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Breaking News |
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23/12/2009
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Moratoria su Finanziamenti della Regione Piemonte
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La Giunta regionale, con Delibera del 7 Dicembre 2009 - n. 61-12773, ha approvato l’adesione all’"Avviso comune per la sospensione dei pagamenti delle piccole e medie imprese nei confronti del sistema bancario" del 3 agosto 2009, firmato dal Ministero dell`Economia, dall`ABI e dalle associazioni imprenditoriali, per permettere alle imprese di usufruire della moratoria anche sui debiti derivanti da finanziamenti regionali.
Le richieste di sospensione del pagamento delle rate potranno essere inviate a Finpiemonte dalla banca che partecipa al co-finanziamento a partire dal 18 gennaio 2010 e riguarderanno rate scadute fino ai 180 giorni precedenti la data di trasmissione della richiesta a Finpiemonte da parte della banca.
Le agevolazioni gestite da Finpiemonte che beneficiano della moratoria sono:
Agevolazioni regionali
1. L.R. 1/2009 (ex 21/1997) – Artigianato
2. L.R. 28/1999 – Commercio
3. LL.RR. 28/1999 e 1/2009 – Sezione emergenze
4. L.R. 34/2004 – Misura Ri.3
5. L.R. 56/1986 – Innovazione e qualità
6. L.R. 28/1993 e s.m.i. – Neoimprenditoria
DOCUP 2000-2006
1. Misura 4.2a – Creazione di impresa
2. Misura 2.1b – Investimenti alle imprese
P.O.R. F.E.S.R. 2007/2013
1. Asse I - Innovazione e transizione produttiva -
- Attività I.1.3 – “Innovazione e PMI” e I.2.2 “Adozione di tecnologie ambientali”
- Misura I.1.1 – “Piattaforme innovative” nel settore dell’Aerospazio e delle Biotecnologie per le scienze della vita
2. Asse II - Sostenibilità ed efficienza energetica:
- Misura 1 – “Incentivazione alla razionalizzazione dei consumi energetici ed all’uso di fonti di energia rinnovabile negli insediamenti produttivi”
- Misura 2 – “Insediamenti di nuovi impianti e nuove linee di produzione di sistemi e componenti dedicati allo sfruttamento di energie rinnovabili e vettori energetici, all’efficienza energetica, nonché all’innovazione di prodotto nell’ambito delle tecnologie in campo energetico”
- Misura 3 “ – Incentivazione alla produzione di energia elettrica da fonte solare su discariche esaurite ed in fase di gestione postoperativa”. |
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16/12/2009
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Riduzione dell`Investimento Minimo a valere sul Fondo Rotativo del POR-FESR 2007/2013 (Asse I)
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Nella seduta del 30 novembre il Consiglio Regionale ha approvato
il DDL n. 632 “Assestamento del Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e disposizioni di natura finanziaria” con il quale è stato abbassato da 250mila a 50mila €uro il livello minimo di investimento finanziabile a valere sul "POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Finanziamenti per Innovazione, Ambiente e Sicurezza sul Lavoro".
Una seconda iniziativa approvata è quella per la concessione della moratoria di un anno per la restituzione dei contributi concessi con le leggi.
La terza è un finanziamento a tasso zero finalizzato alla crescita
dimensionale e alla patrimonializzazione delle piccole imprese, a cui la Regione Piemonte partecipa con una quota.
La quarta consiste nella emissione di voucher per la partecipazione a fiere internazionali. |
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27/10/2009
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"Tremonti ter": Detassazione degli Investimenti in Macchinari
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L’articolo 5 del decreto-legge 1° luglio 2009, n. 78, convertito, con modificazioni, dalla legge 3 agosto 2009, n. 102, rubricato “Detassazione degli investimenti in macchinari”, consente di escludere dall’imposizione sul reddito d’impresa un importo pari al 50% del valore degli investimenti in nuovi macchinari e in nuove apparecchiature compresi nella divisione 28 della tabella ATECO 2007, fatti a decorrere dal 1° luglio 2009 – data di entrata in vigore del decreto – e fino al 30 giugno 2010.
