sostegno agli investimenti delle piccole e medie imprese (PMI).

La normativa si rivolge alle micro, piccole e medie imprese di tutti i settori produttivi che realizzano investimenti in macchinari, impianti, beni strumentali e attrezzature, hardware, software e tecnologie digitali. Le imprese devono avere sede operativa in Italia, essere iscritte nel Registro delle imprese ed essere in regola con le normative.

​Sono stati stanziati da CDP – e saranno distribuiti dalle banche aderenti alla Convenzione sulla base delle richieste delle imprese – 2,5 miliardi di euro. Il plafond potrà essere aumentato con successivi provvedimenti fino a 5 miliardi.

Le banche che aderiscono alla Convenzione ABI–CDP–MISE, di cui alleghiamo elenco aggiornato al 17/03/`14, potranno utilizzare il plafond per finanziamenti fino al 31 dicembre 2016.

Il Ministero dello Sviluppo Economico riconosce alle PMI un contributo che copre parte degli interessi sui finanziamenti bancari per gli investimenti realizzati. Il contributo è pari all’ammontare degli interessi, calcolati su un piano di ammortamento convenzionale con rate semestrali, al tasso del 2,75% annuo per cinque anni.

Le PMI, insieme al contributo e al finanziamento, possono anche attingere al “Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese” fino all’80% dell’ammontare del finanziamento. Per accedere al contributo occorre avere una delibera di finanziamento bancario o di leasing non superiore a cinque anni di importo tra i 20mila e i 2 milioni di euro. Il finanziamento può coprire fino al 100% degli investimenti.

Le domande di finanziamento e di contributo potranno essere presentate alle banche o intermediari finanziari dal 31 marzo 2014.

L`aggiornamento delle banche aderenti alla Convenzione sarà pubblicato sul sito dell’ABI, della Cassa depositi e prestiti e del Ministero dello sviluppo economico.
Download File de_minimis_regulation_it.pdf
17/03/2014 - Aiuti di Stato: le nuove disposizioni comunitarie sul "de minimis"
Vi ricordiamo che il 1° gennaio 2014 sono entrati in vigore i Regolamenti UE 1407/2013 e 1408/2013, che hanno introdotto nuove disposizioni comunitarie in materia di aiuti di Stato “de minimis”.

Il Regolamento UE 1407/2013, che sostituisce il Regolamento CE 1998/2006, ha confermato, fino al 31 dicembre 2020, il massimale di 200.000 euro come soglia del "de minimis" per le imprese di qualsiasi settore, a eccezione degli aiuti previsti dall’art. 1, comma 1, del predetto Regolamento, e il massimale di 100.000 euro per le imprese che operano nel settore del trasporto di merci su strada per conto terzi.

Il Regolamento UE 1408/2013, che sostituisce il Regolamento CE 1535/2007, ha innalzato, fino al 31 dicembre 2020, il massimale da 7.500 euro a 15.000 euro a favore delle imprese che operano nel settore della produzione primaria di prodotti agricoli.
Download File Circolare Nuova Sabatini 10.02.2014.pdf
13/03/2014 - Con la Nuova Sabatini 2,5 miliardi per finanziare macchinari e impianti
Nell’ambito del Decreto del "FARE" il 31 marzo aprirà una nuova legge molto interessante riservata alle piccole e medie imprese che decidono di investire in impianti e macchinari.

Si tratta di una riedizione della vecchia Legge Sabatini che diede un forte impulso al rinnovo di impianti e macchinari delle aziende italiane nei decenni passati.
In un momento in cui gli imprenditori faticano ad ottenere crediti dalle banche, la legge Sabatini può avere un ruolo molto importante per sostenere lo sviluppo e gli investimenti delle aziende.

La nuova legge Sabatini finanzia le piccole e medie imprese localizzate su tutto il territorio nazionale che operano in tutti i settori produttivi ad eccezione del finanziario-assicurativo, dell’industria carboniera e della fabbricazione di prodotti lattiero-caseari.

Rispetto alla vecchia Sabatini sono state arricchite le tipologie di interventi finanziabili, quindi questa nuova edizione è ancora più interessante e vantaggiosa per le imprese.

Si possono agevolare diverse tipologie di investimenti come:

•la creazione o l’ampliamento di unità produttiva;
•la diversificazione della produzione;
•il cambiamento nel processo produttivo;
•l’acquisizione di asset per evitare la chiusura di uno stabilimento.

La Cassa Depositi e Prestiti mette a disposizione un plafond di 2,5 miliardi di euro (incrementabili fino al limite massimo di 5 miliardi) per gli investimenti - anche effettuati tramite leasing – in beni strumentali quali:

•macchinari;
•impianti;
•attrezzature ad uso produttivo;
•hardware, software e tecnologie digitali (ICT).

Le piccole e medie imprese fino al 31 dicembre 2016 hanno l’opportunità di ottenere finanziamenti della durata massima di 5 anni e di importo compreso tra 20.000 e 2 milioni di Euro. Inoltre viene concesso un contributo in conto interessi del 2,75% (calcolato su un finanziamento di 5 anni) erogato in quote annuali costanti.

Le aziende di tutta Italia possono contare su una buona disponibilità di risorse finanziarie perché il Mise ha stanziato complessivamente 191,5 milioni di euro per gli anni 2014-2021.
Download File circolare_nuova_sabatini_10_02_2014_DEF.pdf
05/03/2014 - dal 31 marzo al via la Nuova Legge Sabatini
Dopo una lunga attesa, sono ora di nuovo possibili i finanziamenti agevolati per le imprese previsti dalla “Legge Sabatini”: la Cassa Depositi e Prestiti, difatti, ha messo a disposizione ben 2,5 miliardi di Euro, volti a garantire ed abbattere i tassi d`interesse di mutui, prestiti e leasing.

Tale plafond è riservato alle seguenti tipologie di investimento delle PMI (rientranti nelle voci di bilancio B.II.2-3-4, art. 2424 c.c.):

• Macchinari
• Impianti
• Attrezzature
• Beni strumentali
• Hardware, Software e tecnologie digitali

È essenziale che i beni siano destinati all’uso produttivo: non potranno essere alienati, ceduti o distratti dalla produzione sino ai tre anni successivi alla data di completamento dell’investimento, pena la revoca del contributo. A tal fine, saranno avviati,in seguito, appositi controlli ed ispezioni.

Il finanziamento copre sino al 100% dell’investimento, prevede interessi a tasso agevolato del 2,75% , ha la durata massima di 5 anni, e può essere messo in atto sia attraverso un’operazione bancaria, sia utilizzando il leasing. Il Fondo Centrale potrà garantire sino all’80% dell’importo.

Ogni impresa potrà effettuare un investimento da un minimo di € 2.000 ad un massimo di € 2.000.000.

Potranno essere richiesti, nel tempo, anche più finanziamenti, dalla stessa azienda.

La domanda, di cui il fac-simile è già disponibile, allegato alla Circolare 10 febbraio 2014, n.457, sarà prelevabile, a partire dal 10 marzo 2014, all’interno del sito “Mise.Gov.It”, sezione “Beni Strumentali-Nuova Sabatini”; dovrà essere compilata esclusivamente in forma digitale, e potrà essere inoltrata a partire dal 31 marzo.

Di invio ed istruttoria si occuperanno, però, direttamente le banche o le finanziarie alle quali sarà presentata la domanda.

Dopo il completamento del procedimento, le imprese saranno inserite, in ordine cronologico, in appositi elenchi delle aziende ammissibili: avranno priorità le Pmi iscritte prima dell’eventuale pubblicazione di un decreto di esaurimento delle risorse.
Download File Avviso Pubblico 2013.pdf
10/01/2014 - Bando INAIL 2013
Pubblicato il bando Isi 2013 per gli incentivi alla sicurezza dei luoghi di lavoro.

Una delle novità più importanti di quest’anno è l’incremento del contributo a fondo perduto, che passa dal 50 al 65%.
Il contributo massimo erogabile passa da 100.000 a 130.000 euro.

Le aziende interessate possono presentare un solo progetto, per una sola unità produttiva, che riguardi una delle seguenti tipologie:

• progetti di investimento, progetti per l’adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale,
• progetti per la sostituzione o l’adeguamento di attrezzature di lavoro messe in servizio prima del 21 settembre 1996 (che devono rispettare i requisiti previsti dal D.lgs. 81/2008.

Il contributo INAIL si può cumulare con i benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito, come quelli gestiti dal Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese.

Lo stanziamento per il bando Inail è di € 307 milioni di euro.

L’inserimento online dei progetti è possibile a partire dal 21 gennaio fino all’8 aprile 2014.
Download File Circolare Internazionalizzazione.pdf
08/01/2014 - dal 14 gennaio incentivi Export per le PMI Piemontesi
La Regione Piemonte ha approvato il Bando per l`Internazionalizzazione in uscita delle PMI, che agevola i nuovi investimenti per l’apertura di strutture e sedi all`estero in grado di assicurare una presenza stabile all`impresa nei mercati.

L`agevolazione consiste in una garanzia fideiussoria gratuita per un importo massimo di 250.000 euro, che assiste fino al 50% un finanziamento bancario di importo minimo pari a 200.000 euro.

La domanda va presentata telematicamente dalle ore 9.00 del 14 gennaio 2014.
Download File ucm_113118.pdf
23/12/2013 - INAIL: al via il nuovo Bando per la Sicurezza sul Lavoro
L`INAIL, per chi volesse tentare la lotteria (perché la storia ci dice che di lotteria si tratta!), finanzia "nuovamente" in conto capitale le spese sostenute per progetti di miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro. I destinatari degli incentivi sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

I fondi a disposizione: sono resi disponibili 307,359 milioni di euro con il Bando Isi 2013. Il contributo, pari al 65% dell’investimento, per un massimo di 130.000 euro, viene erogato dopo la verifica tecnico-amministrativa e la realizzazione del progetto.

Le scadenze: dal 21 gennaio all’8 aprile 2014 si può inserire online il proprio progetto. Se le caratteristiche del progetto sono in linea con quelle richieste dal bando, è possibile partecipare alla fase successiva di invio telematico della domanda. I finanziamenti sono a fondo perduto e vengono assegnati fino a esaurimento, secondo l’ordine cronologico di invio. Sono cumulabili con benefici derivanti da interventi pubblici di garanzia sul credito (es. gestiti dal Fondo di garanzia delle PMI e da Ismea).

Come accedere ai finanziamenti: le imprese, previa registrazione sul portale Inail, hanno a disposizione una procedura informatica per l’inserimento guidato della domanda di contributo con le modalità indicate negli Avvisi regionali, attraverso semplici passaggi operativi:
- inserimento della domanda nella sezione Servizi online e verifica delle condizioni minime di ammissibilità;
- download del codice identificativo;
- invio della domanda attraverso la procedura online nei tempi e nelle modalità previste dagli Avvisi pubblici regionali.

In allegato potete scaricare l`Estratto di avviso pubblico 2013 pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
 
16/12/2013 - Nuovi incentivi alle PMI per l`acquisto di macchinari
È in dirittura di arrivo l’iter per la piena operatività della nuova legge Sabatini, prevista dal “Decreto del Fare”. Entro i primi mesi del 2014, con l’emanazione di un’apposita circolare ministeriale, le micro, piccole e medie imprese di tutti i settori localizzate su tutto il territorio nazionale, potranno accedere al credito agevolato per finanziare la realizzazione di nuovi impianti, l’ampliamento o la diversificazione produttiva.

La Cassa Depositi e Prestiti metterà a disposizione un plafond di 2,5 miliardi di euro per gli investimenti, anche tramite leasing, relativi a beni strumentali come macchinari, impianti e attrezzature nuove ad uso produttivo. Con la cosiddetta nuova legge Sabatini sarà possibile finanziare anche gli investimenti in hardware, software e tecnologie digitali.

In dettaglio la misura prevede la concessione di finanziamenti o leasing da parte di banche o società di leasing convenzionate con Cassa Depositi e Prestiti, di durata non superiore a cinque anni dalla data di stipula del contratto, a fronte di investimenti da avviare successivamente alla richiesta di finanziamento.

I finanziamenti/leasing potranno coprire la totalità dell’investimento con un massimo di due milioni di euro per ciascuna impresa.

Alle imprese sarà riconosciuto dal Ministero dello Sviluppo Economico un contributo in conto interessi pari all’ammontare complessivo degli interessi calcolato su un tasso favorevole del 2,75%, ripartito in 5 anni in quote annuali costanti.

I finanziamenti saranno concessi fino al 31 dicembre 2016.
Download File Nuova Legge Sabatini – Novità della L. 98-2013.pdf
16/10/2013 - Nuova Legge Sabatini: novità della L. 98/2013
L`art. 1, co. 1, L. 9.8.2013, n. 98, di conversione del D.L. 21.6.2013, n. 69, ha modificato significativamente le disposizioni riguardanti la cd. «nuova Legge Sabatini» (art. 2 dello stesso D.L. 69/2013) riformulando l`ambito di operatività della disposizione, sotto il profilo sia soggettivo che oggettivo.

Possono accedere ai finanziamenti e ai contributi a tasso agevolato, infatti, sia le micro imprese sia le PMI agricole e del settore della pesca, con riferimento non soltanto agli investimenti (e non più agli acquisti) in beni nuovi strumentali, ma anche in hardware, software e tecnologie digitali, anche mediante operazioni di leasing finanziario.

È confermata l`opportunità di finanziamenti, di durata non superiore ai 5 anni, sino a 2 milioni di euro, che potranno arrivare a coprire l`intero costo agevolabile, e il riconoscimento di un contributo rapportato agli interessi del predetto prestito, che potrà essere assistito dal Fondo di garanzia per le piccole e medie imprese (art. 2, co. 100, lett. a), L. 23.12.1996, n. 662), anch`esso interessato da alcune modifiche normative.
Download File Moratoria - Accordo PMI 2013.pdf
02/10/2013 - Nuova Moratoria 2013
La Regione Piemonte, con Deliberazione n. 27-6429 del 30 settembre 2013 ha aderito all`"Accordo per il credito 2013", sottoscritto dall`ABI e dalle associazioni imprenditoriali il 1 luglio 2013.

Due gli aspetti più rilevanti:
- la sospensione si può applicare ai finanziamenti che hanno beneficiato della moratoria 2011, ma non a quelli che ne hanno beneficiato nel 2012;

- l’allungamento esclude sia i beneficiari che hanno beneficiato della moratoria 2011, che quelli del 2012.
Download File Scheda Tecnica Investimenti BEI.pdf
05/09/2013 - Supporto a progetti di investimento e sviluppo delle PMI piemontesi
Il 24 settembre 2013 aprirà il Bando a supporto delle piccole e medie imprese, attive e produttive nel territorio della Regione Piemonte.

La nuova Misura concede un finanziamento BEI per la realizzazione di progetti di investimento e sviluppo, sostenendo nel contempo il fabbisogno di capitale circolante connesso all’espansione commerciale e premiando quelle iniziative che prevedano anche la patrimonializzazione dell’impresa e/o l’incremento/mantenimento dell’occupazione e/o l’efficientamento energetico.
Download File FARE.pdf
20/06/2013 - Decreto "FARE": boccata d`ossigeno per le Imprese
In arrivo 5 miliardi di credito per le PMI con la riedizione della legge Sabatini per l`acquisto di macchinari e rafforzamento del Fondo Centrale di Garanzia.

Sono le due novità più importanti previste dal Governo nel “Decreto Fare”, che attua nuove misure urgenti finalizzate alla crescita soprattutto delle piccole e medie imprese.
L’obiettivo del decreto è di cercare di semplificare il quadro fiscale, amministrativo e normativo, sostenere l’accesso al credito per le attività produttive, liberalizzare i servizi e migliorare le infrastrutture.

FONDO CENTRALE DI GARANZIA
Una delle misure più interessanti è il rifinanziamento, con 3 miliardi in tre anni, del Fondo Centrale di Garanzia, così da potere attivare credito aggiuntivo per circa 50 miliardi di euro destinato alle piccole e medie imprese.
È stato previsto un decreto ministeriale per l`aggiornamento dei criteri di valutazione delle imprese, in modo da potere ampliare il numero dei beneficiari che può avere accesso alla garanzia del Fondo.

La novità importante è che è stata aumentata la misura massima di copertura del Fondo fino all`80% dell`importo dell`operazione finanziaria.
Inoltre vengono semplificate le procedure e le modalità di presentazione delle richieste attraverso un maggior ricorso a modalità telematiche di accesso e di gestione della garanzia.
Sono previste anche misure per garantire l`effettivo trasferimento dei vantaggi della garanzia pubblica alle Pmi.
La garanzia del Fondo sarà limitata alle operazioni finanziarie di nuova concessione ed erogazione.

Per i grandi progetti viene anche istituito un apposito Fondo di Garanzia con una dotazione di 50 milioni per il 2013 e il 2014.

FINANZIAMENTI AGEVOLATI
Un’altra novità importante è che il “Decreto Fare” prevede la concessione, entro il 31 dicembre 2016, di finanziamenti a tasso agevolato, con durata massima di 5 anni e un valore non superiore a 2 milioni di euro per impresa, alle Pmi che acquistano macchinari, impianti e attrezzature nuovi di fabbrica ad uso produttivo. Si tratta di una riedizione della legge Sabatini su scala nazionale.
I bonus macchinari saranno concessi a valere su un plafond della Cassa Depositi e prestiti, per un massimo di 5 miliardi di euro.

Infine, il decreto prevede crediti agevolati per assicurare il finanziamento della quota di capitale di rischio per la costituzione di imprese miste e agli investitori che finanziano la costituzione di imprese miste da realizzarsi in Paesi in via di sviluppo.

FISCO
Un’altra serie di misure riguardano il fisco: dall`abolizione della responsabilità fiscale solidale tra appaltatore e subappaltatore relativamente ai versamenti Iva, fino all`allungamento dei termini di dilazione dei pagamenti nei confronti di Equitalia.
 
07/06/2013 - Accordo BEI-UniCredit su finanziamenti alle Imprese
Sono in arrivo prestiti per 580 milioni di euro alle imprese italiane.

Questo il frutto dei quattro accordi firmati tra la Banca Europea per gli Investimenti ed Unicredit per rafforzare la competitività delle imprese italiane in vari settori, tra cui industria, trasporti, energia, edilizia e sanità. Si tratterà di finanziamenti a medio-lungo termine.

Per impiegare il plafond messo a disposizione dalla BEI sono state individuate quattro aree d’intervento: oltre ai finanziamenti per le piccole e medie imprese e per le Mid-Cap, parte delle linee di credito sono destinate alle aziende per i programmi nella protezione dell’ambiente e nelle energie rinnovabili. Un’ultima tranche da 30 milioni sarà destinata a Industria 2015, un’iniziativa volta a finanziare progetti in ricerca e sviluppo selezionati dal ministero dello Sviluppo economico in specifiche aree tematiche.

Nel dettaglio gli accordi riguardano:
1.finanziamenti per le piccole e medie imprese (400 milioni di euro),
2.finanziamenti per le Mid-Cap (50 milioni di euro)
3.programmi nella protezione dell’ambiente e nelle energie rinnovabili (100 milioni di euro)
4.progetti in ricerca e sviluppo selezionati dal Ministero dello sviluppo economico in specifiche aree tematiche (30 milioni di euro).
Download File Graduatorie.pdf
25/04/2013 - Contributi INAIL: pubblicate le Graduatorie!
A conclusione della sessione di invio telematico delle domande di finanziamento del 18 aprile u.s., l’INAIL ha reso noti gli esiti pubblicando gli elenchi relativi alle singole Regioni, secondo l’ordine cronologico di ricevimento.

Entro e non oltre il 27 maggio p.v., a pena di esclusione, le aziende ammesse a contributo dovranno far pervenire alla Sede INAIL territorialmente competente, tutta la documentazione prevista dall’articolo 15 dell’Avviso Pubblico (utilizzando la Posta Elettronica Certificata, secondo le modalità indicate dall’articolo 24 dell’Avviso stesso).

In caso di ammissione all`incentivo, l`impresa avrà un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, verrà predisposto quanto necessario all`erogazione del contributo.

Si allegano gli elenchi relativi alla Regione Piemonte.

Gli elenchi di tutte le regioni sono consultabili sul sito dell`INAIL) (http://www.inail.it/Portale/appmanager/portale/desktop?_nfpb=true&_pageLabel=PAGE_SICUREZZA&nextPage=Finanziamenti_ISI_2012/index.jsp)
 
28/03/2013 - Moratoria prorogata al 30 giugno 2013
La nuova moratoria dei debiti delle PMI è stata estesa a fine giugno: una piccola boccata d`ossigeno per chi, tra credit crunch e pagamenti ritardati, è a secco di liquidità.

L`annuncio della proroga fino al 30 giugno delle «nuove misure per il credito alle Pmi» è arrivato ieri dall`Abi che ha deciso di far slittare di altri tre mesi la moratoria sottoscritta a febbraio del 2012 e già prolungata fino a questo marzo rispetto alla naturale scadenza del 31 dicembre scorso. Come previsto dall`accordo siglato con le imprese, il ministero dell`Economia e quello dello Sviluppo economico, il pacchetto di misure prevede la possibilità per le banche di sospendere mutui e leasing, di allungare la durata di mutui, anticipazioni bancarie e scadenze del credito agrario di conduzione, e infine di concedere finanziamenti connessi ad aumenti di mezzi propri delle Pmi. Tutte garanzie queste – ha spiegato l`Abi – prorogate perché la situazione economica è «ancora complessa» e perché è «in vista» un nuovo accordo su cui l`associazione bancaria sta già lavorando con le imprese. Un impegno confermato da Vincenzo Boccia, presidente di Piccola industria di Confindustria, che saluta positivamente la moratoria e guarda con fiducia al nuovo accordo: «Ora è essenziale lavorare insieme ad Abi a ritmi serrati alla definizione di nuove misure per sostenere finanziariamente le aziende e assicurare trasparenza nelle relazioni banca-impresa.» Per Boccia servono misure che rafforzino «la struttura finanziaria delle aziende» con interventi «a sostegno delle imprese che abbiano già usufruito della moratoria e che hanno l`esigenza di rivedere la loro esposizione finanziaria, anche allungando i mutui in essere». Aprendo anche nuovi fronti: dagli «interventi correttivi» di Basilea 3 all`«opportunità di rafforzare il Fondo di garanzia per le Pmi», fino alla «definizione – conclude Boccia – di azioni condivise per lo sviluppo dei Confidi e di misure per il sostegno finanziario delle reti d`impresa».

Grazie all`accordo fino a dicembre 2012 sono stati sospesi 68.633 finanziamenti per un debito residuo di 22,4 miliardi e liberando 3,3 miliardi di liquidità.
 
25/03/2013 - Incentivi INAIL: presentate più di 15mila domande!
Anche quest’anno l’Istituto ribadisce il suo sostegno al sistema produttivo nazionale mettendo a disposizione 155 milioni di euro per la realizzazione di interventi di prevenzione degli infortuni e l’adozione di modelli organizzativi orientati alla sicurezza. Il contributo copre fino al 50% dei costi, con un tetto massimo di 100mila euro

ROMA – Sono oltre 15mila i progetti presentati dalle imprese nell’ambito della terza tranche dell’operazione incentivi dell’Inail, che dopo i 60 milioni di euro stanziati nel 2010 e i 205 milioni del 2011, con il bilancio 2012 ha messo a disposizione del sistema produttivo italiano 155,35 milioni, ripartiti in budget regionali, per sostenere la realizzazione di interventi in materia di prevenzione degli infortuni sul lavoro, come l’acquisto di macchinari e attrezzature, e l’adozione di modelli organizzativi e gestionali orientati alla sicurezza. L’incentivo è costituito da un contributo in conto capitale, destinato a coprire fino al 50% dei costi del progetto, fino a un massimo di 100mila euro.

La procedura ricalca quella adottata nel 2012. La prima fase della procedura di assegnazione dei fondi, che ricalca quella varata lo scorso anno, è partita il 15 gennaio e si è conclusa il 14 marzo. Nell’arco di questi due mesi, le aziende hanno inserito sul portale Inail i propri progetti, che per accedere alla fase successiva hanno dovuto superare una valutazione, effettuata in maniera automatica dal sistema informatico sulla base di una griglia di parametri predeterminati, che premiano caratteristiche come la dimensione aziendale, le percentuali di lavoratori beneficiari, l’efficacia dell’intervento, il settore produttivo più rilevante a livello regionale e la maggiore gravità della causa di infortunio (o fattore di rischio per le malattie professionali) che mirano a eliminare o a prevenire.

Le richieste presentate pari a 666 milioni. Dall’analisi degli oltre 15mila progetti inseriti online emerge che nell’83% dei casi si tratta di investimenti per la prevenzione degli infortuni sul lavoro, per i quali il bando 2012 mette a disposizione 146,25 milioni di euro, mentre il restante 17% riguarda l’adozione di modelli organizzativi di gestione della sicurezza, alla quale sono destinati 9,1 milioni trasferiti dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali, come stabilito dal Testo unico sulla sicurezza. Le richieste di incentivo, inoltre, ammontano complessivamente a quasi 666 milioni di euro, il quadruplo delle risorse messe a disposizione dall’Inail.

Dall’8 aprile le date della seconda fase. Tutte le imprese la cui domanda abbia raggiunto o superato la soglia minima per l’ammissione potranno scaricare dal sito dell’Istituto un codice che le identificherà in maniera univoca e che dovrà essere utilizzato per l’inoltro telematico delle domande, salvate e non più modificabili, nel corso della seconda fase dell’operazione. Come già avvenuto nelle edizioni precedenti, il criterio previsto dal bando per l’attribuzione del finanziamento è quello della priorità cronologica dell’arrivo delle domande nei giorni di apertura dello sportello informatico, che saranno pubblicati sul portale Inail a partire dall’8 aprile.

Gli interventi devono essere realizzati entro un anno. Una volta conclusa la procedura di presentazione dei progetti, gli elenchi in ordine cronologico di tutte le domande saranno pubblicati sul sito dell’Istituto, con la segnalazione di quelle collocate in posizione utile per l’accesso del contributo, fino all’esaurimento della dotazione finanziaria. Entro 30 giorni, a decorrere dal settimo giorno successivo alla conclusione delle operazioni di inoltro online della domanda, le imprese dovranno trasmettere all’Inail tutta la documentazione prevista utilizzando la posta elettronica certificata e, in caso di ammissione all’incentivo, avranno un termine massimo di 12 mesi per realizzare e rendicontare il progetto. L’Inail, in caso di esito positivo delle verifiche, predisporrà quanto è necessario per l’erogazione del contributo entro 90 giorni dal ricevimento della rendicontazione. Per i progetti che comportano contributi superiori a 30mila euro, però, è possibile chiedere un anticipo pari al 50%.
 
15/03/2013 - Fondo di Garanzia: 300 mln di credito a imprese "rosa"
Il ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali Elsa Fornero e il ministro dello Sviluppo economico Corrado Passera hanno sottoscritto il 14 marzo un accordo per la costituzione di una sezione speciale del Fondo Centrale di Garanzia dello Stato dedicata all’imprenditoria femminile.

Tale sezione - finanziata con 20 milioni di euro messi a disposizione in quota paritaria dalla Presidenza del Consiglio dei Ministri - Dipartimento per le Pari Opportunità e da risorse del Fondo stesso - permetterà alle piccole e medie imprese in rosa di accedere con maggiore facilità e a condizioni di favore a 300 milioni di euro di credito garantito.

Queste le principali caratteristiche della sezione speciale del Fondo:
utilizzo delle risorse per interventi di garanzia diretta, cogaranzia e controgaranzia del Fondo, a copertura di operazioni finanziarie finalizzate all’attivitaà di impresa;
ripartizione del rischio al 50% tra le risorse a valere sul Fondo e quelle della sezione speciale;
condizioni più favorevoli per la concessione della garanzia;
riserva di una percentuale della dotazione ad interventi in favore di imprese start up (inizialmente la metà, in seguito la percentuale sarà modificata sulla base di valutazioni del Dipartimento per le Pari Opportunità);

Il Comitato di Gestione del Fondo sarà da subito impegnato per rendere operativa la sezione e per monitorarne i risultati.

L’imprenditoria femminile rappresenta una delle componenti più dinamiche del sistema produttivo: nel 2012 le “imprese in rosa” sono aumentate di 7.298 unità con un incremento della base imprenditoriale dello 0,5% rispetto all’anno precedente (incremento superiore rispetto al totale delle imprese italiane che sono cresciute, nel 2012, dello 0,3%).

Per sostenere questa fondamentale risorsa del sistema produttivo, i ministri Fornero e Passera, la scorsa settimana, hanno firmato con UnionCamere un accordo per rilanciare la mission dei 105 comitati per l`imprenditoria femminile presenti in tutte le Camere di Commercio. L`intesa raggiunta oggi, integra l`offerta di servizi dedicati alle imprese femminili con una importante componente finanziaria.

"L`impegno e l`energia delle donne imprenditrici costituiscono un valore importante per il rilancio della crescita e dell`occupazione" hanno dichiarato i ministri Fornero e Passera. "Con l`istituzione di una sezione speciale del Fondo di Garanzia - hanno continuato - aiutiamo le imprese rosa a ottenere credito garantito per 300 milioni di euro, a condizioni più vantaggiose. Dobbiamo fare tutto quanto è possibile per non perdere il contributo che le donne possono dare al mondo del lavoro e dell`impresa" hanno concluso i due ministri.
 
10/03/2013 - Credito d’imposta: ecco il bonus per assumere Ricercatori!
Il credito d’imposta per assumere ricercatori potrà essere usato da tutte le imprese, senza limiti soggettivi, ovvero indipendentemente dalla forma giuridica. È uno dei chiarimenti forniti dal decreto del ministero dello Sviluppo economico che ha fissato le regole per l’operatività del l’incentivo alle assunzioni di «personale altamente qualificato», introdotto dal Dl 83/2012 (articolo 24). Il decreto è stato firmato, ma manca ancora il provvedimento del Mise che definirà i contenuti delle domande e la procedura di inoltro.

I beneficiari
L’agevolazione, come detto, spetta a tutti i titolari di reddito di impresa, di qualsiasi settore e dimensione che assumono a tempo indeterminato (anche con la trasformazione di contratti a tempo determinato o di apprendistato) personale con determinati titoli accademici: dottorato di ricerca universitario o laurea magistrale in discipline di ambito tecnico-scientifico. In questa seconda eventualità, il personale dovrà essere impiegato in attività di ricerca di base, di ricerca industriale o di sviluppo sperimentale. Per il primo periodo di applicazione, l’incentivo ha efficacia retroattiva. Per il 2012, sono agevolabili infatti le assunzioni effettuate dal 26 giugno (data di entrata in vigore del Dl 83/2012). Per gli anni successivi, saranno agevolabili i costi sostenuti a partire dal primo gennaio.

Il bonus
L’agevolazione consiste in un credito di imposta pari al 35% del «costo aziendale» sostenuto, per un periodo non superiore a dodici mesi, per le assunzioni incentivabili e con un limite massimo annuale di 200mila euro. Il costo aziendale è rappresentato dall’effettivo costo salariale sopportato dall’impresa, comprensivo della retribuzione lorda (prima delle imposte), dei contributi obbligatori e di quelli assistenziali per figli e familiari. Il credito di imposta spettante deve essere indicato nella dichiarazione dei redditi relativa al periodo di imposta nel quale il beneficio è maturato e va utilizzato in compensazione, in base al Dlgs 241/1997, attraverso il modello F24. Il bonus non concorre alla formazione del reddito, né della base imponibile Irap e ai fini del calcolo del rapporto citato negli articoli 61 e 109, comma 5 del Tuir. Non è, inoltre, soggetto al limite annuale di utilizzo (pari a 250mila euro).

La procedura
Per accedere all’incentivo, le imprese dovranno usare una piattaforma informatica (che sarà gestita da una società in house del ministero dello Sviluppo economico o assegnata in appalto),attenendosi alle procedure e allo schema di domanda che saranno definiti con un atto del Mise. Lo stesso ministero comunicherà annualmente, con un avviso pubblico, il termine iniziale e finale per presentare le istanze. Il beneficio sarà assegnato fino a concorrenza delle risorse disponibili, pari a 25 milioni di euro per il 2012 e 50 milioni di euro per il 2013 e per gli anni seguenti. Sono previste disposizioni preferenziali per l’assegnazione dei fondi alle imprese che hanno sede nei territori colpiti dal terremoto del 2012 (con l’istituzione di una specifica riserva) e per le start-up innovative e gli incubatori certificati (articolo 25 del Dl 179/2012), per i quali è introdotto un vincolo di destinazione delle somme stanziate nel momento in cui si avvicina il loro esaurimento.

La documentazione contabile
I controlli sulla corretta fruizione del credito di imposta saranno effettuati in base alla documentazione contabile a supporto delle spese sostenute, che dovrà essere certificata da un professionista iscritto al registro dei revisori contabili o dal collegio sindacale (la certificazione va allegata al bilancio). Le imprese non soggette a revisione contabile del bilancio e prive di un collegio sindacale dovranno avvalersi di un revisore dei conti o di un professionista iscritto all’albo dei revisori. Le spese sostenute, in questo caso, per la certificazione, danno diritto a un ulteriore bonus pari al costo sostenuto, per un valore non superiore a 5mila euro.

La decadenza
Decade dal beneficio l’impresa che non conserva i posti di lavoro per tre anni (due se Pmi), che ha un numero complessivo di dipendenti a tempo indeterminato inferiore o pari a quello indicato nel bilancio precedente, che delocalizza l’attività in un Paese non Ue. Sono cause di decadenza anche l’accertamento di violazioni non formali alla normativa fiscale e contributiva, sulla salute e sicurezza dei lavoratori, e provvedimenti definitivi per condotta antisindacale.
Download File min-sviluppo-circolare-18-01-2013.pdf
15/02/2013 - Green Economy: agevolazioni per le assunzioni
C`è tempo fino al 26 aprile per partecipare al bando del Ministero dell`Ambiente che finanzia l`occupazione giovanile nella green economy.

A disposizione di imprese ed enti pubblici ci sono 460 milioni di euro, che serviranno per erogare finanziamenti a tasso agevolato per progetti e interventi nei settori della green economy ed in settori di attività connessi con la messa in sicurezza del territorio dai rischi idrogeologico e sismico.

I soggetti ammessi
Possono beneficiare dei finanziamenti le imprese sia in forma individuale che societaria o loro consorzi (anche le imprese tra le quali è stato stipulato un contratto di rete). Il bando (pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale del 25 gennaio ed in allegato) prevede la possibilità di concedere prestiti anche a soggetti privati che realizzano progetti e interventi in uno o più di questi settori: protezione del territorio e prevenzione del rischio idrogeologico e sismico; ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di «seconda e terza generazione»; ricerca, sviluppo e produzione mediante bioraffinerie di prodotti intermedi chimici da biomasse e scarti vegetali; ricerca, sviluppo, produzione e installazione di tecnologie nel «solare termico», «solare a concentrazione», «solare termodinamico», «solare fotovoltaico», biomasse, biogas e geotermia; incremento dell`efficienza negli usi finali dell`energia nei settori civile, industriale e terziario, compresi gli interventi di social housing; processi di produzione o valorizzazione di prodotti, processi produttivi od organizzativi o servizi che, rispetto alle alternative disponibili, comportino una riduzione dell`inquinamento e dell`uso delle risorse nell`arco dell`intero ciclo di vita.

Il requisito
Requisito essenziale per poter accedere al finanziamento agevolato è quello legato all`assunzione a tempo indeterminato di almeno 3 giovani con età non superiore a 35 anni alla data di assunzione.
Nel caso di assunzioni superiori a tre unità, almeno un terzo dei posti deve essere riservato a giovani laureati con età non superiore a 28 anni. Per i progetti presentati da pmi, Srl semplificate ed Esco (società di servizi energetici), il numero di assunzioni minimo è pari a una unità.
Per partecipare al bando è necessario che il progetto di investimento presentato sia pari a un milione di euro, ridotto a 500mila euro nel caso di progetti presentati da pmi ed Esco e a 200mila euro per progetti presentati dalle Srl semplificate.

In ogni caso, la percentuale massima finanziabile dal fondo è pari al 60% del costo complessivo delle spese ammissibili; la percentuale sale al 75% per i progetti presentati da Pmi, Esco e Srl semplificate.

Il tasso agevolato
Il fondo rotativo erogherà finanziamenti al tasso agevolato dello 0,5% a 6 anni: la durata del prestito si allunga a 10 anni e il saggio di interesse si dimezza se il finanziamento è concesso alle Esco, alle Srl semplificate oppure a soggetti in partenariato pubblico/privato (con contratto di disponibilità).

Nel corso del primo ciclo di programmazione (da marzo a luglio 2012) il fondo ha ricevuto richieste per circa 80 milioni di euro.
Nel caso in cui restino risorse non allocate, il ministero ha previsto di individuare allungare i termini per la presentazione delle domande, che attualmente scadono il 26 aprile. La graduatoria di accesso al fondo si baserà su una procedura di tipo "valutativo comparativo".
Download File Allegato B.pdf
11/02/2013 - Prorogata la Moratoria 2012 in Piemonte
La Regione Piemonte con la Deliberazione n. 49-3759 del 27.04.2012 ha aderito all`intesa Nuove misure per il credito alle PMI, siglata lo scorso 28 febbraio da ABI, Governo e Associazioni di rappresentanza delle imprese.