La nuova agevolazione (c.d. Tremonti-ter) consiste in una detassazione dal reddito di impresa e, sotto questo profilo, opera in modo analogo alle agevolazioni previste dall’articolo 4 della legge n. 383 del 18 ottobre 2001 (c.d. Tremonti-bis) e dall’articolo 3 del decreto-legge 10 giugno 1994, n. 357, convertito con modificazioni dalla legge 8 agosto 1994, n. 489 (c.d. Tremonti).
La Tremonti-ter si applica a tutti i soggetti residenti nel territorio dello Stato, in relazione alle attività produttive di redditi d’impresa, indipendentemente dalla natura giuridica, dalla dimensione e dal settore produttivo di appartenenza degli stessi. |
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05/11/2009
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Cinque milioni di €uro per le BIOTECNOLOGIE
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Cinque milioni di euro per promuovere progetti transnazionali di innovazione industriale in tutti i campi applicativi delle biotecnologie, sono stati messi a disposizione dal Ministero dello Sviluppo Economico nell’ambito dell’ iniziativa EUROTRANS-BIO.
L’apposito decreto non è stato ancora formalizzato, ma la notizia del Bando è stata anticipata sul sito di RIDITT (la Rete Italiana per la Diffusione dell’Innovazione e il Trasferimento Tecnologico alle Imprese promossa dal MiSE).
Il Bando richiede la partecipazione di almeno due imprese di nazionalità diversa e si rivolge alle piccole e medie imprese e sostiene progetti di ricerca applicata e sviluppo sperimentale realizzati in collaborazione con altre imprese (anche di grandi dimensioni) e organismi di ricerca.
Per partecipare le imprese devono presentare, entro il 1° febbraio 2010, una proposta progettuale secondo le modalità riportate nelle Linee Guida transnazionali e nel Capitolato Tecnico nazionale.
La documentazione a carattere nazionale sarà disponibile - sia sul portale RIDITT (www.riditt.it) sia sul sito del Ministero (www.sviluppoeconomico.gov.it) dopo la formalizzazione del decreto di lancio del bando da parte del Ministero.
Le imprese italiane possono presentare progetti in collaborazione con aziende in Austria, Finlandia, Francia, Germania, Paesi Bassi e Ungheria, e nelle Regioni delle Fiandre e della Vallonia (Belgio) e della Catalogna, di Madrid e dei Paesi Baschi (Spagna).
Le risorse complessive messe a disposizione dai Paesi e dalle Regioni partecipanti al bando sono pari a circa 30 milioni di euro (compresi i 5 milioni di euro messi a disposizione degli operatori italiani dal Ministero dello Sviluppo Economico). |
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08/09/2009
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Ministero dello Sviluppo Economico: Bando Start-Up
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Biotecnologie, ICT legata ad Internet, materiali innovativi, sistemi robotici domotica, sistemi meccatronici, tecnologie, processi e sistemi per l’utilizzo ecosostenibile di energia, combustibili e prodotti finiti o semilavorati, basati sullo sfruttamento di fonti rinnovabili: in questi settori le imprese start up (costituite da non più di cinque anni) potranno effettuare programmi di sviluppo sperimentale, comprensivi di eventuali attività non preponderanti di ricerca industriale, finalizzati alla realizzazione di innovazioni di prodotto e/o di processo beneficiando dei finanziamenti previsti dal Fondo Speciale Rotativo per l’Innovazione Tecnologica (FIT) e dal PON Ricerca e Competitività 2007-2013.
Potranno essere agevolati costi relativi al personale adibito alle attività di ricerca industriale e sviluppo sperimentale, agli strumenti e alle attrezzature di nuovo acquisto, ai servizi di consulenza e ad altri servizi utilizzati per l`attività del programma, alle spese generali e ai materiali, sempre imputabili allo specifico progetto.
Oltre ad un finanziamento agevolato, e` concesso un contributo a fondo perduto.
Per maggiori informazioni Vi suggeriamo di consultare il documento in allegato. |
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07/01/2009
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Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, ma solo per due anni
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Aiuti de minimis fino a 500 mila euro, invece dei 200 mila in tre anni fin qui previsti, ma solo fino al 31 dicembre 2010.
E’ una delle misure temporanee a disposizione degli Stati membri per affrontare le eccezionali difficoltà delle imprese ad ottenere finanziamenti in considerazione della stretta creditizia che grava sull’economia reale. La Commissione Europea ha adottato il 17 dicembre 2008 un quadro provvisorio di regole relative agli aiuti di stato per combattere la crisi nell’ambito del Piano Europeo per la Ripresa Economica.
Tre sono i principali obiettivi: assicurare alle imprese prestiti bancari sufficienti, permettere a quelle con problemi di liquidità dovuti alla crisi di beneficiare di un aiuto temporaneo attraverso sussidi di limitata entità e incoraggiarle a investire in un futuro sostenibile, in particolare attraverso lo sviluppo di prodotti ecologici.
Oltre ad utilizzare il de minimis maggiorato, cosa possono fare in concreto gli Stati Membri per raggiungere questi obiettivi? Tra le varie possibilità offerte dalle nuove misure, essi potranno: offrire garanzie statali con un premio ridotto; fornire prestiti agevolati per accelerare il raggiungimento degli standard di protezione ambientale o per andare oltre tali standard; entrare nel capitale di rischio delle PMI impegnando una somma massima di 2,5 milioni di euro (invece degli attuali 1,5 milioni) laddove almeno il 30% dell’investimento (invece dell’attuale 50%) venga da investitori privati.
Tutti questi provvedimenti, dovendo fare fronte ad una situazione eccezionale, potranno avere una durata limitata, fino alla fine del 2010. Le misure dovranno essere notificate alla Commissione che, come ha già dato prova negli ultimi tempi, prenderà le sue decisioni in tempi molto rapidi. Una volta approvati gli aiuti offerti alle singole imprese non dovranno essere notificati. |
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30/09/2009
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POR ICT Regione Piemonte: pubblicate tutte le graduatorie
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È stata finalmente pubblicata la Graduatoria Provvisoria dei progetti approvati ed ammessi a finanziamento in relazione al Bando Regionale ICT, Attività I.3.2 Adozione TIC (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.2.pdf).
Ammontano a 664 le domande totali presentate.
151 domande su 664 (il 22,74%) risultano finanziabili, avendo ottenuto almeno 56 punti.
599, le domande approvate (di cui solo il 25,20% finanziabili).
65, le domande non ricevibili.
La pubblicazione odierna completa il quadro del Bando chiusosi nel febbraio 2009 ai sensi del POR-FESR 2007-2013, per il quale il 15 giugno 2009 erano già state pubblicate le seguenti graduatorie:
- Misura I.3.1a, Innovazione (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.1a.pdf);
- Misura I.3.1b, Sviluppo Sperimentale (http://www.studiofasi.com/archivio/POR/Graduatoria_3.1b.pdf). |
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03/11/2008
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Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche Piemontesi
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L`assessorato al Turismo della Regione Piemonte ha avviato la procedura per la creazione di un FONDO DI ROTAZIONE destinato alle piccole IMPRESE TURISTICHE che potrà contare su otto milioni di euro della L.R. 18/99 e avrà l`obiettivo di ampliare e migliorare la qualità del patrimonio ricettivo esistente (strutture alberghiere, case appartamento vacanze, campeggi) e di recuperare quello inutilizzato.
Tra gli ambiti prioritari, la realizzazione di nuove strutture ricettive alberghiere in dimore storiche.
"In un momento particolarmente difficile per l`economia - dichiara Giuliana Manica, Assessore Regionale al Turismo - abbiamo ritenuto importante fornire un aiuto alle nostre imprese e in particolare a quelle più piccole, che difficilmente, in questo contesto, possono affrontare investimenti ingenti per migliorare la propria attività. Il fondo di rotazione garantirà, così, il percorso intrapreso per rendere sempre più di qualità la nostra offerta ricettiva, con particolare priorità al grande patrimonio delle dimore storiche, al centro di uno specifico progetto di rilancio turistico, come location ideale per eventi ludici, matrimoni e convention".