L’accordo prevede, tra l’altro, la possibilità di richiedere la sospensione per 12 mesi del pagamento delle rate, limitatamente alla quota capitale, di finanziamenti a medio-lungo termine (cosiddetta “moratoria”). Le misure di agevolazione regionali a cui è applicabile la moratoria sono elencate nell`Allegato B.

L’impresa interessata dovrà presentare la richiesta direttamente alla banca che ha erogato il co-finanziamento; la banca farà la propria valutazione e, se positiva, trasmetterà la richiesta a Finpiemonte.

Non potranno beneficiare della moratoria i finanziamenti che:

- hanno usufruito della moratoria 2009 (“Avviso comune del 6 agosto 2009” e successive proroghe);
- hanno rate scadute e non completamente pagate da più di 90 giorni;
- sono stati erogati in data successiva al 28/02/2012;
- non sono stati ancora rendicontati.
Download File BURL Dgr 04949 085 24.01.2013.pdf
31/01/2013 - Regione Piemonte: al via la Misura II.3 b per l’Incremento Occupazionale
Vi informiamo che il 24 gennaio 2013 è stata pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Piemonte la delibera di approvazione della Misura II.3 b - “Regime di aiuto per il rafforzamento del sistema produttivo piemontese”, nell’ambito del Piano Straordinario per l’Occupazione.

La misura finanzia gli investimenti delle PMI piemontesi (con particolare riguardo ai settori manifatturiero e servizi alla produzione), purché non inferiori a € 2 milioni per le piccole imprese (con meno di 50 dipendenti) e non inferiori a € 3 milioni per le medie imprese (con oltre 50 e fino a 250 dipendenti), che determinino un incremento occupazionale minimo di nr. 10 unità lavorative.
Download File Circolare Bando INAIL 2012 con Budget.pdf
10/01/2013 - Bando ISI-INAIL su Facebook!
Creata su Facebook una pagina dall`Ufficio Stampa Inail dedicata alla operazione "Incentivi Inail per le imprese".

Lo strumento informativo si va ad aggiungere a quanto già gestito sul canale social dall`Ufficio e ha come obiettivo la diffusione di notizie e informazioni in merito alla prossima tranche di 155 milioni di stanziamenti dell`Operazione Isi, l`iniziativa avviata dall`Istituto ormai dal 2010 e relativa alla promozione di interventi da parte delle aziende per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro.

Chi accederà alla pagina Facebook troverà, dunque, ogni contenuto relativo alla prossima dell`Operazione Isi 2013, grazie alla quale l`Inail concederà alle imprese finanziamenti per 155 milioni di euro in conto capitale per coprire fino al 50% delle spese relative a interventi di investimento strutturali, all`acquisto di macchinari e all`adozione di un sistema di responsabilità sociale certificato.

Secondo quanto previsto dal bando, le aziende interessate dovranno inserire la domanda online nell`area Punto Cliente sul portale dell`Inail nel periodo tra il 15 gennaio e il 14 marzo 2013.

Dopo il 18 marzo le domande che hanno raggiunto - o superato - la soglia minima di ammissibilità (pari a 120 punti) potranno avere accesso al sito per ottenere il proprio codice identificativo che le identificherà - in maniera univoca - in occasione dell`inoltro definitivo delle domande online (le date di apertura dello sportello informatico saranno comunicate sul sito dell`Istituto a partire dall`8 aprile 2013).

Informazioni anche sui "classici" canali del portale e del call center.

Naturalmente la pagina su Facebook si affianca a tutti gli strumenti già esistenti: il canale "Sicurezza sul lavoro" e il contact center integrato Inail (803164).
Download File Circolare CreditoAdesso con Banche.pdf
09/01/2013 - Regione Lombardia: CreditoAdesso raddoppia le risorse!
Si segnala la pubblicazione dell’Avviso che recepisce le novità della fase2 dell’operatività di "CreditoAdesso": raddoppio della dotazione finanziaria (500 milioni di euro), destinazione di una parte (50 milioni di euro) al finanziamento degli ordini o contratti ricevuti dall’estero con l’obiettivo di favorire i processi d’internazionalizzazione delle imprese lombarde e una parte (10 milioni di euro) alle imprese del mantovano colpite dal sisma, per le quali è anche previsto un aumento dell’abbattimento degli interessi sui finanziamenti dall’1% al 3%.

L`iniziativa Credito Adesso è andata letteralmente "a ruba": dopo 10 mesi dall`avvio dell`operatività, sono 2.089 le domande presentate e 607 le domande finanziate per un valore dei finanziamenti di 156 milioni di euro.
 
21/12/2012 - Al via il Nuovo Fondo di Garanzia
C’è voluto un po’ di tempo ma ne è valsa la pena. Le nuove disposizioni operative del Fondo di Garanzia hanno incrementato le percentuali massime di copertura e il tetto massimo dei finanziamenti garantibili nell’ambito di una maggiore articolazione delle aliquote e degli importi, definita sulla base dei soggetti beneficiari, delle aree geografiche e delle operazioni effettuate. Ma non è tutto. Ad essere integrate sono state anche molte altre parti della normativa con l’intento di rendere più chiaro il testo e di recepire quanto già adottato dal Comitato di gestione attraverso specifiche circolari o prassi operative.

Il percorso legislativo inizia con il cosiddetto “Salva Italia”, il decreto Legge n. 201 del 6 dicembre 2011, convertito con Legge n. 214 del 22 dicembre 2011. L’articolo 3, comma 4, dispone che la dotazione del Fondo è incrementata di € 400 milioni annui, per ciascuno degli anni 2012, 2013 e 2014. L’articolo 39 introduce nuove modalità per la concessione della garanzia del Fondo.

Circa sei mesi dopo, precisamente il 26 giugno 2012, il Ministro dello Sviluppo Economico di concerto con il Ministro dell’Economia emana un decreto che dettaglia le operazioni ammissibili, le percentuali di copertura e le commissioni da corrispondere. Il decreto viene pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il 20 agosto successivo.

A questo punto inizia la vera e propria stesura delle nuove Disposizioni operative che vengono approvate dalla Comitato di gestione del Fondo nell’ottobre scorso. Il Decreto del Ministero dello Sviluppo economico del 23 novembre pubblicato il 6 dicembre fa entrare in vigore definitivamente il nuovo testo per tutte le operazioni presentate al Fondo di garanzia dal 7 dicembre 2012. Questo, oltre a recepire quanto previsto dai citati decreti, interviene su diverse fasi del procedimento di valutazione e gestione delle operazioni.

In base a quanto previsto dall’articolo 12 del Decreto del 26 giugno 2012, sono introdotti obblighi di informazione e trasparenza. Per assicurare una maggiore completezza della disciplina di funzionamento del Fondo sono introdotte importanti modifiche nelle diverse fasi caratteristiche della gestione del Fondo: concessione della garanzia, gestione dell’operazione, cause di inefficacia della garanzia, attivazione della garanzia. Sono state inoltre modificate le commissioni che il soggetto richiedente deve corrispondere al Fondo.

Per quanto riguarda i criteri di valutazione, le nuove Disposizioni Operative contengono uno specifico modello per le operazioni sul capitale di rischio che si fonda su indicatori economico-finanziari dell’impresa partecipanda e su elementi qualitativi riguardanti la gestione e la strategia di investimento dell’operazione. Il nuovo testo prevede inoltre modifiche e integrazioni per tenere conto delle specificità delle imprese cooperative in particolare per quanti riguarda il calcolo del margine operativo lordo, del cash flow e dei mezzi propri. Per il resto questa sezione rimane sostanzialmente invariata. Uno specifico paragrafo, infine, è stato dedicato ai controlli documentali effettuati dal gestore – MCC.

Infine, la nuova disciplina, sia per la garanzia diretta sia per la controgaranzia, prevede che i soggetti richiedenti acquisiscano prima della presentazione della domanda di accesso al Fondo, il modulo di richiesta dell’agevolazione (l’allegato 4 delle nuove Diposizioni Operative), compilato e sottoscritto dal legale rappresentante della PMI beneficiaria.
 
23/11/2012 - Regione Piemonte: stanziati 39 milioni di euro per il nuovo "Piano Energia"
Produzione di energia da fonti rinnovabili, efficienza e risparmio energetico, reti a generazione distribuita, filiera della clean economy e specializzazione dei cluster regionali. Sono questi i quattro assi strategici del Piano d`azione sull`energia per il biennio 2012-2014, approvato dalla Giunta regionale. Le risorse stanziate ammontano a 39 milioni di euro, che saranno erogati sotto forma di prestiti agevolati e contributi a fondo perduto.

"Gli assi strategici di intervento – ha ricordato l`assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano - sono stati concordati direttamente con i cittadini, che hanno potuto esprimere le loro osservazioni e proposte attraverso il portale del Forum energia".

Al Forum hanno partecipato centinaia di utenti che, registrandosi sul sito www.forumenergia.regione.piemonte.it, hanno avuto un mese di tempo per esprimere le loro opinioni. "Un confronto e una condivisione unica nel suo genere, che ha potuto avvicinare amministrazione e cittadini nell’attuazione dei principi di partecipazione e trasparenza", ha dichiarato Giordano.

Le risorse stanziate - derivanti da fondi europei e regionali – saranno così ripartite:
- 5 milioni di euro per la promozione dell`efficienza energetica e delle fonti rinnovabili nelle imprese;
- 5 milioni di euro per gli impianti a biomasse forestali;
- 3,5 milioni di euro per gli impianti termici da fonti rinnovabili;
- 6 milioni di euro per la razionalizzazione dei consumi energetici degli edifici pubblici;
- 2,5 milioni di euro per la riqualificazione energetica e le coperture in amianto degli edifici scolastici;
- 4 milioni di euro per il sostegno all’innovazione nel settore della clean economy;
- 1 milione di euro per la clean economy come smart specialization del Piemonte;
- 1,5 milioni di euro per esperienze pilota di smart building.

Per le esperienze pilota di smart building, in particolare, saranno utilizzati in parte anche gli 8 milioni di euro del Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (Far) messi a disposizione dall`accordo con il Miur. Sfruttando le risorse regionali derivanti da minori erogazioni o da revoche di contributi, invece, verrà finanziato nuovamente il bando "edifici a energia quasi zero”. Infine, 3,1 milioni di euro serviranno a finanziare la riqualificazione emissiva ed energetica degli edifici.

"Si tratta comunque di una dotazione iniziale – ha concluso Giordano -. I bandi che avranno più successo verranno rifinanziati utilizzando risorse di quelli che ne hanno avuto meno. Il nostro obiettivo complessivo è promuovere sempre meglio l`innovazione nel settore energetico, in attesa di fare quel salto di qualità che ci porti a creare il distretto piemontese sulla green tech. Questo dovrà coinvolgere più ambiti e avere l`ambizioso compito di porsi come un esempio di eccellenza a livello internazionale".
 
15/11/2012 - Politiche Sociali: 100milioni di euro di contributi per la formazione dei lavoratori
In dirittura d`arrivo le risorse per le azioni di formazione previste dalla legge 236/1992 `Interventi urgenti a sostegno dell`occupazione`. Con decreto direttoriale n. 829/2012 il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociale ha infatti approvato lo stanziamento di 100 milioni di euro, per il 2012, per l`aggiornamento delle competenze dei lavoratori e la competitività delle imprese.

Le risorse sono così ripartite tra le regioni:

Piemonte: 6.659.180,78 di euro;
Valle d`Aosta: 171.682,14 euro;
Lombardia: 16.794.931,13 euro;
provincia di Bolzano: 755.055,37 euro;
provincia di Trento: 777.194,05 euro;
Veneto 7.926.575,14 euro;
Friuli-Venezia Giulia: 1.911.501,14 euro;
Liguria: 2.018.970,52 euro;
Emilia-Romagna: 7.255.854,64 euro;
Toscana: 5.205.509,06 euro;
Umbria: 1.285.412,77 euro;
Marche: 2.372.050,43 euro;
Lazio: 7.855.379,08 euro;
Abruzzo: 3.286.794,69 euro;
Molise: 675.362,12 euro;
Campania: 10.008.000,98 euro;
Puglia: 8.169.928,87 euro;
Basilicata: 1.152.352,03 euro;
Calabria: 3.440.491,01 euro;
Sicilia: 8.520.426,47 euro;
Sardegna: 3.757.347,58 euro.

Le amministrazioni regionali, a loro volta, dovranno assegnare i fondi - dando priorità ai lavoratori impiegati in piccole e medie imprese - per finanziare cinque tipologie di attività:

a) piani formativi di tipo aziendale, territoriale e settoriale;

b) misure di sostegno al reddito per lavoratori disoccupati o a rischio di esclusione dal mercato del lavoro;

c) voucher individuali con priorità per:
- lavoratori di qualsiasi impresa privata con età superiore ai 45 anni;
- lavoratori di qualsiasi impresa privata in possesso del solo titolo di licenza elementare o d`istruzione obbligatoria;
- giovani disoccupati con contratto di lavoro non rinnovato alla data del 31 dicembre 2011 per il reinserimento in azienda e il sostegno al reddito;

d) interventi di formazione continua a supporto dello sviluppo dell`autoimprenditorialità;

e) azioni e interventi volti al ricollocamento dei lavoratori percettori di ammortizzatori sociali negli anni 2010-2012, anche eventualmente avvalendosi degli enti di formazione e/o organismi accreditati e/o autorizzati all`intermediazione tra domanda e offerta di lavoro.

E a proposito di ammortizzatori sociali, ieri il ministro del Welfare Elsa Fornero ha formalizzato con l`Assessore al Lavoro della Campania Severino Nappi l`intesa - già raggiunta a Roma alla fine di ottobre - che assegna 50 milioni di euro alla Regione per il completamento degli ammortizzatori in deroga per l`anno 2012.
Download File c_32520121026it00150016.pdf
05/11/2012 - Invito a presentare proposte EACEA/40/12 MEDIA 2007
Il presente invito a presentare proposte si basa sulla decisione n. 1718/2006/CE del Parlamento europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, relativa all`attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007).

Fra gli obiettivi della suddetta decisione del Consiglio figurano i seguenti:

agevolare e incentivare la promozione e la circolazione di opere audiovisive e cinematografiche europee nel quadro di manifestazioni commerciali, di mercati professionali e di festival audiovisivi in Europa e nel mondo, nella misura in cui tali manifestazioni possono svolgere un ruolo importante nella promozione delle opere europee e nel collegamento in rete dei professionisti,
incentivare il collegamento in rete degli operatori europei, sostenendo azioni comuni intraprese sul mercato europeo e internazionale da enti nazionali di promozione pubblici e privati.

Candidati ammissibili
Il presente invito si rivolge a organismi europei stabiliti in uno dei seguenti paesi e controllati da cittadini di uno dei seguenti Paesi: Stati membri dell`Unione europea, paesi dello Spazio economico europeo partecipanti al programma MEDIA 2007 (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), Svizzera e Croazia, Bosnia-Erzegovina (a condizione che portino a termine il processo di negoziato e formalizzino la partecipazione di questo paese al programma MEDIA).

Azioni ammissibili
Il presente invito a presentare proposte è inteso a sostenere azioni e attività che si svolgono sia all`interno che all`esterno dei paesi membri del programma MEDIA.
L`obiettivo è il sostegno di azioni aventi i seguenti fini:

migliorare la circolazione delle opere audiovisive europee garantendo al settore audiovisivo europeo un accesso ai mercati audiovisivi professionali europei e internazionali,
incentivare azioni comuni tra organismi nazionali di promozione di film e programmi audiovisivi,
incentivare la costituzione di un partenariato economico tra paesi e professionisti sia all`interno sia all`esterno del programma MEDIA nonché agevolare la conoscenza e la comprensione reciproche.

La durata massima dei progetti è di 12 mesi.
Download File Allegato B - Ottobre.pdf
18/10/2012 - Moratoria 2012: Allungamento dei Finanziamenti
Con determinazione dirigenziale n. 423 del 16/10/2012, la Regione Piemonte ha integrato l`elenco delle misure gestite da Finpiemonte (Allegato B) a cui si possono applicare le operazioni di sospensione e allungamento dei finanziamenti, come previsto dall`accordo Nuove misure per il credito alle PMI siglato lo scorso 28 febbraio da ABI, Governo e Associazioni di rappresentanza delle imprese.

Nello specifico le operazioni di allungamento dei finanziamenti vengono estese alle Misure:

1) P.O.R F.E.S.R. 2007-2013 Asse I linea di attivit¨¤ Ri 3 Agevolazioni per l¡¯innovazione, la sicurezza sui luoghi di lavoro, le tecnologie dell¡¯informazione e della comunicazione;

2) P.O.R F.E.S.R. 2007-2013 Bandi relativi al finanziamento di sostenibilit¨¤ ed efficienza energetica:
- Misura 1 ¡°Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici ed all¡¯uso di fonti di energia rinnovabile negli insediamenti produttivi¡±;
- Misura II. 8 Pi¨´ green ¡° Incentivazioni alla realizzazione dei consumi energetici e all¡¯uso di fonti di energia rinnovabile negli insediamenti produttivi.

L¡¯impresa interessata dovr¨¤ presentare la richiesta direttamente alla banca che ha erogato il co-finanziamento; la banca far¨¤ la propria valutazione e, se positiva, trasmetter¨¤ la richiesta a Finpiemonte.

Non potranno beneficiare della sospensione i finanziamenti che:
©\ hanno usufruito della sospensione prevista dall¡¯¡°Avviso comune del 6 agosto 2009¡± e successive proroghe;
©\ hanno rate scadute e non completamente pagate da pi¨´ di 90 giorni;
©\ sono stati erogati in data successiva al 28 febbraio 2012.
Download File Proroga al 05.11.2012 DD394.pdf
05/10/2012 - Regione Piemonte: prorogato il Bando TIC Commercio
Per permettere il completo utilizzo delle risorse stanziate sul Bando POR FESR 2007/13 Attività I.3.2. "Adozione TIC" e favorire una più ampia partecipazione delle imprese commerciali, la Regione Piemonte, con Determina Dirigenziale n. 394 del 27/09/2012, ha prorogato i termini per la presentazione delle domande al 5 novembre 2012 alle ore 24.00.

La misura, un contributo a fondo perduto, incentiva l`introduzione dell`innovazione a livello di prodotto e/o di processo e/o di servizio informatico nel settore del commercio tramite, ad esempio, l`utilizzo di tecnologie open source e internet che permettano di semplificare e migliorare le pratiche di gestione aziendale.
 
29/07/2012 - 250 milioni per le Aziende Piemontesi
Una cifra complessiva di 250 milioni di euro per favorire l`accesso al credito delle piccole e medie imprese ed aiutarle così a sostenere gli investimenti e risollevarsi dalla crisi. La Giunta regionale mette in campo interventi straordinari per garantire prestiti all’1%, in alcuni casi anche a tasso zero, mediante l`utilizzo coordinato di fondi BEI, Cassa Depositi e Prestiti e strumenti propri. La novità importante, oltre ai tassi favorevoli, è l’elevazione della quota di intervento pubblico fino all’80% dell’importo erogato.

Sono questi, in sintesi, i contenuti del Piano sul credito, varato a seguito dell’ulteriore aggravarsi della situazione di crisi che ha visto anche in Piemonte il mercato del credito registrare un significativo peggioramento, una dinamica negativa che ha condizionato soprattutto le realtà di piccole dimensioni.

“La priorità deve essere quella di far ripartire l’economia del nostro territorio - ha sostenuto il presidente della Regione, Roberto Cota, durante la presentazione dell’iniziativa - e la Giunta sta lavorando attraverso misure specifiche proprio in questa direzione. Una politica economica depressiva, fatta soltanto di aumento della pressione fiscale, non può che aggravare le difficoltà delle nostre piccole e medie imprese, che si attendono invece un alleggerimento delle tasse e un aiuto per poter ripartire. Noi come Regione siamo stati fin dal primo giorno al loro fianco e con questo piano diciamo con forza che ancora crediamo nelle loro capacità. Spero che l’appello che da più parti giunge nel mettere in campo subito misure per la crescita non rimanga inascoltato”.

La prima tranche di fondi BEI, dell’importo di 25 milioni di euro, verrà destinata al finanziamento della misura dei prestiti partecipativi, relativamente alle imprese in lista d’attesa. Grazie al coinvolgimento operativo di Unioncamere Piemonte a seguito di specifica intesa, il tasso di interesse in questo caso sarà portato a quota zero. “E’ una delle misure che meglio aveva funzionato del Piano straordinario per l’occupazione, un motivo in più per tornare a investire proprio su questa tipologia di aiuto - ha dichiarato l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano - Con il nostro Piano sul credito rendiamo disponibili prestiti ad un tasso che definire vantaggioso, di questi tempi, è certamente riduttivo. Abbiamo ricevuto moltissimi input a intervenire in questo senso. Nei mesi scorsi, com’è noto, abbiamo concentrato gli sforzi e superato alcune difficoltà burocratiche per portare a casa il finanziamento dalla Bei e, in seguito, abbiamo firmato un apposito protocollo con la Cassa Depositi e Prestiti. Ora possiamo partire, consapevoli di aver messo a disposizione delle nostre aziende una significativa opportunità”.

La parte restante di fondi BEI verrà destinata a diverse linee di intervento, tra cui i distretti industriali (10 milioni), la misura “Più sviluppo” del Piano Occupazione (30 milioni), sostegno al settore automotive e aerospaziale (70 e 20 milioni), l’aiuto alle imprese del settore turistico (10 milioni), misure per l’energia (25 milioni). Nuove linee di intervento potranno essere individuate e messe a punto in seguito, sulla base dell’andamento dei vari provvedimenti. Contestualmente proseguiranno le attività di coordinamento con Cassa Depositi e Prestiti per l’operatività nazionale, e quindi regionale, del fondo destinato alle Regioni per la ricerca e l’innovazione.

Massimo Feira, presidente di FinPiemonte, ha poi sottolineato come sia diminuito il numero delle aziende che hanno chiesto finanziamenti proprio per via del loro stato, in molti casi disastroso: “Nei primi 7 mesi del 2011 sono state 550, nello stesso periodo nel 2012 sono diventate 340, e sono scese anche le richieste di apertura di nuove imprese, passate da 467 nei primi mesi dello scorso anno a 323 quest`anno”.

Sempre a supportare le imprese piemontesi nell’accesso al credito bancario, a breve verranno riavviate le misure su “Fondo di riassicurazione pmi” e “Smobilizzo crediti vantati verso la Pubblica amministrazione”, finalizzate a garantire pronta liquidità.
 
13/07/2012 - L`Europa mette sul piatto 8,1 miliardi per la ricerca.
Nel momento in cui la morsa della crisi sembra stringere di più la Ue prova a dare una scossa allo sviluppo.

E lo fa con un maxi-bando, il più grande mai pubblicato finora, che sarà presentato ufficialmente domani a Bruxelles.

«La conoscenza è la moneta più preziosa dell`economia globale – spiega il commissario Ue per la Ricerca, Maire Geoghegan-Quinn, al Sole 24 Ore –, questo stanziamento di 8,1 miliardi rappresenta una formidabile arma in mano ai ricercatori e alle imprese per innovarsi e provare a uscire dall`attuale crisi economica».

L`occasione è d`oro per chiunque faccia innovazione, a cominciare dalle imprese: a loro in particolare sono rivolti buona parte dei bandi – che saranno lanciati tra il 10 luglio e l`autunno – su 10 settori strategici (il programma «cooperazione») che valgono 4,8 miliardi.

Con le aziende italiane che potranno giocarsi finalmente la partita da protagoniste visto che le Pmi, mai come questa volta, avranno una corsia preferenziale: una bella fetta dei fondi a disposizione, 1,2 miliardi, è rivolta proprio a loro per favorirne l`innovazione e il salto tecnologico. In particolare 970 milioni saranno messi in palio nel programma «cooperazione» con diversi bandi che avranno fino al 75% dei fondi disponibili riservati alle piccole e medie imprese. Il programma «ricerca a beneficio delle Pmi» avrà a disposizione 250 milioni. Mentre 150 milioni saranno utilizzati come fondo di garanzia per i prestiti alle Pmi e alle imprese di media grandezza (fino a 500 dipendenti) in modo da mobilitare un miliardo per fare innovazione. Oltre all`innovazione industriale che con 4,8 miliardi punta, come detto, su dieci settori – dalla salute alle biotech, dall`Ict (con un budget da 1,5 miliardi) ai nuovi materiali, dall`energia all`ambiente, dai trasporti alle scienze sociali, allo spazio e alla sicurezza –, ci sono altri 2,7 miliardi destinati a finanziare ricerche e borse di studio per giovani cervelli e scienziati attraverso i programmi del Consiglio europeo della ricerca (1,75 miliardi) e le azioni «Marie Curie» (963 milioni) che, ad esempio, hanno recentemente finanziato una trentina di scienziati che hanno contribuito a scoprire il bosone di Higgs. Infine altri 574 milioni saranno destinati a potenziare le grandi infrastrutture della ricerca o a crearne di nuove.

Per l`Italia, tra i Paesi meno efficienti nel conquistare i fondi europei della ricerca, è un`opportunità importante per recuperare il terreno perso finora, come sottolineato più volte anche dal ministro dell`Istruzione, Università e Ricerca, Francesco Profumo. Che al riscatto europeo del nostro Paese ci tiene molto e per evitare di perdere ogni anno circa 500 milioni – tanto "regaliamo" agli altri Paesi se si calcola il saldo tra quanto finanziamo l`Ue e quanto otteniamo dai bandi – ha messo in campo una strategia ben precisa.

L`idea è quella di trasformare il sistema di ricerca italiano – attraverso i bandi nazionali finora emanati (da quelli sulle smart cities ai distretti) – in una sorta di "palestra" che alleni aziende e centri di ricerca italiani a prepararsi in modo da farsi trovare pronti agli appuntamenti europei.

Fino a oggi l`Italia ha conquistato poco più di 2 miliardi, l`8,43%, della torta complessiva del settimo programma quadro sulla ricerca finora divisa. Ma ha partecipato al bilancio Ue con una quota più sostanziosa: il 13,4 per cento. Come dire che l`Italia sta pagando l`innovazione agli altri Paesi. Uno spreco che non possiamo più permetterci. Anche perché dal 2014 e fino al 2020 Bruxelles promette, bilanci comunitari permettendo, di alzare la posta: il forziere Ue della ricerca per il nuovo programma «Horizon 2020» potrebbe valere 80 miliardi.

E vista la penuria di finanziamenti nazionali sarà sempre più cruciale bussare alla porta di Bruxelles.
Download File Report ISI 2012.pdf
12/07/2012 - Report sul Bando INAIL
Il 28 giugno 2012 si è conclusa regolarmente la procedura telematica che nell`arco di tre giorni ha coinvolto circa 20.600 imprese per l`assegnazione dei 205 milioni di euro stanziati a fondo perduto dall’INAIL nell’ambito del bando degli incentivi alle imprese ISI 2011.

L’elevato interesse delle imprese a tale iniziativa è testimoniato dall’ammontare complessivo dei progetti presentati, che arriva
a toccare i 2 mld di euro.

I 205 milioni di euro messi a disposizione dall’Istituto e finalizzato a sostenere le imprese nella realizzazione di interventi mirati a migliorare la salute e la sicurezza nei luoghi di lavoro è stato
assegnato rispettando la priorità cronologica di arrivo delle domande, fino alla copertura del budget previsto per ogni regione.

Il budget regionale è stato stabilito in modo tale da tenere in
considerazione non solo la distribuzione territoriale degli addetti, ma anche la gravità degli infortuni.

Si allega il "Report" completo.
Download File D.D. nr. 391 del 05.07.2012.pdf
10/07/2012 - Bando MIUR Smart Cities and Communities and Social Innovation
Con Decreto direttoriale 5 luglio 2012 il Ministero dell`Istruzione Università e Ricerca ha diffuso un Avviso per la presentazione di idee progettuali per Smart Cities and Communities e Social Innovation.

Dopo un primo intervento destinato a favorire i progetti di ricerca nelle regioni del Mezzogiorno, è stato ora predisposto un analogo avviso destinato alle restanti regioni, con una allocazione di risorse a valere sul Fondo per le Agevolazioni alla Ricerca (FAR) pari a 655 milioni di euro, finalizzato al sostegno di progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale.

Gli interventi devono essere in grado di sviluppare soluzioni tecnologiche, servizi, modelli e metodologie che si collocano sulla frontiera della ricerca applicata di origine industriale ed accademica. Il perimetro applicativo è quello delle Smart Communities, ovvero dello sviluppo di modelli innovativi finalizzati a dare soluzione a problemi di scala urbana, metropolitana e più in generale territoriale tramite un insieme di tecnologie, applicazioni, modelli di integrazione e inclusione.
I Progetti dovranno caratterizzarsi per il ricorso prevalente a tecnologie ICT e i risultati delle attività di ricerca dovranno essere validati mediante sperimentazione in ambito territoriale: a tal fine ogni progetto dovrà prevedere il coinvolgimento di una o più delle Pubbliche Amministrazioni operanti nei territori ove si svolgeranno le attività progettuali.

L`invito a presentare Idee Progettuali si riferisce a svariati ambiti tra i quali si segnalano ad esempio:

TECNOLOGIE WELFARE E INCLUSIONE
SALUTE
DOMOTICA
WASTE MANAGEMENT
TRASPORTI E MOBILITÀ TERRESTRE e LOGISTICA LAST-MILE
SMART GRIDS
ARCHITETTURA SOSTENIBILE E MATERIALI
CLOUD COMPUTING TECHNOLOGIES PER SMART GOVERNMENT
CULTURAL HERITAGE
e altri.

Possono partecipare al Bando i seguenti soggetti individuati dal DM 392/2000: imprese, centri di ricerca, consorzi e società consortili, parchi scientifici e tecnologici con sede in Italia.

Il consorzio dovrà essere costituito da un numero massimo di 8 proponenti, ed il relativo costo complessivo non può essere inferiore a 12 milioni di euro né superiore a 22 milioni di euro.

E` previsto che determinate percentuali di spesa siano sostenute da alcune tipologie di soggetti (ad es. parte industriale minimo 50%, PMI minimo 10%, istituto di ricerca min. 20%).

Lo stesso raggruppamento di soggetti non può presentare più di una Idea Progettuale per ogni singolo ambito, e il completamento delle attività progettuali deve avvenire entro il 30 dicembre 2015.
A fronte dei costi ammissibili, il MIUR interviene nella misura dell`80%. Fino al limite del 20% dei costi l`agevolazione predetta è riconosciuta nella forma del contributo alla spesa; per eventuali quote aggiuntive di costo giudicato ammissibile l`agevolazione predetta è riconosciuta nella forma del credito agevolato.

All`interno dei progetti inoltre potranno essere integrati "Progetti di Innovazione Sociale" proposti esclusivamente da giovani (max 30 anni), orientati alla messa a punto di soluzioni tecnologicamente innovative per la soluzione nel breve-medio periodo di specifiche problematiche presenti nel tessuto urbano di riferimento e negli ambiti del bando: per questi progetti, dal costo massimo di 1 milione di euro, è prevista una quota di finanziamento dedicata.

Scadenze:
Le Idee Progettuali devono essere presentate entro e non oltre le ore 17.00 del 9 novembre 2012, mentre i Progetti di Innovazione Sociale enrtro le ore 17 del 7 dicembre 2012, tramite il servizio telematico SIRIO (http://roma.cilea.it/Sirio).
Download File piemonteelenco.pdf
06/07/2012 - Pubblicate le graduatorie INAIL: finanziati 4.316 progetti!
Sono 4.316, su un totale di 20.628 domande inoltrate per via telematica tra il 26 e il 28 giugno, i progetti ammessi a finanziamento nell`ambito dell`Operazione incentivi dell`INAIL. Con l`incremento dei fondi stanziati dall`Istituto, rispetto a un anno fa il numero delle imprese che usufruiranno delle risorse è quadruplicato.

L`importo più consistente al Nord, in crescita la quota di Sud e Isole. I 205 milioni di euro sono stati assegnati rispettando la priorità cronologica di arrivo delle domande fino alla copertura del budget previsto per ogni regione, stabilito tenendo in considerazione non solo la distribuzione territoriale degli addetti, ma anche la gravità degli infortuni registrati. Dagli elenchi regionali pubblicati oggi sul portale INAIL, l`area geografica alla quale è stato destinato l`importo più consistente (45%) risulta essere il Nord del Paese, mentre la quota destinata al Centro Italia è pari al 25% e quella del Sud e delle Isole è del 30%, in crescita rispetto al bando precedente e ripartita tra il 19% del Sud e l`11% delle Isole. In termini assoluti il numero maggiore di progetti finanziati è concentrato in Lombardia (698 domande ammesse su 3.903 domande inoltrate), seguita da Lazio (509 su 1.405), Campania (343 su 1.336), Sicilia (342 su 836), Veneto (326 su 1.981), Toscana (314 su 1.315), Piemonte (303 su 2.128) ed Emilia Romagna (301 su 1.854).

In media 47mila euro per ogni intervento. La metà dell`importo complessivo di ogni progetto presentato e risultato idoneo al finanziamento, fino a un massimo di centomila euro, è a carico dell`INAIL. Stando ai dati provvisori, che saranno consolidati dopo la verifica della documentazione inviata dalle imprese, grazie ai 205 milioni messi a disposizione dall`Istituto sarà possibile realizzare interventi per un valore complessivo pari a poco meno di mezzo miliardo di euro (484.097.940). L`importo medio dei fondi INAIL assegnati a ciascun progetto è pari a circa 47mila euro, seimila in più rispetto ai 41mila dell`anno scorso. La media delle risorse erogate è più bassa nel Nord Est (circa 42mila euro) e più alta al Centro (circa 52mila euro). Le aziende che hanno ottenuto un contributo superiore ai 90mila euro sono il 22%, la metà delle quali distribuite in ugual misura nel Nord Ovest e nel Centro Italia.

Tra i beneficiari soprattutto le microimprese. A beneficiare del contributo sono soprattutto le microimprese fino a 10 dipendenti, che rappresentano la maggioranza assoluta (51%) delle aziende che hanno ottenuto l`accesso al finanziamento, in crescita di sei punti rispetto al 45% rilevato in occasione del bando precedente. Dalla distribuzione percentuale per dimensione aziendale emerge anche che l`89% dei progetti ammessi sono stati presentati da imprese con meno di cinquanta dipendenti e solo nel 5% dei casi la dimensione delle aziende supera le cento unità.

Le prime sette attività economiche. Circa la metà dei fondi assegnati è concentrata in sette attività economiche: la fabbricazione di prodotti in metallo (esclusi macchinari e attrezzature), con 24.374.231 euro assegnati a fronte di 432 domande ammesse, la costruzione di edifici (22.995.673 per 486 domande), i lavori di costruzione specializzati (17.413.184 per 406 domande), le industrie alimentari (11.739.387 per 199 domande), la fabbricazione di altri prodotti della lavorazione di minerali non metalliferi (10.781.608 per 177 domande), le coltivazioni agricole e la produzione di prodotti animali, caccia e servizi connessi (10.085.484 per 327 domande), e il commercio all`ingrosso, escluso quello di autoveicoli e motocicli (10.017.935 per 214 domande). Dal punto di vista della "rischiosità" delle aziende i cui progetti sono stati ammessi a finanziamento, dall`analisi delle domande emerge che la fascia di tasso di tariffa per cui è maggiore il numero delle domande accettate (1.007) e l`importo assegnato complessivamente (46.357.764) è quella massima 115-130, che corrisponde appunto alle attività in cui è maggiore il rischio di infortunio.

Il 97% dei fondi a investimenti per ridurre fattori di rischio e cause di infortuni. Ogni impresa poteva presentare un solo progetto da realizzare in una singola unità di lavoro su tutto il territorio nazionale per investimenti volti a ridurre le principali cause degli infortuni o uno dei fattori di rischio connessi all`ambiente di lavoro, o per l`adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale (Sgsl). Il 97% dei fondi assegnati, pari a circa 198 milioni di euro, è stato assorbito da 3.579 progetti di investimento e il restante 3%, pari a 6.444.838 euro, da 737 progetti per l`adozione di modelli organizzativi. Questa ripartizione è stata rispettata quasi ovunque a livello regionale, con la parziale eccezione della Puglia, dove la quota di domande ammesse relative alla realizzazione di Sgsl ha assorbito il 6% delle risorse disponibili. Tra i progetti che hanno specificato il numero dei lavoratori interessati dagli interventi di riduzione dei fattori di rischio o delle cause di infortunio, pari all`83% di quelli ammessi al finanziamento, in due casi su tre (67%) la quota dei lavoratori coinvolti è superiore al 70% del totale.
Download File Circolare_Art. 14.pdf
02/07/2012 - Contributi per la R&S: riapre l`art. 14 D.M. n. 593 dell`8 agosto 2000
Come previsto dal decreto ministeriale del 2 gennaio 2008, registrato alla Corte dei Conti in data 16 aprile 2008, l’apertura dei termini per la trasmissione delle domande ai sensi dell’articolo 14 è fissata dalle ore 10.00 del 15 settembre alle ore 24.00 del 30 settembre.
Dal 1 settembre 2012, alle ore 10.00, sarà possibile effettuare la compilazione delle domande di finanziamento utilizzando il servizio Internet al seguente indirizzo: http://roma.cilea.it/sirio alla voce "Domande di finanziamento".
Download File Decreto Sviluppo.pdf
18/06/2012 - Ecco il testo del «Decreto Sviluppo», approvato "salvo intese"
Il Consiglio dei Ministri ha dato via libera al Decreto Sviluppo. E` quanto riferiscono fonti ministeriali, secondo le quali il testo sarebbe stato approvato con la formula "salvo intese", utilizzata quando il provvedimento è suscettibile di possibili modifiche.