Le iniziative che potranno usufruire del fondo dovranno avere un importo non inferiore a 70.000 euro e non superiore al milione. Il finanziamento coprirà fino al 100% delle spese ritenute ammissibili e verrà erogato in anticipo, compatibilmente con le risorse disponibili. La restituzione avverrà con un piano di ammortamento a cinque o otto anni, per gli interventi di ambito prioritario con il 70% a tasso zero e il 30% a tasso convenzionato (fondi bancari), mentre per gli ambiti non prioritari con il 40% a tasso zero e il 60% a tasso convenzionato. |
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06/11/2008
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Incentivi per il Cinema
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È attualmente in vigore il D.Lgs. nr. 28/2004, uno strumento agevolativo che favorisce lo sviluppo dell’industria cinematografica nei suoi diversi settori
I soggetti destinatari della legge sono le imprese cinematografiche, ossia le imprese di produzione, di distribuzione, di esportazione, di esercizio e di industria tecnica dei film.
Sono ammessi al finanziamento agevolato tutte le iniziative volte a:
- valorizzare e a diffondere con qualsiasi mezzo il cinema nazionale, con particolare riguardo ai film di interesse culturale;
- tutelare la proprietà intellettuale e il diritto d’autore contro qualsiasi forma di sfruttamento illegale;
- assicurare la conservazione del patrimonio filmico nazionale e la sua diffusione in Italia ed all’estero;
- promuovere attività di studio e di ricerca nel settore cinematografico.
Sono concedibili contributi alla produzione ed alla distribuzione dei film, riconosciuti di interesse culturale, in base al costo industriale di produzione del film.
I contributi alla produzione sono concessi per:
1) Lungometraggi fino ad un importo massimo di:
2.500.000 € per film (50% del costo ammissibile di 5.000.000 €) con un limite di 5.000.000 in un anno a favore di una impresa o collegata, per imprese con punteggio di almeno 60 punti;
1.750.000 € per film (50% del costo ammissibile di 3.750.000 €) con un limite di 3.750.000 € in un anno a favore di una impresa o collegata, per imprese iscritte con un punteggio inferiore a 60;
1.350.000 € per film (90% del costo ammissibile di 1.500.000 €) per opere prime e seconde.
2) Cortometraggi, fino al 100% del costo dichiarato, con un massimo ammissibile di 40.000 €
3) Sceneggiature originali:
20 progetti ammissibili all’anno, con importo massimo di 35.000 € ciascuno (quota del 20% destinata all’autore della sceneggiatura).
Agli autori di sceneggiature originali può essere concesso un contributo non superiore a 5.000 € per un massimo annuale di 20 contributi.
I contributi concedibili alla distribuzione in Italia prevedono:
- una quota contributo rapportabile agli incassi realizzati nella sala nell’anno precedente e riferiti a film agevolati le imprese devono aver distribuito almeno un film per un incasso non inferiore a 100.000 € (il limite non si applica alle opere prime);
- un limite contributo concedibile per impresa il 25% delle disponibilità totali.
I contributi concedibili alla distribuzione all’estero prevedono:
- un contributo da definire sulla base delle disponibilità annuali;
- una ripartizione secondo una media ponderata tra importo delle cessioni a imprese estere dei diritti di sfruttamento e del numero di ingressi realizzati all’estero. |
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25/07/2008
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e-Commerce (L. 388): bonus fiscale pari al 35%
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Con Decreto n. 11552 del 15 luglio 2008 il Direttore Generale della Direzione generale per il sostegno alle attività imprenditoriali del Ministero dello Sviluppo Economico ha approvato in via definitiva l’elenco dei progetti ammissibili alle agevolazioni “e-Commerce” (Allegato A), di cui all’art. 103, comma 5, della legge 23/12/2000, n. 388, presentati il 14/07/2006 dalle imprese non consorziate né associate sotto forma di associazione temporanea di imprese.
Considerato che le risorse complessivamente disponibili consentono la copertura integrale delle agevolazioni concedibili, le stesse sono state determinate nella misura del 35% dei costi ritenuti ammissibili ai benefici di legge, così come previsto al punto 5.1, lettera c) della circolare ministeriale n. 946056 del 10.03.2006.