E` più corposa l`ultima bozza del Decreto Sviluppo in ingresso in Consiglio dei Ministri: in tutto 61 articoli in 70 pagine. Una versione precedente, circolata il 12 giugno, era lunga 47 pagine ed era composta solo da 37 articoli.
 
14/06/2012 - Credito d`imposta alle imprese verdi che assumono giovani
Un impulso al settore della green economy e all`occupazione giovanile.

Questi i due obiettivi della misura annunciata dal Ministro dell`Ambiente Corrado Clini, che prevede l`applicazione di un credito d`imposta alle imprese del settore che assumono giovani con meno di 35 anni con un contratto a tempo indeterminato.
In questo modo, spiega il ministro, si garantirebbe l`assunzione di 60mila giovani specializzati nell`energia sostenibile, oltre che "un ritorno positivo per le finanze pubbliche derivanti dagli investimenti incentivati".

Il provvedimento - trasmesso da Clini al Consiglio dei Ministri e al ministero dello Sviluppo economico affinché venga introdotto nel Decreto Sviluppo - mira a sostenere le assunzioni a tempo indeterminato, di giovani di età inferiore ai 35 anni. Il credito di imposta per le imprese verdi coprirà il 40% del costo lordo salariale di ogni singolo nuovo addetto.

Prevista, inoltre, una riserva del 30% a giovani di età inferiore a 28 anni. Nello specifico, gli incentivi si rivolgono a imprese che operano in settori di punta dell`economia verde, come:

- Protezione del territorio, per la prevenzione del rischio idrogeologico e sismico;
- Ricerca, sviluppo e produzione di biocarburanti di seconda e terza generazione;
- Ricerca, sviluppo e produzione di tecnologie innovative nel solare fotovoltaico, nel solare a concentrazione, nel solare termodinamico e nella geotermia.

Il Ministro ha riportato una stima delle minori entrate previste tra il 2013 e il 2015, una cifra pari a 360 milioni di euro, ma ha anche dichiarato che "la copertura del costo dell`intervento è assicurata dalla rimodulazione di risorse disponibili e non impiegate".
La misura, inoltre, "tende a ripagarsi nel breve-medio periodo e a generare successivi effetti positivi sulla finanza pubblica". Secondo il ministro Clini, "il provvedimento deve essere un volano per muovere maggiori investimenti e maggiori misure di supporto pubblico".
 
08/06/2012 - ICT: 1,5 miliardi di euro sugli ultimi Bandi
Le Tecnologie dell`Informazione e della Comunicazione (ICT) sono al centro delle politiche europee e lo saranno anche nel futuro, quando nel 2014 il nuovo programma Horizon 2020 sostituirà l`attuale Settimo Programma Quadro per la Ricerca e lo Sviluppo.

Novità e caratteristiche di Horizon 2020 sono state anticipate dai due Punti di Contatto Nazionale ICT, Daniela Mercurio e Iacopo De Angelis, durante un convegno svoltosi lo scorso 23 maggio al Parco
Scientifico e Tecnologico "L. Danieli" di Udine.

E` stato messo in evidenza come, in attesa che prenda avvio Horizon 2020, le imprese del settore ICT hanno ancora la possibilità di partecipare ai bandi residui dell`attuale Settimo Programma Quadro.
Dodici i bandi in previsione entro il 2013, la maggior parte dei quali si aprirà il prossimo 10 luglio, per un totale di 1,5 miliardi di euro, di cui il 15% è riservato alle Piccole e Medie Imprese che prenderanno parte ai progetti vincenti. Le iniziative che potranno essere finanziate spaziano su ambiti diversi di applicazione delle ICT e prevedono la collaborazione tra centri di ricerca e aziende private.

Nel corso del convegno è stato poi presentato un progetto pilota che fa capo alle Future Emerging Technologies, iniziative della Commissione Europea volte a finanziare progetti di grandi dimensioni sulla ricerca avanzata. Nello specifico, il gruppo di lavoro dell`Università di Udine, guidato da Luca Selmi, professore ordinario di elettronica e relatore del convegno, si sta occupando dei cosiddetti Guardian Angels - sensori microscopici da portare addosso che si ricaricano con il movimento o la luce e che sono capaci di trasmettere dati (quali i parametri biometrici) a un sistema. Si tratta di traguardi della ricerca che, se trasformati in prodotti di largo consumo, potrebbero portare a cambiamenti rivoluzionari, ad esempio nel campo medico per il controllo dei pazienti a rischio. E proprio l`incontro tra i risultati della ricerca e le loro possibili applicazioni nel sistema industriale era l`obiettivo principale del convegno, organizzato da Friuli Innovazione, che ha visto la partecipazione di alcuni ricercatori i quali hanno illustrato alle imprese presenti i risultati della ricerca svolta il Friuli Venezia Giulia nei settori dell`ICT e della meccanica quantistica, e pronti per essere applicati in ambiti come la domotica, l`automazione o la logistica.

L`iniziativa è stata promossa a livello regionale dal progetto FVG-R2B - Ricerca per la Competitività dell`Impresa (LR 26/2005 art.21), attraverso il quale Friuli Innovazione supporta l`avvio di azioni sistematiche di collaborazione tra Ricerca e Impresa, attraverso la valorizzazione delle conoscenze tecnologiche provenienti dal sistema della ricerca regionale a vantaggio delle imprese del territorio.

L`evento, inoltre, si è collocato nell`ambito delle attività del Comitato regionale APRE Friuli Venezia Giulia (di cui fanno parte AREA Science Park, Friuli Innovazione, ICTP, OGS, SISSA, Università di Trieste e Università di Udine) ed è stato organizzato in collaborazione con l`APRE - Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
 
29/05/2012 - R&S: ripartono gli incentivi!
Secondo ItaliaOggi, parte con una dotazione di oltre 2,5 mld il rilancio degli incentivi alla ricerca spendibili in un anno, 2mld destinati al neonato "Fondo per la crescita sostenibile" che prende il posto della L. 46/82 e 550 mln previsti ogni anno per il nuovo credito di imposta alla ricerca.

Il primo attinge dai fondi fermi presso la Cassa Depositi e Prestiti del Fri, il secondo vede un contributo del 30% sulle spese ammissibili, come anticipato nella videoconferenza «Credito oggi» del 16 maggio, organizzata da ItaliaOggi, con un incremento dell`aiuto del 20% rispetto alla versione precedente.
Viene confermata la presentazione della domanda online, la rendicontazione dovrà essere certificata dal collegio sindacale o da un revisore iscritto all`albo.
Lo prevede il decreto legge sulla crescita, in settimana in Consiglio dei ministri.

Il "Fondo per la crescita sostenibile"
Potrà essere utilizzato per finanziare programmi ed interventi per la competitività e il sostegno dell`apparato produttivo sulla base di progetti di rilevante interesse nazionale, capaci di accrescere il patrimonio tecnologico del Paese.
Il dl individua tre linee di intervento:
- La prima relativa alla promozione di progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, anche tramite il consolidamento dei centri e delle strutture di ricerca e sviluppo delle imprese.
- La seconda relativa al rafforzamento della struttura produttiva, in particolare del Mezzogiorno, al riutilizzo di impianti produttivi e al rilancio di aree che versano in situazioni di crisi tramite la sottoscrizione di accordi di programma.
- La terza ed ultima linea di intervento è relativa alla promozione della presenza internazionale delle imprese e all`attrazione di investimenti dall`estero.
I finanziamenti deliberati a questi scopi non potranno essere assistiti da garanzie reali e personali.
È previsto il rilascio di garanzie solo per l`eventuale anticipazione dei contributi in forma di sovvenzione.
Il fondo potrà utilizzare anche le risorse della legge 27 dicembre 2006 n. 296, quelle derivanti dai diritti sui brevetti per invenzione industriale e per i modelli di utilità, che attualmente confluiscono nel "Fondo per l`innovazione".
La proposta va incontro a quanto sollecitato, anche dalla Corte dei Conti europea, per evitare la dispersione delle risorse, promuovendo interventi di ridotta entità.
Le risorse potranno essere utilizzate, oltre che nella forma del finanziamento agevolato, anche in quella del contributo in conto interessi.

"Credito d`imposta"
Un contributo del 30% sotto forma di credito di imposta, verrà riservato a tutte le imprese che effettuano investimenti in attività di ricerca e sviluppo.
Il dl specifica che l`agevolazione non ha alcun limite temporale di applicazione e risulta pertanto un intervento di carattere sistemico e permanente che rientra all`interno del complessivo sistema nazionale di fiscalità generale a sostegno del sistema produttivo.
Questo dovrebbe significare che non si tratta di un aiuto di stato, in quanto le agevolazioni sembrano essere subordinate all`ammontare delle risorse disponibili.
Il credito di imposta riguarderà attività di ricerca e sviluppo che dovranno avere un importo minimo di almeno 50 mila euro di spesa ammissibile annua e potranno ottenere un credito d`imposta massimo pari a 600 mila euro per esercizio fiscale.
Per poter richiedere il credito di imposta le imprese dovranno presentare un`istanza telematica.
Allo scopo sarà predisposta un`apposita piattaforma informatica.
Questa non sarà utilizzata solo per la ricezione e la gestione delle istanze telematiche presentate dalle imprese, ma anche per il monitoraggio delle stesse.
Questo ultimo, sarà sia di tipo economico in riferimento all`agevolazione fiscale, sia tecnico scientifico per analizzare l`orientamento degli investimenti in ricerca e sviluppo.
I controlli sulla corretta fruizione del credito d`imposta da parte delle imprese beneficiarie saranno effettuati dall`Agenzia delle entrate nell`ambito dell`ordinaria attività di controllo.
La documentazione contabile ammissibile deve essere certificata da un revisore contabile iscritto nel registro dei revisori dei conti o dal collegio sindacale.
La certificazione dovrà essere allegata al bilancio. Le imprese non soggette a revisione contabile e prive di collegio sindacale devono avvalersi per la certificazione delle spese in ricerca e sviluppo di un consulente tecnico indipendente e iscritto al registro dei revisori contabili.
Questi dovrà certificare che le spese sono ammissibili a contributo. Le spese che possono essere rendicontate sono principalmente quelle del personale, diplomato o laureato, se neoassunto la quota ammissibile a contributo può salire dal 50% di partenza al 100%.
I costi della ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti o ottenuti in licenza da fonti esterne, sono ammessi, nel limite massimo del 30% delle spese dichiarate in bilancio.
Sono infine ammissibili le quote di ammortamento delle spese di acquisizione o utilizzazione di strumenti e attrezzature di laboratorio per un massimo del 20% delle spese complessive.
 
24/05/2012 - Roma, 8 giugno 2012: Incentivi e Opportunità per l’innovazione delle PMI
Organizzato da: APRE per conto del MIUR

SEDE: Sala Foyer 2 c/o "La Pelanda" (Ex Mattatoio), Piazza Orazio Giustiniani, 4 (Roma), 08/06/2012

Giornata informativa nazionale sul tema “Piccole e Medie Imprese”, per presentare l`ultimo bando "Ricerca a beneficio delle PMI" del VII PQ

La Commissione Europea pubblicherà a Luglio 2012 il bando PMI - Capacità del VII Programma Quadro, con un budget di circa 250 milioni di euro. La Giornata Informativa Nazionale PMI intende promuovere la partecipazione di successo al bando da parte delle imprese, delle associazioni di imprese e del sistema della ricerca italiano.

All’interno del più ampio 7° Programma Quadro di Ricerca e Sviluppo Tecnologico dell’Unione Europea, la tematica PMI segue l’approccio bottom-up ed ha lo scopo di supportare l’acquisizione da parte delle PMI e delle associazioni di PMI delle competenze tecnologiche necessarie per migliorare la loro competitività a livello internazionale, finanziando l’affidamento a terzi (i c.d. esecutori di ricerca) delle attività di ricerca e sviluppo.

La giornata mira inoltre a fornire una panoramica generale delle opportunità per le PMI che intendono investire in attività di Ricerca e innovazione, ospitando gli interventi da parte di rappresentanti del Ministero dello Sviluppo Economico e della Regione Lazio.

La partecipazione all’evento è gratuita.

Per informazioni è possibile contattare:

Antonio Carbone ed Elena Giglio
APRE, Agenzia per la Promozione della Ricerca Europea.
Email: carbone@apre.it, giglio@apre.it, segreteria@apre.it
Tel. 06 48939993

COME RAGGIUNGERE LA SEDE
Piazza Orazio Giustiniani si trova nel quartiere Testaccio e la fermata della metropolitana Linea B più vicina, è Piramide.
http://g.co/maps/t9ekk

Da Fiumicino Aeroporto consigliamo di prendere il treno regionale FR1 (Direzione Orte o Fara Sabina) e scendere alla fermata Roma Ostiense. Un tunnel di collegamento porta alla metro Piramide, dalla quale la sede della conferenza è raggiungibile in 10 minuti a piedi.
Download File Nuove misure per il credito alle pmi.pdf
03/05/2012 - Sospensione dei mutui per le PMI Piemontesi
La Regione Piemonte ha aderito all’accordo sottoscritto dai Ministeri dell’Economia e dello Sviluppo economico, dall’ABI e dalle associazioni imprenditoriali lo scorso 28 febbraio per sospendere e allungare i pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario per i finanziamenti e per le operazionicreditizie e finanziarie con agevolazione pubblica.

Un’iniziativa che l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano, definisce “una boccata d’ossigeno per il sistema economico piemontese, in particolar modo per gli artigiani e le piccole e medie imprese dei nostri territori. Ogni intervento che va nella direzione di sostenere le aziende, soprattutto quelle sane che danno ancora lavoro, in questo periodo di crisi è considerato più che utile. Non è la soluzione, ma di sicuro risponde ad una logica di concretezza e di sostegno reale ai nostri imprenditori”.

In base all’accordo le pmi che non hanno posizioni di “sofferenza” con le banche, che non risultano particolarmente esposte da oltre 90 giorni e non hanno procedure esecutive in corso possono presentare domanda per ottenere alcuni benefici, tra cui la sospensione dal pagamento della quota dei mutui a medio-lungo termine per 12 mesi oppurel`allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine.

“In tutti i casi di tratta di misure finalizzate a garantire liquidità alle casse delle nostre aziende, la vera emergenza da risolvere in questo momento - commenta ancora Giordano - La Regione Piemonte già nei mesi scorsi aveva aderito a provvedimenti analoghi. Il perdurare della crisi economica, del resto, ha inciso troppo sulla gestione finanziaria delle imprese, estendendo le difficoltà sia rispetto alle scadenze di rimborso dei prestiti bancari già contratti sia nell’accesso a nuove forme difinanziamento”.

Si allega dettaglio.
Download File Calendario Invio Telematico e Stanziamenti.pdf
17/04/2012 - Bando INAIL: pubblicate le date del click-day
Il 16 aprile l`INAIL ha reso noto il calendario per l’invio telematico delle domande, che si svolgerà nei giorni 26, 27 e 28 giugno 2012 con articolazione regionale e negli orari indicati nel file allegato.

Dall’orario di apertura all’orario di chiusura dello sportello informatico le imprese interessate potranno inviare la propria domanda attraverso il codice identificativo assegnato.

Si ricorda che potranno procedere all’invio telematico solo le imprese che hanno salvato la propria domanda e sono in possesso di regolare codice identificativo la cui validità è verificabile tramite l’apposita voce "consulta/rigenera codice" della procedura per la compilazione on line.

L’elenco cronologico delle domande delle imprese partecipanti all’invio telematico di ciascuna singola Regione sarà pubblicato nei giorni immediatamente successivi alla conclusione delle operazioni, con evidenza delle domande collocate in posizione utile per l’ammissibilità al contributo, ovvero fino alla capienza della dotazione finanziaria assegnata alla singola regione.
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29/03/2012 - Bando MEDIA 2007: sostegno al video on demand e alla distribuzione cinematografica digitale
Pubblicato un invito a presentare proposte relativo all`attuazione di un programma di sostegno al Settore Audiovisivo europeo (MEDIA 2007).

Una delle misure da porre in essere nel quadro di tale programma è il sostegno al video on demand e alla distribuzione cinematografica digitale.

Il sistema di video on demand e di distribuzione cinematografica digitale costituisce uno dei modi in cui il programma MEDIA 2007 garantisce che le ultime tecnologie e tendenze siano integrate nelle pratiche commerciali dei beneficiari del programma.

L`obiettivo principale di tale sistema è il sostegno alla creazione e all`utilizzazione di cataloghi di opere europee da distribuire in formato digitale a livello internazionale a un più vasto pubblico e/o a gestori di sale cinematografiche mediante servizi di distribuzione avanzati, integrando ove necessario sistemi di sicurezza digitali per proteggere i contenuti on line.

Il presente avviso è destinato alle società europee le cui attività contribuiscono al conseguimento degli obiettivi di cui sopra.

I candidati devono avere la loro sede in uno dei seguenti paesi:

i 27 Paesi dell`Unione Europea,
Paesi SEE,
la Svizzera,
la Croazia,
la Bosnia e l`Erzegovina (a condizione che il processo di negoziazione sia ultimato e la partecipazione di tale paese al programma MEDIA sia formalizzata).

Le azioni ammissibili nell`ambito del presente invito a presentare proposte sono le seguenti:

- Video on Demand (VoD): servizio che consente all`utente di selezionare opere audiovisive da un server centrale per visionarle su uno schermo a distanza in tempo reale e/o scaricandole;

- Distribuzione cinematografica digitale (DCD): consegna digitale (ad uno standard commerciale accettabile) di «contenuti essenziali» (Core Content), ovvero lungometraggi, film o serie televisivi, corti (fiction, animazione e documentari creativi) a sale cinematografiche per sfruttamento commerciale (tramite disco rigido, satellite, online ecc.).

La durata minima delle azioni è di 3 anni.

Le nuove azioni devono iniziare tra il 1° luglio 2012 e il 1° marzo 2013.
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12/03/2012 - 500 milioni dalla BEI alla Lombardia
In allegato alla presente il Bando "CreditoAdesso", grazie al quale Finlombarda, in co-finanziamento con la BEI, offre 500 milioni per finanziarie il capitale circolante (liquidità) delle piccole e medie imprese lombarde dei settori manifatturiero, servizi alle imprese, commercio all`ingrosso e costruzioni.

CreditoAdesso non richiede garanzie di natura reale e rendicontazione della spesa.
Prevede tassi meno onerosi grazie al contributo in conto interessi di Regione Lombardia.

Una boccata d`ossigeno per le PMI grazie a finanziamenti concessi a fronte di uno o più ordini/contratti di fornitura di almeno 100 mila euro (al netto di IVA).

CreditoAdesso prevede la concessione di finanziamenti chirografari di importo compreso tra 50 e 500 mila euro, che coprono al massimo il 50% del tuo investimento.

I finanziamenti hanno una durata di 24 o 36 mesi, da restituire con rate semestrali costanti a scadenza fissa (30 aprile e 31 ottobre di ogni anno), senza periodo di preammortamento (a eccezione di quello tecnico necessario a raggiungere la prima scadenza fissa utile).
Download File calendario-fiere-2012.pdf
02/03/2012 - Voucher Fiere per le Imprese della Provincia di Torino
La Camera di Commercio di Torino promuove un Bando per sostenere la partecipazione alle fiere di rilevanza internazionale in programma in Italia dal 2 aprile 2012 al 31 marzo 2013, assegnando alle PMI della provincia di Torino (con esclusione delle imprese che operano nel settore della formazione) un contributo “straordinario”, sotto forma di voucher, per l’abbattimento dei costi di partecipazione.

Le risorse finanziarie disponibili nel Bando ammontano a complessivi euro 500.000,00.

Per le manifestazioni fieristiche previste dal bando sono assegnati complessivamente massimi 166 voucher.

Ciascuna azienda può inoltrare la richiesta per massimo 1 voucher per un unico evento fieristico.

Il valore del voucher per la partecipazione alla manifestazione fieristica è pari a 3.000,00 €uro al lordo della ritenuta del 4% (corrispondente € 2.880,00 netti) a copertura totale di una spesa minima effettiva di euro 3.000,00 al netto IVA.

Le sole spese ammissibili sono così definite:
• diritto di plateatico (compresi eventuali costi di iscrizione, diritti fissi per marchi rappresentati, ecc.);
• allestimento stand e spese accessorie (ad es. pulizia, collegamenti telematici, ecc.);
• spedizione di materiali ;
• spese di promozione e inserimento a catalogo.

La richiesta di voucher dovrà essere presentata alle ore 09.00 del 13 marzo 2012 (click-day).

Le fiere per le quali è ammissibile la richiesta di voucher sono elencate nel file (pdf) in allegato.
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29/02/2012 - ABI: siglato accordo “Nuove misure per il credito alle PMI”
È stata firmata oggi a Roma l’intesa “Nuove misure per il credito alle PMI”.

Hanno siglato l’intesa anche Corrado Passera, Ministro dello Sviluppo economico, delle Infrastrutture e dei Trasporti, e Vittorio Grilli, Vice Ministro dell’Economia e delle Finanze.

L’obiettivo dell’accordo è quello di “assicurare la disponibilità di adeguate risorse finanziarie per le imprese che pur registrando tensioni presentano comunque prospettive economiche positive”. Di qui l’azione per “creare le condizioni per il superamento delle attuali situazioni di criticità ed una maggiore facilità nel traghettare le imprese verso un’auspicata inversione del ciclo economico”.

Gli interventi finanziari previsti per le imprese sono di 3 tipi:

- Operazioni di sospensione dei finanziamenti
In questa campo rientrano la sospensione per 12 mesi della quota capitale delle rate di mutuo, e quella per 12 o 6 mesi della quota capitale prevista nei canoni di leasing “immobiliare” e “mobiliare”.
Possono essere ammesse alla sospensione le rate dei mutui e delle operazioni di leasing finanziario che non abbiano già usufruito della sospensione prevista dall’Avviso comune del 3 agosto 2009. Le rate non devono essere scadute da oltre 90 giorni.

- Operazioni di allungamento dei finanziamenti
È prevista la possibilità di allungare la durata dei mutui, quella di spostare in avanti fino a 270 giorni le scadenze del credito a breve termine per esigenze di cassa con riferimento all’anticipazione di crediti certi ed esigibili e quella di allungare per un massimo di 120 giorni le scadenze del credito agrario di conduzione.
Possono essere ammessi alla richiesta di allungamento i mutui che non abbiano
beneficiato di analoga facilitazione secondo quanto previsto dall’Accordo per il credito alle PMI del 16 febbraio 2011.
Possono essere ammessi all’allungamento anche i mutui sospesi al termine del periodo di sospensione.

- Operazioni per promuovere la ripresa e lo sviluppo delle attività
Sono connesse ad aumenti dei mezzi propri realizzati dall’impresa. Anche alla luce delle agevolazioni fiscali previste dal decreto-legge 6 dicembre 2011, n. 201 per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale le banche si impegnano a concedere un finanziamento proporzionale all`aumento dei mezzi propri realizzati dall’impresa.

Le imprese che possono beneficiare delle misure previste nell’accordo sono le piccole e medie operanti in Italia di tutti i settori, definite dalla normativa comunitaria; vale a dire imprese con meno di 250 dipendenti e con fatturato minore di 50 mln di euro, oppure con totale attivo di bilancio fino a 43 mln di euro. Al momento della presentazione della domanda devono essere “in bonis”, ossia non devono avere nei confronti dalla banca “sofferenze”, “partite incagliate”, “esposizioni ristrutturate” o “esposizioni scadute/sconfinanti” da oltre 90 giorni.

Le banche si impegnano a fornire una risposta di norma entro 30 giorni. Nel caso
l’impresa non abbia ritardati pagamenti, le domande per sospensione della rate di mutui, dei canoni di leasing e di allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve per sostenere le esigenze di cassa si intendono ammesse dalla banca, salvo esplicito rifiuto.
Le banche che decidono di aderire all’accordo lo comunicano all’ABI, impegnandosi a renderlo operativo entro 30 giorni. Le richieste dovranno essere presentate dalle imprese entro il 31 dicembre 2012.
Le domande di allungamento dei mutui che a questa data dovessero essere ancora in sospensione potranno essere presentate entro il 30 giugno 2013.

Altri accordi nei prossimi 2 mesi
Nel corso dei prossimi 2 mesi c’è l’impegno a definire nuovi accordi per:
- favorire il finanziamento per la realizzazione di nuovi ordini, incoraggiare progetti di investimento e il consolidamento delle passività;
- agevolare un rapido smobilizzo dei crediti delle imprese nei confronti della Pubblica Amministrazione, attraverso la certificazione dei crediti in modo da qualificarli certi ed esigibili, oppure attraverso altre forme di anticipazione di questi crediti;
- valorizzare il ruolo dei Confidi e dei fondi pubblici di garanzia ai fini di un ampliamento delle possibilità di accesso al credito da parte delle PMI.
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22/02/2012 - Fondo Kyoto
Ai sensi della Legge Finanziaria 2007, presso la Cassa Depositi e Prestiti è istituito un Fondo Rotativo, dell`ammontare complessivo di circa 600 MLN di euro, per il finanziamento delle misure di riduzione delle emissioni dei gas a effetto serra, finalizzate all`attuazione del Protocollo di Kyoto (Legge Kyoto).

Durata dei finanziamenti
La durata dei finanziamenti è compresa fra 3 e 6 anni (tra 3 e 15 anni per i soggetti pubblici).

Tassi
Ai finanziamenti agevolati è applicato un tasso di interesse dello 0,50%.

Modalità per l`erogazione dei finanziamenti
La Circolare Kyoto fornisce il necessario dettaglio delle procedure da seguire e della documentazione da presentare ai fini dell`ammissione ai finanziamenti agevolati relativi al Primo Ciclo di Programmazione da 200 mln di euro.

Ruolo delle banche
Per favorire la fruizione capillare delle risorse è stata offerta a tutto il sistema bancario la possibilità di operare con CDP. Le Banche Aderenti rilasciano la comunicazione dei parametri di affidabilità economico finanziaria e la fideiussione bancaria, possono concedere un finanziamento per la quota parte del costo totale del progetto non coperta dal finanziamento agevolato, stipulano il contratto di finanziamento agevolato e raccolgono la documentazione necessaria all`erogazione.

Le Date:
- 1° marzo 2012, pubblicazione della Circolare Kyoto in Gazzetta Ufficiale;
- dal 2 marzo 2012, accreditamento dei beneficiari mediante applicativo web;
- dal 16 marzo 2012, presentazione delle domande di finanziamento agevolato on line mediante applicativo web;
- 14 luglio 2012, termine della presentazione delle domande di finanziamento agevolato.

Si allega Vademecum.
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21/02/2012 - Varato il Piano per l’internazionalizzazione delle Imprese Piemontesi
Regione e Unioncamere hanno messo a punto il Piano per l’internazionalizzazione, una strategia triennale finanziata con 20 milioni di euro per rendere le imprese piemontesi sempre più forti sul mercato mondiale ed ottimizzare la capacità di intervento delle istituzioni in favore del sistema produttivo puntando sull’attrazione di risorse esterne.

Il Piano, firmato il 17 febbraio a Torino dai presidenti della Regione, Roberto Cota, e di Unioncamere, Ferruccio Dardanello, presenti gli assessori regionali allo Sviluppo economico, Massimo Giordano, e al Turismo, Alberto Cirio, prevede cinque tipologie di interventi:

1. multivoucher (contributo o fondo di garanzia per l`acquisto di beni e servizi);
2. progetti integrati di filiera;
3. progetti integrati di mercato;
4. progetti che coinvolgono singole imprese;
5. "ijv parternship" (conclusione di equity partnership e di equity joint venture tra imprese piemontesi e di altre regioni o Paesi).

Per ciascuno di essi è prevista una concertazione sostanziale per individuare la più opportuna modalità di gestione.
Il quadro finanziario complessivo è di 20 milioni, 10 milioni a carico della Regione e 10 del sistema camerale e potrà essere integrato con ulteriori risorse stanziate dai due enti ed anche da altri soggetti esterni.

Si allega Scheda Tecnica.
 
16/02/2012 - Fondo Nazionale per l`Innovazione: 75 milioni di euro per l’accesso al credito
Il Ministero dello Sviluppo Economico ha attivato il Fondo Nazionale per l`Innovazione (FNI), uno strumento per le Piccole e Medie Imprese, a supporto della valorizzazione ed il finanziamento di progetti innovativi basati sullo sfruttamento industriale di disegni e modelli.

Il Ministero, attraverso il Fondo, mette a disposizione una garanzia che permetterà di favorire la concessione di finanziamenti da parte delle banche selezionate per circa 75 milioni di euro, favorendo l`accesso al credito delle imprese e riducendo i costi del finanziamento.

I finanziamenti potranno essere concessi fino ad un importo massimo di 3 milioni di euro, con durata fino a 10 anni e nessuna garanzia personale o reale sarà richiesta all`impresa.

Mediocredito Italiano del gruppo Intesa Sanpaolo e Unicredit sono le banche che attuano questa importante iniziativa mettendo a disposizione del sistema industriale le loro competenze su un tema particolarmente importante per lo sviluppo e la crescita dell`economia italiana.

Per avere maggiori informazioni le imprese possono fare riferimento alle sezioni dedicate al Fondo Nazionale Innovazione dei siti internet di Mediocredito Italiano (Sezione Ricerca e Innovazione) e Unicredit dove sono anche indicati i punti informativi appositamente istituiti dalle due banche sull`intero territorio nazionale e dove sarà possibile avere ulteriori informazioni anche per la presentazione delle domande di finanziamento.
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13/02/2012 - Automotive: al via l`Asse I - Attività I.1.1 del POR FESR 2007/2013
La Regione Piemonte ha pubblicato sul Supplemento Ordinario n. 2 al Bollettino Ufficiale n. 06 il REG CE n. 1083/2006 POR FESR 2007/2013. Linea di attivita` I.1.1. "Piattaforme innovative".

Riportiamo di seguito i passaggi più importanti del Bando a sostegno dei progetti di ricerca industriale e/o sviluppo nell`area scientifico-tecnologica dell`AUTOMOTIVE.

Beneficiari:
Raggruppamenti - anche temporanei - di imprese, università, centri di ricerca pubblici e privati, poli di innovazione, parchi scientifici e tecnologici ed ogni altro soggetto attivo nel campo della ricerca che in forma collaborativa intendano sviluppare progetti di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’area scientifica e tecnologica dell’AUTOMOTIVE. Requisito essenziale della compagine di progetto è la presenza di un numero significativo di piccole e medie imprese e di almeno un organismo o centro di ricerca.

Finalità:
Promuovere i comportamenti cooperativi e la collaborazione tra soggetti pubblici e privati - con il coinvolgimento prioritario delle PMI - per lo sviluppo di programmi di ricerca industriale e sviluppo sperimentale (Piattaforme innovative) realizzati nell’area scientifica e tecnologica dell’AUTOMOTIVE.
Nello specifico le aree scientifiche e tecnologiche nell’ambito delle quali dovranno collocarsi le candidature progettuali sono:
- motorizzazioni a basso impatto ambientale
- nuovi materiali
- riduzioni delle perdite e recupero energetico.

Risorse:
La dotazione è di € 30.000.000,00.
Ulteriori risorse – il cui ammontare è in corso di definizione - a valere sul protocollo d’intesa recentemente sottoscritto tra la Regione Piemonte ed il Ministero dell’Università e della Ricerca, consentiranno di realizzare alcune azioni trasversali e abilitanti da attivarsi mediante successivi provvedimenti in attuazione di specifici accordi di programma di imminente formalizzazione tra le due amministrazioni.

Come presentare la domanda:
Llo schema di attuazione della misura prevede:
a) la presentazione di un dossier di candidatura (in forma di pre-progetto o progetto preliminare);
b) la valutazione e la selezione delle candidature pervenute;
c) l’invito ai soggetti che hanno presentato dossier di candidatura, e che abbiano superato positivamente la prima fase di valutazione, a presentare il progetto definitivo;
d) la valutazione dei progetti definitivi e conseguente ammissione a finanziamento.

Scadenza:
I dossier di candidatura, in forma di pre-progetto, devono essere presentati entro il 30 marzo 2012 secondo le modalità espresse dal Bando Regionale.

Uno schema di attuazione del bando e delle relative scadenze è riportato sul Bando allegato, al Punto 26 "TABELLA RIEPILOGATIVA DELL’ITER”.
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02/02/2012 - Safer Internet: Call 2012
La Commissione Europea ha pubblicato l`invito a presentare proposte 2012 per azioni indirette nell’ambito del programma comunitario pluriennale per la protezione dei bambini che usano internet e altre tecnologie di comunicazione (Per un uso più sicuro di Internet - Safer internet).

Il programma Safer Internet 2009-2013, adottato con Decisione n. 1351/2008, è in vigore dal 1° gennaio 2009 e succede al precedente programma Safer Internet plus (2005-2008).

Si articola in quattro linee di azione:

1. sensibilizzazione del pubblico;
2. lotta contro i contenuti illeciti e i comportamenti dannosi in linea;
3. promozione di un ambiente in linea più sicuro;
4. creazione di una base di conoscenze.

Il budget, nel quadro del bilancio 2012, ammonta a 13.422.200 euro di contributo comunitario.

Sarà possibile presentare proposte sulle seguenti azioni:

• 1.1 Rete integrata: centri "Internet più sicuro"
Azione volta alla costituzione di centri "Internet più sicuro" in tutta Europa incaricati di coordinare le attività e agevolare la collaborazione di soggetti interessati allo scopo di garantire l`adozione di misure e facilitare il trasferimento di conoscenze.

Finanziamento: 50 % dei costi ammissibili (che può arrivare al 75% per gli enti pubblici, le PMI e le organizzazioni senza scopo di lucro).

• 2.1 Progetto mirato: potenziare le capacità degli organismi preposti all`applicazione della legge di identificare e analizzare la pornografia infantile
Azione volta a completare l`attuale banca internazionale sullo sfruttamento sessuale dei minori, creare un insieme di strumenti di ricerca adatto ai diversi protocolli Peer2Peer e istituire una banca dati internazionale Peer2Peer, sviluppare un`azione pilota per testare le stringhe di codice hash/fingerprint.

Finanziamento: 50 % dei costi ammissibili (che può arrivare al 75% per gli enti pubblici, le PMI e le organizzazioni senza scopo di lucro).

• 3.1 Reti tematiche: promozione di esperienze positive in linea per i bambini
Azione volta a favorire lo scambio di buone pratiche, problematiche e sfide della fornitura di contenuti ai bambini, a valutare la fattibilità e i requisiti di un navigatore sicuro ed elaborare "liste bianche" che comprendano suggerimenti di moderazione e valutazione di siti web per bambini.

Finanziamento: 100 % di un numero ridotto di costi ammissibili (costi diretti di coordinamento e attuazione della rete) per le reti tematiche.

• 4.1 Progetto per il potenziamento delle conoscenze: studio dell`impatto della convergenza tecnologica sui giovani
Azione volta ad esaminare in che modo l`evoluzione delle condizioni di accesso e utilizzo reca maggiori o minori rischi alla sicurezza dei minori.

Finanziamento: 100 % dei costi ammissibili diretti ma escludendo i costi indiretti (spese generali).

• 4.2 Progetto per il potenziamento delle conoscenze: individuazione di strumenti di ricerca/navigazione a misura di bambino
Azione volta ad individuare le capacità tecniche di rinvenimento di contenuti adatti ai minori ed a renderle disponibili mediante strumenti di ricerca/navigazione a misura di bambino.

Il termine ultimo per il ricevimento di tutte le proposte è il 29 maggio 2012, ore 17 (ora di Lussemburgo).

Si allega il Bando.
 
24/01/2012 - Incentivi per la Brevettazione e la valorizzazione economica dei Brevetti
Invitalia, per conto del MISE, sostiene lo sviluppo della strategia nazionale in tema di proprietà industriale e brevettuale, attraverso agevolazioni finanziarie per incrementare il numero delle domande di brevetto, tutelare la proprietà industriale, favorire la valorizzazione economica dei brevetti delle micro, piccole e medie imprese (PMI), favorendo lo sviluppo di una strategia della loro capacità competitiva.

Il Programma “Brevetti+” si articola in due linee di intervento:

1) Premi per la brevettazione
Per incrementare il numero di domande di brevetto nazionale e l’estensione di brevetti nazionali all’estero.

2) Incentivi per la valorizzazione economica dei brevetti
Per potenziare la capacità competitiva delle imprese attraverso la valorizzazione economica di un brevetto in termini di redditività, produttività e sviluppo di mercato.
Download File cosme-factsheet_en.pdf
09/01/2012 - Bruxelles: 2,5 MLD di €uro per incentivare la Competitività delle Imprese nel Periodo 2014-2020
Promuovere l`accesso ai finanziamenti ed incoraggiare una cultura imprenditoriale, inclusa la creazione di nuove imprese, sono i temi centrali del nuovo programma di sostegno finanziario presentato in questi giorni a Bruxelles dalla Commissione Europea.

Con un bilancio di 2,5 miliardi di euro per il periodo 2014-2020, il programma per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) è uno strumento di finanziamento che continua in larga misura le attività inserite nell`attuale programma quadro per la competitività e l`innovazione (CIP).

In particolare il nuovo programma si rivolge a:

1) imprenditori, soprattutto PMI, che beneficeranno di un accesso agevolato ai finanziamenti per le proprie imprese,
2) cittadini che desiderano mettersi in proprio e devono far fronte alle difficoltà legate alla creazione o allo sviluppo della propria impresa,
3) autorità degli Stati membri che riceveranno una migliore assistenza nella loro attività di elaborazione e attuazione di riforme politiche efficaci.

Il programma per la competitività delle imprese e le PMI (COSME) si concentrerà sugli strumenti finanziari e sul sostegno all`internazionalizzazione delle imprese e sarà semplificato per agevolare la partecipazione delle piccole imprese. Gli obiettivi generali del programma sono i seguenti:

• Migliorare l`accesso ai finanziamenti destinati alle PMI sotto forma di capitale o debito. Innanzitutto, uno strumento di capitale proprio per gli investimenti in fase di sviluppo che fornirà alle PMI, tramite intermediari finanziari, finanziamenti di capitale proprio rimborsabili ad orientamento commerciale, principalmente sotto forma di capitale di rischio. In secondo luogo, uno strumento di prestito che prevede accordi di condivisione dei rischi diretti o di altro tipo con intermediari finanziari per coprire i prestiti destinati alle PMI.

• Agevolare l`accesso ai mercati sia dell`Unione che mondiali. Servizi di sostegno alle imprese orientate alla crescita, tramite la rete Enterprise Europe, per favorirne l`espansione commerciale nel mercato unico. Questo programma fornirà inoltre sostegno commerciale alle PMI al di fuori dell`UE. Non mancherà inoltre il sostegno alla cooperazione industriale internazionale, in particolare per ridurre le differenze nei contesti normativi ed imprenditoriali tra l`UE e i suoi principali partner commerciali.

• Promozione dell`imprenditorialità. Le attività in questo settore comprenderanno lo sviluppo di abilità e attitudini imprenditoriali, in particolare tra i nuovi imprenditori, i giovani e le donne.

Si prevede che il programma assisterà circa 39 000 imprese all`anno, aiutandole a creare o a salvare 29 500 posti di lavoro e a lanciare 900 nuovi prodotti, servizi o processi commerciali. L`accesso al credito sarà più facile, specie per gli imprenditori che desiderano avviare attività transfrontaliere, con 3,5 miliardi di prestiti e investimenti aggiuntivi previsti per le imprese europee. La dotazione finanziaria per l`attuazione del programma sarà di 2,5 miliardi di euro, di cui 1,4 miliardi saranno destinati agli strumenti finanziari.

Il restante bilancio sarà impiegato per finanziare la rete Enterprise Europe, la cooperazione internazionale fra le industrie e l`educazione all`imprenditorialità.
Download File Graduatorie.pdf
28/12/2011 - Pubblicate le Graduatorie Provvisorie della Misura II.7 - "Più Turismo"
Con D.G.R. n. 19-3136 del 19.12.2011, pubblicata sul B.U. Regione Piemonte n. 52 del 29.12.2011, sono state approvate le graduatorie relative alle istanze presentate si sensi della Legge Regionale 8.7.1999 n. 18 - Interventi regionali a sostegno dell`offerta turistica - Programma annuale degli interventi 2010.

L’Allegato A contiene la graduatoria delle domande valutate idonee secondo l’ordine decrescente di punteggio.

Lo stanziamento da utilizzare per il sostegno della medesima graduatoria è pari € 5.444.397,49.

I contributi verranno concessi con successivo atto dirigenziale seguendo l’ordine decrescente della graduatoria.

L’Allegato B contiene la graduatoria delle domande valutate “non accettabili”.

Gli esiti delle valutazioni riportate negli allegati A e B, saranno oggetto di formale comunicazione, a cura degli uffici del Settore Offerta turistica.

Ricordiamo che il termine di inizio dei lavori degli interventi finanziati ai sensi del “Programma 2010” della L.R. n. 18/1999 e s.m.i. dovrà avvenire entro la data del 30.6.2012 e la conclusione dei medesimi entro i successivi 18 mesi; la rendicontazione documentale degli interventi finanziati dovrà essere trasmessa entro i successivi 90 giorni dalla data di conclusione dei lavori.

L’attività di gestione dei contributi concessi ai sensi del Programma annuale degli interventi 2010 e del relativo “Fondo” è affidata a Finpiemonte S.p.A, mediante la stipula di apposita convenzione in conformità con la D.G.R. n. 2 - 13588 del 22.03.2010 di approvazione della “Convenzione Quadro per gli affidamenti diretti a Finpiemonte S.p.A.”; tale affidamento prevede la sola attività di liquidazione dei contributi concessi e di gestione del “Fondo”.
Il compenso da corrispondere a Finpiemonte S.p.A. per l’espletamento di tale attività, sarà quantificato con successivo atto. A tale spesa si farà fronte utilizzando prioritariamente gli interessi maturati sul “Fondo”.

Con successivo atto dirigenziale del Settore Offerta Turistica - Interventi Comunitari in Materia Turistica, saranno concessi i contributi in conto capitale di cui al paragrafo 1.6 del Programma annuale degli interventi 2010 della L.R. 8.7.1999 n. 18 e s.m.i, ai beneficiari inseriti nella graduatoria delle istanze progettuali approvata con il presente atto, fino al completo esaurimento delle risorse disponibili.

Eventuali rettifiche di carattere meramente formale, conseguenti a errori materiali di trascrizione o a modifiche della denominazione della ragione sociale di beneficiari o a errata definizione di spese ammissibili o entità di contributi, che comunque non modificano il punteggio e l’ordine della graduatoria approvata con la presente deliberazione, potranno essere apportate con atto dirigenziale.
Download File Circolare Bando INAIL.pdf
27/12/2011 - Bando INAIL 2011: dal 28/12/2011 attiva la procedura informatica
Finanziamenti per 205 milioni di euro, ripartiti su base regionale: sono previsti nell`Avviso pubblico 2011 per incentivare la realizzazione di interventi per il miglioramento della salute e la sicurezza dei luoghi di lavoro.

Dalle ore 12 del 28 dicembre 2011 alle ore 18 del 7 marzo 2012 le domande potranno essere compilate e salvate mediante procedura informatica.

Le domande saranno successivamente inviate, tramite il codice identificativo assegnato, con inoltro telematico da effettuare nei giorni che verranno indicati dopo il 14 marzo 2012.
Download File D.M. 918 del 14 dicembre 2010.pdf
07/12/2011 - Riapre il Bonus Fiscale per la R&S: l`art. 14 del DM 593/00
Dal 21 dicembre 2011, come da D.M. 918 del 14 dicembre 2010, pubblicato sulla G.U. n.296 del 20 dicembre 2010, si riaprirà il Bando per l`ottenimento delle "agevolazioni per assunzione di qualificato personale di ricerca, per specifiche commesse esterne di ricerca e per contratti di ricerca, per borse di studio, per corsi di dottorato di ricerca".

La trasmissione della domanda sarà consentita fino alle ore 10.00 del 28 dicembre 2011.
 
05/12/2011 - Al via la Call 2012 del Bando MANUNET
Con Determinazione Dirigenziale n. 14 del 21.01.2011 del Responsabile della Direzione Regionale Attività Produttive, è stato approvato il Bando Anno 2011 (Call 2012) "Agevolazioni a favore di piccole e medie imprese a sostegno di progetti transnazionali di ricerca industriale e sviluppo sperimentale nell’ambito manifatturiero - azione comunitaria di coordinamento MANUNET II” (L.r. 34/2004 Interventi per lo sviluppo delle attività produttive -Asse I- Ricerca e Innovazione; P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013 Asse I -Innovazione e transizione Produttiva).

Soggetti beneficiari e principali obblighi:
Piccole e medie imprese (P.M.I.) che, al momento della presentazione della pre-proposal, siano iscritte al registro delle imprese della competente Camera di commercio ed aventi i parametri dimensionali di cui al Decreto del Ministero delle Attività Produttive del 18 aprile 2005, pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 238 del 12.10.2005.
Detti soggetti sono ammissibili a condizione che siano raggruppati in consorzi, associazioni temporanee di imprese o altre forme contrattuali in uso nei Paesi di provenienza delle imprese.
I suddetti raggruppamenti devono essere costituiti da almeno due P.M.I. di cui almeno una ubicata in Piemonte ed almeno una ubicata in una delle Regioni non italiane o in uno dei Paesi stranieri aderenti al bando 2011 (l’elenco relativo sarà pubblicato a breve sul sito internet di Manunet).
La quota del progetto transnazionale di ricerca realizzata dall’impresa piemontese non può essere inferiore al 20%; in caso di presenza di due o più imprese piemontesi nel medesimo progetto, il requisito del 20% dev’essere rispettato da almeno una impresa piemontese, fermo restando che sarà ammessa a beneficiare dell’agevolazione prevista nell’ambito del presente bando esclusivamente la componente regionale di progetto realizzata da imprese piemontesi.
La componente regionale di progetto realizzata da imprese piemontesi dev’essere di importo non inferiore a € 50.000 (calcolato con riferimento alle spese ammissibili).
Nessuna impresa dello Stato membro che concede l`aiuto può sostenere da sola più del 70% dei costi ammissibili del progetto transnazionale di ricerca.

Ambito territoriale:
I soggetti proponenti devono avere almeno un` unità produttiva ubicata nel territorio della Regione Piemonte.

Iniziative ammissibili:
Progetti di ricerca industriale e/o di sviluppo sperimentale nel campo manifatturiero, riferibili ai seguenti ambiti tecnologici:
1) Information and communication technologies for manufacturing, including industrial robotics
2) Environmental and energy technologies
3) Knowledge-based engineering technologies (computer-aided engineering and design, automated manufacturing, product lifetime management, etc.)
4) Adaptive manufacturing technologies: Processes for removing, joining, adding, forming, consolidating, assembling
5) Other technologies/products related to the manufacturing field.
Gli interventi dovranno essere realizzati entro 24 mesi dalla data di concessione del contributo. In ogni caso il progetto dovrà essere concluso e rendicontato inderogabilmente entro il 31 marzo 2015

Misura dell’agevolazione:
Contributo a fondo perduto fino al 40% dei costi ammessi a finanziamento per i progetti regolarmente conclusi.
Il contributo a fondo perduto non potrà in ogni caso superare 450.000 € per progetto.

Domanda di ammissione all’agevolazione e fasi del bando:
Le domande di ammissione all’agevolazione devono essere redatte utilizzando esclusivamente la modulistica che sarà disponibile sul sito internet della rete Manunet www.manunet.net nella pagina dedicata alla call 2011.

Il procedimento si articola in 2 fasi:

a) una prima fase in cui le imprese interessate devono presentare la "pre-proposta”(pre-proposal). La pre-proposal dev’essere presentata esclusivamente in lingua inglese dal coordinatore del progetto tramite l’applicativo web di Manunet (www.manunet.net, collegamento alla pagina dedicata alla call 2011).
La pre-proposal viene valutata, nel merito, a livello regionale e a livello transnazionale da un Comitato transnazionale costituito da valutatori delle Regioni e dei Paesi di appartenenza delle imprese coinvolte nel progetto (Transnational Coordination Team, "TCT”). Se la pre-proposal è valutata positivamente, il raggruppamento di imprese è invitato a presentare la proposta finale
b) una seconda fase in cui le imprese che hanno superato positivamente la prima fase sono invitate a presentare la proposta progettuale definitiva e dettagliata ("proposta finale”, "full-proposal”). Lafull-proposal dev’essere presentata in lingua inglese dal solo coordinatore di progetto tramite l’applicativo web di Manunet, sopra citato. Inoltre. ogni impresa piemontese, sia essa coordinatrice o partner del progetto, è invitata a presentare a Finpiemonte, entro il 25/07/2011, una serie di documenti dettagliati nel bando.

Istruttoria delle domande e valutazione:
La pre-proposal e la full-proposal sono valutate prima a livello regionale e successivamente a livello transnazionale.
Le pre-proposals per l’accesso all’agevolazione possono essere presentate a partire dal 17 gennaio 2011 e fino alle ore 17 del 17 marzo 2011.
Le imprese la cui pre-proposal avrà superato favorevolmente anche la valutazione del TCT saranno invitate a presentare, entro le ore 17 del 14 luglio 2011, la full-proposal, che sarà valutata a livello regionale ed a livello transnazionale da parte del TCT entro la fine di ottobre 2011.
Download File Determina di Chiusura Bando L.R.. 18.pdf
04/12/2011 - Regione Piemonte: chiusura Bando L.R. 18/99 Turismo
Dal 1 gennaio 2012 non sarà possibile presentare domanda a valere sulla L.R. 18/99 Turismo.

La Regione Piemonte con Determina Dirigenziale n.861 del 29.11.2011 ha, infatti, stabilito il termine di chiusura del Programma annuale degli Interventi del Fondo Rotativo.

Sarà quindi possibile presentare domanda di agevolazione fino al 31 dicembre 2011.
 
01/12/2011 - INAIL: entro il 15 dicembre la pubblicazione del BANDO per la SICUREZZA
In data 28/11/2011 l`Istituto Nazionale Infortuni sul Lavoro (INAIL) ha reso noto che, entro il 15 dicembre prossimo, è prevista la pubblicazione del Bando che fisserà anche la giornata del "click-day" che avverrà presumibilmente intorno a metà marzo 2012.

INAIL assicura che il Bando sarà migliorato per rendere più semplice la presentazione delle domande per il finanziamento di progetti finalizzati a supportare le imprese che vogliono investire in sicurezza.

Ricordiamo che nell`infelice Bando attivato a gennaio 2011 i 60milioni messi a disposizione delle imprese sono esauriti in un`ora dall`apertura del Bando stesso.

Nel nuovo Bando è prevista una procedura di assegnazione di punteggio alle domande, però è prevista una fase preliminare al "click-day" che permetterà di organizzare le domande ammissibili.

Secondo l`INAIL questa fase dovrebbe migliorare il sistema di presentazione delle domande ed evitare i problemi rilevati nella precedente edizione: verifica di ammissibilità, cioè raggiungimento del punteggio minimo di un progetto inserito nel portale e pronto per il "click-day"; assegnazione di un "ticket" elettronico alfanumerico al progetto, inviato direttamente al soggetto proponente.

In rapporto ai "ticket" emessi l`INAIL prevederà "un adeguato proporzionamento delle risorse umane e tecnologiche da dedicare all`evento del "click-day" per evitare intasamenti e disfunzioni".

È opportuno sottolineare inoltre che nel Bando 2011 sarà esclusa la formazione come attività finanziabile poiché, nelle passate edizioni del Bando, l`INAIL ha riscontrato un ridotto interesse per questa linea di finanziamento da parte delle imprese.
 
29/11/2011 - Fondi UE: tutto sui nuovi programmi 2014-2020
Parecchie novità contraddistinguono la rosa dei finanziamenti Ue in "via diretta" 2014-2020, contenuti anch`essi nel pacchetto di proposte riguardanti il quadro finanziario pluriennale che la
Commissione europea ha presentato il 18 luglio scorso ai ministri degli Esteri dei Ventisette.

La complessa discussione sulla programmazione quinquennale ± la cui approvazione non avverrà prima della fine del 2012 - è un passaggio decisivo in quanto stabilisce gli orientamenti e gli obiettivi
di lungo-termine dell`Unione definendo le aree nelle quali verranno concentrati gli interventi.

Che cosa cambia e i nuovi budget 2014-2020.
I finanziamenti "in via diretta" non sono da considerarsi "residuali", ossia avanzi dei Fondi strutturali, ma vere potenzialità create a sostegno delle varie politiche comunitarie. La loro natura
permette, attraverso la costituzione di partnenariati tra enti, imprese e associazioni, sia pubblici che privati in Stati membri diversi, di attuare progetti di elevato interesse innovativo, incentivando la
collaborazione tra i 27 paesi dell`Unione europea. Il filo conduttore della nuova programmazione è la crescita intelligente, sostenibile e inclusiva.
Le risorse verranno ridistribuite ± in base a questa logica- a settori prioritari quali le infrastrutture paneuropee, la ricerca e l`innovazione, l`istruzione e la cultura, la sicurezza delle frontiere e i
rapporti con l`area mediterranea. Ma anche alle priorità strategiche trasversali, quali la protezione dell`ambiente e la lotta contro il cambiamento climatico, come parte integrante di tutti i principali
strumenti e interventi.
L`ambizione della Commissione per il prossimo bilancio UE è infatti quella di spendere in modo diverso, con una maggiore enfasi sui risultati e sull`efficacia, concentrandosi sulla realizzazione del
programma Europa 2020 Le sezioni seguenti illustrano le modifiche fondamentali che saranno introdotte nei principali settori .

> Ambiente
Oltre all`integrazione della tematica ambientale nelle sue politiche e nei suoi programmi, la Commissione propone di proseguire l`attuazione del Programma LIFE+, allineandolo maggiormente
agli obiettivi di Europa 2020. Come previsto dall`attuale periodo di programmazione, il nuovo strumento coprirà, all`interno di un solo programma, un`intera serie di azioni nei settori dell`ambiente
e dell`azione per il clima. Nell`ambito del sottoprogramma relativo all`ambiente, lo strumento si concentrerà su due tipi di progetto: nuovi progetti "integrati", il cui numero e la cui dotazione
finanziaria aumenteranno gradualmente durante la durata del programma, e progetti "tradizionali".

La Commissione ritiene che i progetti integrati possano svolgere il ruolo essenziale di catalizzatori verso il conseguimento di obiettivi quali la protezione e il ripristino della biodiversità e degli
ecosistemi, la gestione efficace della rete Natura 2000, la promozione della governance ambientale, la gestione dei rifiuti e delle risorse idriche nonché l`effettiva mobilitazione di altri fondi a tal fine.
L`obiettivo dei progetti integrati LIFE è dimostrare l`attuazione sostenibile di piani d`azione ambientali relativi alle principali direttive UE in campo ambientale, come la direttiva habitat e la direttiva quadro in materia di acque.

fonte: http://www.ilsole24ore.com/art/economia/2011-11-27/finanziamenti-via-diretta-2014-2020-151238.shtml?uuid=Aaz1k8OE
 
10/11/2011 - Chiarimenti su Deduzione IRAP "Meno Tasse per l`Occupazione"
Dopo un’attenta analisi del Provvedimento Attuativo relativo alla Deduzione IRAP, il nostro Studio ha evidenziato un possibile equivoco in merito all’agevolazione fiscale a favore delle Imprese che incrementano l’occupazione, inserendo nuovi contratti a tempo indeterminato.

Ritenendo poco chiaro il Provvedimento Attuativo, siamo risaliti alla Legge Regionale n. 19 del 3 agosto 2010 ("Interventi urgenti per lo sviluppo delle attività produttive e disposizioni diverse”), che all’art. 1 definisce meglio il meccanismo delle agevolazioni in materia di imposta regionale sulle attività produttive.

L’agevolazione ai fini IRAP è da intendersi non come DETRAZIONE dall’imposta IRAP già calcolata, bensì come DEDUZIONE da applicarsi alla base imponibile ai fini IRAP.

In buona sostanza, l`impresa beneficiaria non dovrà sottrarre € 15.000,00 all`imposta (lorda) da versare (meccanismo di detrazione), bensì dovrà prima ridurre la base imponibile IRAP di € 15.000,00 (meccanismo di deduzione) e poi applicare l’aliquota IRAP.

Per portare un esempio concreto, nel caso di un`aliquota del 3,90% e di una deduzione di € 15.000,00 il beneficio "secco" è di € 585,00 all’anno per i prossimi tre anni per ogni nuovo contratto a tempo indeterminato (con importo raddoppiato nel caso di “ultracinquantenni”).
 
04/11/2011 - Regione Lombardia: al via lo sportello 2011 del FRIM
È aperto il nuovo sportello FRIM del Fondo di Rotazione per l`Imprenditorialità (FRIM) di Regione Lombardia, gestito da Finlombarda, che mette a disposizione oltre 50 milioni di euro a favore delle imprese lombarde che puntano allo sviluppo competitivo, alla crescita dimensionale e al consolidamento sul territorio.

Il bando prevede tre linee di intervento:
• Linea 1 - Sviluppo aziendale: investimenti di ammodernamento e ampliamento produttivo;
• Linea 4 - Crescita dimensionale: acquisizione di partecipazioni al capitale d`impresa terza non collegata;
• Linea 5 - Trasferimento della proprietà d`impresa: operazioni di acquisizione d`impresa da parte di nuove società di capitale costituite da persone fisiche anche con l`obiettivo di favorire il passaggio generazionale.

Possono fare richiesta di finanziamento le micro, piccole e medie imprese anche di nuova costituzione (costituite da non più di 12 mesi dalla data di presentazione online della domanda) operanti nei settori manifatturiero, delle costruzioni e dei servizi alle imprese e le imprese artigiane operanti in tutti i settori.

Le imprese devono essere iscritte al registro delle imprese e/o all`albo artigiani, risultare in attività e avere sede operativa in Lombardia.

La domanda di partecipazione al bando dovrà essere presentata esclusivamente online al seguente indirizzo: https://gefo.servizirl.it/
Download File IRAP.pdf
19/10/2011 - Regione Piemonte: al via le deduzioni per incrementi occupazionali (L.R. 19/2010)
La Legge Regionale n. 19 del 3/08/2010 recante "Interventi urgenti per lo sviluppo delle attività produttive e disposizioni diverse" prevede all`art. 1 agevolazioni in materia di imposta regionale sulle attività produttive (IRAP).

Tale articolo dispone che, ai fini della determinazione dell`IRAP per il settore privato, i soggetti passivi che incrementano nei tre anni di imposta successivi a quelli in corso al 31/12/2010 il numero di lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, possono dedurre un importo forfetario annuo di:

- € 15.000 per ogni nuovo lavoratore assunto a partire dall`anno di assunzione e fino al terzo anno compiuto (N.B.: per ciascuno dei tre anni sarà dunque possibile dedurre € 15.000) ;
- € 30.000 per ogni nuovo lavoratore ultracinquantenne assunto a partire dall`anno di assunzione e fino al terzo anno compiuto (N.B.: per ciascuno dei tre anni sarà dunque possibile dedurre € 30.000).

L`importo deducibile non può comunque superare il costo del singolo dipendente.
L`agevolazione, inoltre, non è cumulabile con analoghi interventi volti a favorire l`incremento occupazionale, ad eccezione di quanto previsto dalla legge 296/2006.
Download File Linee Guida Bando.pdf
14/10/2011 - Al via il Bando INAIL 2011 a scadenza locale
Prossimo all`uscita, ormai, il nuovo bando INAIL per sostenere gli investimenti in sicurezza delle imprese. Numerose le modifiche per tentare di rimediare ad alcune delle difficoltà emerse nell`edizione 2010, introdotte nelle nuove Linee Guida per la concessione degli incentivi economici, emanate con delibera del consiglio di indirizzo e vigilanza dell`Istituto nazionale per l`assicurazione contro gli infortuni sul lavoro.

I fondi disponibili, pari a circa 150 milioni di euro, saranno concessi "a sportello", come avvenuto per il Bando 2010. Ad essere diverse saranno le modalità di assegnazione degli stessi, una tra le principali novità del bando 2011:

- le domande potranno essere presentate con scadenze diverse a seconda della regione, al fine di evitare la congestione del sistema;

- verrà fissato un termine per il salvataggio delle domande antecedente allo svolgimento delle procedure, questo in modo da permettere all`Inail di valutare la tipologia e i bisogni espressi dalle richieste e dimensionare in maniera corrispondente i sistemi informatici;

- verranno attivate procedure che escludono l`utilizzo di strumenti per l`invio telematico plurimo della richiesta, per evitare che ci siano oltre 2 milioni di collegamenti a fronte di sole 20 mila domande pronte per la presentazione, come sembra sia successo nel primo bando;

- i fondi saranno erogati solo per investimenti e per l`adozione di modelli di organizzazione e gestione, non, quindi, per la formazione;

- il contributo verrà uniformato in tutte le regioni al 50% dell`investimento, con un massimo 100 mila euro, per fornire sostegno generalizzato al maggior numero di beneficiari possibile;

- saranno selezionati degli ambiti prioritariamente ammissibili: la Relazione programmatica 2012-2014 dello scorso giugno ha, infatti, già dato indicazione di privilegiare la micro, piccola e media impresa, le imprese agricole, i settori produttivi a rischio più elevato, i progetti reiterabili in più aziende del medesimo comparto produttivo, i progetti destinati alla riduzione del rischio di esposizione all`amianto, i progetti condivisi dalla parti sociali.

In particolare, verranno individuate, tra quelle ammissibili, delle aree prioritarie nelle singole regioni, sentiti i comitati regionali di coordinamento dell`Inail o, in mancanza di questi, il CoCoPro del capoluogo di regione, i quali si faranno anche carico del confronto con le parti sociali.

Sarà previsto l`innalzamento della soglia/punteggio di ammissibilità al fine di orientare ulteriormente gli incentivi alla riduzione delle principali cause di infortunio.

Sarà individuato un termine di almeno 60 giorni lavorativi, tra l`indizione dei bandi e i click day, per consentire l`elaborazione di progetti di elevata complessità.

Per migliorare lo sportello telematico, saranno previsti l`obbligo di «prenotazione» e l`assegnazione alla stessa di un elemento univoco di identificazione, al fine di consentire l`adozione di sistemi di sicurezza atti a evitare l`uso di automatismi di trasmissione della domanda, nonché la tracciabilità, fermo restando la necessità di escludere eventualità di contenzioso, di tutte le richieste di finanziamento, anche quelle pervenute successivamente all`esaurimento dei budget, con l`indicazione cronologica del momento della trasmissione.

Si potrà ricorrere a forme di scorrimento dell`ordine cronologico, a fronte dei progetti rigettati in fase di verifica, solo in caso di una positiva verifica di carattere giuridico e operativo.

Si garantirà la tempestiva informazione nei confronti dei soggetti esclusi, indicando il motivo dell`esclusione stessa e l`analitica individuazione delle modalità di verifica delle domande ammesse al fine di limitare il fenomeno del rigetto dei progetti.

In un`ottica di semplificazione, sarà introdotto l`utilizzo della Posta elettronica certificata per le comunicazioni relative alla partecipazione ai Bandi, consentendo alle imprese partecipanti anche la domiciliazione della corrispondenza per il tramite delle associazioni datoriali o degli altri intermediari.

Verrà assegnato un punteggio premiale, progressivamente crescente per i progetti elaborati:
- con il coinvolgimento di una delle parti sociali rappresentative;
- con la collaborazione di due o più organizzazioni del sistema relazionale aziende/lavoratori rappresentative, nonché strutture della bilateralità promossa dalle organizzazioni rappresentative;
per quanto riguarda le imprese che hanno già usufruito in precedenza degli incentivi, saranno fissati dei tempi di esclusione dalla partecipazione ai successivi bandi.

In particolare, per sostenere le piccole e micro imprese, comprese quelle individuali, con uno specifico strumento e un`apposita dotazione finanziaria, le Linee Guida prevedono in via sperimentale una specifica modalità di incentivazione (a graduatoria), pari al 50% dell’investimento fino a un massimale di 50.000 euro, per:

I progetti di comparto, di filiera, di distretto che, benché proposti da singole imprese, presentino caratteristiche di replicabilità asseverate dalle organizzazioni comparativamente più rappresentative nell’ambito del sistema contrattuale di riferimento.
I progetti che intervengono sui rischi comuni a una pluralità di imprese, che possono essere definiti “progetti di rete”, individuando, in tal caso, il soggetto capofila promotore.
I progetti di innovazione tecnologica per gli impianti, le macchine e le attrezzature, con particolare riferimento alle imprese agricole.
Lo strumento dovrà prevedere l’esclusione dallo stesso delle imprese che abbiano ottenuto incentivi riferiti ai bandi Inail 2010 o 2011

La progettazione dell’intervento sperimentale dovrà essere immediatamente avviata al fine di poter verificare, entro l’approvazione dell’assestamento di bilancio 2011, la possibilità di impegnare la relativa dotazione finanziaria entro il corrente esercizio.

Si allegano Delibera del consiglio di indirizzo e vigilanza n. 15 del 3 agosto 2011 (Linee Guida Bando 2011).
Download File MCC.pdf
11/10/2011 - Fondo di Garanzia: tasso di riferimento al 3,05%
A seguito della variazione del tasso di riferimento comunitario dal 2,73% al 3,05% sono state aggiornate le griglie di calcolo dell`elemento di aiuto (ESL) relative agli interventi del Fondo di Garanzia.

Le nuove aliquote si applicano alle garanzie concesse dal Fondo dal 1° luglio 2011, la stessa data in cui entra in vigore il nuovo tasso di riferimento.

Per comunicare le nuove tabelle di calcolo Mediocredito Centrale ha emanato la circolare n. 599 del 27 giugno 2011 che aggiorna la parte VII delle Disposizioni Operative del Fondo di Garanzia.
Download File dgr_02576_490_13092011.pdf
24/09/2011 - Modificato il Bando della L.R. 23/04 a favore delle Cooperative Piemontesi
Si informa che la Giunta Regionale ha approvato un nuovo programma degli interventi ( D.G.R. n. 14 - 2576 del 13 settembre 2011, pubblicata sul B.U.R. n. 38 del 22/09/2011) a valere sulla Legge Regionale n. 23/2004 e successive modifiche e integrazioni.

La presentazione telematica delle domande ai sensi del nuovo programma sarà possibile a decorrere dalle ore 9.00 del 26 settembre 2011.

Gli effetti giuridico-amministrativi relativi a termini per la presentazione delle domande per le nuove società cooperative, termini ammissibilità delle spese, termini ammissibilità delibere di aumento di capitale sociale, etc. decorrono per i soggetti beneficiari dal 22/11/2011.
Download File decreto07052003.pdf
17/09/2011 - Incentivi per le certificazioni delle PMI (Decreto SVS/03/2230)
Il Ministero dell’Ambiente finanzia le e Piccole e Medie Imprese produttrici di beni e/o servizi attive sull’intero territorio nazionale a condizione che siano regolarmente costituite ed iscritte alla relativa camera di commercio, industria e artigianato alla data di pubblicazione del bando (05/11/2003) e che svolgano la loro attività nei settori di cui alle sotto elencate sezioni (riferimento codici ATECO 91):
C - Estrazione di minerali;
D - Attività manifatturiere;
E - Produzione e distribuzione di energia elettrica, gas e acqua;
F - Costruzioni;
H 55.1 - Alberghi;
O 90 - Smaltimento dei rifiuti solidi, delle acque di scarico e simili.

I contributi sono finalizzati a favorire l’acquisizione di servizi reali da parte delle PMI per:

· Intervento 1) la verifica e la registrazione dell’Organizzazione ai sensi del Regolamento 761/2001/ CE (EMAS);
· Intervento 2) la certificazione del Sistema di Gestione Ambientale ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001;
· Intervento 3) la verifica e la registrazione EMAS di Organizzazioni già certificate ai sensi della norma internazionale UNI EN ISO 14001/96.

Sono ammissibili a contributo esclusivamente le spese sostenute a partire dall’esercizio finanziario 2002. A tal fine si farà riferimento ai documenti contabili presentati.

Le agevolazioni concedibili, corrisposte nella forma di contributo in conto capitale, sono scaglionate in funzione sia della dimensione d’impresa, sia della tipologia di investimento :

Per le piccole imprese:
· per la tipologia di intervento 1): contributo pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di 15.000 euro;

· per la tipologia di intervento 2): contributo pari al 40% della spesa ritenuta ammissibile. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di 7.500 euro;

· per la tipologia di intervento 3): contributo pari all’80% della spesa ritenuta ammissibile per l’ottenimento della registrazione EMAS. Il contributo non potrà, in ogni caso, superare la soglia di 7.500 euro.
 
16/09/2011 - Accordo BEI e Finlombarda
Nuove risorse per 500 milioni di Euro a favore del capitale circolante delle imprese lombarde.

Fondi per 200 milioni di euro a sostegno del capitale circolante delle piccole e medie imprese lombarde del settore manifatturiero. È questo il risultato raggiunto grazie all`accordo, sancito lo scorso luglio, tra Bei (Banca Europea per gli Investimenti) e Finlombarda. È previsto, inoltre, un ulteriore apporto di risorse finanziarie fino a 300 milioni di euro attraverso il coinvolgimento, mediante convenzionamento per adesione, del sistema bancario per un valore complessivo del portafoglio dei finanziamenti fino a un massimo di 500 milioni di euro a disposizione delle PMI del territorio.

Regione Lombardia farà da garante all`intera operazione, a supporto della quale metterà a disposizione ulteriori 23 milioni di euro quale contributo in conto interessi per l`abbattimento degli oneri finanziari connessi ai finanziamenti in una misura compresa tra l`1% e il 3% (in funzione delle linee di intervento che saranno attivate).

Con questo strumento si amplia e completa il basket degli strumenti finanziari di Regione Lombardia a supporto delle imprese affiancandosi agli strumenti a supporto degli investimenti quale intervento a supporto di un segmento (il capitale circolante) fortemente richiesto dal sistema delle imprese per far fronte al bisogno di liquidità immediata per le proprie attività aziendali. Inoltre, si inserisce in un percorso di sostegno al fabbisogno di capitale circolante a favore del sistema produttivo locale, già avviato con le iniziative Confiducia, Credito di funzionamento per le imprese agricole e Fondo Socio Sanitario.
Download File Provvedimento.pdf
10/09/2011 - Bonus alla ricerca scientifica: in 3 tempi, ogni anno.
Nel provvedimento del 9 settembre del Direttore dell’Agenzia delle Entrate, le indicazioni per beneficiare del credito d’imposta introdotto dal decreto “sviluppo” a sostegno delle imprese che finanziano, negli anni 2011 e 2012, progetti di ricerca scientifica in Università ed enti pubblici o in altre strutture idonee a ricevere i contributi, individuate con decreto del Miur, di concerto con il ministero dell’Economia e delle Finanze.

Si tratta, per essere più precisi, dell’agevolazione prevista dall’articolo 1 del Dl 70/2011, che premia chi “spende” in programmi di crescita e innovazione.

Il bonus, utilizzabile in compensazione mediante il modello F24, è pari al 90% dei maggiori costi sostenuti a favore della ricerca rispetto alla media del triennio 2008-2010. L’importo va ripartito in tre quote annuali per ognuno dei periodi d’imposta agevolabili (2011 e 2012) ed è spendibile dal giorno dopo la realizzazione dell’investimento incrementale.
Il provvedimento chiarisce che l’accesso al credito non entra in conflitto con la piena deducibilità delle spese effettuate dalle imprese per l`attività di ricerca, disciplina che, dunque, rimane integralmente applicabile.
Download File Anteprima_Programma.pdf
08/09/2011 - Al via il Piano Quinquennale 2011/2015
La Regione Piemonte, con delibera della Giunta n. 36-2237, ha approvato il Programma Pluriennale di Intervento per le Attività Produttive riferito al Quinquennio 2011/2015.