Con l’occasione si ricorda che il termine di realizzazione degli investimenti di cui al punto 4.1 della precitata Circolare ministeriale, prorogato con il Decreto n. 885 del 23 gennaio 2008 di 6 mesi e decorrente dal 1° dicembre 2006 , scadrà il 1° agosto 2008 e che le domande di fruizione delle risorse, così come stabilito al punto 4.5 della medesima circolare, dovranno essere presentate entro e non oltre i due mesi successivi alla data termine del progetto. |
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07/12/2007
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ATECO 2007. Classificazione delle attività economiche
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L`ISTAT ha pubblicato la nuova classificazione delle attività economiche ATECO 2007, che entrerà in vigore a partire dal 1° Gennaio 2008, con un calendario specifico per le singole indagini statistiche ed unico per i paesi della Ue.
Tale classificazione costituisce la versione nazionale della nomenclatura europea, NACE rev.2, pubblicata sull`Official Journal il 30 dicembre 2006 (Regolamento (CE) n.1893/2006 del PE e del Consiglio del 20/12/2006).
L`ATECO 2007 è stata definita ed approvata da un Comitato di gestione appositamente costituito. Esso prevede la partecipazione, oltre all`Istat che lo coordina, di numerose figure istituzionali: i Ministeri interessati, gli Enti che gestiscono le principali fonti amministrative sulle imprese (mondo fiscale e camerale, enti previdenziali, ecc.) e le principali associazioni imprenditoriali.
Grazie alla stretta collaborazione avuta con l`Agenzia delle Entrate e le Camere di Commercio si è pervenuti ad un`unica classificazione.
Per la prima volta il mondo della statistica ufficiale, il mondo fiscale e quello camerale adotteranno la stessa classificazione delle attività economiche.
Tale risultato costituisce un significativo passo in avanti nel processo di integrazione e semplificazione delle informazioni acquisite e gestite dalla Pubblica Amministrazione. |
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15/12/2006
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De-minimis. Raddoppia il tetto: dal 1° gennaio 2007 passa a 200 mila €uro
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La Commissione Europea ha approvato il nuovo regolamento relativo agli aiuti de minimis.
In base al nuovo regolamento de minimis gli incentivi sotto i 200 mila €uro, percepiti in tre anni, non sono considerati aiuti di stato e dunque non devono essere notificati per l’autorizzazione della Commissione Europea.
Fino ad ora il limite massimo era di 100 mila €uro.
Il nuovo regolamento copre anche le garanzie sui finanziamenti nella misura in cui il finanziamento stesso non ecceda 1,5 milioni di €uro. Al fine di evitare abusi sono stati esclusi gli aiuti alle imprese in difficoltà e quelli il cui ammontare non può essere calcolato in anticipo (i cosiddetti aiuti “non trasparenti”).
A differenza della precedente regolamentazione, la nuova normativa sul de minimis si applica al settore della trasformazione e della commercializzazione dei prodotti agricoli e a quello dei trasporti. Per quest’ultimo è però previsto un tetto di 100 mila €uro e l’esclusione dei veicoli per il trasporto merci su strada.
Il Regolamento sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale entro la fine dell’anno ed entrerà in vigore il 1° gennaio 2007. |
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20/04/2008
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Credito di Imposta, L. 296 R&S: pubblicato il Regolamento
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Il Regolamento ministeriale relativo al credito di imposta per la Ricerca & Sviluppo di cui alla Legge 296 è stato pubblicato dopo la registrazione ad opera della Corte dei Conti avvenuta il giorno 14 aprile 2008.
Il testo ufficiale sarà pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana - serie generale.
Ne riportiamo uno stralcio:
Oggetto
1. Con il presente decreto sono individuati gli obblighi di comunicazione a carico delle imprese per quanto attiene alle attività di ricerca e di sviluppo agevolabili e alle modalità di verifica e accertamento della effettività delle spese e dei costi sostenuti e della loro coerenza con la disciplina comunitaria.
Attività ammissibili
1. Coerentemente con quanto previsto dalla disciplina comunitaria in materia di aiuti di Stato a favore di ricerca, sviluppo e innovazione, sono ammissibili al credito d`imposta di cui ai commi 280 e seguenti dell`articolo 1 della legge 27 dicembre 2006, n. 296, le seguenti attività di ricerca e sviluppo:
a) lavori sperimentali o teorici svolti soprattutto per acquisire nuove conoscenze sui fondamenti di fenomeni e di fatti osservabili, senza che siano previste applicazioni o utilizzazioni pratiche dirette;
b) ricerca pianificata o indagini critiche miranti ad acquisire nuove conoscenze, da utilizzare per mettere a punto nuovi prodotti, processi o servizi o permettere un notevole miglioramento dei prodotti, processi o servizi esistenti; creazione di componenti di sistemi complessi necessaria per la ricerca industriale, in particolare per la validazione di tecnologie generiche, ad esclusione dei prototipi di cui alla lettera c);
c) acquisizione, combinazione, strutturazione e utilizzo delle conoscenze e capacità esistenti di natura scientifica, tecnologica, commerciale e altro, allo scopo di produrre piani, progetti o disegni per prodotti, processi o servizi nuovi, modificati o migliorati; può trattarsi anche di altre attività destinate alla definizione concettuale, alla pianificazione e alla documentazione concernenti nuovi prodotti, processi e servizi; tali attività possono comprendere l`elaborazione di progetti, disegni, piani e altra documentazione, purché non siano destinati a uso commerciale; realizzazione di prototipi utilizzabili per scopi commerciali e di progetti pilota destinati a esperimenti tecnologici e/o commerciali, quando il prototipo è necessariamente il prodotto commerciale finale e il suo costo di fabbricazione è troppo elevato per poterlo usare soltanto a fini di dimostrazione e di convalida. L`eventuale, ulteriore sfruttamento di progetti di dimostrazione o di progetti pilota a scopo commerciale comporta la deduzione dei redditi così generati dai costi ammissibili. Produzione e collaudo di prodotti, processi e servizi, a condizione che non siano impiegati o trasformati in vista di applicazioni industriali o per finalità commerciali. Non sono ammissibili le modifiche di routine o le modifiche periodiche apportate a prodotti, linee di produzione, processi di fabbricazione, servizi esistenti e altre operazioni in corso, anche quando tali modifiche rappresentino miglioramenti.
Soggetti beneficiari
1. Possono beneficiare del credito d`imposta le imprese operanti in tutti i settori di attività, escluse le imprese in difficoltà di cui alla definizione degli Orientamenti comunitari sugli aiuti di Stato per il salvataggio e la ristrutturazione di imprese in difficoltà (2004/C 244/2).
Costi ammissibili
1. Ai fini della determinazione del credito d`imposta, sono ammissibili, nel limite massimo di 50 milioni di euro per ciascun periodo d`imposta, i costi, nella misura congrua e pertinente, riguardanti:
a) il personale, limitatamente a ricercatori e tecnici, purché impiegati nell`attività di ricerca e sviluppo;
b) gli strumenti e le attrezzature di laboratorio, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
c) i fabbricati ed i terreni esclusivamente per la realizzazione di centri di ricerca, nella misura e per il periodo in cui sono utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo;
d) la ricerca contrattuale, le competenze tecniche e i brevetti, acquisiti ovvero ottenuti in licenza da fonti esterne a prezzi di mercato, nell`ambito di un`operazione effettuata alle normali condizioni di mercato e che non comporti elementi di collusione;
e) i servizi di consulenza, utilizzati esclusivamente ai fini dell`attività di ricerca e sviluppo;
f) le spese generali;
g) i costi sostenuti per l`acquisto di materiali, forniture e prodotti analoghi, utilizzati per l`attività di ricerca e sviluppo.