Riepiloghiamo di seguito le Misure Previste (esplose nel pdf in allegato):

• 1 ASSE 1 - COMPETITIVITA` DELLE IMPRESE
o 1.1 PIATTAFORME TECNOLOGICHE
o 1.2 POLI DI INNOVAZIONE
o 1.3 INNOVAZIONE NELLE PMI
o 1.4 CLUSTER, RETI E AGGREGAZIONI DI IMPRESE
o 1.5 FONDO PER LA TUTELA DELLA PROPRIETA` INTELLETTUALE
o 1.6 PROGETTI DIMOSTRATORI

• 2 ASSE 2 - FINANZA, CRESCITA DIMENSIONALE E CREDITO
o 2.1 FONDO INVESTIMENTI INNOVATIVI PRECOCI
o 2.2 FONDO DI GARANZIA PER FINANZIAMENTO DI PROGETTI INNOVATIVI BASATI SULL`UTILIZZO ECONOMICO DEI BREVETTI
o 2.3 FONDO PER L`ACQUISIZIONE DI AZIENDE IN CRISI, DI UNITA` PRODUTTIVE CHIUSE OD A RISCHIO DI CHIUSURA
o 2.4 FONDO DI REINDUSTRIALIZZAZIONE
o 2.5 FONDO PER LA PATRIMONIALIZZAZIONE DELLE IMPRESE
o 2.6 INTERVENTI DI SOSTEGNO ALLE COOPERATIVE E CONSORZI DI GARANZIA COLLETTIVA FIDI (CONFIDI) COMPOSTI DA IMPRENDITORI AGRICOLI
o 2.7 INTERVENTI SUL SISTEMA DEI CONFIDI
o 2.8 ACCOLLO DEGLI ONERI FINANZIARI IN CONNESSIONE CON PRESTITI B.E.I. E CASSA DEPOSITI E PRESTITI

• 3 ASSE 3 - INTERNAZIONALIZZAZIONE
o 3.1 CONTRATTO DI INSEDIAMENTO
o 3.2 AZIONI PER L`INTERNAZIONALIZZAZIONE DELLE IMPRESE

• 4 ASSE 4 - INSEDIAMENTI PRODUTTIVI SOSTENIBILI
o 4.1 AREE ECOLOGICAMENTE ATTREZZATE

• 5 ASSE 5 - ASSISTENZA TECNICA
o 5.1 COMPENSI AI GESTORI DELLE MISURE
o 5.2 CONSULENZE E COLLABORAZIONI
o 5.3 INFRASTRUTTURE TELEMATICHE

Riportiamo di seguito un calendario indicativo in ordine all’avvio programmato delle misure ritenute prioritarie:
- Misura 2.3
Fondo per l’acquisizione di aziende in crisi, unità produttive chiuse od a rischio di chiusura, entro settembre 2011
- Misura 2.4
Fondo di reidustrializzazione, entro ottobre 2011
- Misura 1.4
Cluster,reti ed aggregazioni di imprese, entro dicembre 2011
- Misura 1.5
Fondo per la tutela della proprietà intellettuale, entro dicembre 2011
- Misura 1.1
Piattaforma Aerospazio, entro dicembre 2011
- Misura 1.1
Piattaforma’Smart & clean automotive’,entro dicembre 2011
- Misura 1.1
Piattaforma ’Smart & clean manifacturing’, entro dicembre 2011
- Misura 2.5
Fondo per la patrimonializzazione delle imprese, entro marzo 2012
Download File mecenati_2.pdf
03/08/2011 - Fondo Mecenati per l`Imprenditoria Giovanile
Il dipartimento della Gioventù della Presidenza del Consiglio dei Ministri ha emanato l’avviso pubblico della procedura per il cofinanziamento di progetti volti a promuovere l’imprenditoria dei giovani di età inferiore ai 35 anni (Gazzetta Ufficiale - Serie Generale n. 153 del 4 luglio 2011).

Nello specifico, i progetti presentati dai Mecenati devono essere finalizzati:

a) promuovere lo spirito e la capacità imprenditoriale tra i giovani di età inferiore ai 35 anni, favorendo e supportando la nascita o l`avvio di nuove imprese oppure sviluppando e sostenendo imprese già costituite, con particolare riguardo ai settori: dell`eco-innovazione e dell`innovazione tecnologica; del recupero delle arti e dei mestieri tradizionali; della responsabilità sociale d`impresa; della promozione dell`identità italiana ed europea;

b) sostenere lo sviluppo del talento, dell`immaginazione, della creatività e delle capacità d`innovazione dei giovani nel campo della cultura, della musica, del cinema, del teatro, dell`arte, della moda e del design dei giovani di età inferiore ai 35 anni, anche attraverso la concessione di premi o borse di studio, oppure attraverso la realizzazione di esperienze formative, anche attraverso stage;

c) promuovere lo sviluppo dell`innovazione tecnologica, anche al fine di valorizzare i risultati della ricerca scientifica, favorendo l`acquisizione e/o l`utilizzo di brevetti e/o il trasferimento tecnologico promossi da giovani di età inferiore ai 35 anni.

Le risorse messe a disposizione dal cosiddetto “Fondo Mecenati” ammontano a 40 milioni di euro.

La domanda di accesso al "Fondo" può essere inviata - utilizzando l`opportuna modulistica e seguendo quanto disposto dalle "Linee guida per la predisposizione del progetto" - a partire dal trentesimo giorno successivo alla pubblicazione dell`avviso nella Gazzetta Ufficiale ed entro i successivi tre mesi.
Download File Graduatorie.pdf
29/07/2011 - Pubblicate le Graduatorie per la Misura II.4 "Più Export" della Regione Piemonte
Sono state pubblicate le Graduatorie della Seconda Sessione di ammissione al Bando "Più Export" per l`accesso delle imprese piemontesi ai Voucher per le spese di promozione all`estero in occasione di fiere (Voucher Singoli).

Il Nucleo Tecnico di Valutazione di Finpiemonte ha approvato le graduatorie nella seduta del 27 luglio 2011.

Per i dettagli Vi suggeriamo di consultare il file in allegato.
 
14/07/2011 - INAIL: a Ottobre il Nuovo Bando
L’INAIL è ormai prossimo alla pubblicazione del nuovo Avviso 2011 per la Sicurezza sul Lavoro.

Trattasi della riproposizione del discusso Bando attivato nel gennaio scorso, che ha offerto incentivi alle Imprese a fronte della realizzazione di progetti per il miglioramento dei livelli di salute e sicurezza sul lavoro.

Il nuovo bando dovrebbe essere emanato nei primi giorni di ottobre 2011.

Allo stanziamento già previsto di 180 milioni verrebbero sommati anche i 17 milioni di euro non assegnati con il precedente bando.

Dovrebbe -purtroppo- essere confermata la procedura a sportello che, anche in questo caso, non prevederà residui, in quanto la graduatoria sarà a scorrimento, fino ad esaurimento dei fondi stanziati.

Il limite massimo del contributo in conto capitale varierà tra il 50% ed il 65% dei costi ammissibili sostenuti e documentati per la realizzazione del progetto, con importi massimi erogabili pari a 100.000,00 euro.

Onde evitare di incorrere nelle problematiche tecniche già verificatesi nel gennaio scorso, la compilazione delle domande on line sarà modificata con una prima fase di consolidamento, della durata di circa un mese, che attribuirà un ticket identificativo ed una successiva, scaglionata nel tempo, di calendarizzazione dei ticket stessi, cui le aziende farebbero riferimento nel click-day (ipotizzato per il mese di novembre).

La calendarizzazione sarà pubblicata sul portale dell’Istituto, che permetterà la visualizzazione dell’elenco dei ticket presentati, in ordine cronologico, mentre ogni azienda richiedente riceverà specifica comunicazione del posizionamento nella graduatoria.

E`, infine, previsto un termine di trenta giorni dalla presentazione della domanda per l`inoltro dei documenti in formato cartaceo e la possibilità di autocertificare i requisiti di carattere soggettivo.
Download File Programma Pluriennale.pdf
08/07/2011 - Regione Piemonte: al via il Programma Pluriennale 2011-2015
Il Programma Pluriennale 2011-2015 per le Attività Produttive approvato dalla Giunta Regionale ha una dotazione complessiva di 340 milioni di euro e si propone di rafforzare il sistema economico piemontese sostenendo la competitività, l’innovazione, la crescita dimensionale, l’accesso ai capitali, la diversificazione e l’internazionalizzazione delle imprese.

Nel dettaglio, prevede finanziamenti per le piattaforme tecnologiche, i poli di innovazione, i cluster, le reti e aggregazioni di imprese, la tutela della proprietà intellettuale, i progetti innovativi basati sull’utilizzo economico dei brevetti, la deindustrializzazione, la patrimonializzazione delle imprese, ai confidi e alle cooperative composte da imprenditori agricoli, i contratti di insediamento, l’internazionalizzazione in uscita, la realizzazione di aree destinate ad insediamenti produttivi in condizione di massima ecosostenibilità.

Nelle misure in cui sarà praticabile, una parte delle risorse sarà riservata alle imprese costituite da chi ha un’età non superiore ai 35 anni.

Durante la presentazione agli organi di informazione svoltasi il 5 luglio, il Presidente Roberto Cota, ha posto l’accento sul fatto che “continua il nostro impegno per rilanciare e rafforzare la vocazione industriale e produttiva del territorio, puntando sulla necessità di sviluppare un’economia basata sulla conoscenza e sull’innovazione. Questo programma si ispira alla linee guida del Piano per la Competitività e ne è uno dei più importanti strumenti di attuazione. Da sottolineare – ha aggiunto - l’impegno finanziario significativo, oltre 338 milioni di euro, che costituisce solo una parte del miliardo stanziato per i Piani fin qui approvati. Bisogna continuare su questa strada per promuovere un’economia più competitiva, ma al contempo più efficiente sotto il profilo dell’utilizzo delle risorse e rilanciando allo stesso tempo l’occupazione”.

L’Assessore allo Sviluppo Economico, Massimo Giordano, si è soffermato sulle novità introdotte: “Prima di tutto la durata: il precedente programma aveva una valenza triennale, un arco temporale secondo noi inadeguato per incidere in maniera strutturale sull’economia piemontese. I cinque anni di esercizio ci consentiranno invece di realizzare meglio le azioni e le misure che abbiamo progettato, per le quali abbiamo stilato un cronoprogramma in ordine all’avvio di quelle ritenute prioritarie.

Interventi di sostegno alla cooperazione e ai Confidi, nuove piattaforme tecnologiche, progetti dimostratori, contratti di insediamento e soprattutto sviluppo su diversi settori economici delle ‘smart and clean tecnologies’ sono soltanto alcuni ingredienti della nostra ricetta di sviluppo”.
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07/07/2011 - Bando MEDIA 2007: Sostegno alla digitalizzazione dei Cinema Europei
Il 15 settembre 2011 scadranno i termini per la presentazione delle istanze a valere sul Bando "MEDIA 2007: Sviluppo, distribuzione, promozione e formazione. Invito a presentare proposte EACEA/19/11 - Sostegno alla digitalizzazione dei cinema Europei".

L`invito a presentare proposte in oggetto si basa sulla decisione n. 1718/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, relativa all`attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007).

Gli obiettivi globali del programma sono:
a) conservare e valorizzare la diversità culturale e linguistica europea e il patrimonio audiovisivo cinematografico, garantire l`accesso al pubblico dello stesso e favorire il dialogo tra le culture;

b) accrescere la circolazione e la visibilità delle opere audiovisive europee all`interno e all`esterno dell`Unione europea, intensificando fra l`altro la cooperazione fra le parti attive;

c) rafforzare la concorrenzialità del settore audiovisivo europeo nel quadro di un mercato europeo aperto e concorrenziale propizio all`occupazione, promuovendo fra l`altro i collegamenti tra i professionisti dell`audiovisivo.

L`obiettivo del piano relativo alla «digitalizzazione del cinema» è di incoraggiare le sale che proiettano una notevole percentuale di opere europee non nazionali a sfruttare le possibilità offerte dalla distribuzione digitale.

Il presente invito a presentare proposte si propone di favorire la transizione digitale delle sale che proiettano film europei, sostenendo i costi indiretti legati all`acquisto di un proiettore digitale.

Il presente invito è destinato agli operatori cinematografici europei indipendenti la cui attività principale è la proiezione di film.

I candidati devono essere stabiliti in uno dei seguenti paesi:
- i 27 paesi dell`Unione europea.
- i paesi del SEE, la Svizzera e la Croazia.
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06/07/2011 - Prestiti Partecipativi: a settembre il rifinanziamento BEI
Venerdì 1° luglio l`Assemblea di Finpiemonte S.p.A. ha approvato all`unanimità il bilancio di esercizio e consolidato al 31 dicembre 2010.

Durante la conferenza stampa il Presidente, Massimo Feira, ha espresso soddisfazione per la recente firma del contratto con la Banca Europea degli Investimenti, che prevede il finanziamento di 100 milioni di Euro ("Regione Piemonte Loan for SMEs").
Grazie al prestito BEI, da settembre Finpiemonte potrà finanziare gli investimenti realizzati a favore dell`occupazione e dello sviluppo.

Anche il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota, ha lodato il lavoro svolto e la capacità di Finpiemonte di rispondere alle esigenze del territorio sia nei momenti di difficoltà, sia nei momenti di rilancio, e di declinare il suo intervento all’insegna della tempestività, della sburocratizzazione e dell’equilibrio.
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30/06/2011 - Bando Europeo per la Eco-Innovazione
BASE GIURIDICA
Programma pluriennale per la competitività e l`innovazione delle imprese (2007-2013) - CIP.
Decisione n.1639/2006/CE.

DURATA E BUDGET
2008-2013
195 milioni EURO

OBIETTIVI
Supportare la diffusione in Europa di tecnologie, modalità di gestione, processi, prodotti, servizi, innovativi che contribuiscano a ridurre l’impatto ambientale e ad ottimizzare l’uso delle risorse.

In questo ambito, il programma mira a:
•supportare la prima applicazione ed il passaggio al mercato di processi o tecnologie innovative
•colmare il gap esistente tra ricerca e sviluppo e commercializzazione dei prodotti/servizi
•coprire attività orientate al mercato, con particolare riguardo alle PMI

SOGGETTI BENEFICIARI
Persone giuridiche stabilite nell’UE, nei paesi EFTA (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), in Croazia, Turchia, Balcani occidentali, Israele.
Saranno considerati prioritari progetti presentati da PMI.

INVESTIMENTI E SPESE AMMISSIBILI
In linea generale, saranno considerati prioritari i progetti con un elevato valore aggiunto europeo e facilmente replicabili.
Inoltre, nel quadro degli obiettivi del programma (v. sopra), saranno ammissibili i progetti che corrispondono alle priorità fissate di anno in anno dalla Commissione Europea tramite l’invito a presentare proposte.

TIPO ED ENTITÀ DI FINANZIAMENTO
Il programma finanzia (fondo perduto) tra il 40 ed il 60% dei costi del progetto

MODALITÀ DI PARTECIPAZIONE: inviti a presentare proposte pubblicati periodicamente dalla Commissione Europea

BANDI PUBBLICATI

Il bando 2011 è stato pubblicato il 27 Aprile 2011. In particolare le priorità individuate per il 2011 sono:

- riciclo di materiali
- edifici
- settore alimentare (cibi e bevande)
- acqua
- business verde.
Rispetto alle edizioni precedenti, il tema idrico rappresenta una novità.

L`invito a presentare proposte e ulteriori informazioni (modulistica, guida del candidato) sono disponibili sul sito:
http://ec.europa.eu/environment/eco-innovation/getting-funds/call-for-proposals/index_en.htm

Le domande devono essere presentate, tramite l`apposita procedura online, entro l`8 Settembre 2011 (ore 17:00).
Download File ICT.pdf
16/06/2011 - Al via il Piano Strategico Triennale per l`ICT in Piemonte
Il Piano Triennale per la Ricerca 2011 – 2013, in coerenza con il Piano per la Competitività della Regione e con l’Accordo in fase di definizione tra Regione Piemonte e Ministero dell’Università e della Ricerca Scientifica, prevede l’utilizzo diffuso e pervasivo dell’ICT per sviluppare una forte centralità delle tecnologie smart&clean e realizzare un vero e proprio Smart Piemonte, un laboratorio di soluzioni innovative e smart, tecnologiche e di processo, anche con l’attivazione di nuove filiere produttive nel campo, ad esempio, dell’efficienza energetica (Smart Energy), della qualità urbana (Smart City), della qualità del territorio (Smart Country), dell’ecosostenibilità degli edifici (Smart Building).

Gli ambiti previsti:
1) la piattaforma tecnologica Automotive
2) la piattaforma tecnologica Smart Manufactoring
3) la piattaforma Nanotecnologie
4) la piattaforma tecnologica Aereospazio

La formazione per i giovani e per i lavoratori del settore ICT
Il Programma, in attuazione dell’accordo tra Ministero del Lavoro e Regione Piemonte, stipulato il 31 gennaio 2011, promuove azioni di rafforzamento dei profili professionali per la riconversione e ricollocazione dei lavoratori espulsi e azioni di sostegno alle imprese per il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione.

Il Programma si articolerà secondo due direttrici complementari che, nell’attuale fase di taratura, perseguono i seguenti obiettivi:
1. Azioni di riconversione e ricollocazione dei lavoratori espulsi da aziende in crisi.
2. Azioni di sostegno per il mantenimento e lo sviluppo dell’occupazione nelle imprese a rischio di crisi per il mantenimento e lo sviluppo dei livelli occupazionali in raccordo con le altre misure regionali a favore dello sviluppo.

Attraverso interventi integrati ed innovativi il Programma si propone di:
- sostenere le aziende in difficoltà che possono riguadagnare competitività con interventi volti alla definizione di piani di sviluppo e con il supporto alla formazione interna dei lavoratori durante i periodi di fruizione di ammortizzatori sociali;
- promuovere azioni di rilevazione di fabbisogni professionali presso il sistema delle imprese;
- facilitare l’incontro tra domanda e offerta attraverso strumenti di sostegno allo sviluppo delle aziende verso nuove produzioni e mercati;
- accompagnare il reinserimento al lavoro di soggetti, provenienti dai settori tessile, ICT applicato e delle lavorazioni meccaniche presso imprese non in crisi dei medesimi settori o di altri;
- favorire il consolidamento di filiere di servizi integrati pubblico-privati nel sistema regionale;
- rafforzare l’integrazione tra risorse e misure dei settori lavoro, formazione e politiche dello sviluppo, per sostenere percorsi mirati di riconversione dei soggetti beneficiari.

La governance
Regione Piemonte intende procedere alla definizione dei Piani indicati con un modello di governance su 2 livelli:
- Organo generale di Coordinamento: Comitato di Coordinamento composto da Regione Piemonte, Enti Locali, Associazioni di Categoria, coordinato dall’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico.
- Organo di singolo Piano: composto da Regione Piemonte, Enti attuatori, Associazioni e coordinato da un Plan Manager per il Piano di Sviluppo ICT ed uno per il Piano della Ricerca.

All’attuazione dei Piani concorreranno in ragione delle diverse misure previste:
- le Partecipate dalla Regione Piemonte (Finpiemonte, CSI-Piemonte, Fondazione Torino Wireless, IRES, CEIP, Consorzio TOP-IX, CSP – Innovazione nelle ICT;
- gli Atenei e le loro strutture;
- le imprese con la partecipazione diretta ai bandi e alle misure specifiche previste
Download File decreto07052003.pdf
09/06/2011 - 3.100.000,00 €uro di Incentivi per le Certificazioni delle PMI (Decreto SVS/03/2230)
Nella Gazzetta Ufficiale n° 232 del 6 ottobre 2003 - Serie Generale - è stato pubblicato mediante avviso il Decreto n° 2230 del 7 maggio 2003 "Promozione dei Sistemi di Gestione Ambientale nelle piccole e medie imprese. Procedura per la concessione di contributi ai sensi dalla Delibera CIPE n. 63 del 02/08/2002".

Il Decreto reca le modalità di accesso al contributo pubblico, che ad oggi rende ancora disponibili circa 3.100.000,00 Euro.

Sono ammesse a contributo le PMI italiane produttrici di beni e servizi attive nei settori estrattivo, manifatturiero, energetico, turistico-ricettivo (limitatamente ai soli alberghi), delle costruzioni e dello smaltimento di rifiuti solidi e liquidi.

L`agevolazione prevede la concessione di contributi a fondo perduto che consentono di finanziare fino all`80% delle spese sostenute per l`acquisizione di servizi reali di consulenza ed assistenza volti ad attivare Sistemi di Gestione Ambientale e registrarli/certificarli ai sensi del Regolamento 761/2001/CE (EMAS) e/o della norma internazionale UNI ENI ISO 14001/96.
Download File Bando - Circolare 4-2010.pdf
30/05/2011 - SIMEST finanzia la patrimonializzazione delle PMI esportatrici
Forma di intervento
Finanziamenti a valere su un Fondo a carattere rotativo e soggetti alla norma comunitaria ”de minimis ” di cui al Regolamento CE n. 1998/2006 pubblicato sulla GUUE del 28.12.2006.

Finalità
Finanziamento volto a stimolare, migliorare e salvaguardare la solidità patrimoniale delle PMI (parametro U.E.) che nell’ultimo triennio abbiano registrato un fatturato estero pari, in media, ad almeno il 20% del totale e che al momento dell’erogazione siano costituite in forma di SpA.

Obiettivi dell`intervento
L’obiettivo dell’intervento è di raggiungere, mantenere o superare il livello di solidità patrimoniale di riferimento (rapporto tra patrimonio netto e attività immobilizzate nette) posto uguale a 0,65 e denominato “livello soglia”.
L’accesso al finanziamento è consentito alle PMI qualunque sia il loro livello di solidità patrimoniale “di ingresso”, inferiore, pari o superiore rispetto al “livello soglia”.

Importo finanziabile
Il finanziamento non può superare € 500.000,00, nel limite del 25% del patrimonio netto dell’impresa richiedente e nel rispetto dell’applicazione della regola comunitaria “de minimis”.

Fasi del finanziamento
La prima fase – fase di erogazione e preammortamento – inizia dalla data di erogazione e termina alla fine del 2° esercizio successivo a tale data.
La seconda fase – fase di rimborso – decorre dalla fine della fase di erogazione e preammortamento e termina 5 anni dopo.

Condizioni del finanziamento
Nella prima fase (erogazione e preammortamento) il finanziamento è a tasso di riferimento UE, con rilascio di garanzia se il “livello di ingresso” è inferiore al “livello soglia” di 0,65, senza rilascio di garanzia se il “livello di ingresso” è uguale o superiore al “livello soglia”.
Nella seconda fase il rimborso avviene in 5 anni a tasso agevolato (pari al 15% del tasso di riferimento UE, purché non inferiore allo 0,50% p.a., fisso) se l’obiettivo di raggiungere, mantenere o superare il “livello soglia” di 0,65 è stato realizzato al termine della prima fase; il rimborso avviene in 3 mesi a tasso di riferimento UE, se il suddetto obiettivo non è stato realizzato.
Le imprese ammesse al rimborso a tasso agevolato, in 5 anni, sono soggette a monitoraggio annuale per verificare eventuali flessioni del livello di solidità patrimoniale che possono comportare diverse modalità di rimborso temporanee, finché non si ripristini il livello di ingresso nella seconda fase di rimborso.

Procedura
La richiesta di finanziamento è sottoposta al Comitato sulla base di un criterio strettamente cronologico entro 60 giorni dalla data di presentazione della domanda. Il Comitato delibera in merito alla concessione del finanziamento.
A seguito della delibera, SIMEST provvede alla stipula del contratto di finanziamento, all’assunzione delle garanzie e all’erogazione del finanziamento, che avviene in unica soluzione.
Download File DGR 21.04.2011.pdf
28/04/2011 - Prorogata la Moratoria sui finanziamenti
La Regione Piemonte, con Deliberazione del 21 aprile 2011, n. 45-1890 ha aderito alla proroga dell` "Avviso comune per la sospensione dei pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario", firmato dal Ministero dell’Economia e delle Finanze, Associazione bancaria italiana e Associazioni imprenditoriali in data 16 febbraio 2011.

Ai sensi di tale proroga:

- la data di presentazione delle domande per la sospensione dei debiti delle PMI verso il sistema
creditizio, di cui al punto 10, secondo bullet dell’Avviso, è differita al 31 luglio 2011;
- rimangono immutati tutti gli altri contenuti presenti nell’Avviso comune sottoscritto tra le parti il
3 agosto 2009 e nell’addendum del 23 dicembre 2009;
- potranno essere ammesse a sospensione/allungamento soltanto le operazioni che non ne abbiano
già fruito.
Download File Decreto 4 Marzo 2011.pdf
27/04/2011 - Nuovi Fondi per il Bonus R&S ex L. 296/2006 (click-day del 06.05.2009)
Il 18 aprile è stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale il Decreto Interministeriale 4 marzo 2011 che dispone le modalità di utilizzo degli stanziamenti per il Credito d’Imposta inerente alle attività di ricerca e sviluppo ex L. 296/2006 per i soggetti che hanno avviato gli investimenti anteriormente al 29 novembre 2008 e che non hanno ricevuto il nulla-osta per fruire del bonus, per esaurimento delle risorse disponibili, in seguito al “click-day” del 6 maggio 2009.

Il comma 3 dell’articolo 1 stabilisce che l’utilizzo delle risorse è consentito “nella misura massima del 20,37 per cento dell’importo complessivamente richiesto per tutti e tre gli anni 2007, 2008 e 2009 a decorrere dalla data di pubblicazione del presente decreto e dell’ulteriore 27,16 per cento del predetto importo a decorrere dall’anno 2011”.

E` possibile utilizzare il credito d’imposta immediatamente - ed esclusivamente tramite il mod. F24 - nella misura massima complessiva del 47,53 per cento.

___________

Pubblicato in GURI n. 89 del 18 aprile 2011 il decreto del 4 marzo 2011 con cui il Ministero dell`Economie e delle Finanze ha stabilito le modalità di utilizzo dell`ulteriore stanziamento disposto dalla Legge finanziaria 2010, pari a 350 milioni di euro, per usufruire del credito d’imposta sui costi sostenuti dalle imprese per attività di ricerca e sviluppo.

I fondi sbloccati ammontano a 150 milioni di euro per l`anno 2010 e a 200 milioni di euro per l`anno 2011, così come ridotti dal comma 1 dell`articolo 4 del Decreto-legge 25 marzo 2010, n. 40.
Download File dd_19.04.2011.pdf
26/04/2011 - Pubblicate le Graduatorie del Bando FIT "Start up"
Sono 65 (su 406 domande) le imprese start up (costituite da non più di 5 anni) che potranno essere agevolate per la realizzazione di progetti relativi a Biotecnologie, ICT legata ad Internet, materiali innovativi, sistemi robotici domotica, sistemi meccatronici, tecnologie, processi e sistemi per l’utilizzo ecosostenibile di energia, combustibili e prodotti finiti o semilavorati, basati sullo sfruttamento di fonti rinnovabili.

Si tratta di programmi di sviluppo sperimentale, comprensivi di eventuali attività non preponderanti di ricerca industriale, finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo che potranno accedere alla successiva fase istruttoria in base al decreto dirigenziale del 19 aprile 2011 (in corso di pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale ma già consultabile sul sito Internet del Ministero dello Sviluppo Economico) che approva la graduatoria di merito relativa alle domande presentate sul bando tematico F.I.T. "Start up" (DM 07/07/2009).

Le risorse disponibili per l`attuazione degli interventi derivano dal Fondo Speciale Rotativo per l`Innovazione Tecnologica (FIT) cui si aggiungono i finanziamenti stanziati a valere sul PON Ricerca e Competitività 2007-2013, destinati a programmi riferiti a unità produttive ubicate nei territori dell`obiettivo Convergenza (Campania, Calabria, Puglia, Sicilia), per i quali almeno il 75% dei costi sia sostenuto nell`ambito delle medesime unità produttive.

Su un totale di 65 progetti sono 25 quelli che potranno beneficiare dei fondi Pon. Il costo totale dei programmi ammessi ammonta a oltre 130 milioni di euro (di cui oltre 50 milioni sono previsti nelle citate quattro regioni meridionali) e le agevolazioni previste ammontano a circa 66 milioni di euro (di esse oltre 24 milioni andranno nelle aree dell’obiettivo convergenza e circa 42 nelle restanti aree del territorio nazionale).
Download File MEDIA2007.pdf
21/04/2011 - MEDIA 2007: Sostegno al Video on Demand e al Cinema Digitale
Il presente avviso di invito a presentare proposte si basa sulla decisione n. 1718/2006/CE del Parlamento Europeo e del Consiglio, del 15 novembre 2006, relativa all`attuazione di un programma di sostegno al settore audiovisivo europeo (MEDIA 2007).

Una delle misure da porre in essere nel quadro di tale decisione è il sostegno al Video on Demand e alla distribuzione cinematografica digitale.

Il sistema di Video on Demand e di distribuzione cinematografica digitale costituisce uno dei modi in cui il programma MEDIA 2007 garantisce che le ultime tecnologie e tendenze siano integrate nelle pratiche commerciali dei beneficiari del programma.

L`obiettivo principale di tale sistema è il sostegno alla creazione e all`utilizzazione di cataloghi di opere europee da distribuire in formato digitale a livello internazionale a un più vasto pubblico e/o a gestori di sale cinematografiche mediante servizi di distribuzione avanzati, integrando ove necessario sistemi di sicurezza digitali per proteggere i contenuti on line.

Le azioni ammissibili nell`ambito del presente invito a presentare proposte sono le seguenti:

1) Video on Demand (VoD): servizio che consente all`utente di selezionare opere audiovisive da un server centrale per visionarle su uno schermo a distanza in tempo reale e/o scaricandole;
2) Distribuzione cinematografica digitale (DCD): consegna digitale (ad uno standard commerciale accettabile) di «contenuti essenziali» (Core Content), ovvero lungometraggi, film o serie televisivi, corti (fiction, animazione e documentari creativi) a sale cinematografiche per sfruttamento commerciale (tramite disco rigido, satellite, online ecc.).

La durata minima delle azioni è di 3 anni.

Le nuove azioni devono iniziare tra il 1° luglio 2011 e il 1° marzo 2012.
 
01/04/2011 - Contributi per l`Internazionalizzazione delle Imprese Artigiane
Vista la disponibilità di ulteriori fondi, il Ministero dello Sviluppo Economico ha disposto l`apertura di un Bando per la presentazione di progetti di promozione all`estero di prodotti o servizi, presentati da aggregazioni interregionali di imprese artigiane.

FINALITA`
Favorire l`internazionalizzazione delle imprese artigiane, attraverso un intervento che faciliti il superamento delle difficoltà sui mercati esteri, stimolando processi di aggregazione dell`imprenditoria artigiana a livello nazionale

PROPONENTI
Imprese
a) consorzi all`esportazione collegati ad imprese artigiane, che svolgono attività in favore dell`export delle imprese associate, per progetti che coinvolgano almeno tre imprese;
b) raggruppamenti, anche costituiti ad hoc, di almeno tre imprese.
Le imprese debbono avere sede legale o operativa in almeno due regioni diverse ed essere operative da almeno un anno.
Ciascuna impresa può partecipare ad un solo progetto

ATTIVITA` AMMISSIBILI
• Campagne di promozione all`estero (partecipazione a fiere e mostre, attività collaterali alle presenze fieristiche, azioni di comunicazione sul mercato, seminari, incontri bilaterali tra operatori);
• Missioni commerciali settoriali;
• Azioni pubblicitarie e di relazioni pubbliche intese a diffondere la conoscenza dei prodotti e/o dei marchi;
• Conferenze di commercializzazione nel territorio in cui hanno sede i raggruppamenti beneficiari, destinate ad operatori esteri;
• Studi e consulenze finalizzati alla messa in rete delle imprese proponenti, per una loro migliore promozione nei mercati esteri;
• Studi di fattibilità per investimenti commerciali o produttivi all`estero in show room, centri servizi, centri di assistenza tecnica, franchising, joint ventures;
• Servizi di consulenza in materia di innovazione, finalizzata all`Internazionalizzazione;
• Formazione delle imprese artigiane in materia di marketing internazionale.

ENTITA` FINANZIAMENTO
50% dei costi ammissibili e fino a 100.000 euro ad impresa (elevabile a 150.000 euro, in caso di domanda presentata da almeno sette imprese)

DURATA
12 mesi

PROCEDURA DI PRESENTAZIONE
Le domande dovranno pervenire, a mezzo di raccomandata postale o per corriere, entro e non oltre il termine di quarantacinque giorni dalla data di pubblicazione del decreto nella Gazzetta Ufficiale del 12/03/2011 alla Sede Regionale Artigiancassa di competenza che dovrà trasmetterle alla struttura centrale G.O.I. - Analisi di progetto
Download File ABI.pdf
31/03/2011 - Moratoria: Proroga al 31 luglio 2011
1) Proroga di 6 mesi dell’Avviso Comune, ossia possibilità di chiedere sino al 31 luglio 2011 la moratoria dei finanziamenti che non hanno usufruito della sospensione.
2) Possibile allungamento per i mutui che hanno già avuto la sospensione, per garantire se necessario un sostegno alla
liquidità delle imprese.
3) Per chi lo richieda, possibilità di utilizzare strumenti per gestire il rischio di tasso per i mutui interessati all’allungamento.
4) Appositi finanziamenti per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale.

Sono questi i quattro pilastri del nuovo Accordo per il
credito alle piccole e medie imprese, siglato questa mattina alla presenza del Presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e del Ministro dell’economia, Giulio Tremonti. L’ABI ha firmato
l’accordo per l’industria bancaria, mentre per le imprese hanno siglato Confindustria, Agici, Casartigiani, CIA, CLAAI CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato,
Confcommercio, Confcooperative, Confedilizia, Confesercenti, Confetra e Legacoop.

Si allega comunicato ABI.
 
30/03/2011 - Italia: BEI-Intesa Sanpaolo, 400 milioni di euro per le PMI
La Banca Europea per gli Investimenti (B.E.I.) ha messo a disposizione di Intesa Sanpaolo 400 milioni di euro per il finanziamento dei progetti delle Piccole e Medie Imprese (PMI) italiane. La linea di credito sarà gestita da Mediocredito italiano e da Leasint, banche del gruppo Intesa.

Il finanziamento delle PMI è uno dei filoni tradizionali di attività della Banca dell’Unione Europea e l’operazione rafforza la tradizionale collaborazione della BEI con Intesa Sanpaolo, anche secondo le previsioni dell’Accordo quadro BEI-ABI-Confindustria siglato due anni fa.

Nel dettaglio, saranno finanziabili progetti nuovi o in corso di realizzazione e non ancora ultimati. L’importo massimo per ciascun progetto è di 12,5 milioni di euro, importo che potrà coprire, in alcuni casi, l’intero valore dell’investimento. Oggetto dei prestiti saranno lavori di ristrutturazione e ammodernamento; acquisto, costruzione e ampliamento dei fabbricati; l’acquisto di impianti, attrezzature, macchinari ed automezzi; le spese, gli oneri accessori e le immobilizzazioni immateriali collegate agli investimenti, incluse le spese di ricerca, sviluppo e innovazione; la necessità permanente di capitale circolante legata all’attività operativa.

I prestiti potranno essere richiesti dalle PMI di tutti i settori produttivi: agricoltura, artigianato, industria, commercio, turismo e servizi.

Per chi ancora non lo sapesse, la Banca Europea per gli Investimenti sostiene gli obiettivi politici e strategici dell`Unione Europea accordando prestiti a lungo termine a favore di progetti economicamente validi. Gli azionisti della BEI sono i 27 Stati membri dell`UE: l`Italia è uno dei quattro principali, insieme al Regno Unito, alla Germania e alla Francia (ciascuno detiene una quota del 16,2% del capitale).

Fonte: http://www.eib.org/projects/loans/2010/20100700.htm
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11/03/2011 - Regione Piemonte: attivo lo smobilizzo dei crediti delle PMI
Mercoledì 2 marzo 2011, presso la Sala Giunta del Palazzo della Regione, il Presidente della Regione Piemonte, Roberto Cota e l’Assessore Regionale allo Sviluppo Economico, Massimo Giordano, insieme al presidente di Finpiemonte, Massimo Feira e ai rappresentanti di ANCI (Associazione Nazionale Comuni Italiani), UPP (Unione Province Piemontesi),UNCEM (Unione Nazionale Comuni, Comunità, Enti montani) Piemonte, ANPCI (Associazione Nazionale Piccoli Comuni d’Italia), Lega Autonomie Piemonte, Commissione Regionale ABI del Piemonte, Unioncamere Piemonte, Coord. Assoc. Imprenditoriali Piemontesi hanno firmato l’accordo grazie al quale la Regione Piemonte, dal 15 marzo, darà avvio al bando per lo smobilizzo dei crediti commerciali vantati nei confronti di Enti locali del Piemonte (Regione, Provincie, Comuni), in ragione dello svolgimento di lavori e servizi a loro favore, per i quali si registra il ritardato pagamento del compenso.

L’operazione di smobilizzo prevede l`apertura di un Fondo di Garanzia sulle anticipazioni bancarie, con una dotazione pari a 20 milioni di euro, gestito da Finpiemonte S.p.A., che fornirà liquidità immediata e aggiuntiva alle imprese beneficiarie (PMI piemontesi, singole o associate, che abbiano svolto prestazioni a favore di Enti locali e vantino, in ragione di queste, crediti già scaduti nei confronti di tali enti per un importo complessivo di almeno 10 mila euro al netto di iva), contribuendo a supportarne la fase di crescita, espansione e sviluppo.

«Lo smobilizzo dei crediti vantati dai fornitori degli enti locali – ha commentato il presidente di Finpiemonte S.p.A., Massimo Feira – fornirà una prima risposta al mondo delle imprese piemontesi, consentendogli di migliorare il proprio stato di liquidità, grazie alla cessione a favore delle banche che aderiranno al protocollo. Non sarà probabilmente la soluzione a tutti i problemi, ma è la concreta risposta alle sollecitazioni pervenute dalle aziende, anche per sostenere i primi segnali di ripresa».
 
25/02/2011 - Proroga della Moratoria
Rate sospese e rimborsi più lunghi!

Le Piccole e Medie Imprese hanno altri sei mesi per richiedere la sospensione dei pagamenti della quote capitale delle rate.

A patto che non abbiano già usufruito della sospensione.

Per quelle che lo hanno già fatto sarà invece possibile un allungamento dei mutui.

Sono queste le principali novità derivanti dalla proroga fino al 31 luglio 2011 dell’Avviso Comune che prevede anche la possibilità di utilizzare strumenti per gestire il rischio di tasso per i mutui interessati all’allungamento e appositi finanziamenti per le imprese che avviano processi di rafforzamento patrimoniale.

Il nuovo accordo per il credito a favore delle PMI è stato siglato il 16 febbraio alla presenza del Presidente del Consiglio, e del Ministro dell’Economia da ABI, per l’industria bancaria, e da Confindustria, Agici, Casartigiani, CIA, CLAAI CNA, Coldiretti, Confagricoltura, Confapi, Confartigianato, Confcommercio, Confcooperative, Confedilizia, Confesercenti, Confetra e Legacoop, per le imprese.

La proroga dell’Avviso Comune nasce dalla consapevolezza che la congiuntura economica continua a presentare alcuni elementi di debolezza nonostante i segnali di ripresa. In circa un anno e mezzo sono stati sospesi i debiti di circa 190 mila PMI, per un controvalore di finanziamenti pari a 56 miliardi di euro. Ma sono ancora molte le imprese per le quali le crisi non è finita e che perciò richiedono un supporto in questa fase delicata.

Potranno essere ammesse all’allungamento ai sensi dell’Accordo, le PMI di tutti i settori, “in bonis”, ovvero che non hanno posizioni debitorie classificate dalla banca come “sofferenze”, partite “incagliate”, esposizioni ristrutturate o scadute/sconfinanti da oltre 180 giorni, né procedure esecutive in corso. Inoltre l’impresa, nel periodo di sospensione dell’ammortamento del mutuo, deve aver pagato con regolarità gli interessi e, se del caso, deve alla fine del periodo di sospensione aver ripreso a pagare regolarmente le rate di ammortamento del finanziamento.
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21/02/2011 - La Regione Piemonte Anticipa i Crediti alle PMI
La Regione Piemonte ha approvato il Bando a favore delle PMI piemontesi per lo smobilizzo dei crediti verso gli Enti Locali del Piemonte.

La Misura ha l’obiettivo di fornire liquidità immediata e aggiuntiva alle imprese, attraverso lo smobilizzo dei crediti commerciali nei confronti di Enti locali del Piemonte (Regione, Province, Comuni), scaduti da non più di 240 giorni.

Le domande dovranno essere inviate via Internet, a partire dalle ore 9 del 28 febbraio 2011.
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17/02/2011 - Regione Piemonte: Piano Straordinario per l’Occupazione...in progress!
Il primo tagliando al Piano straordinario per l’occupazione conferma l’efficacia delle misure adottate nel giugno scorso dalla Regione per dare impulso al sistema produttivo ed aiutare l’economia del Piemonte a rilanciarsi, tanto da far dire al presidente Roberto Cota che “siamo sulla buona strada”.

Le cifre parlano chiaro: tanto per fare qualche esempio, sono state presentate 1609 domande per inserire disoccupati e stabilizzare chi ha un contratto temporaneo o di apprendistato, 466 per la creazione di nuove imprese (di cui 35 già ammesse ai fondi), 867 (di cui 116 da under 35) per lo sviluppo di microimprese innovative, 50 per il rafforzamento del sistema produttivo, 273 per l’innovazione nella pmi, 261 per i prestiti partecipativi, 431 per la promozione all’estero, 18 per l’efficienza energetica, 154 per il risparmio energetico. Inoltre, sono stati avviati 7 master che hanno coinvolto 29 imprese con l’assunzione di 104 apprendisti, assunti 428 precari nella scuola, le Province stanno procedendo con la riqualificazione di 943 persone e stanno predisponendo i bandi per selezionare i destinatari di interventi di reinserimento occupazionale, si sono già insediati 8 aziende e 3 organismi di ricerca.

“Il governo regionale - ha osservato Cota durante la presentazione dei dati effettuata 16 febbraio in Regione con l`assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano, e il presidente di Finpiemonte, Massimo Feira - si è impegnato per dare al Piemonte gli strumenti necessari per risalire la china causata dalla crisi economica. Avevamo promesso che nei primi cento giorni avremmo predisposto un piano straordinario per sostenere il lavoro. Lo abbiamo fatto in cinquanta, proprio per assicurare un’azione che fosse incisiva e veloce, efficace e semplice da attuare. I dati che leggiamo ora ci dicono che siamo sulla buona strada”.

Il presidente ha però invitato a “non cantare vittoria, perché con il buon senso ed i piedi ben piantati a terra ci rendiamo conto che la crisi non è del tutto sconfitta e la competizione sui mercati internazionali è sempre più serrata. Le imprese piemontesi hanno comunque lavoratori e imprenditori in grado di sostenere lo scontro. La Regione, dal canto suo, non si è risparmiata, e continuerà a farlo, per essere a fianco del suo sistema produttivo. Posti di lavoro, sostegno nel campo della competitività, un accesso facile al credito, un approccio semplice con sempre meno burocrazia: una ricetta chiara per aiutare l’economia del Piemonte e dei piemontesi”.

L’assessore Giordano ha a sua volta sostenuto che “i risultati sono in grande maggioranza positivi, ma ci sono ancora margini di miglioramento. Credo che possiamo essere soddisfatti di come si stia sviluppando l’evoluzione di tutto il sistema di sostegno. Fin dall’avvio avevamo dichiarato di voler costruire uno strumento serio che si avvicinasse ai bisogni dei lavoratori e delle imprese. Nel Piano abbiamo messo assieme tradizione e innovazione: misure nuove, in alcuni casi, e misure già rodate che abbiamo deciso di replicare e di finanziare in modo adeguato. Abbiamo lavorato in modo articolato, trovando una combinazione che fosse opportuna e con la collaborazione fondamentale di tutte le parti sociali. Non dimentichiamo che tutte le misure del Piano straordinario per l’occupazione, così come quelle previste dalle linee guida del Piano per la competitività, dove possiamo contare su altri 500 milioni di risorse stanziate, vedono sempre l’incremento delle opportunità di lavoro come elemento qualificante per le politiche di sviluppo: gli imprenditori sono coloro che danno il lavoro alla nostra gente, per questo vanno sostenuti, soprattutto quando hanno necessità di incrementare il proprio personale”.

Giordano ha quindi reso noto che la Regione sta studiando con Finpiemonte le modalità di rifinanziamento delle misure che finora hanno riscosso maggior successo: “Emerge con forza il numero di aziende molto alto che ha partecipato alle singole misure, al di là delle più rosee previsioni. Abbiamo lavorato duramente e siamo molto soddisfattì. Ringrazio le parti sociali, sindacati e associazioni di categoria, perché con loro abbiamo preparato il Piano. E quando questi progetti vengono costruiti con i rappresentanti dei portatori d`interesse solitamente hanno successo. Quando la politica sa ascoltare e lo sa fare profondamente, è difficile che i risultati siano negativi”. “Dai dati - ha ancora osservato l’assessore - è emerso che le misure che vanno meglio sono quelle semplici, facilmente comprensibili. Ancora una volta emerge con forza che i nostri imprenditori hanno voglia di lavorare con la pubblica amministrazione che semplifica e che non complica. I pochi progetti che non hanno raggiunto il successo sperato erano troppo complicati. In sette, otto mesi siamo riusciti a fare passi da gigante in materia di semplificazione, ma non ancora a cambiare il mondo della burocrazia come avremmo voluto. Ma uno dei progetti in campo si chiama task force anti-burocrazia. Ha il compito di darci suggerimenti di semplificazione, che contiamo di presentare nelle prossime settimane”.
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15/02/2011 - Regione Piemonte: Misura II.11 "Meno Tasse per l`Occupazione"
La Giunta Regionale ha approvato le modalità attuative , ai sensi dell’art. 1 della Legge regionale n. 19/2010 e della Misura II.11 “Meno Tasse per l’Occupazione” dell’Asse II “Competitività”del Piano Straordinario per l’Occupazione.

Sia la Legge Regionale che la Misura del Piano per l’occupazione prevedono che, ai fini della determinazione dell`IRAP regionale sulle attività produttive, le imprese che incrementano nei tre anni di imposta successivi a quelli in corso al 31 dicembre 2010 il numero dei lavoratori assunti con contratto a tempo indeterminato, possono dedurre un importo forfetario di 15.000,00 €uro per ogni nuovo lavoratore assunto, a partire dall`anno di assunzione e fino al terzo anno compiuto.

La somma deducibile ai fini IRAP viene raddoppiata se l`assunzione a tempo indeterminato riguarda un lavoratore ultracinquantenne.

L`importo deducibile non può comunque superare il costo del singolo dipendente.

L’agevolazione inoltre non è cumulabile con analoghi interventi volti a favorire l`incremento occupazionale, ad eccezione di quanto previsto dalla legge statale 296/2006.

Per la fruizione si tiene conto della deduzione spettante in sede di versamento a saldo dell’IRAP.
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11/02/2011 - Bando MEDIA 2007: invito a presentare proposte EACEA/02/11
L`invito a presentare proposte 02/11 è l`ultimo invito riguardante la formazione iniziale che verrà pubblicato nell`ambito del programma MEDIA 2007 e prevede una convenzione quadro triennale di partenariato.

Uno degli obiettivi del programma è incoraggiare scambi e forme di collaborazione sostenendo la creazione di reti tra operatori europei del settore della formazione, specialmente istituti di istruzione superiore, organizzazioni di formazione e partner del settore audiovisivo, nonché incoraggiare la mobilità di studenti e formatori in Europa.

L`invito 02/11 si rivolge a consorzi paneuropei di istituti di istruzione superiore e/o di organismi legati al settore audiovisivo (provenienti da 3 paesi partecipanti con almeno 3 istituti d`insegnamento superiore) le cui attività contribuiscono al conseguimento dei summenzionati obiettivi del programma MEDIA descritti nella decisione del Consiglio.
I richiedenti devono avere la loro sede in uno dei seguenti paesi ed essere posseduti in maggioranza da cittadini provenienti da uno dei seguenti paesi: paesi membri dell`Unione europea, dello Spazio economico europeo che partecipano al programma MEDIA 2007 (Islanda, Liechtenstein, Norvegia), la Svizzera e la Croazia.

Sono ammissibili le seguenti azioni nonché le attività che sono collegate e che si svolgono nei paesi MEDIA:
Le attività di formazione volte a sviluppare la capacità dei futuri professionisti dell`audiovisivo a comprendere e integrare la dimensione europea del loro lavoro, migliorando le proprie competenze nei seguenti settori:

formazione in gestione economica, finanziaria e commerciale,
formazione nell`ambito delle nuove tecnologie,
formazione nell`ambito dello sviluppo di progetti di scenari.

Il periodo di ammissibilità dei costi è di 12 a 18 mesi al massimo, in casi debitamente giustificati.

Le attività devono avere inizio non prima del 1° settembre 2011 e devono concludersi al 30 giugno 2013.
 
27/01/2011 - Bando EUROSTARS: deadline al 24/03/2011
E` stata fissata al 24 marzo 2011 la prossima scadenza per la presentazione da parte delle PMI di progetti di ricerca e sviluppo orientati al mercato nell`ambito del Programma europeo di innovazione EUROSTARS, l`iniziativa congiunta tra EUREKA e il Settimo Programma Quadro dell`UE per la Ricerca e lo Sviluppo Tecnologico (7PQ) finalizzata a supportare specificamente le piccole e medie imprese innovative.

Secondo i criteri EUREKA, i progetti Eurostars possono riguardare qualsiasi settore tecnologico, ma devono avere uno scopo civile ed essere finalizzati allo sviluppo di un nuovo prodotto, processo o servizio. Un progetto Eurostars può avere una durata massima di tre anni. Entro due anni dal completamento del progetto, il prodotto della ricerca dovrebbe essere pronto per il lancio sul mercato. L`unica eccezione a questa regola si applica ai progetti di biotecnologie, biomedica o medicina, che richiedono studi clinici. Questi studi devono essere avviati entro due anni dal completamento del progetto.

Un progetto Eurostars deve coinvolgere almeno due partecipanti (persone giuridiche) di due diversi paesi membri Eurostars. Il partecipante principale deve essere una PMI che svolge attività di R&S.

Il ruolo delle PMI partecipante nel progetto deve essere significativo. Almeno il 50% delle spese totali del progetto connesse alle attività di R & S devono essere a carico della PMI partecipante, tuttavia tale percentuale può includere subforniture minori.

Riportiamo di seguito i Paesi aderenti: Austria, Belgium, Bulgaria, Croatia, Cyprus, Czech Republic, Denmark, Estonia, Finland, France, Germany, Greece, Hungary, Iceland, Ireland, Israel, Italy, Latvia, Lithuania, Luxembourg, Malta, the Netherlands, Norway, Poland, Portugal, Romania, Slovak Republic, Slovenia, Spain, Sweden, Switzerland, Turkey, United Kingdom.
Download File TEMPI_ESAURIMENTO_BUDGET_definitivo.pdf
13/01/2011 - Bando INAIL: esauriti in un`ora i 60 milioni di euro offerti dall`INAIL
Il bando dell’INAIL, che prevedeva incentivi a favore dell’imprese per garantire gli standard di sicurezza dei luoghi di lavoro, potrebbe profilarsi come una "beffa all`italiana" per le tantissime imprese che dalle ore 14.00 del 12/01/2010 hanno tentato di collegarsi al sito INAIL per presentare la propria domanda.

Irraggiungibile!
Dopo ore di tentativi il collegamento viene ripristinato, ma non compare nella procedura il tasto di invio della domanda, lasciando ipotizzare la brutta sorpresa che i fondi siano esauriti.

Nel mentre, il Call Center dell`INAIL invitava ad attendere le ore 17.00 per poter formalizzare l`invio, che non sarà di fatto mai più eseguibile.

Mentre le imprese invitano l’INAIL ad annullare la procedura e stabilire una nuova data di presentazione delle domande, le Associazioni di Categoria minacciano di "voler tutelare in tutte le sedi le ragioni delle imprese discriminate", ove l’INAIL non dovesse accogliere la richiesta per rimediare a quello che è definibile un "errore informatico".

Riportiamo di seguito il comunicato pubblicato quest`oggi sul sito INAIL (www.inail.it):

«12 gennaio 2011. Enorme interesse manifestato dalle imprese nei confronti degli incentivi per gli investimenti in sicurezza. Il presidente Sartori: "Un`iniziativa strutturata e a regime che, entro il 2013, vedrà disponibili circa 750 milioni per soddisfare anche le esigenze di chi, oggi, è stato escluso dall`assegnazione della prima tranche"

ROMA - "Le imprese hanno confermato oggi il loro enorme interesse nei confronti degli incentivi messi a disposizione dall`INAIL per gli investimenti in sicurezza: un importo pari a 60 milioni di euro nel giro di un`ora è stato esaurito". Così il presidente dell`Istituto, Marco Fabio Sartori, ha commentato il successo dell`operazione che - ha garantito - non ha certo il carattere di una tantum.

"Si tratta di un`iniziativa ormai strutturata e a regime, che potrà contare su risorse crescenti in modo significativo già a partire dall`anno in corso, per il quale sono previsti stanziamenti per 180 milioni di euro", ha aggiunto Sartori. "Entro il 2013 saranno disponibili circa 750 milioni di euro che consentiranno di soddisfare le esigenze di un gran numero di imprese, anche quelle oggi escluse dall`assegnazione della prima tranche".

A dimostrazione di quanto le imprese italiane abbiano apprezzato l`iniziativa la punta di oltre 12mila connessione contemporanee che si è registrata sul portale dell`INAIL. "Taluni disguidi tecnici, determinati dall`afflusso davvero straordinario di richieste, costituiranno occasione di perfezionamento di un sistema che si propone quale strumento prioritario di stimolo e incentivo delle politiche nazionali di sicurezza del lavoro", ha concluso Sartori».
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31/12/2010 - BEI e Cassa Depositi rifinanziano i Prestiti Partecipativi
In relazione all’esaurimento fondi di cui alla Misura IV.1, “Prestiti Partecipativi”, a valere sul Piano Straordinario per l’Occupazione, riportiamo di seguito un estratto dell’intervista al Presidente di Finpiemonte, Massimo Feira, pubblicata martedì 28 dicembre sul quotidiano «La Stampa».

È vero che le domande accettate sono più dei soldi a disposizione?
«Ci sono alcune misure che effettivamente hanno avuto un numero eccezionale di domande accolte. Per esempio i Prestiti Partecipativi: sono finanziati con 18 milioni, ma se dovessimo rispondere subito a tutte le 229 domande pervenute, servirebbero altri 70 milioni. Ci sono altre cinque misure che sforano e per cui servirebbero altri 50milioni».

Quando avranno i soldi questi aventi diritto?
«Si tratta di fondi rotativi. Chi è stato dichiarato idoneo è in lista d’attesa. Tuttavia bisogna aspettare che i fondi vengano reintegrati, il che vuol dire un’attesa tra i 12 e i 15mesi».

Molte aziende, però, hanno bisogno ora di quei soldi, tra un anno potrebbe essere troppo tardi per salvarle.
«Per questo stiamo trattando con la Banca Europea degli Investimenti e con la Cassa Depositi e Prestiti per riuscire ad anticipare questo denaro».
Download File Art14 Decreto Ministro Anno 2010.pdf
20/12/2010 - D.M. 593/00, art. 14: Assunzioni Agevolate
L`apertura dei termini per la trasmissione delle domande di agevolazione ai sensi dell`articolo 14 del D.M. 593/2000, per l`anno 2010, è stata fissata con apposito Decreto Ministeriale del 14 dicembre 2010 dal 21 dicembre - h 10.00 al 28 dicembre 2010.

E’ possibile effettuare la compilazione delle domande di finanziamento utilizzando il servizio Internet SIRIO.

Il sostegno ministeriale riguarda le seguenti attività:

- Assunzione, a tempo pieno, anche con contratto di lavoro a tempo determinato di durata almeno biennale, di qualificato personale di ricerca (titolari di dottorato di ricerca o possessori di altro titolo di formazione post-laurea, conseguito anche all`estero; laureati con esperienza nel settore della ricerca);

- Assunzione di oneri relativi a borse di studio per la frequenza a corsi di dottorato di ricerca, nonché ad assegni di ricerca;

- Attribuzione di specifiche commesse o contratti per la realizzazione delle attività di ricerca industriale, eventualmente estese a non preponderanti attività di sviluppo precompetitivo. I contratti possono riguardare la realizzazione di attività di ricerca industriale nonché studi e ricerche sui processi produttivi, attività applicative dei risultati delle ricerche, formazione del personale tecnico per l`utilizzazione di nuove tecnologie, di prove di test sperimentali. I contratti possono essere affidati a Università, Enti di ricerca, Enea, Asi, Fondazioni private che svolgono attività di ricerca nonché a laboratori di ricerca esterni pubblici e privati inclusi in apposito Albo Ministeriale.
 
18/12/2010 - Il Piemonte taglia l`Irap per le Assunzioni
Una deduzione a forfait da 5mila euro all`anno per tre anni, che abbatterà la base IRAP alle aziende in cui da gennaio saranno decise nuove assunzioni a tempo indeterminato, e che raddoppia se il nuovo occupato è un ultracinquantenne da ricollocare.

È l`ultima azione del «Piano Straordinario per l`Occupazione» da 400 milioni di euro avviato dalla regione Piemonte, che con il bonus fiscale approvato ieri arriva a completare il pacchetto attuativo.

A differenza delle altre misure del piano (dagli incentivi agli investimenti innovativi al sostegno ai distretti, fino al fondo assunzioni delle Pmi, rifinanziato ieri), il bonus non ha un plafond prestabilito, e di conseguenza non sarà soggetto a «click day» o altre forme di competizione fra chi presenta la domanda.

Lo sconto accompagnerà tutte le assunzioni a tempo indeterminato, part time o full time, che saranno attivate nei prossimi tre anni; per tutti, la deduzione durerà tre anni (chi assume nel 2013, per esempio, potrà fruirne fino al 2015), e riguarderà anche chi trasforma in contratti a tempo indeterminato precedenti rapporti a termine, di apprendistato o di inserimento.

«Il bonus riguarda tutti – sottolinea il presidente della Regione, Roberto Cota –, compresa la rete di imprese artigiane più piccole». Il meccanismo a forfait, che si moltiplica in proporzione alle nuove assunzioni e non cambia con le dimensioni dell`azienda, nasce con un occhio di riguardo rivolto proprio alle imprese medio-piccole, dove l`entità dello sconto si fa sentire di più sul conto fiscale complessivo. In una piccola impresa con 6-7 dipendenti, che al netto delle quote deducibili presenta un costo del lavoro di 50mila euro, lo sconto per ogni nuova assunzione taglia l`imposta del 10%, e la abbatte del 20% se il neo-assunto è un ultracinquantenne da ricollocare. Unico limite, la deduzione non può valere più del costo del lavoro sostenuto con la nuova assunzione.

Per un Piano Occupazione che si chiude, un altro, dedicato alla parola d`ordine della «competitività», si apre.

Sempre ieri la Giunta Piemontese ha approvato un fondo da 20 milioni di euro per sbloccare i crediti vantati dalle imprese che lavorano con le Pubbliche Amministrazioni.

Potranno accedere al fondo, attivato presso Finpiemonte, le imprese che vantano crediti compresi fra 10mila e 300mila euro; l`intervento, finanziato con i residui del fondo regionale di riassicurazione dei Confidi, si traduce in una garanzia fideiussoria sulle anticipazioni erogate dalle banche, può coprire fino all`80% dell`anticipazione e ha una durata fino a 240 giorni dalla scadenza del credito smobilizzato.

«Una misura indispensabile per accorciare i tempi dei pagamenti», ha commentato l`assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano, che a breve curerà l`avvio del bando con le modalità per le istanze (a differenza della prima, questa misura sarà infatti disponibile fino all`esaurimento dei fondi).

fonte: http://www.regione.piemonte.it/notizie/piemonteinforma/scenari/meno-tasse-per-l-occupazione-e-riscossione-dei-crediti-scaduti.html
 
17/12/2010 - Proroga Parziale per il "Quadro Temporaneo"
Secondo la Commissione Europea è tempo di iniziare la terapia di disintossicazione dagli aiuti straordinari che sono stati autorizzati per far fronte alla crisi. Ma il ripristino dello stato fisiologico deve essere graduale. Per capire di cosa stiamo parlando facciamo un passo indietro. La crisi economica e finanziaria ha provocato un forte rallentamento dell’economia reale, con ripercussioni sulle famiglie, sulle imprese e sull`occupazione. Di conseguenza la Commissione Europea ha adottato il Quadro temporaneo per le misure di aiuto di Stato permettendo ai Paesi membri di adottare interventi supplementari, onde agevolare l’accesso delle imprese ai finanziamenti e al tempo stesso incoraggiare le imprese a continuare ad investire nel futuro in tali circostanze eccezionali. La scadenza del quadro temporaneo era prevista al 31 dicembre 2010.

Secondo la Commissione, la ripresa economica, iniziata lentamente all`inizio del 2010, durante l`anno si è manifestata più celermente del previsto, rimanendo però fragile e disomogenea. La Commissione ha deciso perciò una proroga limitata di determinate misure attualmente previste dal Quadro temporaneo, accompagnata dall’introduzione di condizioni più rigorose relative alle misure prorogate. In questo modo, per le autorità europee, sarà possibile attuare un graduale ritorno a regole normali in materia di aiuti di Stato limitando l`impatto delle misure straordinarie sulla concorrenza mediante, in particolare, la diminuzione delle riduzioni applicabili e l`introduzione di condizioni più rigorose per le grandi imprese rispetto alle PMI.

Tra le misure previste dal Quadro temporaneo, è stato introdotto un “aiuto compatibile di importo limitato”, con un limite di 500 mila euro per impresa, come misura straordinaria per fornire agli Stati membri uno strumento supplementare nel momento in cui la crisi economica e finanziaria era più grave. Nell`intero periodo di applicazione del Quadro temporaneo, la maggior parte degli Stati membri ha fatto ricorso alla misura (23 regimi in 23 Stati membri), ma solo una minima percentuale dei fondi stanziati dagli Stati membri e approvati dalla Commissione sono stati effettivamente erogati (circa il 7%).

La Commissione ha ritenuto che, nell’ambito di una strategia di riduzione graduale, occorre tornare a misure di aiuti di Stato meno distorsive e più orientate alla crescita. Di conseguenza, non considera opportuno prorogare oltre il 31 dicembre 2010 l`aiuto compatibile di importo limitato. Ciò nonostante saranno fatte salve le richieste presentate prima di tale data sulla base di regimi approvati dalla Commissione e ancora in fase di trattamento dopo questa data. In pratica, ci sarà tempo fino al 31 dicembre 2011 per deliberare queste domande.
 
13/12/2010 - Bando INAIL 2010: al via il 12.01.2011 gli incentivi alle Imprese per la Sicurezza sul Lavoro
1. OBIETTIVO
Incentivare le Imprese a realizzare interventi finalizzati al miglioramento dei livelli di salute e sicurezza nei luoghi di lavoro: possono essere presentati progetti di investimento, di formazione e per l`adozione di modelli organizzativi e di responsabilità sociale.

2. AMMONTARE DEL CONTRIBUTO
L`incentivo è costituito da un contributo in conto capitale nella misura dal 50% al 75% dei costi del progetto.
Il contributo è compreso tra un minimo di € 5.000 ed un massimo di € 100.000,00. Per le imprese individuali e per i progetti di formazione sono previsti limiti più bassi.
Per gli importi maggiori può essere richiesta un`anticipazione del 50%.

3. DESTINATARI
Destinatari sono le imprese, anche individuali, iscritte alla Camera di Commercio Industria, Artigianato ed Agricoltura.

4. RISORSE
Per l`anno 2010 l`INAIL ha stanziato 60 milioni di euro ripartiti in budget regionali.

5. MODALITA` E TEMPI
A partire dal 10 dicembre 2010, sul sito www.inail.it - Punto Cliente le imprese hanno a disposizione una procedura informatica che consente, attraverso la semplice compilazione di campi obbligati, di verificare la possibilità di presentare la domanda di contributo.
La domanda può essere presentata attraverso la procedura informatica a partire dalle ore 14,00 del 12 gennaio 2011 (apertura dello sportello).
Condizione per la presentazione della domanda è, oltre al possesso dei requisiti di ammissibilità, il raggiungimento di un punteggio soglia, determinato da diversi parametri: dimensione aziendale, rischiosità dell`attività di impresa, numero di destinatari, finalità ed efficacia dell`intervento, con un bonus in caso di collaborazione con le Parti sociali nella realizzazione dell`intervento.
Lo sportello telematico riceve le domande in ordine di arrivo e chiuderà il 14 febbraio 2011. La chiusura potrebbe essere anticipata in caso di esaurimento dei fondi disponibili nel budget regionale.
Entro i 15 successivi all`invio telematico l`impresa deve far pervenire alla Sede INAIL competente la domanda cartacea debitamente sottoscritta, oltre alla documentazione prevista.
In caso di ammissione all`incentivo, l`impresa ha un termine massimo di un anno per realizzare e rendicontare il progetto. Entro 60 giorni dalla rendicontazione, in caso di esito positivo delle verifiche, il contributo viene erogato.
Download File Piano.pdf
11/11/2010 - Regione Piemonte: 500 milioni per l`innovazione e la qualità dei prodotti
“Il Piemonte è un’opportunità” è il significativo titolo che la Regione ha scelto per le linee guida del Piano Pluriennale per la competitività 2011-2015, che stanzia 500 milioni di euro per inaugurare una nuova stagione di riforme a sostegno dell’innovazione, dell’impresa e dello sviluppo e rilanciare l’economia mediante interventi strutturali di ampio respiro.

Un documento ad alto contenuto innovativo, che viene dopo il Piano Straordinario per l’Occupazione e che ha l’ambizione di contribuire anche ad una svolta culturale, profonda e radicale sul modo di fare impresa in Piemonte. La dotazione finanziaria complessiva di 500 milioni è stata calcolata tenendo conto di somme residue dei precedenti periodi di programmazione dei fondi strutturali europei, di fondi non ancora assegnati dai programmi comunitari e di risorse derivanti da leggi regionali che saranno finanziate nei bilanci del periodo 2011/2013.

Tre gli assi di intervento: Competitività delle imprese (200 milioni); Finanza e nuova imprenditorialità” (100 milioni); Ricerca, Università e innovazione” (200 milioni. Le principali misure e azioni spaziano dall’impulso all’internazionalizzazione ai progetti dimostratori, dalle aggregazioni fra imprese agli interventi di semplificazione, dalle rinnovate politiche a sostegno di poli e piattaforme ai laboratori aperti, dalle smart&clean tecnhologies alla reindustrializzazione, dall’anticipo dei crediti della Pubblica amministrazione al sostegno alle imprese in uscita dalla crisi, dal partenariato pubblico-privato per la ricerca all’edilizia universitaria.

“Partiamo dalla constatazione che il Piemonte è un’opportunità - ha dichiarato il presidente della Regione, Roberto Cota, durante la presentazione svoltasi l’11 novembre a Torino - per illustrare uno strumento in grado di contribuire a riformare il sistema economico del nostro territorio con l’obiettivo di un suo rilancio, consentendo alle imprese di cogliere al meglio le opportunità della ripresa da tutti. Quindi nessun sussidio per ritrovarsi aziende aperte forzatamente e posti di lavoro artificiali, bensì sostegno della qualità e dell`innovazione nella consapevolezza che il tempo è cambiato e il vecchio manifatturiero non può essere rifatto così com’era. Ma di una tradizione industriale di indubbio valore si può fare tesoro, fornendo a tutti i nostri imprenditori, anche i più piccoli, gli strumenti perché le loro aziende possano affermarsi e sfondare nel mondo”. Cota ha quindi sottolineando che "sul piano abbiamo incassato l`apprezzamento di tutte le parti sociali. D`altronde, il confronto e la collaborazione sono il nostro metodo di lavoro e rappresentano la modalità positiva da seguire sempre nelle azioni importanti che la Regione intende mettere in campo. Ribadiamo quindi l`esigenza di una rinnovata alleanza con le rappresentanze di categoria e il sistema camerale, la cosiddetta Squadra Piemonte, soggetti ai quali il governo regionale riconosce il naturale ruolo di rete di riferimento per le aziende. Propensione all`ascolto, condivisione delle scelte e delle politiche, capacità di misurarsi con gli effetti degli interventi proposti, rendicontazione della sostanza e non della forma: sono queste - ha concluso il presidente - le traiettorie individuate per offrire al nostro sistema regionale nuove prospettive di sviluppo e di crescita".

“Il Piano - ha proseguito l’assessore allo Sviluppo economico, Massimo Giordano - espanderà i propri effetti in continuità con i provvedimenti del Piano straordinario per l’occupazione, rinnovando laddove necessario gli strumenti in atto. Si basa su un impianto di politiche leggero, semplificato, innovativo e rispettoso delle vocazioni tradizionali, ma allo stesso tempo aperto alle nuove opportunità e capace di attrarre investimenti, diversificando mercati e specializzazioni”.

Secondo l’assessore al Commercio, William Casoni, “queste misure avranno delle aperture importanti verso il terziario, che costituisce un motore rilevante della nostra economia. La sfida sarà riuscire a valorizzare ulteriormente i prodotti piemontesi anche delle piccole imprese che puntano sulla qualità. Per noi un imprenditore è tale sia che abbia una piccola, media o una grande azienda. Per la prima volta in Piemonte riusciamo a varare un’operazione che si rivolge a tutte queste realtà”.
 
08/11/2010 - Regione Piemonte: al via le Politiche Attive del Lavoro
Il Piano Straordinario per l`Occupazione della Regione Piemonte ha attivato l`Asse I - Politiche attive del lavoro.

Riepiloghiamo di seguito le Misure previste:

Asse I - Politiche attive del lavoro - Misura I.1 - Più lavoro
Incentivi all`occupazione di giovani e adulti
Concessione di contributi regionali a titolo d’incentivi a favore d’imprese, fino a 15 dipendenti, che intendono procedere all’assunzione a tempo indeterminato di soggetti che non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, oppure datori di lavoro privati che intendono trasformare i contratti di lavoro di durata temporanea o d’apprendistato in contratto di lavoro a tempo indeterminato o che, in quanto unici utilizzatori di lavoratori/lavoratrici nell’ambito di un contratto di somministrazione, intendano assumerli/le a tempo indeterminato.
Direzione regionale competente: Istruzione, formazione professionale e lavoro - Settore “Politiche per l’occupazione e per la promozione dello sviluppo locale”.
Soggetto gestore: Finpiemonte S.p.A. per conto della Regione Piemonte.
Destinatari: Soggetti fino a 35 anni compiuti che:
- non hanno un impiego regolarmente retribuito da almeno sei mesi, anche in mobilità
- hanno un contratto di lavoro di durata temporanea o in apprendistato
- hanno in essere un contratto con un’agenzia di somministrazione allorchè siano assunti a tempo indeterminato dall’unico utilizzatore

Asse I - Politiche attive del lavoro - Misura I.3 - Più sicurezza
Interventi di reimpiego a favore di collaboratori a progetto
Realizzazione di programmi di reinserimento occupazionale di collaboratori a progetto, che hanno prestato la propria opera presso aziende interessate da situazioni di crisi, tramite incentivi all’assunzione anche mediante percorsi di riqualificazione professionale. Ai lavoratori partecipanti alle attività è conferito un contributo a titolo di sussidio di sostegno al reddito, previsto dal programma“welfare to work”. Il contributo di sostegno al reddito si trasforma in incentivo all’assunzione a favore di un’impresa nel caso di inserimento lavorativo. L’intervento avviene in connessione con le misure regionali anticrisi occupazionale attualmente in vigore
Direzione regionale competente: Istruzione, formazione professionale e lavoro - Settore “Politiche per l’occupazione e per la promozione dello sviluppo locale”.
Soggetto gestore: Province piemontesi
Destinatari: Collaboratori a progetto che hanno prestato la propria opera presso aziende interessate da situazioni di crisi

Asse I - Politiche attive del lavoro - Misura I.4 - Più stabilità
Interventi di ricollocazione per lavoratori disoccupati e occupati a rischio di perdita del posto di lavoro
Interventi di ricollocazione per lavoratori disoccupati e occupati a rischio di perdita del posto di lavoro, con priorità per fasce di età superiore ai 45 anni, realizzati nel pieno rispetto dei principi e delle prescrizioni delle pari opportunità di genere, consistono nell’attuazione di azioni specifiche di orientamento professionale, formazione e riqualificazione, accompagnamento all’inserimento in nuove attività lavorative, anche di autoimpiego e prevedono la concessione di incentivi alla partecipazione per i lavoratori e incentivi all’assunzione a tempo indeterminato per i datori di lavoro.
Direzione regionale competente: Istruzione, formazione professionale e lavoro - Settore “Politiche per l’occupazione e per la promozione dello sviluppo locale”.
Soggetto gestore: Province piemontesi
Destinatari: Lavoratori disoccupati e occupati a rischio di perdita del posto di lavoro con priorità per fasce di età superiori ai 45 anni.

Asse I - Politiche attive del lavoro - Misura I.2 Alta formazione
Bando per la sperimentazione di percorsi formativi in apprendistato per l`acquisizione del titolo di Master universitario di I e II livello.
 
04/11/2010 - Programma INTERREG IVC: quarta Call in arrivo
E` stato recentemente annunciato che tra la fine di gennaio e l`inizio di febbraio 2011 sarà lanciata la quarta call for proposals del Programma INTERREG IVC, finalizzato a promuovere in Europa iniziative di cooperazione interregionale in materia di sviluppo, innovazione e ambiente.

In risposta all`invito - che chiuderà tra la fine di marzo e i primi di aprile dello stesso anno e che potrà contare su un patrimonio finanziario di circa 100 milioni di euro - saranno accettati progetti riguardanti tutte le tematiche toccate dal Programma e raccolte nelle due macro-aree "Innovazione ed economia della conoscenza" e "Ambiente e prevenzione del rischio": innovazione, ricerca e sviluppo tecnologico; imprenditorialità e piccole-medie imprese; Società dell`Informazione; occupazione, capitale umano e istruzione; rischi naturali e tecnologici e cambiamenti climatici; gestione delle acque; gestione e riduzione dei rifiuti; biodiversità e conservazione del patrimonio naturale; qualità dell`aria; energia e trasporti sostenibili; eredità culturale e paesaggio.

In merito alla tipologia delle iniziative, non sarà possibile presentareprogetti di capitalizzazione e mini-programmi.