Procedure di comunicazione
1. L`impresa beneficiaria indica, a pena di decadenza, in un`apposita sezione della dichiarazione dei redditi il prospetto relativo ai costi sulla base dei quali è stato determinato l`importo del credito d`imposta
Vi ricordiamo che l`entità delle agevolazioni decorre dal periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2006 fino alla chiusura del periodo d’imposta in corso alla data del 31 dicembre 2009; è attribuito alle imprese un credito d’imposta nella misura del 10% dei costi sostenuti per attività di ricerca e sviluppo, elevato al 15% qualora i costi di ricerca e sviluppo siano riferiti a contratti stipulati con università ed enti pubblici di ricerca. I costi non possono superare l’importo di 15 milioni di euro per ciascun periodo d’imposta. |
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Leggi e Agevolazioni |
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| POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Attività I.1.3. Fondo Rotativo Agevolazioni per le Micro e le Piccole Imprese |
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Beneficiari:
Micro e Piccole Imprese piemontesi che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi di cui all’elenco dei Codici ATECO 2007 identificati dal Bando.
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Scadenze:
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9 del giorno 19 gennaio 2010.
La procedura di presentazione delle domande è a sportello e le stesse saranno esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda telematica.
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| POR-FESR 2007/2013 – Asse I: Finanziamenti per Innovazione, Ambiente e Sicurezza sul Lavoro |
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Beneficiari:
PMI che esercitano attività diretta alla produzione di beni e/o servizi identificate dai Codici ATECO 2007 di cui al Bando, aventi unità locale interessata all`investimento regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte.
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Scadenze:
Le domande possono essere presentate a partire dalle ore 9 del giorno 14 ottobre 2009.
La procedura di presentazione delle domande è a sportello e le stesse saranno esaminate nel rispetto dell’ordine cronologico di arrivo della domanda telematica.
Nella seduta del 30 novembre il Consiglio Regionale ha approvato il DDL n. 632 “Assestamento del Bilancio di previsione per l’anno finanziario 2009 e disposizioni di natura finanziaria”, con il quale è stata attivata analoga legge per le Micro e Piccole Imprese, con 50mila €uro di investimento minimo finanziabile.
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| Bando “MANUNET” 2010. Attività I.1.3. Misura Ri. 1 |
Beneficiari:
P.M.I. piemontesi raggruppate in consorzi, associazioni temporanee di imprese o altre forme contrattuali in uso nei Paesi di provenienza delle imprese.
I suddetti raggruppamenti devono essere costituiti da due o più P.M.I., di cui una ubicata in Piemonte ed almeno una ubicata in una delle seguenti Regioni non italiane: Asturia (Spagna); Austria; Paesi Baschi (Spagna); Catalonia (Spagna); Estonia; Francia; Israele; Bassa Austria (Austria); Navarra (Spagna); Irlanda del Nord (Gran Bretagna); Romania; Slovacchia; Slovenia; Svizzera; Turchia; Vallonia (Belgio); Grecia Occidentale.
In Italia aderiscono al Bando anche Toscana ed Emilia Romagna.
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Scadenze:
Apertura Bando: 7 gennaio 2010
Deadline pre-proposte: 24 marzo 2010 (ore 17:00)
Deadline full-proposals: 7 luglio 2010 (ore 17:00)
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| L.R. 18/99: Fondo Rotativo per le Imprese Turistiche |
Beneficiari:
Piccole imprese turistiche aventi in gestione strutture alberghiere, strutture extra-alberghiere (limitatamente alle Case Appartamento Vacanze), dimore storiche, campeggi, impianti e attrezzature per il turismo.
Purché ubicate nel territorio della Regione Piemonte.
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Scadenze:
Fondo Rotativo attivo dal 23/04/2009
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| L.R. 23/04 - Interventi a favore delle IMPRESE COOPERATIVE. |
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Beneficiari:
Società cooperative a mutualità prevalente e loro consorzi, con esclusione delle cooperative edilizie e di consumo, regolarmente iscritte al Registro delle Imprese e all’Albo delle società cooperative, che hanno sede legale, amministrativa e prevalente attività nel territorio della Regione Piemonte.
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Scadenze:
Dal 20 luglio 2007 è in vigore il nuovo Programma degli interventi.
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| Legge Regionale 34/2008 e successive modifiche ed integrazioni. Articolo 42, commi 1, 4 e 5. “Misure a favore dell`autoimpiego e della creazione d`impresa" |
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Beneficiari:
Nuove imprese costituite non oltre i 15 mesi dalla presentazione dell’istanza.