Riferimenti al link http://i4c.eu/news_4th_call.html
 
28/10/2010 - Regione Piemonte: al via 2 nuove Misure per l`Innovazione
La Regione Piemonte ha attivato nr. 2 nuove Misure a valere sul Piano Straordinario per l`Occupazione:

1. Asse II Competitività - Misura II.3 "Più sviluppo"
Possono presentare domanda di ammissione al finanziamento regionale le imprese che vantano progetti di ricerca, sviluppo e innovazione, i cui costi ammissibili siano superiori a 3 (tre) milioni di euro per impresa.
La Misura intende promuovere il ricorso a procedure negoziate per il sostegno a tutte le realtà economico-imprenditoriali con una stabile organizzazione (almeno un`unità produttiva, operativa o di ricerca) nella Regione Piemonte, che intendono promuovere un progetto di ricerca e sviluppo, al fine di consentire loro di recuperare posizioni sul mercato e creare occupazione.
Sono soggetti destinatari degli aiuti le piccole, medie e grandi imprese e gli organismi di ricerca (questi ultimi a condizione che collaborino con un’impresa) e sono ammissibili progetti di ricerca fondamentale, industriale e/o di ricerca sperimentale.
Le agevolazioni previste sono concesse nella forma del contributo a fondo perduto, variabile dal 50% al 100%, a seconda della tipologia dei costi e del progetto.
L’agevolazione per ogni progetto non potrà essere superiore a € 4.000.000,00 (quattro milioni).
Le domande possono essere presentate in due finestre temporali annuali: la prima nel mese di novembre (dal 1° al 30 novembre 2010) e la seconda nel mese di maggio (dal 1° al 31 maggio 2011).

2. Asse II Competitività - Misura II. 1 "Innovation Voucher"
L’agevolazione finanzia l’acquisizione di sevizi per l’innovazione e la ricerca strumentali allo sviluppo di idee che possano veicolare la realizzazione di nuovi prodotti, processi o servizi.
Sono previste due sessioni all’anno per presentare domanda, la prima finestra è nel periodo compreso tra il 1° dicembre 2010 e il 14 gennaio 2011.
Il bando è rivolto a liberi professionisti, micro, piccole e medie imprese (anche nella forma di start-up e spin-off aziendali o universitari) che intendano realizzazione nuovi prodotti, processi o servizi oppure innovare i processi di organizzazione, produzione e distribuzione di prodotti o servizi già presenti sul mercato.
Per poter fruire delle agevolazioni è condizione necessaria avere assolto agli obblighi contributivi previsti dalle norme contrattuali (D.U.R.C).
La tipologia dei servizi ammissibili a contributo comprende: servizi di gestione della proprietà intellettuale; consulenza gestionale e tecnologica – Technology Intelligence (modelli innovativi di management, studi di mercato, ingegneria dei processi, creazione di e-business, etc.); sviluppo di idee/prodotti/processi; servizi di supporto alla creazione di nuove micro imprese a contenuto innovativo; servizi di supporto all’utilizzo del design; formazione specifica e valorizzazione del capitale intellettuale; mobilità di personale qualificato nella ricerca e innovazione.
I beneficiari potranno acquisire i servizi da Organismi di Ricerca e/o Imprese che siano costituite in forma di società di persone o di società di capitali da almeno 3 anni e che abbiano acquisito un livello adeguato di specializzazione nelle discipline oggetto del servizio, comprovata da un fatturato per attività analoghe a quelle oggetto della prestazione per un importo di almeno 3 volte il costo della prestazione richiesta dall’impresa e da un fatturato aziendale complessivo almeno 6 volte superiore al costo della prestazione richiesta.
L’agevolazione consiste in un contributo a fondo perduto concesso nella misura del 50% delle spese ammissibili (70% per micro imprese e liberi professionisti), fino ad un massimo di 20.000,00 €uro.
Poiché le domande saranno esaminate in ordine cronologico di presentazione, in ragione del primo stanziamento pari a 7.000.000,00 di €uro, è determinante presentare domanda il primo giorno utile di apertura del Bando: 1 dicembre 2010.
Download File Circolare Fondo Rotativo Turismo - L.R. 18.pdf
21/10/2010 - L.R. 18/99: Modificato il Fondo Rotativo Turismo
La Regione Piemonte ha modificato il Programma Annuale degli Interventi per la L.R. 18/99 – Fondo Rotativo Turismo.

Per effetto della riduzione dell`investimento minimo, sono ora finanziabili le iniziative di importo compreso tra € 30.000 (non più 70mila) e € 1.000.000.

Si allega circolare aggiorata.
Download File Decision No 1718-2006-EC.pdf
06/10/2010 - Programma MEDIA: pubblicate 3 nuovi inviti a presentare proposte
1) Bando per la distribuzione transazionale di film europei

Sulla GUUE numero C 259/6 del 25 settembre 2010 è stato pubblicato l`invito a presentare proposte EACEA/29/10 dedicato al sostegno alla distribuzione transnazionale di film europei - Sistema "selettivo” 2011.
Il sistema ha lo scopo di stimolare e sostenere una più vasta distribuzione transnazionale dei film europei, incoraggiando in particolare i distributori cinematografici a investire nella promozione e nella distribuzione di film europei non nazionali.
Il contributo finanziario è assegnato sotto forma di sovvenzione e non potrà in nessun caso superare il 50% dei costi ammissibili. L’importo massimo del contributo finanziario che può essere concesso ammonta a 150.000 euro per film per paese.

Le candidature devono essere presentate entro e non oltre le seguenti date:
• 1 dicembre 2010
• 1 aprile 2011
• 1 luglio 2011

2) Bando per lo sviluppo di progetti di produzione
Sulla GUUE numero C 262/9 del 29 settembre 2010 è stato pubblicato il bando EACEA/25/10 dedicato al sostegno dello sviluppo di progetti di produzione.
Il programma intende promuovere progetti di produzione destinati ai mercati europeo e internazionale, presentati da società indipendenti appartenenti alle seguenti categorie: fiction, documentari di creazione e opere di animazione, progetti individuali, Slate Funding e Slate Funding 2nd stage.
Il contributo finanziario concesso per ogni progetto individuale può variare da 10.000 a 60.000 euro e non potrà in nessun caso superare il 50% dei costi ammissibili.

Le candidature devono essere presentate entro e non oltre le seguenti date:
• 29 novembre 2010
• 11 aprile 2011

3) Bando per lo sviluppo di opere interattive online e offline
Sulla GUUE numero C 262/10 del 29 settembre 2010 è stato pubblicato l`invito a presentare proposte EACEA/26/10 dedicato al supporto per lo sviluppo di opere interattive online e offline.
Il programma intende promuovere lo sviluppo di progetti di produzione destinati ai mercati europeo e internazionale, presentati da società di produzione europee indipendenti.
Il contributo finanziario concesso per ogni progetto individuale può variare da 10.000 a 150.000 euro e non potrà superare il 50% dei costi ammissibili.

Le candidature devono essere presentate entro e non oltre le seguenti date:
• 29 novembre 2010
• 11 aprile 2011
Download File ict-wp-2011-12_en.pdf
01/10/2010 - Dall`Unione Europea 783,5 milioni di euro per l`ICT
Sulla GUUE C 261 del 28.09.2010 è stato pubblicato il 7° invito a presentare proposte per il programma Information and Communication Technologies -ICT del 7° Programma Quadro europeo di ricerca e sviluppo tecnologico.

Il budget per la call è stimato in 783,5 milioni di euro. Scadenza per la presentazione delle proposte: 18 gennaio 2011.

Il budget è ripartito nei seguenti topics:

Challenge 1: Pervasive and Trusted Network and Service Infrastructures
ICT 2011.1.3 Internetconnected Objects
ICT 2011.1.5 Networked Media and Search Systems
ICT 20011.1.6 Future Internet Research and Experimentation

Challenge 2: Cognitive systems and robotics
ICT 2011.2.1 Cognitive Systems and Robotics

Challenge 3: Alternative Paths to Components and Systems
ICT 2011.3.2 Smart components and smart systems integration
ICT 2011.3.3 New paradigms for embedded systems, monitoring and control towards complex systems engineering
ICT 2011.3.4 Computing Systems
ICT 2011.3.5 Core and disruptive photonic technologies
ICT 2011.3.6 Flexible, Organic and Large Area Electronics and Photonics

Challenge 4: Technologies for Digital Content and Languages
ICT 2011.4.2 Language Technologies

Challenge 5: ICT fo Health, Ageing Well, Inclusion and Governance
ICT 2011.5.1 Personal Health Systems
ICT 2011.5.2 Virtual Physiological Human
ICT 2011.5.3: Patient Guidance Services (PGS), safety and healthcare record information reuse
ICT 2011.5.4 ICT for Ageing and Wellbeing
ICT 2011.5.5 ICT for smart and personalised inclusion
ICT 2011.5.6 ICT Solutions for governance and policy modelling

Challenge 6: ICT for a Low Carbon Economy
ICT 2011.6.2 ICT systems for Energy Efficiency
ICT 2011.6.6 Low-carbon multi-modal mobility and freight transport

Future and Emerging Technologies
ICT 2011.9.12 Coordinating Communities, Identifying new research topics for FET Proactive initiatives and
Fostering Networking of National and Regional Research Programmes
ICT 2011.9.13 Exa-scale computing, software and simulation

International Cooperation
ICT 2011.10.3 International Partnership building and support to dialogues

Horizontal Actions
ICT 2011.11.1 Pre-Commercial Procurement Actions
ICT 2011.11.2 Trans-national co-operation among National Contact Points
ICT 2011.11.3 Supplements to Strengthen Cooperation in ICT R&D in an Enlarged European Union

DEADLINE
La scadenza per la presentazione delle proposte è il 18 gennaio 2011.

Tutti i documenti di lavoro sono scaricabili dal sito CORDIS.
 
08/09/2010 - Bando 31/2010 Festival Audiovisivi
Tale sostegno finanziario è rivolto agli operatori che realizzino festival di film e di programmi audiovisivi di creazione europei (fiction, documentari, animazione, cortometraggi e lungometraggi) o festival che ricorrono alle nuove tecnologie dell`immagine (computer grafica, applicazione multimediale o video).

I festival devono programmare almeno il 70% di opere europee provenienti da almeno dieci Stati partecipanti o cooperanti al Programma MEDIA.

I criteri di selezione sono:

- dimensione europea della programmazione
- diversità culturale e geografica della programmazione
- qualità e originalità della programmazione
- impatto sul pubblico
- impatto sulla promozione e circolazione di opere audiovisive europee
- partecipazione dei professionisti accreditati

L`importo del contributo finanziario MEDIA assegnato a ciascun progetto non può superare il 50% del totale dei costi eleggibili.
L`ammontare massimo del contributo finanziario concesso per ciascun progetto è di 75.000 €uro.

Scadenze:
- 02/11/2010: per i progetti che inizieranno tra il 01/05/2011 e il 31/10/2011;
- 30/04/2011: per i progetti che inizieranno tra il 01/11/2011 e il 30/04/2012.
Download File Comunicato Stampa.pdf
06/09/2010 - Plafond di 500 milioni per Ricerca e Innovazione al Sud
Il Ministro dello Sviluppo Economico ha firmato tre nuovi specifici decreti che destinano 500 milioni di euro a favore delle imprese di Sicilia, Campania, Puglia e Calabria che effettuano investimenti produttivi innovativi, per la ricerca e le energie rinnovabili, nel quadro dell’intesa programmatica siglata in attuazione della programmazione europea.

Colmando il vuoto della vecchia legge n. 488/1992, precedentemente scaduta sotto il Governo Prodi, il Ministro ad interim, Silvio Berlusconi, ha sottoscritto i tre nuovi bandi a favore di imprese piccole, medie e grandi. Dopo la registrazione alla Corte dei Conti, avvenuta in tempi record, i decreti sono stati trasmessi alla Gazzetta Ufficiale per la pubblicazione, attesa nei prossimi giorni.
In particolare i bandi (che attuano il regime di aiuti introdotto dal DM 23 luglio 2009) riguardano i settori innovativi produttivi: industrializzazione dei risultati di ricerca, utilizzo di tecnologie innovative, energie rinnovabili, efficienza energetica.

“La pubblicazione dei tre decreti - ha detto Gianluca Esposito, Direttore Generale per l’incentivazione delle Attività Imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico - rappresenta un traguardo importante per il dicastero che, grazie a un percorso di rinnovamento degli aiuti alle imprese, ha superato la vecchia logica degli aiuti a pioggia ed ha introdotto la cultura del risultato. Questo vuol dire che se le imprese non realizzeranno l’investimento, nel rispetto di tutti gli standard stabiliti, sin dai primi stadi di avanzamento, non beneficeranno di alcun aiuto. L’erogazione di queste risorse, a valere sui programmi europei PON ricerca e competitività e POIN Energie Rinnovabili - ha aggiunto Esposito - consentirà di dare un ulteriore impulso al sistema produttivo nella direzione del riposizionamento competitivo delle imprese su scala globale”.
 
02/09/2010 - Riparte il "Conto Energia"
Il nuovo Conto Energia 2011 diventa legge con la pubblicazione, il 24 agosto scorso, sulla Gazzetta Ufficiale del Decreto del Ministero dello Sviluppo Economico n. 6/2010 recante misure "per l`incentivazione della produzione di energia elettrica mediante conversione fotovoltaica da fonte solare". Tra le novità contenute nel Decreto, le tariffe incentivanti che scenderanno di circa il 15% a partire dal 2011, con riduzioni più contenute per i piccoli impianti "casalinghi" e più ampie secondo scadenze temporali predeterminate variabili a seconda della data di entrata in esercizio e delle dimensioni degli impianti: fino al 30 aprile 2011, dopo il 30 aprile 2011 e fino al 31 agosto 2011 e dopo il 31 agosto 2011 e fino al 31 dicembre 2011. Per gli impianti che entreranno in esercizio negli anni 2012 e 2013, il decreto stabilisce ulteriori diminuzioni delle tariffe incentivanti, pari al 6% annuo.

Semplificate poi le tipologie di impianto fotovoltaico previste: d`ora in avanti si distinguerà solo tra impianti installati su edifici e tutti gli altri impianti, superando la ripartizione tra impianti parzialmente e totalmente integrati e quelli, invece, non integrati. Le classi di potenza in cui verranno suddivisi gli impianti - necessarie per calcolare la riduzione delle tariffe incentivanti - saranno sei: da 1 a 3 kW, da 3 a 20 kW, da 20 a 200 kW, da 200 a 1000 kW, da 1000 a 5000 kW e oltre 5000 kW.

Potrà altresì beneficiare delle tariffe incentivanti previste per il 2010 anche chi metterà concretamente in esercizio il proprio impianto fotovoltaico - cedendo energia elettrica nella rete nazionale - entro giugno 2011. Unica condizione: i lavori di realizzazione dell`impianto dovranno essere effettivamente teminati, in conformità al progetto iniziale, entro il 31 dicembre 2010.
 
05/08/2010 - Approvata la Misura "Più Green"
Dalle ore 9.00 del 6 settembre 2010 sarà possibile presentare domanda a valere sulla misura “Più green” (misura II.8).

Lo ha deciso la Regione Piemonte con Determina Dirigenziale numero 498 del 30 luglio 2010, con la quale ha anche approvato il bando.

La misura, cofinanziata con i fondi del POR FESR (attività II.1.1 e II.1.3) si inserisce nell’asse “competitività” del Piano Straordinario per l’Occupazione, varato dalla Giunta Regionale a fine giugno.
 
04/08/2010 - Bando Nuove Imprese al via il 13/09/`10
Quattro milioni di euro alle Province piemontesi per sostenere le nuove attività imprenditoriali e inizio dal 13 settembre di misure per favorire l’autoimpiego e la creazione d’impresa sono i contenuti di due delibere approvate dalla Giunta regionale su iniziativa dell’assessore al Lavoro, Claudia Porchietto.

“Nel primo caso - annuncia l’assessore - si tratta di risorse legate al Fondo sociale europeo e destinate agli sportelli provinciali per accompagnare i cittadini nella creazione di nuove imprese. In un momento di crisi quale quello attuale è fondamentale favorire in tutti i modi chi ha voglia di spendersi in prima persona per produrre sviluppo e auto-occupazione. L’attività posta in essere dalle Province in sinergia con Finpiemonte e Regione è importantissima, perché da un lato aiuta i cittadini a slegarsi dai lacci e laccioli che rischiano di spegnere i sogni che stanno sempre dietro alla volontà di chi vuole fare impresa, dall’altro perché sarà funzionale a indirizzare i nuovi imprenditori verso le misure più coerenti del Piano straordinario per l’occupazione”.

“Il 13 settembre - anticipa Porchietto - sarà invece la prima data utile dalla quale le imprese e i titolari di partita Iva potranno presentare le domande per accedere alle iniziative a favore dell’autoimpiego e della creazione d’impresa. Per la prima volta abbiamo previsto uno strumento che finanzia anche i lavoratori autonomi”. E poiché in primavera era stato annunciato che già a fine giugno tali interventi sarebbero stati attivati, la Regione ha deciso di permettere l’accesso agli aiuti anche alle nuove imprese a cui scadono i 15 mesi dalla costituzione nel periodo che intercorre dalla data di approvazione del Piano al 13 settembre.
 
02/08/2010 - Crisi: boom di richieste a Fondo Imprese in difficoltà
Boom di richieste per il Fondo dedicato al salvataggio e alla ristrutturazione delle imprese in difficolta`, istituito dal Ministero dello Sviluppo Economico e gestito da Invitalia.

Secondo quanto rileva una nota, solo dallo scorso 5 luglio e fino al 23 luglio, prima data utile per la presentazione delle domande, sono infatti pervenute alla sede di Invitalia in pochi giorni ``16 richieste, ossia quasi una al giorno, di accesso al Fondo da parte di medie e grandi aziende di ogni parte d`Italia, dalla Lombardia alla Basilicata, dall`Emilia Romagna alla Puglia``. L`80% delle domande riguarda progetti di ristrutturazione.

I settori maggiormente interessati, spiega il Ministero, sono quelli metalmeccanico e dei materiali da costruzione.

Forte l`interesse riscontrato anche sulle pagine del sito www.invitalia.it, che contiene la descrizione completa del Fondo e consente di scaricare tutta la documentazione utile: in poco meno di un mese dalla messa on line, l`apposita sezione ha registrato circa 20 mila pagine viste e oltre 3 mila documenti scaricati.

"Oltre l`80% delle domande finora giunte riguarda progetti di ristrutturazione", ha detto Andrea Bianchi, Direttore Generale politica Industriale e competitività del Ministero dello Sviluppo Economico, secondo il quale "questo è un dato positivo perché, in una fase di profonde difficoltà economiche, pone in evidenza che gran parte delle richieste di accesso al Fondo provengono da imprese che, pur attraversando momenti di forte crisi produttiva, hanno elaborato progetti di ristrutturazione e rilancio produttivo finalizzati anche alla conservazione dei posti di lavoro, per la cui realizzazione il sostegno pubblico può giocare un ruolo decisivo".

Il Fondo per il salvataggio e la ristrutturazione delle imprese in difficoltà ha una dotazione di circa 70 milioni di euro e interviene esclusivamente sotto forma di garanzia statale su finanziamenti bancari contratti dall`impresa.

Invitalia, su incarico del Ministero dello Sviluppo Economico, gestisce la fase istruttoria delle domande da espletare nel rispetto dei termini previsti dalla delibera Cipe: 30 giorni per valutare le richieste di salvataggio, 60 giorni per quelle di ristrutturazione.
 
27/07/2010 - Fondo di Ingegneria Finanziaria
Ammissione all’intervento del Fondo

La richiesta di ammissione all’intervento del Fondo deve pervenire al Gestore (Unicredit Mediocredito Centrale Spa, mandataria della RTI Unicredit Mediocredito Centrale e Unicredit Banca di Roma) non oltre 3 mesi dalla data di delibera delle operazioni da parte dei Soggetti finanziatori e deve essere inoltrata attraverso il modulo di richiesta predisposto dal Gestore.
Il gestore assegna alle richieste arrivate un numero di posizione progressivo e lo comunica ai Soggetti finanziatori e ai Soggetti beneficiari finali entro 15 giorni dall’arrivo della richiesta.
Le richieste di ammissione sono deliberate entro il termine di due mesi dalla data di arrivo della richiesta o di completamento della stessa.
Il Gestore comunica in forma scritta ai Soggetti finanziatori e ai Soggetti beneficiari finali l’ammissione all’intervento del Fondo o l’inammissibilità della richiesta entro 10 giorni lavorativi dalla data della delibera.

Erogazione dei finanziamenti

Almeno il 25% dell’importo ammesso all’intervento del Fondo deve essere erogato ai Soggetti beneficiari finali entro 12 mesi dalla data della delibera del Gestore di ammissione alla Garanzia diretta.
Le operazioni di finanziamento saranno regolate ad un tasso di interesse liberamente concordato tra Soggetti finanziatori e Soggetti beneficiari finali.
I Soggetti finanziatori, entro 3 mesi dall’erogazione, dovranno far pervenire al Gestore dichiarazione attestante la data di valuta, l’importo erogato, il tasso di interesse praticato e la scadenza dell’ultima rata.

Decorrenza della garanzia

La Garanzia Diretta ha effetto dalla data della sua concessione da parte del Gestore o dalla data di valuta dell’erogazione del finanziamento se questo è erogato dopo la concessione della Garanzia Diretta, ovvero, nel caso di locazione finanziaria, dalla data di consegna del bene se questa è avvenuta dopo la concessione della Garanzia Diretta.

Attivazione della garanzia

In caso di inadempimento il soggetto finanziatore dovrà avviare le procedure di recupero del credito inviando al beneficiario inadempiente, e per conoscenza al Gestore, l’intimazione di pagamento, entro 12 mesi dalla data dell’inadempimento, mediante diffida o decreto ingiuntivo.
I richiedenti possono richiedere l’attivazione del Fondo trascorsi 60 giorni dalla data di invio dell’intimazione di pagamento senza che sia avvenuto il pagamento degli importi dovuti.
La richiesta di attivazione del Fondo deve essere inviata al Gestore entro 120 giorni dalla data di invio della intimazione. Il mancato rispetto del termine è causa di inefficacia della Garanzia del Fondo.
Entro 90 giorni dal ricevimento della documentazione allegata alla richiesta di attivazione del Fondo il Gestore liquida ai Soggetti richiedenti l’importo garantito nella misura massima deliberata dal Gestore in sede di ammissione dell’operazione all’intervento del Fondo.

Prenotazione della garanzia da parte dei beneficiari

La prenotazione della Garanzia del Fondo può essere richiesta direttamente dal Beneficiario finale utilizzando il modulo di richiesta messo a disposizione sul sito del Gestore, o su versione conforme presentano richiesta di prenotazione della Garanzia del Fondo. Il Gestore assegna alle richieste arrivate un numero di posizione progressivo e lo comunica ai Soggetti beneficiari finali. Le richieste di ammissione, complete dei dati previsti dal modulo di richiesta, sono deliberate dal Gestore entro il termine di 3 mesi dalla data di arrivo della richiesta o di completamento della stessa. Il Gestore comunica in forma scritta (posta o fax) ai Soggetti beneficiari finali l’ammissione all’intervento del Fondo, ovvero i motivi che hanno indotto a ritenere inammissibile la richiesta, entro 10 giorni lavorativi dalla data della delibera. A seguito della ricezione della prenotazione della Garanzia da parte del Gestore, il beneficiario finale potrà presentare al soggetto finanziatore (Banca o Intermediario) la domanda di finanziamento, il modulo di richiesta di ammissione al Fondo e copia della comunicazione di ammissione all’intervento del Fondo. La Garanzia prenotata a favore del beneficiario finale diviene efficace solo dopo aver presentato la richiesta di Garanzia al Gestore, sul modulo di richiesta di ammissione. Il soggetto finanziatore (Banca o Intermediario) deve presentare al Gestore il modulo di richiesta di ammissione e copia della comunicazione dell’esito delle richieste di ammissione entro 3 mesi dalla data della delibera del Gestore Il Gestore conferma via fax al soggetto finanziatore (Banca o Intermediario) l’efficacia della Garanzia del Fondo entro 10 giorni lavorativi dalla data di presentazione del modulo di richiesta di ammissione. La prenotazione della Garanzia del Fondo è deliberata dal Gestore subordinatamente alla esistenza di disponibilità impegnabili a carico del Fondo.
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20/07/2010 - Proroga della moratoria per le rate dei finanziamenti regionali
La Giunta della Regione Piemonte, con Delibera del 19 luglio 2010, n. 13-332, ha aderito alla proroga fino al 31 gennaio 2011 dell`Avviso comune per la sospensione dei pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario.

L’accordo, che è stato sottoscritto il 3 agosto 2009 dal Ministero dell`Economia, dall`ABI e dalle associazioni imprenditoriali, permette alle imprese di usufruire della moratoria anche sui debiti derivanti da finanziamenti regionali.

Le richieste di sospensione del pagamento delle rate potranno essere inviate a Finpiemonte S.p.A. dalla banca che partecipa al co-finanziamento.
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02/07/2010 - Prorogata di 7 Mesi la Sospensione dei Pagamenti
Le piccole e medie imprese hanno ancora 7 mesi per presentare le domande per la sospensione dei pagamenti prevista dall’“Avviso Comune”. Per le aziende che non hanno fatto ancora richiesta la data ultima è stata infatti spostata al 31 gennaio 2011, mentre quella iniziale era stata stabilita per il 30 giugno 2010.

L’Avviso, siglato da Ministero dell’Economia e delle Finanza, ABI e associazioni imprenditoriali, si applica alle operazioni in essere al 3 agosto 2009 e prevede la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale delle rate dei finanziamenti bancari a medio-lungo termine; la sospensione per 12 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing immobiliare; la sospensione per 6 mesi del pagamento della quota capitale dei canoni di operazioni di leasing mobiliare; per le operazioni di anticipazione su crediti certi ed esigibili, l’allungamento a 270 giorni delle scadenze del credito a breve termine per sostenere le esigenze di cassa. L’accordo viene applicato solo alle aziende “in bonis” alla data del 30 settembre 2008 e che al momento della presentazione della domanda non abbiano posizioni classificate come “ristrutturate” o “in sofferenza” ovvero procedure esecutive in corso.

Dalla proroga dell’Avviso Comune deriva anche lo slittamento, alla stessa data, dei termini dell’Addendum, siglato il 23 dicembre 2009 sempre da ABI, Ministero dell’Economia e Associazioni imprenditoriali, che ne estende i benefici ai finanziamenti bancari ed ai contratti di leasing riguardanti le domande di contributo agevolate. In base all’Addendum, le banche e gli intermediari finanziari aderenti all’Avviso Comune devono effettuare una preventiva verifica l’adesione alla moratoria da parte dell’Amministrazione titolare dell’intervento in questione. Per quanto riguarda le amministrazioni regionali al momento hanno dato il loro via libera Sicilia, Puglia, Veneto, Valle D’Aosta, Sardegna, Abruzzo, Piemonte, Emilia Romagna, Toscana, Umbria, Lombardia e Marche (per un elenco aggiornato di tutte le amministrazioni che hanno aderito si può consultare l’apposita pagina sul sito web dell’ABI).

“Il varo della proroga – ha sottolineato Corrado Faissola, Presidente dell’ABI,– evidenzia l’efficacia dello strumento, che ha permesso di far fronte da un momento particolarmente difficile”. E infatti dagli ultimi dati emerge come da aprile 2010 le piccole e medie imprese hanno potuto contare su 10 miliardi in più di liquidità. Si tratta di oltre 500 milioni in più rispetto a marzo 2010, quando il dato si era attestato a circa 9,5 miliardi.

Questo quadro emerge dall’ultimo aggiornamento del monitoraggio che fotografa l’utilizzo dell’”Avviso comune”. Al 30 aprile 2010 sono state 184 mila le domande delle imprese, per un controvalore complessivo di finanziamenti in essere di 55 miliardi di euro. Si tratta di circa 13 mila domande in più rispetto alla precedente rilevazione che risaliva a marzo 2010, cui corrisponde una crescita di circa 3 miliardi di controvalore.

Le banche hanno analizzato 176 mila domande (53 miliardi di euro) accogliendone il 77% (142 mila pari a 43 miliardi). Sotto esame sono ancora 23 mila richieste (7 miliardi), mentre solo il 2,5% non è stato accolto (4.600 per 1 miliardo di valore).

Da un punto di vista settoriale industria, commercio/alberghi e altri servizi emergono tra i maggiori utilizzatori dell’“Avviso”, mentre la distribuzione geografica evidenzia una forte prevalenza del Nord Italia con il 54,1% delle domande.

Gli importatati risultati che sono stati resi noti dall’ABI sono stati possibili grazie ad’un’estesa partecipazione del sistema creditizio all’Avviso Comune: al 25 maggio, le banche e intermediari finanziari che hanno aderito sono 584, con una dote di 33.555 sportelli, pari al 98,3% del totale degli sportelli presenti in Italia.
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23/06/2010 - Voucher Fiere 2010
La Camera di commercio di Torino promuove un Bando per sostenere la partecipazione alle fiere di rilevanza internazionale in programma in Italia dal 1° settembre al 31 dicembre 2010, assegnando alle imprese della Provincia di Torino un contributo “straordinario”, sotto forma di voucher assegnati direttamente all’impresa a titolo di abbattimento dei costi sostenuti per la partecipazione ad alcune fiere preselezionate, tra le quali SMAU, Salone del Gusto ed Ecomondo.

Le risorse finanziarie disponibili nel bando ammontano a complessivi euro 300.000,00.

Possono accedere alle agevolazioni le imprese:

• con sede legale o un’unità locale nella provincia di Torino
• iscritte al registro delle imprese della Camera di commercio di Torino
• che rispondono alla definizione di piccola impresa
• in possesso del requisito di indipendenza

Sono escluse le imprese che operano nel settore della formazione.

Il valore del voucher per la partecipazione alla manifestazione fieristica è così determinato:

• euro 2.500,00 al lordo della ritenuta del 4% (corrispondente € 2.400,00 netti) a fronte di una spesa minima effettiva da parte dell’impresa di euro 5.000,00 al netto IVA
• nel caso in cui vengano sostenute spese documentate inferiori a di euro 5.000,00 al netto IVA, il contributo corrisposto sarà comunque pari al 50% di tali spese.

Le sole spese ammissibili sono così definite:

• diritto di plateatico (compresi eventuali costi di iscrizione, diritti fissi per marchi rappresentati, ecc.)
• allestimento stand (fino ad un valore massimo del 50% del voucher assegnabile)
• spedizione di materiali e inserimento a catalogo

Per la manifestazioni fieristiche previste dal bando sono assegnati complessivamente un massimo di 120 voucher.
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16/06/2010 - Regione Piemonte: al via il Piano Straordinario per l`Occupazione
Più occupazione. Più competitività. Più credito. Meno burocrazia.

Sono questi i quattro pilastri sui quali si regge il Piano Straordinario della Regione Piemonte in favore dell’occupazione.

Il Piano, redatto con caratteri di emergenzialità a poche settimane dall’insediamento della nuova Giunta e coordinato dall’Assessorato allo Sviluppo Economico, ha l’obiettivo di porre in essere una serie di azioni per contenere gli effetti della crisi che ha investito la nostra Regione, insieme a tutte le più importanti economie dei Paesi industrializzati.

La considerazione che gli effetti della recessione già pesano molto sulle famiglie e le imprese piemontesi ed il convincimento che tali effetti possano accentuarsi ulteriormente, hanno indotto l’Amministrazione a concentrare nel Piano Misure dotate di caratteristiche comuni: la rapidità con la quale possono essere attivate e la loro capacità di produrre effetti già nel breve periodo.

Un piano i cui contenuti sono anticipatori del “piano triennale per la competitività”, le cui linee guida verranno presentate nel più breve tempo possibile, così da avviare un tempestivo confronto con le parti sociali ritenute attori fondamentali, in grado di contribuire efficacemente all’ottenimento dei risultati attesi.

I Fondi a Disposizione

Oltre 390 milioni di euro: questo il valore complessivo dello
stanziamento per dar corpo alle misure straordinarie; risorse individuate per la gran parte nei fondi europei, nei fondi a disposizione delle direzioni e in fondi residui relativi ad alcune misure attivate in passato e scarsamente utilizzate. A questo proposito va evidenziato che proprio per consentire alle imprese una maggiore possibilità di utilizzo delle misure adottate, verrà realizzata una speciale Task Force antiburocrazia, con l’obiettivo di agevolare
il più possibile le aziende nell’ottenimento dei finanziamenti necessari.

Per l’Asse I, relativo alle “Politiche Attive del Lavoro”, lo stanziamento previsto è di € 189.600.000,00.

L’Asse II, che riguarda il rilancio della “Competitività piemontese”, ha a disposizione € 178.550.000,00.

Per l’Asse III, che prevede misure sul tema della semplificazione e della sburocratizzazione, i fondi destinati sono € 1.100.000,00.

L’Asse IV, infine, è relativo a migliorare l’accesso al credito delle imprese ed è dotato di risorse pari a € 21.000.000,00.
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10/06/2010 - Bando LIFE+ Ambiente (scadenza 01.09.2010)
Dal 4 maggio scorso, fino al 1 settembre 2010, è aperto l’invito a presentare proposte nell’ambito del programma comunitario LIFE+, mirato a sostenere misure e progetti aventi valore aggiunto europeo per l`attuazione, l`aggiornamento e lo sviluppo della politica e della normativa comunitaria in materia di ambiente.

L’invito 2010 ha tre priorità tematiche:

1. LIFE+ Natura e biodiversità

Progetti riguardanti le migliori pratiche e/o di dimostrazione che contribuiscano all`attuazione degli obiettivi delle direttive "Uccelli" e "Habitat" (direttive del Consiglio 79/409/CEE e 92/43/CEE).
Progetti di dimostrazione e/o innovativi che contribuiscano all`attuazione degli obiettivi della comunicazione della Commissione COM(2006) 216 definitivo: "Arrestare la perdita di biodiversità entro il 2010 - e oltre".

2. LIFE+ Politica e governance ambientali

Progetti di dimostrazione e/o innovativi attinenti a una qualsiasi delle "aree di azione prioritarie" enunciate nel documento "LIFE+ Politica e governance ambientali – Linee guida per i candidati 2010".
Progetti che contribuiscano al monitoraggio dello status ambientale delle foreste nel territorio dell`Unione europea.

3. LIFE+ Informazione e comunicazione

Campagne di comunicazione e sensibilizzazione relative all`attuazione, all`aggiornamento e allo sviluppo della politica e della normativa ambientali europee, come stabilite nel documento "LIFE+ Informazione e comunicazione – Linee guida per i candidati 2010".
Campagne di sensibilizzazione per la prevenzione degli incendi boschivi e la formazione degli agenti incaricati.

Possono partecipare alle proposte organismi, soggetti e istituzioni pubblici e/o privati.
In particolare: enti pubblici, organizzazioni commerciali private e organizzazioni private senza fini di lucro (comprese le ONG) registrati nell`Unione Europea.
Le proposte possono essere presentate da un solo candidato o da un consorzio di più candidati. Essi posso essere di uno o di più Paesi (proposte transnazionali), ma le proposte presentate nell`ambito del Bando 2010 possono svolgersi unicamente nel territorio degli Stati membri dell`Unione Europea.

Il budget complessivo per questo invito è di 243.243.603,00 Euro.

L`importo indicativo del budget italiano per il 2010 è di 21.429.948,00 Euro.

La percentuale massima del cofinanziamento comunitario per i progetti LIFE+ è pari al 50% dei costi totali ammissibili.
Tuttavia, eccezionalmente, la percentuale di cofinanziamento concessa può raggiungere il 75% dei costi ammissibili per proposte LIFE+ Natura incentrate su azioni concrete di conservazione per habitat o specie prioritari ai sensi delle direttive "Uccelli" e "Habitat".

Le proposte dovranno pervenire entro le ore 17.00 del 1 settembre 2010 al Punto di Contatto Nazionale (Ministero dell’Ambiente e della Tutela del Territorio e del Mare - Direzione per lo Sviluppo Sostenibile, il Clima e l’Energia).
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03/06/2010 - Bando 17/2009 i2i Audiovisual (scadenza 07/07/2010)
Il Bando "i2i Audiovisual" si propone di facilitare l’accesso delle società di produzione cinematografica e audiovisiva ai finanziamenti messi a loro disposizione dagli istituti bancari e finanziari, sostenendo parte dei costi delle garanzie richieste da tali istituti bancari e finanziari e/o parte dei costi (interessi passivi) del finanziamento bancario.

Progetti eleggibili:
- fiction, animazione e documentario di creazione.

I costi eleggibili includono:
• Modulo 1: Sostegno alla voce “Assicurazioni”
• Modulo 2: Sostegno alla voce “Garanzia di buon fine” (Completion guarantee)
• Modulo 3: Sostegno alla voce “Oneri finanziari” (Financial costs)

Il budget annuale complessivo disponibile è di 3.000.000 di euro.

L’importo del contributo finanziario concesso per ciascuna azione non può superare il 50% (60% per i Paesi a debole capacità audiovisiva) del totale dei costi eleggibili.

Il candidato può richiedere il sostegno per un massimo di due progetti. L’ammontare massimo del contributo finanziario concesso è di 50.000 euro per progetto e 100.000 euro per società.

Il produttore può richiedere un sostegno cumulato per uno stesso progetto nell’ambito del Modulo1, del Modulo 2 e del Modulo 3. Qualora sia possibile ottenere il massimo di 50.000 Euro nell’ambito di un solo modulo, il cumulo dei moduli non sarà possibile.
 
01/06/2010 - Nuovo Fondo per l`Internazionalizzazione delle Imprese
“Le imprese che esportano hanno finalmente un nuovo strumento a loro disposizione, il Fondo per l’Internazionalizzazione, di circa 300 milioni di euro, che prevede per le aziende che ne faranno richiesta tassi scontati (dal 40% al 15%), aumento delle quote erogabili (dal 10% al 30%), scoperto di garanzia fino al 50% del finanziamento agevolato. In questa fase difficile della congiunta economica è un sostegno concreto a chi scommette sull’internazionalizzazione come arma vincente per agganciare la ripresa”.

È quanto afferma Adolfo Urso Vice Ministro allo Sviluppo Economico con delega al Commercio Estero che informa come il Comitato Agevolazioni ha dato il via libera definitivo alla riforma degli strumenti di agevolazione finanziaria all’internazionalizzazione a valere sul Fondo 394/81, innovandoli per venire incontro alle esigenze delle imprese che operano sui mercati esteri creando il nuovo strumento della patrimonializzazione pensato per favorire l’export delle PMI.

In particolare si è introdotta la riduzione del tasso agevolato applicabile: che passa dal 40% al 15% del tasso di riferimento, l’aumento della quota erogabile a titolo di anticipo (dal 10% al 30%), l’ammissibilità delle spese sostenute dall’impresa sin dalla data di presentazione della domanda (e non più dall’accoglimento della stessa) e, in tema di garanzie, la possibilità di concedere condizioni più favorevoli per le PMI sulla base della loro affidabilità e capacità di rimborso.

Per le PMI “meritevoli” è previsto uno scoperto di garanzia sino al 50% del finanziamento agevolato concesso. Con il nuovo strumento finanziario si è rafforzato anche il patrimonio delle PMI esportatrici per renderle più competitive sui mercati esteri.
L’intervento consiste in un finanziamento agevolato concesso a fronte dell’impegno dell’impresa beneficiaria di migliorare/salvaguardare nel tempo la propria solidità patrimoniale e di continuare le azioni di sviluppo della propria presenza all’estero.

Lo strumento è finalizzato, grazie all’intervento della SIMEST, a migliorare la solidità patrimoniale e le dimensioni delle PMI, che, poi, sono i maggiori ostacoli all’internazionalizzazione delle nostre imprese.
Download File 21+28.pdf
29/03/2010 - Regione Piemonte: modificati i Bandi per Commercio ed Artigianato
La Regione Piemonte, con D.G.R. n. 63-13339 del 15 febbraio 2009, ha approvato il Programma degli Interventi della L.R. 1/2009, a favore degli artigiani, che dal 25 marzo u.s. sostituisce la L.R. 21/1997.

La principale novità della misura consiste nella modalità di presentazione della domanda: l’impresa dovrà inviare l`istanza a Finpiemonte solo dopo avere ottenuto le delibere positive di Banca e Confidi.

Dal 6 aprile p.v. anche la L.R. 28/99, a favore del commercio, avrà nuove modalità di presentazione.

La Regione Piemonte, con D.G.R. n. 59-13243 del 8/2/2010, ha approvato il nuovo Programma degli Interventi, che introduce l`obbligo di presentazione on-line, anche in questo caso solo dopo avere ottenuto le delibere positive di Banca e Consorzio di Garanzia.

Ci pare importante sottolineare che, per entrambe le leggi, la quota di fondi bancari non avrà più spread fisso (un tempo pari all`1,25%), ma come previsto dalla nuova convenzione non potrà essere superiore a 2,50 punti, in funzione delle valutazioni di merito creditizio (a discrezione dell`Istituto di Credito).
L`impresa beneficiaria potrà optare per il tasso variabile (Euribor 3 mesi) oppure per il tasso fisso (Eurirs).
Download File Misure Pacchetto Fiducia 2010.pdf
18/02/2010 - Regione Lombardia vara il "Pacchetto Fiducia"
Regione Lombardia mette in campo una serie di nuovi significativi interventi per continuare a sostenere il sistema delle imprese lombarde, accompagnandolo sulla via di una ripresa economica che alcuni primi segnali fanno presagire. Lo chiama "pacchetto fiducia", e non a caso, il presidente Roberto Formigoni, ad indicare l`inizio di una fase nuova, dopo il "pacchetto anticrisi" del 2008-2009. Si tratta nel complesso di oltre 200 milioni di nuove risorse per il 2010, che vanno ad aggiungersi agli 1,4 miliardi stanziati nel 2009 sulle 13 misure del pacchetto anticrisi e per la competitività. Inoltre, sempre per il 2010, Regione Lombardia fa da banca per le aziende agricole, anticipando, a luglio, 300 milioni di fondi Pac (Politica agricola comune).

Formigoni il 9 febbraio ha presentato l`insieme di queste misure affiancato dagli assessori delle materie economiche (Luca Daniel Ferrazzi, Agricoltura; Romano La Russa, Industria; Franco Nicoli Cristiani, Commercio; Domenico Zambetti, Artigianato; Massimo Buscemi, Reti e Servizi di Pubblica Utilità; Davide Boni, Territorio e Urbanistica). E lo ha fatto insieme anche agli esponenti di vertice del mondo camerale, associativo di categoria e sindacale lombardo (Franco Bettoni, Unioncamere; Carlo Sangalli, Unione del Commercio; Barcella, Confindustria; Merletti, Confartigianato; Bettini, Casartigiani; Ottolini, Confcooperative; Bernareggi, Legacoop; Petteni, Cisl; Colombo, Ance; Zola, Cdo). Tutte realtà con le quali le misure sono state confrontate e discusse e che hanno espresso il loro apprezzamento.

"Molto abbiamo fatto fino ad oggi per fronteggiare la crisi, ma - ha spiegato Formigoni - in questa fase, oltre a voler garantire una continuità alla nostra azione di sostegno, abbiamo voluto mettere in campo misure nuove, sempre più adeguate, efficaci e rispondenti ai bisogni reali della nostre imprese, per poterle accompagnare sulla via della ripresa che piano piano inizia a manifestarsi".
"Si tratta di interventi - ha proseguito il presidente lombardo - che mirano a sostenere soprattutto chi scommette con fiducia e positività sul futuro e decide di investire per far crescere la propria azienda e migliorare la competitività sul mercato".

Il "pacchetto fiducia" si caratterizza, in una logica di crescita complessiva di tutto il sistema, per una forte attenzione alle componenti dell`innovazione, dell`efficienza energetica e della sostenibilità ambientale.

In particolare i provvedimenti riguardano:

- innovazione ed efficienza energetica (145 milioni)
- sviluppo del settore costruzioni (2 milioni)
- settore agricolo (22 milioni oltre ai 300 milioni di anticipo dei fondi Pac)
- processi di brevettazione (3 milioni)
- ricerca su macchinari e trasporti ecologici (1 milioni)
- sostegno a start-up imprese (20 milioni)
- commercio (9 milioni)

A queste misure vanno aggiunte:

- internazionalizzazione (accordo con Ministero dello Sviluppo Economico)
- settore aerospaziale (promozione del distretto).
Download File disposizioni_operative.pdf
11/02/2010 - Fondo di Garanzia per le PMI più flessibile
Il Fondo di Garanzia per le PMI ha adottato criteri più flessibili per valutare le imprese al fine di adeguare il suo funzionamento all’attuale congiuntura economica agevolando il ricorso alla garanzia pubblica per una più ampia platea di piccole e medie imprese.

Come previsto dalla circolare MCC n. 566 del 4 dicembre 2009, i nuovi criteri sono entrati in vigore l’11 gennaio 2010. Parametri di valutazione più elastici sono previsti per le operazioni a breve termine (elevato l’importo ammissibile fino al 25% del fatturato attestato nell’ultimo bilancio), per le operazioni di importo ridotto fino a 25 mila euro effettuate da start up (acquisizione del solo conto economico previsionale dell’impresa beneficiaria, fermo restando l’obbligo di presentare il business plan), per la procedura semplificata (elevato l’importo ammissibile fino al 30% del fatturato dell’impresa, ovvero al 20% nel caso dei finanziamenti fino a 36 mesi) e per il microcredito (elevato a 100.000 euro l’importo massimo ammissibile ed estesa la procedura anche alle imprese che presentano una perdita in uno degli ultimi due bilanci approvati).

Novità significative sono previste per i modelli di valutazione (scoring) al fine di allargare l’ammissibilità alla garanzia pubblica. In particolare, sia per il modello di valutazione delle imprese in contabilità ordinaria operanti nel settore manifatturiero, edilizia ed alberghi (società alberghiere proprietarie dell’immobile) sia per quello delle imprese in contabilità ordinaria operanti nel settore commercio, servizi ed alberghi (società alberghiere locatarie dell’immobile), sono stati modificati valori di riferimento di due dei quattro indicatori e la sostituzione di un indicatore ritenuto non più adeguato.

Per maggiori dettagli si può consultare la voce “I nuovi criteri di valutazione” nella Circolari in allegato.
Download File servizi_1.pdf
23/12/2009 - Moratoria su Finanziamenti della Regione Piemonte
La Giunta regionale, con Delibera del 7 Dicembre 2009 - n. 61-12773, ha approvato l’adesione all’"Avviso comune per la sospensione dei pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario" del 3 agosto 2009, firmato dal Ministero dell`Economia, dall`ABI e dalle associazioni imprenditoriali, per permettere alle imprese di usufruire della moratoria anche sui debiti derivanti da finanziamenti regionali.

Le richieste di sospensione del pagamento delle rate potranno essere inviate a Finpiemonte dalla banca che partecipa al co-finanziamento a partire dal 18 gennaio 2010 e riguarderanno rate scadute fino ai 180 giorni precedenti la data di trasmissione della richiesta a Finpiemonte da parte della banca.

Le agevolazioni gestite da Finpiemonte che beneficiano della moratoria sono:

Agevolazioni regionali

1. L.R. 1/2009 (ex 21/1997) – Artigianato
2. L.R. 28/1999 – Commercio
3. LL.RR. 28/1999 e 1/2009 – Sezione emergenze
4. L.R. 34/2004 – Misura Ri.3
5. L.R. 56/1986 – Innovazione e qualità
6. L.R. 28/1993 e s.m.i. – Neoimprenditoria

DOCUP 2000-2006

1. Misura 4.2a – Creazione di impresa
2. Misura 2.1b – Investimenti alle imprese

P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013

1. Asse I - Innovazione e transizione produttiva -
- Attività I.1.3 – “Innovazione e PMI” e I.2.2 “Adozione di tecnologie ambientali”
- Misura I.1.1 – “Piattaforme innovative” nel settore dell’Aerospazio e delle Biotecnologie per le scienze della vita
2. Asse II - Sostenibilità ed efficienza energetica:
- Misura 1 – “Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici ed all’uso di fonti di energia rinnovabile negli insediamenti produttivi”
- Misura 2 – “Insediamenti di nuovi impianti e nuove linee di produzione di sistemi e componenti dedicati allo sfruttamento di energie rinnovabili e vettori energetici, all’efficienza energetica, nonché all’innovazione di prodotto nell’ambito delle tecnologie in campo energetico”
- Misura 3 “ – Incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonte solare su discariche esaurite ed in fase di gestione postoperativa”.
Download File n_27_01.pdf
16/12/2009 - Nuove Disposizioni di Natura Finanziaria per la Regione Piemonte
Nella seduta del 30 novembre il Consiglio Regionale ha approvato
il DDL n. 632 “Assestamento del Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e disposizioni di natura finanziaria” con il quale è stato abbassato da 250mila a 50mila €uro il livello minimo di investimento finanziabile a valere sul "POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Finanziamenti per Innovazione, Ambiente e Sicurezza sul Lavoro".

Una seconda iniziativa approvata è quella per la concessione della moratoria di un anno per la restituzione dei contributi concessi con le leggi.

La terza è un finanziamento a tasso zero finalizzato alla crescita
dimensionale e alla patrimonializzazione delle piccole imprese, a cui la Regione Piemonte partecipa con una quota.

La quarta consiste nella emissione di voucher per la partecipazione a fiere internazionali.
 
05/11/2009 - Cinque milioni di €uro per le BIOTECNOLOGIE
Cinque milioni di euro per promuovere progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie, sono stati messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito dell’ iniziativa EUROTRANS-BIO.

L’apposito decreto non è stato ancora formalizzato, ma la notizia del Bando è stata anticipata sul sito di RIDITT (la Rete Italiana per la Diffusione dell’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle Imprese promossa dal MiSE).

Il Bando richiede la partecipazione di almeno due imprese di nazionalità diversa e si rivolge alle piccole e medie imprese e sostiene progetti di ricerca applicata e sviluppo sperimentale realizzati in collaborazione con altre imprese (anche di grandi dimensioni) e organismi di ricerca.

Per partecipare le imprese devono presentare, entro il 1° febbraio 2010, una proposta progettuale secondo le modalità riportate nelle Linee Guida transnazionali e nel Capitolato Tecnico nazionale.

La documentazione a carattere nazionale sarà disponibile - sia sul portale RIDITT (www.riditt.it) sia sul sito del Ministero (www.sviluppoeconomico.gov.it) dopo la formalizzazione del decreto di lancio del bando da parte del Ministero.

Le imprese italiane possono presentare progetti in collaborazione con aziende in Austria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Ungheria, e nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio) e della Catalogna, di Madrid e dei Paesi Baschi (Spagna).

Le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 30 milioni di euro (compresi i 5 milioni di euro messi a disposizione degli operatori italiani dal Ministero dello Sviluppo Economico).
Download File circ44del27ottobre2009.pdf
27/10/2009 - "Tremonti ter": Detassazione degli Investimenti in Macchinari
L’articolo 5 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, rubricato “Detassazione degli investimenti in macchinari”, consente di escludere dall’imposizione sul reddito d’impresa un importo pari al 50% del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 – data di entrata in vigore del decreto – e fino al 30 giugno 2010.

La nuova agevolazione (c.d. Tremonti-ter) consiste in una detassazione dal reddito di impresa e, sotto questo profilo, opera in modo analogo alle agevolazioni previste dall’articolo 4 della legge n. 383 del 18 ottobre 2001 (c.d. Tremonti-bis) e dall’articolo 3 del decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1994, n. 489 (c.d. Tremonti).

La Tremonti-ter si applica a tutti i soggetti residenti nel territorio dello Stato, in relazione alle attività produttive di redditi d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza degli stessi.
 
30/09/2009 - POR ICT Regione Piemonte: pubblicate tutte le graduatorie
È stata finalmente pubblicata la Graduatoria Provvisoria dei progetti approvati ed ammessi a finanziamento in relazione al Bando Regionale ICT, Attività I.3.2 Adozione TIC (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.2.pdf).

Ammontano a 664 le domande totali presentate.
151 domande su 664 (il 22,74%) risultano finanziabili, avendo ottenuto almeno 56 punti.
599, le domande approvate (di cui solo il 25,20% finanziabili).
65, le domande non ricevibili.

La pubblicazione odierna completa il quadro del Bando chiusosi nel febbraio 2009 ai sensi del POR-FESR 2007-2013, per il quale il 15 giugno 2009 erano già state pubblicate le seguenti graduatorie:

- Misura I.3.1a, Innovazione (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.1a.pdf);

- Misura I.3.1b, Sviluppo Sperimentale (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.1b.pdf).
Download File Circolare Bando Start-Up.pdf
08/09/2009 - Ministero dello Sviluppo Economico: Bando Start-Up
Biotecnologie, ICT legata ad Internet, materiali innovativi, sistemi robotici domotica, sistemi meccatronici, tecnologie, processi e sistemi per l’utilizzo ecosostenibile di energia, combustibili e prodotti finiti o semilavorati, basati sullo sfruttamento di fonti rinnovabili: in questi settori le imprese start up (costituite da non più di cinque anni) potranno effettuare programmi di sviluppo sperimentale, comprensivi di eventuali attività non preponderanti di ricerca industriale, finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo beneficiando dei finanziamenti previsti dal Fondo Speciale Rotativo per l’Innovazione Tecnologica (FIT) e dal PON Ricerca e Competitività 2007-2013.

Potranno essere agevolati costi relativi al personale adibito alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, agli strumenti e alle attrezzature di nuovo acquisto, ai servizi di consulenza e ad altri servizi utilizzati per l`attività del programma, alle spese generali e ai materiali, sempre imputabili allo specifico progetto.

Oltre ad un finanziamento agevolato, e` concesso un contributo a fondo perduto.

Per maggiori informazioni Vi suggeriamo di consultare il documento in allegato.
 
07/01/2009 - Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, ma solo per due anni
Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, invece dei 200 mila in tre anni fin qui previsti, ma solo fino al 31 dicembre 2010.

E’ una delle misure temporanee a disposizione degli Stati membri per affrontare le eccezionali difficoltà delle imprese ad ottenere finanziamenti in considerazione della stretta creditizia che grava sull’economia reale. La Commissione Europea ha adottato il 17 dicembre 2008 un quadro provvisorio di regole relative agli aiuti di stato per combattere la crisi nell’ambito del Piano Europeo per la Ripresa Economica.

Tre sono i principali obiettivi: assicurare alle imprese prestiti bancari sufficienti, permettere a quelle con problemi di liquidità dovuti alla crisi di beneficiare di un aiuto temporaneo attraverso sussidi di limitata entità e incoraggiarle a investire in un futuro sostenibile, in particolare attraverso lo sviluppo di prodotti ecologici.

Oltre ad utilizzare il de minimis maggiorato, cosa possono fare in concreto gli Stati Membri per raggiungere questi obiettivi? Tra le varie possibilità offerte dalle nuove misure, essi potranno: offrire garanzie statali con un premio ridotto; fornire prestiti agevolati per accelerare il raggiungimento degli standard di protezione ambientale o per andare oltre tali standard; entrare nel capitale di rischio delle PMI impegnando una somma massima di 2,5 milioni di euro (invece degli attuali 1,5 milioni) laddove almeno il 30% dell’investimento (invece dell’attuale 50%) venga da investitori privati.

Tutti questi provvedimenti, dovendo fare fronte ad una situazione eccezionale, potranno avere una durata limitata, fino alla fine del 2010. Le misure dovranno essere notificate alla Commissione che, come ha già dato prova negli ultimi tempi, prenderà le sue decisioni in tempi molto rapidi. Una volta approvati gli aiuti offerti alle singole imprese non dovranno essere notificati.
 
03/11/2008 - Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche Piemontesi
L`assessorato al Turismo della Regione Piemonte ha avviato la procedura per la creazione di un FONDO DI ROTAZIONE destinato alle piccole IMPRESE TURISTICHE che potrà contare su otto milioni di euro della L.R. 18/99 e avrà l`obiettivo di ampliare e migliorare la qualità del patrimonio ricettivo esistente (strutture alberghiere, case appartamento vacanze, campeggi) e di recuperare quello inutilizzato.

Tra gli ambiti prioritari, la realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere in dimore storiche.

"In un momento particolarmente difficile per l`economia - dichiara Giuliana Manica, Assessore Regionale al Turismo - abbiamo ritenuto importante fornire un aiuto alle nostre imprese e in particolare a quelle più piccole, che difficilmente, in questo contesto, possono affrontare investimenti ingenti per migliorare la propria attività. Il fondo di rotazione garantirà, così, il percorso intrapreso per rendere sempre più di qualità la nostra offerta ricettiva, con particolare priorità al grande patrimonio delle dimore storiche, al centro di uno specifico progetto di rilancio turistico, come location ideale per eventi ludici, matrimoni e convention".

Le iniziative che potranno usufruire del fondo dovranno avere un importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore al milione. Il finanziamento coprirà fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e verrà erogato in anticipo, compatibilmente con le risorse disponibili. La restituzione avverrà con un piano di ammortamento a cinque o otto anni, per gli interventi di ambito prioritario con il 70% a tasso zero e il 30% a tasso convenzionato (fondi bancari), mentre per gli ambiti non prioritari con il 40% a tasso zero e il 60% a tasso convenzionato.
Download File Elenco dei Progetti Ammissibili - Allegato A.pdf
25/07/2008 - e-Commerce (L. 388): bonus fiscale pari al 35%
Con Decreto n. 11552 del 15 luglio 2008 il Direttore Generale della Direzione generale per il sostegno alle attività imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato in via definitiva l’elenco dei progetti ammissibili alle agevolazioni “e-Commerce” (Allegato A), di cui all’art. 103, comma 5, della legge 23/12/2000, n. 388, presentati il 14/07/2006 dalle imprese non consorziate né associate sotto forma di associazione temporanea di imprese.

Considerato che le risorse complessivamente disponibili consentono la copertura integrale delle agevolazioni concedibili, le stesse sono state determinate nella misura del 35% dei costi ritenuti ammissibili ai benefici di legge, così come previsto al punto 5.1, lettera c) della circolare ministeriale n. 946056 del 10.03.2006.

Con l’occasione si ricorda che il termine di realizzazione degli investimenti di cui al punto 4.1 della precitata Circolare ministeriale, prorogato con il Decreto n. 885 del 23 gennaio 2008 di 6 mesi e decorrente dal 1° dicembre 2006 , scadrà il 1° agosto 2008 e che le domande di fruizione delle risorse, così come stabilito al punto 4.5 della medesima circolare, dovranno essere presentate entro e non oltre i due mesi successivi alla data termine del progetto.
Download File Regolamento.pdf
20/04/2008 - Credito di Imposta, L. 296 R&S: pubblicato il Regolamento
Il Regolamento ministeriale relativo al credito di imposta per la Ricerca & Sviluppo di cui alla Legge 296 è stato pubblicato dopo la registrazione ad opera della Corte dei Conti avvenuta il giorno 14 aprile 2008.

Il testo ufficiale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale.

Ne riportiamo uno stralcio:

Oggetto
1. Con il presente decreto sono individuati gli obblighi di comunicazione a carico delle imprese per quanto attiene alle attività di ricerca e di sviluppo agevolabili e alle modalità di verifica e accertamento della effettività delle spese e dei costi sostenuti e della loro coerenza con la disciplina comunitaria.

Attività ammissibili
1. Coerentemente con quanto previsto dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, sono ammissibili al credito d`imposta di cui ai commi 280 e seguenti dell`articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
a) lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l`elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L`eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Non sono ammissibili le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.

Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare del credito d`imposta le imprese operanti in tutti i settori di attività, escluse le imprese in difficoltà di cui alla definizione degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/2).

Costi ammissibili
1. Ai fini della determinazione del credito d`imposta, sono ammissibili, nel limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun periodo d`imposta, i costi, nella misura congrua e pertinente, riguardanti:
a) il personale, limitatamente a ricercatori e tecnici, purché impiegati nell`attività di ricerca e sviluppo;
b) gli strumenti e le attrezzature di laboratorio, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
c) i fabbricati ed i terreni esclusivamente per la realizzazione di centri di ricerca, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
d) la ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti ovvero ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell`ambito di un`operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
e) i servizi di consulenza, utilizzati esclusivamente ai fini dell`attività di ricerca e sviluppo;
f) le spese generali;
g) i costi sostenuti per l`acquisto di materiali, forniture e prodotti analoghi, utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo.

Procedure di comunicazione
1. L`impresa beneficiaria indica, a pena di decadenza, in un`apposita sezione della dichiarazione dei redditi il prospetto relativo ai costi sulla base dei quali è stato determinato l`importo del credito d`imposta

Vi ricordiamo che l`entità delle agevolazioni decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009; è attribuito alle imprese un credito d’imposta nella misura del 10% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, elevato al 15% qualora i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca. I costi non possono superare l’importo di 15 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta.
 
07/12/2007 - ATECO 2007. Classificazione delle attività economiche
L`ISTAT ha pubblicato la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007, che entrerà in vigore a partire dal 1° Gennaio 2008, con un calendario specifico per le singole indagini statistiche ed unico per i paesi della Ue.
Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, NACE rev.2, pubblicata sull`Official Journal il 30 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006).

L`ATECO 2007 è stata definita ed approvata da un Comitato di gestione appositamente costituito. Esso prevede la partecipazione, oltre all`Istat che lo coordina, di numerose figure istituzionali: i Ministeri interessati, gli Enti che gestiscono le principali fonti amministrative sulle imprese (mondo fiscale e camerale, enti previdenziali, ecc.) e le principali associazioni imprenditoriali.

Grazie alla stretta collaborazione avuta con l`Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio si è pervenuti ad un`unica classificazione.
Per la prima volta il mondo della statistica ufficiale, il mondo fiscale e quello camerale adotteranno la stessa classificazione delle attività economiche.
Tale risultato costituisce un significativo passo in avanti nel processo di integrazione e semplificazione delle informazioni acquisite e gestite dalla Pubblica Amministrazione.
 
15/12/2006 - De-minimis. Raddoppia il tetto: dal 1° gennaio 2007 passa a 200 mila €uro
La Commissione Europea ha approvato il nuovo regolamento relativo agli aiuti de minimis.
In base al nuovo regolamento de minimis gli incentivi sotto i 200 mila €uro, percepiti in tre anni, non sono considerati aiuti di stato e dunque non devono essere notificati per l’autorizzazione della Commissione Europea.
Fino ad ora il limite massimo era di 100 mila €uro.
Il nuovo regolamento copre anche le garanzie sui finanziamenti nella misura in cui il finanziamento stesso non ecceda 1,5 milioni di €uro. Al fine di evitare abusi sono stati esclusi gli aiuti alle imprese in difficoltà e quelli il cui ammontare non può essere calcolato in anticipo (i cosiddetti aiuti “non trasparenti”).
A differenza della precedente regolamentazione, la nuova normativa sul de minimis si applica al settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli e a quello dei trasporti. Per quest’ultimo è però previsto un tetto di 100 mila €uro e l’esclusione dei veicoli per il trasporto merci su strada.
Il Regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro la fine dell’anno ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2007.
Leggi e Agevolazioni
Download File Circolare Linea A.pdf
Bando Valle di Susa - Linea A, Sostegno alle Aree interessate dal Cantiere TAV
Beneficiari:  PMI (incluse le Cooperative) che esercitano attività di produzione di beni e/o servizi, di commercio, anche all’ingrosso, che abbiano almeno un’unità locale produttiva attiva (o in fase di attivazione) in un Comune ricompreso tra Bussoleno, Chiomonte, Giaglione, Mattie, Mompantero, Susa, Venaus
Scadenze:  Il Bando, aperto in data 15 maggio 2014, resterà attivo fino ad esaurimento della dotazione finanziaria, pari a 5.000.000,00 di €uro
Download File Circolare Sabatini con Banche.pdf
“NUOVA SABATINI” – D.L. 21/2013, n. 69, Decreto del FARE
Beneficiari:  Micro, Piccole e Medie imprese di tutti i settori produttivi
Scadenze:  Dal 31 marzo 2014 al 31 dicembre 2016, salvo esaurimento delle risorse disponibili
Download File Circolare Linea B.pdf
Bando Valle di Susa - Linea B, Fondo di Garanzia
Beneficiari:  PMI (incluse le Cooperative) che esercitano attività di produzione di beni e/o servizi, di commercio, anche all’ingrosso, che abbiano almeno un’unità locale produttiva attiva (o in fase di attivazione) in un Comune della Valle di Susa, ricompreso nell’elenco in appendice alla circolare
Scadenze:  Il Bando, aperto in data 15 maggio 2014, resterà attivo fino ad esaurimento della dotazione finanziaria, pari a 5.000.000,00 di €uro
Download File Circolare Asse I - Cinema.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Impianti di proiezione cinematografica digitale. Edizione 2014
Beneficiari:  PMI che svolgono attività cinematografica o cinematografica e teatrale per almeno 90 giorni all’anno, che abbiano l’unità locale in cui sarà realizzato l’intervento attiva, localizzata in Piemonte e con Codice ATECO 2007 “59.14.00” (attività di proiezione cinematografica)
Scadenze:  La domanda va presentata via internet dalle ore 9.00 del 22 aprile 2014, fino all’esaurimento delle risorse.
Download File Circolare Internazionalizzazione.pdf
Internazionalizzazione nei Paesi extra europei - Linea I.4.2
Beneficiari:  micro, piccole e medie imprese (anche commerciali) che abbiano sede operativa nella Regione Piemonte, siano iscritte da almeno 3 anni in Camera di Commercio ed esportino già per una quota pari ad almeno il 20% del fatturato
Scadenze:  dalle ore 9 del 14 gennaio 2014 fino ad esaurimento della dotazione finanziaria, pari a € 5.000.000,00
Download File POR_Rotativo.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Finanziamenti per Innovazione, Ambiente e Sicurezza sul Lavoro
Beneficiari:  PMI che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai Codici ATECO 2007 di cui al Bando, aventi unità locale interessata all`investimento regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Il Bando, riaperto il 23/01/2015, chiuderà alle ore 17 del 29 maggio 2015.
Download File POR_M_PI.pdf
POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Attività I.1.3. Fondo Rotativo Agevolazioni per le Micro e le Piccole Imprese
Beneficiari:  Micro e Piccole Imprese piemontesi che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi di cui all’elenco dei Codici ATECO 2007 identificati dal Bando.
Scadenze:  Il Bando, riaperto il 23/01/2015, chiuderà alle ore 17 del 29 maggio 2015.
Download File StartUp.pdf
L.R. 34/2008 – Misure a favore dell’Autoimpiego e della Creazione d’Impresa
Beneficiari:  lavoratori autonomi, imprese individuali, società di persone e società di capitali nella cui composizione siano presenti soggetti appartenenti ad almeno una delle seguenti categorie:
a) soggetti inoccupati e disoccupati in cerca di occupazione;
b) soggetti sottoposti a misure restrittive della libertà personale;
c) soggetti occupati con contratti di lavoro che prevedono prestazioni discontinue, con orario e reddito ridotto;
d) soggetti occupati a rischio di disoccupazione;
e) soggetti che intendono intraprendere un`attività di autoimpiego.
Scadenze:  Il presente Bando, attivo dal 13 settembre 2010, sostituisce la L.R. 28/1993, chiusa il 17.11.2009.
Download File More_Green.pdf
Piano Straordinario per l’Occupazione, Misura II.8, “Più Green”: incentivi per “Efficienza Energetica”
Beneficiari:  P.M.I. piemontesi ed i loro consorzi che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi.
Scadenze:  Bando attivo dal 6 settembre 2010
Download File Garanzia_PMI.pdf
Legge 662/1996 - FONDO di GARANZIA per le PMI Italiane
Beneficiari:  Piccole e Medie Imprese ubicate sul territorio nazionale, appartenenti a qualsiasi settore (ad eccezione dei settori “sensibili” esclusi dall’UE: settore agricolo primario, trasporti, cantieristica navale, industria automobilistica, etc.), valutate “economicamente e finanziariamente sane” mediante appositi modelli, sulla base dei dati di bilancio (o delle dichiarazioni fiscali) degli ultimi due esercizi e della situazione contabile aggiornata a data recente.
Scadenze:  Da definire.
Download File Circolare L.R. 23 - Cooperative.pdf
L.R. 23/04 - Interventi a favore delle IMPRESE COOPERATIVE.
Beneficiari:  Società cooperative a mutualità prevalente e loro consorzi, con esclusione delle cooperative edilizie e di consumo, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e all’Albo delle società cooperative, che hanno sede legale, amministrativa e prevalente attività nel territorio della Regione Piemonte.
Scadenze:  Dal 20 luglio 2007 è in vigore il nuovo Programma degli interventi.
Download File Circolare L.R. 12.pdf
L.R. 12/04 - FONDO di GARANZIA FEMMINILE e GIOVANILE
Beneficiari:  Piccole Imprese femminili (senza limiti d’età) e giovanili (tra i 18 a 35 anni) iscritte al Registro Imprese ed aventi sede legale ed operativa nel territorio della Regione Piemonte, purchè operanti da almeno 12 mesi.
Scadenze:  Bando sempre attivo, modificato con Determinazione Dirigenziale n. 18 del 27 gennaio 2011.
Download File Circolare Brevetti+.pdf
Incentivi per la Brevettazione e la valorizzazione economica dei Brevetti
Beneficiari:  Micro, Piccole e Medie Imprese italiane che intendono utilizzare i diritti di proprietà industriale, e in particolare i brevetti, come strumento privilegiato per realizzare politiche industriali a favore della capacità innovativa e competitiva.
Scadenze:  Bando attivo dal 02 novembre 2011 fino ad esaurimento fondi
Download File Circolare L.R. 28-99 Commercio.pdf
L.R. 28/99 Imprese Commerciali - Edizione 2015
Beneficiari:  Micro e Piccole Imprese piemontesi operanti nei settori di commercio al dettaglio (in sede fissa o ambulante), somministrazione al pubblico di alimenti e bevande, rivendita di giornali e riviste, agenti e rappresentanti di commercio.
Scadenze:  Fondo Rotativo, in vigore dal 15/03/2016
Download File CreditoAdesso.pdf
Finanziamento per Liquidità Credito Adesso – BEI
Beneficiari:  Piccole e Medie Imprese lombarde, comprese le artigiane, che operino da almeno due anni nei settori manifatturiero, servizi alle imprese, commercio all’ingrosso e costruzioni.
Scadenze:  Il Bando, attivo dal 09/01/2012, ha procedura “a sportello”, pertanto le domande potranno essere inoltrate fino ad esaurimento delle risorse finanziarie disponibili, pari a 500 milioni di €uro.
Download File Circolare AMVA.pdf
Programma AMVA: Contributi per “Apprendistato e Mestieri a Vocazione Artigianale”
Beneficiari:  Imprese ubicate sull’intero territorio nazionale che assumano giovani con i seguenti contratti di apprendistato:

a) Contratti di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale. È prevista l’assunzione con contratto di apprendistato per la qualifica e per il diploma professionale (anche per l’assolvimento dell’obbligo di istruzione), di soggetti che abbiano compiuto quindici anni e fino al compimento del venticinquesimo anno di età;

b) Contratti di apprendistato professionalizzante o contratto di mestiere. È prevista l’assunzione con contratto di apprendistato professionalizzante o di mestiere, per il conseguimento di una qualifica professionale a fini contrattuali, di soggetti che abbiano compiuto i diciotto anni e fino al compimento del ventinovesimo anno di età.
Scadenze:  Il termine per la presentazione della domanda è prorogato al 31/03/2013 per le Regioni "Competitività" e al 31/12/2013 per le Regioni "Convergenza.
Download File Circolare_Agenzie.pdf
L.R. n. 1/2002 – Agenzie di Viaggio
Beneficiari:  Piccole e medie imprese iscritte al Registro Imprese con sede operativa nel territorio della Regione Piemonte, che esercitino l’attività di agenzia di viaggi.
Scadenze:  Il fondo di garanzia è operativo e le risorse sono disponibili, si può quindi presentare domanda in qualunque momento fino a nuova disposizione.
Download File Circolare Misura II.3b.pdf
Misura II.3 b - “Regime di aiuto per il rafforzamento del sistema produttivo piemontese”
Beneficiari:  PMI con almeno un`unità locale, produttiva o di ricerca in Piemonte, che intendono rafforzare la propria competitività e incrementare l`occupazione, tramite un investimento non inferiore a 2 milioni di euro
Scadenze:  Le domande potranno essere presentate dalle ore 9.00 dell`11 febbraio 2013, fino ad esaurimento della dotazione finanziaria, che ammonta a 27,8 milioni di euro
Download File Circolare L.R. 23-02.pdf
L.R. 23/02 – Risparmio Energetico & Riduzione delle Emissioni in Atmosfera
Beneficiari:  Soggetti pubblici e privati, in qualità di:
1. proprietari o titolari di diverso diritto reale o di godimento degli edifici collocati in Piemonte;
2. amministratori condominiali di edifici collocati in Piemonte per conto dei soggetti sopra indicati;
3. società di gestione energetica che operano gli interventi per conto dei soggetti sopra indicati.
Scadenze:  Fondo rotativo aperto in data 1 marzo 2007.
La dotazione finanziaria iniziale, comprensiva del corrispettivo spettante al soggetto gestore, Finpiemonte S.p.A., è pari ad euro 5.654.430,00 e potrà essere incrementata negli anni successivi.
Download File Circolare Legge 949.pdf
LEGGE 949/52 - Imprese Artigiane
Beneficiari:  Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa e consortile, iscritte negli Albi di cui alle leggi 443/85.
Scadenze:  Contributo attualmente disponibile.
Download File Circolare_Artigiani.pdf
L.R. n. 1/2009 - Artigianato
Beneficiari:  Imprese Artigiane
Scadenze:  Fondo Rotativo
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