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Scadenze:
Bando in fase di attivazione. In sostituzione della L.R. 28/1993 Regione Piemonte, non più attiva dal 17.11.2009.
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| Progetti di Formazione per Lavoratori Occupati - Anno 2008/2009 |
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Beneficiari:
Imprese aventi almeno un’unità locale ubicata nella Provincia di Torino.
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Scadenze:
Lo sportello per la presentazione delle domande chiuderà il 30/07/2010.
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| L.R. 12/04 - FONDO di GARANZIA FEMMINILE e GIOVANILE |
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Beneficiari:
Piccole imprese femminili (senza limiti d’età) e giovanili (tra i 18 a 35 anni) iscritte al Registro Imprese ed aventi sede legale ed operativa nel territorio della Regione Piemonte.
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Scadenze:
Sempre attivo.
Le imprese beneficiarie possono ottenere una nuova agevolazione solo successivamente all’approvazione da parte del Comitato Tecnico del rendiconto finale relativo alla precedente domanda e trascorsi i 24 mesi dall’erogazione del finanziamento.
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| POR-FESR 2007/2013 – Asse II, Misura 2: fondo perduto per “Beni e Strumenti per l’Energia Rinnovabile e l’Efficienza Energetica” |
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Beneficiari:
Piccole e Medie Imprese con prevalente attività manifatturiera, aventi una sede aziendale regolarmente censita presso la CCIAA e localizzata nel territorio della Regione Piemonte
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Scadenze:
il bando è tuttora aperto con riferimento alla tipologia 1 (aiuti da concedersi esclusivamente nelle aree 87/3c/strutturale ) nonchè alla ` tipologia 2: `aiuti de minimis`(Reg. CE 1998/2006) “
Finiestra originariamente prevista: dalle ore 9.00 del 27 giugno alle ore 16.00 del 12 settembre 2008
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| POR-FESR 2007/2013 – Asse II, Misura 1: fondo perduto per “Efficienza Energetica” |
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Beneficiari:
Piccole, Medie e Grandi Imprese che esercitano attività finalizzata alla produzione di beni e/o servizi, che intendono incrementare il livello di efficienza energetica, avviare la produzione di energia da fonti rinnovabili o aumentare la produzione di energia derivante da tali fonti
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Scadenze:
Il Bando è tuttora aperto relativamente alla tipologia d`aiuto 1 b) (aiuti da concedersi esclusivamente nelle aree 87/3c/strutturale), alla `tipologia 2` (`Disciplina degli aiuti di Stato per la tutela ambientale 2008/c 82/01) nonchè alla tipologia 3 : `aiuti de minimis`(Reg. CE 1998/2006).
Finestra originariamente prevista: dalle ore 9.00 del 25 giugno alle ore 16.00 del 12 settembre 2008
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| L.R. 23/02 – Risparmio Energetico & Riduzione delle Emissioni in Atmosfera |
Beneficiari:
Soggetti pubblici e privati, in qualità di:
1. proprietari o titolari di diverso diritto reale o di godimento degli edifici collocati in Piemonte;
2. amministratori condominiali di edifici collocati in Piemonte per conto dei soggetti sopra indicati;
3. società di gestione energetica che operano gli interventi per conto dei soggetti sopra indicati.
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Scadenze:
Fondo rotativo aperto in data 1 marzo 2007.
La dotazione finanziaria iniziale, comprensiva del corrispettivo spettante al soggetto gestore, Finpiemonte S.p.A., è pari ad euro 5.654.430,00 e potrà essere incrementata negli anni successivi.
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| LEGGE 949/52 - Imprese Artigiane |
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Beneficiari:
Imprese artigiane, costituite anche in forma cooperativa e consortile, iscritte negli Albi di cui alle leggi 443/85.
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Scadenze:
Contributo attualmente disponibile.
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| L.R. 9 MAGGIO 1997, N° 21 |
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Beneficiari:
Artigianato
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Scadenze:
fondo rotativo
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| LEGGE REGIONALE 12.11.99, N° 28 - Credito Agevolato |
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Beneficiari:
Commercio
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Scadenze:
fondo rotativo
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